Perfan: è un farmaco sicuro? Come funziona?

Perfan (Enoximone) - E' un farmaco sicuro? Come funziona? Quali interazioni ha? Quanto tempo rimane nell'organismo? Scopritelo con noi!

Perfan (Enoximone): sicurezza e modo d’azione

Perfan (Enoximone) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:

PERFAN è indicato nel trattamento a breve termine (48 ore), sotto continua sorveglianza clinica e strumentale, dell’insufficienza cardiaca congestizia grave refrattaria alle terapie standard (p.es. a base di glucosidi cardiaci, diuretici, vasodilatatori) e dell’insufficienza cardiaca acuta dopo chirurgia cardiaca.

Perfan: come funziona?

Ma come funziona Perfan? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Perfan

Categoria farmacoterapeutica: Stimolanti cardiaci, esclusi i glucosidi cardiaci/inibitori delle fosfodiesterasi, Codice ATC: C01CE03.

Enoximone è un “inodilatatore”, possedendo entrambe le proprietà, sia inotropa che vasodilatante. Si differenzia dalla digitale e dalle catecolamine sia nella struttura che nel meccanismo di azione. L’esatto meccanismo dell’azione inotropa e vasodilatante dell’enoximone non è a tutt’oggi completamente chiarito; studi negli animali hanno evidenziato che l’attività inotropa positiva è di tipo diretto e sembra risultare, almeno in parte, dalla inibizione selettiva della fosfodiesterasi III cardiaca cui consegue un incremento dei livelli cellulari di AMP ciclico.

Anche l’attività vasodilatante è diretta e non è mediata dal blocco o dalla stimolazione di recettori adrenergici. Enoximone non ha un effetto diretto significativo sull’attività dell’adenilciclasi, sul Na+, sull’attività della K+-ATPasi, sull’attività della Ca++-ATPasi o sul flusso di ioni Ca++nel reticolo sarcoplasmatico.


Perfan: come si assorbe e si elimina?

Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Perfan, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Perfan

L’emivita di eliminazione mediana di enoximone è di circa 4,2 ore nei volontari sani e di 6,2 ore nei pazienti. In questo ultimo gruppo dopo singola somministrazione e.v. da 0,5 a 3,0 mg/kg la clearance corporea totale apparente è compresa tra 3,7 e 13,0 ml/min/kg ed il volume di distribuzione allo steady-state è compreso tra 1,1 e 3,6 l/kg.

Ai dosaggi più elevati, con infusione continua, la clearance mediana e l’emivita di eliminazione mediana è risultata, rispettivamente, di 6,3 ml/min/kg e di circa 8 ore.

Nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, una dose di partenza di 90 mcg/kg/min per 20- 60 minuti, seguita da una infusione di mantenimento media di 1,0 mg/min (range 0,5-1,25) per 48 ore determina dei livelli plasmatici medi di circa 3,6 mcg/ml e 9,7 mcg/ml rispettivamente per l’enoximone tal quale e per il suo metabolita solfossido attivo.

La principale via di eliminazione è, nell’uomo, quella renale a seguito di biotrasformazione in solfossido, principale prodotto di escrezione urinaria. In media il 78% di una somministrazione orale si ritrova nelle urine raccolte per otto ore, sotto forma di metabolita solfossido cardioattivo. Enoximone si lega per l’84% circa alle proteine plasmatiche.


Perfan: è un farmaco sicuro?

Abbiamo visto come Perfan agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Perfan è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Perfan: dati sulla sicurezza

La DL50 orale dell’enoximone in sospensione è superiore a 5000 mg/kg sia nel ratto che nel topo maschio e femmina.

La DL50 intraperitoneale è superiore a 2500 mg/kg nel ratto maschio e femmina e nel topo maschio; nel topo femmina essa è stata calcolata fra 1600 e 2500 mg/kg.

La DL50 per somministrazione endovenosa non può essere determinata esattamente a causa della tossicità del veicolo (approssimativamente 12 ml/kg).

Studi di tossicità cronica per somministrazione orale di un anno nel cane e nella scimmia, alle dosi rispettivamente fino a 150 mg/kg/die e 300 mg/kg/die, hanno posto in evidenza la buona tollerabilità del farmaco.

Studi di teratogenesi nel ratto e nel coniglio, condotti alle dosi orali fino a 1000 mg/kg, non hanno mostrato effetti teratogeni od alterazioni nello sviluppo del prodotto del concepimento. Solo negli studi eseguiti nel coniglio alle dosi di 1000 mg/kg/die sono stati evidenziati una diminuzione di peso nelle riproduttrici ed un aumento nel numero degli aborti e dei riassorbimenti. Questi effetti tuttavia sono stati considerati secondari ad una tossicità materna. Studi di riproduzione nel ratto non hanno evidenziato effetti sulla fertilità dei maschi e delle femmine a dosi orali fino a 1000 mg/kg/die.

Prove di genotossicità eseguite nei seguenti sistemi genetici non hanno evidenziato alcuna attività mutagena da parte dell’enoximone: mutazioni geniche in microorganismi procarioti ed eucarioti; aberrazioni cromosomiche nelle cellule di midollo osseo nel ratto; danno e riparazione del DNA negli epatociti di ratto; danno genetico "in vivo" col test del dominante letale nel ratto.


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Perfan: si può prendere insieme ad altri farmaci?

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Perfan

Perfan: interazioni

In 385 pazienti trattati con PERFAN non sono state osservate interazioni con altri farmaci; la

maggior parte dei pazienti riceveva, infatti, come terapie concomitanti uno o più dei seguenti farmaci: diuretici (amiloride, triamterene, furosemide e spironolattone), glicosidi digitalici (digossina), potassio, antiaritmici (diltiazem, propranololo, lidocaina, nifedipina, procainamide e chinidina), vasodilatatori (captopril, idralazina e nitrati), anticoagulanti (warfarin ed eparina), analgesici (ASA, paracetamolo e codeina), sedativi (idrato di cloralio, diazepam e lorazepam) ed agenti inotropi positivi (dobutamina e dopamina).


Perfan: posso guidare la macchina se lo prendo?

Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.

Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni

E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.

Perfan: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari

Non applicabile in quanto PERFAN viene somministrato solo in ambiente ospedaliero.

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco