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Muphoran Bugiardino. Fonte A.I.Fa.


Se sei un professionista della salute, consulta anche la Scheda Tecnica di Muphoran


Foglio illustrativo: informazioni per il paziente

Muphoran 208 mg polvere e solvente per soluzione per infusione endovenosa

Fotemustina

Legga attentamente questo foglio prima che le venga somministrato questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

    Contenuto di questo foglio:

    1. Che cos’è Muphoran e a cosa serve
    2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Muphoran
    3. Come le verrà somministrato Muphoran
    4. Possibili effetti indesiderati
    5. Come conservare Muphoran
    6. Contenuto della confezione e altre altre informazioni

    1. Che cos’è Muphoran e a cosa serve

      Questo medicinale contiene il principio attivo fotemustina, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “agenti alchilanti”, che interferiscono con la crescita delle cellule tumorali. Questo medicinale è utilizzato per il trattamento del melanoma maligno disseminato (cancro della pelle) anche presente a livello cerebrale e del tumore cerebrale primitivo (tumore che ha origine nel tessuto cerebrale).

    2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Muphoran Non deve ricevere Muphoran

      • se è allergico alla fotemustina, ad altre nitrosouree o ad uno qualsiasi degli altri componenti di

        questo medicinale (vedere paragrafo 6);

      • se è o sospetta di essere in gravidanza o se sta allattando;
      • se ha ricevuto vaccini per la febbre gialla o vaccini vivi attenuti (vedere “Altri medicinali e Muphoran”).

        Muphoran non deve essere somministrato ai bambini.

        Avvertenze e precauzioni

        Si rivolga al medico o all’infermiere prima di ricevere Muphoran.

        Prima di ogni somministrazione del medicinale, e durante la terapia, le saranno eseguiti esami del sangue per verificare la presenza di un numero sufficiente di cellule nel sangue. Le sarà inoltre controllato il funzionamento del fegato. La dose che le verrà somministrata sarà adattata in base alle sue condizioni.

        Per chi svolge attività sportiva

        Se svolge attività sportiva tenga presente che Muphoran contiene alcol etilico. L’uso di medicinali contenenti alcol etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.

        Bambini

        Questo medicinale non deve essere somministrato ai bambini (vedere “Non deve ricevere Muphoran”).

        Pazienti anziani

        Gli studi clinici hanno dimostrato che nei pazienti anziani l’uso di questo medicinale può aumentare il rischio di trombocitopenia (numero ridotto di piastrine nel sangue), leucopenia (numero ridotto di globuli bianchi nel sangue) e tossicità gastroenterica (disturbi dell’apparato digerente).

        Altri medicinali e Muphoran

        Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

        Muphoran è controindicato in associazione a vaccini per la febbre gialla o vaccini vivi attenuati (vedere “Non deve ricevere Muphoran” ).

        Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:

        • anticoagulanti (medicinali per fluidificare il sangue)
        • fenitoina (un medicinale usato per l’epilessia)
        • immunosoppressori (medicinali usati per ridurre la risposta immunitaria)
        • dacarbazina (un altro medicinali usato per trattare i tumori).

        Gravidanza e allattamento

        Non le verrà somministrato Muphoran, in quanto questo medicinale è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.

        Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

        Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, non è consigliabile guidare subito dopo la somministrazione di Muphoran.

        Muphoran contiene etanolo

        Questo medicinale contiene 80% (v/v) di etanolo (alcol), pertanto in 100 mg di prodotto sono presenti 1,3 g di alcol, pari a 32 ml di birra o a 13,3 ml di vino.

        Può essere dannoso per gli alcolisti.

        Da tenere in considerazione nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come i pazienti affetti da malattie epatiche o da epilessia.

    3. Come le verrà somministrato Muphoran

      Questo medicinale le verrà somministrato sotto la supervisione di un medico specialista e in presenza delle apparecchiature necessarie per il monitoraggio costante di tutti gli effetti clinici, durante e dopo la terapia.

      Se le viene somministrato più Muphoran di quanto deve

      Nel caso di assunzione/somministrazione accidentale di quantità eccessiva di questo medicinale contatti immediatamente il medico.

      Se interrompe il trattamento con Muphoran

      Non modifichi la dose o interrompa il trattamento senza informare il medico.

      Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

    4. Possibili effetti indesiderati

      Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Il medico glieli illustrerà, spiegandole i rischi e i benefici del trattamento.

      I principali effetti indesiderati sono a carico del sangue e possono interessare i tre tipi di cellule del sangue. Gli effetti indesiderati a carico del sangue si manifestano dopo un certo tempo dall’inizio della terapia e sono caratterizzati da diminuzione dei globuli rossi, da diminuzione delle piastrine e dei globuli bianchi che raggiungono i livelli minimi rispettivamente 4-5 settimane (per le piastrine) e 5-6 settimane (per globuli bianchi) dopo la prima dose della terapia d’attacco. La diminuzione dei globuli bianchi può essere accompagnata da rischio di infezione.

      Può verificarsi anche una diminuzione contemporanea di tutti e tre i tipi di cellule del sangue.

      Il rischio di effetti indesiderati a carico del sangue può essere aumentato in caso di precedenti trattamenti chemioterapici e/o dalla associazione con altri medicinali in grado a loro volta di indurre gli stessi effetti.

      Nei soggetti anziani vi può essere un aumento degli effetti indesiderati a carico del sangue o dell’apparato digerente.

      Di seguito vengono descritti tutti gli effetti indesiderati fino ad ora noti.

      Molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10)

      • anemia (riduzione del numero dei globuli rossi),
      • leucopenia (riduzione del numero dei globuli bianchi),
      • trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine),
      • nausea e vomito (soprattutto nelle due ore successive il trattamento);

        • alterazioni dei test di funzionalità del fegato (aumenti moderati, transitori e reversibili delle transaminasi, della fosfatasi alcalina e della bilirubina).

          Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10)

        • diarrea,
        • dolore addominale,
        • febbre,
        • flebite (gonfiore, dolore, arrossamento della vena) e iperpigmentazione al sito d’iniezione in caso di stravaso.

          Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100)

      • disturbi neurologici transitori e reversibili (disturbi della coscienza, parestesie, ageusia);
      • aumento transitorio di urea,
      • prurito,

      Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000)

      • disturbi polmonari (sindrome da distress respiratorio acuto dell’adulto – ADRS) sono stati osservati in associazione con la dacarbazina;

        Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

      • epatite,
      • infiammazione delle vene da stravaso al sito d’iniezione,
      • tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)
      • tossicità polmonare (pneumopatia interstiziale).

      I medicinali contro i tumori e in particolare gli agenti alchilanti possono a loro volta causare altri tumori, specialmente a carico del midollo osseo e del sangue. In seguito a trattamenti con alti dosaggi totali di Muphoran, da solo o in combinazione con altri medicinali contro i tumori o con radioterapia, sono stati riportati rari casi di tali malattie.

      Segnalazione degli effetti indesiderati

      Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

    5. Come conservare Muphoran

      Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

      Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

      Conservare in frigorifero ad una temperatura compresa tra +2°C e +8°C e al riparo dalla luce.

      La soluzione ricostituita deve essere preparata immediatamente prima dell’impiego. Se necessario, può essere conservata per 8 ore a temperatura inferiore a 25°C e al riparo dalla luce, oppure per 72 ore in frigorifero.

      Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente

    6. Contenuto della confezione e altre informazioni Cosa contiene Muphoran

  • Il principio attivo è fotemustina. Ogni flacone contiene 208 mg di fotemustina.
  • Gli altri componenti della soluzione solvente sono alcol etilico 95°, acqua per preparazioni iniettabili.

    Descrizione dell’aspetto di Muphoran e contenuto della confezione

    La confezione contiene 1 flacone di polvere, 1 fiala solvente da 4 ml.

    Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

    LES LABORATOIRES SERVIER

    50, RUE CARNOT, 92284 – SURESNES CEDEX (FRANCIA).

    Prodotto su licenza LES LABORATOIRES SERVIER (Francia)

    Produttore

    CENEXI LABORATOIRES THISSEN S.A.

    1420 Braine L’Alleud (Belgio) oppure

    ITALFARMACO S.p.A.

    Viale F. Testi, 330 20126 MILANO

    Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

    Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

    Istruzioni per l’uso e la manipolazione

    Preparare la soluzione estemporaneamente. Dissolvere il contenuto del flacone di fotemustina con i 4 ml di soluzione alcolica sterile della fiala poi, dopo aver calcolato la dose da iniettare, diluirla in una soluzione isotonica glucosata al 5%.

    Le dosi raccomandate sono:

    • Melanoma maligno disseminato (cancro della pelle), comprese le localizzazioni cerebrali: 100 mg/m2.

      La soluzione deve essere preparata al momento dell’uso. Allo scopo dissolvere il contenuto del flacone di fotemustina con la fiala da 4 ml di soluzione alcolica sterile; poi, dopo aver calcolato la dose da somministrare, diluire la soluzione ottenuta in 250 ml fino a 400 ml di una soluzione di glucosio isotonico al 5% da somministrare per infusione endovenosa in un’ora al riparo dalla luce.

      In monochemioterapia:

  • terapia d’attacco: 3 somministrazioni consecutive a una settimana d’intervallo l’una dall’altra, seguite da un riposo terapeutico di 4-5 settimane.
  • terapia di mantenimento: una somministrazione ogni 3 settimane.

    In polichemioterapia: la terza somministrazione della terapia d’attacco è soppressa.

    Uso nei pazienti con insufficienza renale: poiché la fotemustina non è eliminata con le urine, non è richiesta alcuna variazione del dosaggio.

    Uso nei pazienti con insufficienza epatica: gli intervalli terapeutici devono essere calcolati in base ai risultati degli esami sulla funzionalità del fegato.

    • Tumori cerebrali primitivi (tumori che hanno origine nel tessuto cerebrale): 100 mg/m2.

      La soluzione deve essere preparata al momento dell’uso. Allo scopo dissolvere il contenuto del flacone di fotemustina con la fiala da 4 ml di soluzione alcolica sterile; poi, dopo aver calcolato la dose da somministrare, diluire la soluzione ottenuta in 250 ml fino a 400 ml di una soluzione di glucosio isotonico al 5% da somministrare per infusione endovenosa in un’ora al riparo dalla luce.

      In monochemioterapia:

  • terapia d’attacco: 3 somministrazioni consecutive a una settimana d’intervallo l’una dall’altra, seguite da un riposo terapeutico di 4-5 settimane.
  • terapia di mantenimento: una somministrazione ogni 3 settimane.

In polichemioterapia: 100 mg/m2 il primo giorno del ciclo terapeutico, da ripetere successivamente in accordo alla frequenza del ciclo.

Uso nei pazienti con insufficienza renale: poiché la fotemustina non è eliminata con le urine, non è richiesto alcun aggiustamento della dose.

Uso nei pazienti con insufficienza epatica: gli intervalli terapeutici devono essere calcolati in base ai risultati dei test di controllo della funzionalità del fegato.

Precazioni per l’uso

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Evitare ogni forma di contatto (cute, mucose) e di assorbimento della soluzione ricostituita. Si consiglia l’uso di una maschera e di guanti di protezione durante la preparazione della soluzione. In caso di contatto accidentale, lavare abbondantemente con acqua. Il materiale contaminato deve essere eliminato in condizioni di perfetta sicurezza.

Si sconsiglia la somministrazione del prodotto alle persone che hanno ricevuto un trattamento chemioterapico nelle 4 settimane precedenti (6 settimane in caso di trattamento con una nitrosourea).

La terapia può essere intrapresa solo se il numero delle piastrine e/o dei granulociti è accettabile, cioè  100.000/mm3 e 2.000/mm3 rispettivamente.

La conta globulare deve essere effettuata prima di ogni nuova somministrazione successiva alla prima e la dose deve essere adattata alla situazione ematologica del paziente.

Lo schema seguente può essere utilizzato come guida:

Piastrine

(/mm3)

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Granulociti

(/mm3)

Percentuale della dose da somministrare

>100.000

>2.000

100%

100.000 N>80.000

2.000 N>1.500

75%

1.500 N>1.000

50%

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 80.000

 1.000

rinvio del trattamento

Si raccomanda un intervallo di 8 settimane tra l’inizio della terapia d’attacco e l’inizio della terapia di mantenimento. Si raccomanda inoltre un intervallo di 3 settimane tra due cicli di mantenimento.

Il trattamento di mantenimento può essere eseguito solo quando la conta piastrinica e/o la conta dei granulociti dà valori adeguati: rispettivamente ≥ 100.000 / mm3 e 2.000 / mm3.

Un controllo dei parametri di funzionalità epatica è raccomandato sia durante che dopo la fine di ciascun ciclo di chemioterapia.

Prima di procedere alla somministrazione endovenosa del farmaco è opportuno verificare che il paziente abbia un accesso venoso integro, al fine di evitare uno stravaso. In caso di stravaso, fermare immediatamente l’infusione, aspirare la maggiore quantità possibile del volume stravasato e immobilizzare l’arto in posizione sollevata.

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Pazienti anziani

La tossicità di fotemustina nei pazienti appartenenti a due classi di età (inferiore o superiore a 60 anni) è stata confrontata: nei pazienti di età superiore a 60 anni sono risultate significativamente più frequenti la trombocitopenia (Grado 3), la leucopenia (Grado 3) e la tossicità gastroenterica (Grado 3).

Interazioni comuni con gli agenti citotossici

A causa del rischio di aumento della coagulazione del sangue, i trattamenti con anticoagulanti sono comunemente utilizzati nei pazienti neoplastici. In questo caso alcuni esami (tempo di protrombina e il rapporto INR), devono essere effettuati più di frequente, a causa delle considerevoli variazioni

della coagulazione che si verificano nel corso di queste malattie, variazioni che sono influenzate anche dal rischio di interazioni tra i medicinali anticoagulanti orali e la chemioterapia.

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È controindicata la contemporanea somministrazione di Muphoran e:

  • Vaccini per la febbre gialla, a causa del rischio di reazioni fatali dell’organismo indotte dal vaccino.

  • Vaccini vivi attenuati (eccetto quelli per la febbre gialla), per il rischio di reazioni fatali dell’organismo indotte dal vaccino. Questo rischio aumenta se lei è un paziente immunodepresso. In questi casi, se disponibili, si utilizzano vaccini inattivati, come quello contro la poliomielite.

    Non è raccomandata l’associazione con:

  • Fenitoina e fosfenitoina, medicinali contro l’epilessia, in quanto può aumentare il rischio di convulsioni, dovute ad un assorbimento ridotto di questi medicinali provocato dalla fotemustina. È possibile anche un aumento della tossicità o una riduzione di efficacia della fotomustina, dovuti ad un cambiamento del suo metabolismo epatico causato dalla fenitoina o dalla fosfenitoina.

    Il medico curante deve valutare l’associazione con:

  • Immunosoppressori, in quanto si può determinare un grave stato di deficit immunitario.

    Interazioni specifiche di Fotemustina

    Associazioni da attuare con cautela:

  • Dacarbazina: alti dosaggi di dacarbazina aumentano il rischio di complicazioni polmonari (sindrome da distress respiratorio acuto dell’adulto – ADRS).

Tra l’ultima somministrazione di Muphoran e il primo giorno di trattamento con dacarbazina è

necessario far trascorrere una settimana.

Eviti pertanto la somministrazione dei due medicinali nello stesso giorno. L’associazione deve essere condotta secondo lo schema di seguito riportato:

  • fotemustina 100 mg/m2/die nei giorni 1 e 8
  • dacarbazina 250 mg/ m2/die nei giorni 15,16,17 e 18.

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