Actosolv: a cosa serve e come si usa

Actosolv (Urochinasi): indicazioni e modo d’uso

Actosolv (Urochinasi) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

– Occlusioni vascolari di origine tromboembolica di recente formazione, comprendenti: embolia dei vasi polmonari, occlusioni arteriose periferiche, trombosi venose, trombosi coronariche, trombosi dei vasi centrali della retina.

– Ricanalizzazione di shunt artificiali artero-venosi.

Actosolv: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Actosolv è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Actosolv ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Actosolv

Actosolv viene iniettato o infuso e.v. ovvero instillato negli shunt per l’applicazione locale.

Per la ricostituzione, il liofilizzato va disciolto rispettivamente in 1 ml (25.000 U.I.), 2 ml (100.000 U.I.) e 12 ml (600.000 U.I.) di acqua sterile per preparazioni iniettabili; la soluzione ottenuta va ulteriormente diluita in liquidi da infusione venosa (preferibilmente soluzione fisiologica o glucosata).

La soluzione ricostituita va usata subito. La soluzione va iniettata a temperatura corporea.

In via orientativa, si consigliano i seguenti schemi posologici:

Occlusioni arteriose e venose di origine trombotica ed embolica di recente formazione:

– dose iniziale: 4.400 unità/kg (mediamente 300.000 unità in bolo unico e.v., in 10-15 minuti);

– seguita da: 4.400 unità/kg ogni ora per 12 ore consecutive in infusione continua e.v.

Dosi maggiori possono essere impiegate nell’infarto del miocardio, secondo il seguente schema posologico:

– dose iniziale: 7.500 unità/kg in bolo unico e.v., in 10-15 minuti;

– seguita da: 3.750 unità/kg ogni ora per 18 ore consecutive in infusione continua e.v.

Al trattamento trombolitico con urochinasi è utile associare, o far seguire, un trattamento eparinico.

L’associazione con eparina richiede tuttavia l’osservanza delle controindicazioni proprie a questo anticoagulante e l’opportuno monitoraggio dello stato della coagulazione.

Nelle trombosi dei vasi centrali della retina:

– dose iniziale: 4.400 unità/kg in bolo unico e.v., in 10-15 minuti;

– seguita da: 4.400 unità/kg ogni ora per 4 ore consecutive in infusione continua e.v.

Nella somministrazione locale in caso di trombosi negli shunt arterovenosi in pazienti in emodialisi è indicata la somministrazione di 25.000 U.I. sciolte in 1 ml di acqua sterile per preparazioni iniettabili ed instillate nei due rami dello shunt; la durata dell’applicazione dovrebbe essere limitata a 2 ore, se necessario il procedimento può essere ripetuto dopo 30 minuti.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Actosolv seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Actosolv per quanto riguarda la gravidanza:

Actosolv: si può prendere in gravidanza?

In gravidanza l’impiego dell’urochinasi, pur se controindicato, deve essere valutato dal medico in funzione dello stato di necessità. Studi condotti sul ratto e sul coniglio hanno evidenziato l’assenza di teratogenicità e l’assenza di influenza sulla gestazione e sulla vitalità e lo sviluppo corporeo del feto.

Dal momento che non è noto se l’urochinasi passa nel latte, la sostanza deve essere usata con cautela durante l’allattamento.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Actosolv?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Actosolv in caso di sovradosaggio.

Actosolv: sovradosaggio

L’iperdosaggio può determinare fenomeni emorragici; in generale è sufficiente interrompere l’infusione per arrestare il sanguinamento. Se necessario, si possono somministrare antifibrinolitici naturali come l’aprotinina, o sintetici, come l’acido epsilon-aminocaproico (EACA). Nei casi di grave carenza dei fattori della coagulazione è opportuno somministrare fibrinogeno umano, oppure frazione plasmatica I o plasma intero.

Actosolv: istruzioni particolari

Nella somministrazione locale in caso di trombosi negli shunt arterovenosi in pazienti in emodialisi è indicata la somministrazione di 25.000 U.I. sciolte in 1 ml di acqua sterile per preparazioni iniettabili ed instillate nei due rami dello shunt; la durata dell’applicazione dovrebbe essere limitata a 2 ore, se necessario il procedimento può essere ripetuto dopo 30 minuti.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco