Clobesol: a cosa serve e come si usa

Clobesol (Clobetasolo Propionato) - A cosa serve? Come si usa? Scopri con noi quali sono le indicazioni e la posologia di questo farmaco!

Clobesol (Clobetasolo Propionato): indicazioni e modo d’uso

Clobesol (Clobetasolo Propionato) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Dermatopatie sensibili ai corticosteroidi, specialmente quelle piĂ¹ impegnative e resistenti quali, ad esempio, la psoriasi (esclusa la psoriasi a placche diffusa), gli eczemi recidivanti, il lichen planus ed il lupus eritematoso discoide e tutte le altre condizioni che non rispondono in maniera soddisfacente a steroidi meno attivi.

Il clobetasolo propionato, per le sue caratteristiche terapeutiche, è in grado di risolvere rapidamente anche lesioni dermatologiche resistenti ad altri corticosteroidi. Dopo trattamento con Clobesol, le affezioni dermatologiche recidivanti presentano, di massima, tempi di remissione piĂ¹ lunghi e ricadute di grado meno severo.

Clobesol: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Clobesol è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se perĂ² non ricordate come prendere Clobesol ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Clobesol

Unguento – Le dermatosi secche squamose ad impronta lichenoide ed ipercheratosica risentono maggior beneficio dall’applicazione

dell’unguento.

Crema – L’applicazione della crema è indicata in tutte le lesioni a qualunque localizzazione. Il veicolo idrodispersibile fa preferire la crema nel trattamento delle superfici cutanee delicate ed umide.

Adulti, anziani e bambini di un anno di etĂ  ed oltre

Applicare e massaggiare delicatamente uno strato sottile di prodotto sufficiente a coprire tutta l’area colpita 1 o 2 volte al giorno fino a 4 settimane finchè si sia ottenuto un sensibile miglioramento, quindi ridurre la frequenza delle applicazioni o passare ad un cortisonico meno potente. Far passare un tempo sufficiente all’assorbimento dopo ogni applicazione prima di stendere la crema emolliente.

Il controllo delle esacerbazioni puĂ² essere ottenuto con brevi cicli ripetuti di trattamento con clobetasolo propionato.

Nelle lesioni piĂ¹ resistenti, specialmente in caso di ipercheratosi, l’effetto del clobetasolo puĂ² essere potenziato, se necessario, mediante bendaggio occlusivo con pellicole di polietilene; tale bendaggio, mantenuto solo durante la notte, consente di ottenere una risposta soddisfacente; successivamente il miglioramento puĂ² essere mantenuto anche senza bendaggio occlusivo.

Se le condizioni peggiorano o non si risolvono in 2-4 settimane, il trattamento e la diagnosi devono essere rivalutati.

Il trattamento non deve essere protratto per piĂ¹ di 4 settimane senza controllo del medico. Se si dovesse rendere necessaria una terapia steroidea continuativa, dovrebbe essere usata una preparazione meno potente.

La dose massima settimanale non deve superare i 50g per mq/settimana.

Dermatiti atopiche (eczema)

La terapia con clobetasolo propionato deve essere gradualmente interrotta una volta che si è raggiunto il controllo della patologia e si deve utilizzare una crema emolliente come terapia di mantenimento. Si possono verificare ricadute di dermatiti preesistenti con la brusca interruzione di clobetasolo propionato.

Eczemi recidivanti

Una volta che un episodio acuto è stato trattato in modo efficace dopo una terapia continua di corticosterodi topici, si deve prendere in considerazione una somministrazione intermittente (una volta al giorno, due volte a settimana, senza bendaggio occlusivo). E’ stato dimostrato che questo iter è utile nel ridurre la frequenza delle ricadute.

L’applicazione deve essere continuata su tutte le zone precedentemente trattate e anche su quelle note come sedi di possibili ricadute. Questo regime deve essere associato all’uso giornaliero di emollienti. La condizione e il rapporto beneficio/rischio di un trattamento continuato devono essere rivalutati regolarmente.

Popolazione pediatrica

Il clobetasolo propionato è controindicato nei bambini al di sotto dell’anno di età.

I bambini hanno maggiori probabilitĂ  di sviluppare gli effetti collaterali locali e sistemici dei corticosteroidi topici e, in generale, richiedono terapie

piĂ¹ brevi e cortisonici meno potenti rispetto agli adulti.

Si deve prestare attenzione quando si usa il clobetasolo propionato per assicurare che la quantitĂ  di farmaco richiesta sia la minima necessaria a fornire un beneficio terapeutico.

Popolazione anziana

Gli studi clinici non hanno identificato differenze nelle risposte al farmaco tra pazienti anziani e pazienti piĂ¹ giovani. La maggiore frequenza di casi di diminuzione della funzionalitĂ  epatica o renale nei pazienti anziani puĂ² ritardare l’eliminazione, in caso si verifichi assorbimento a livello sistemico. Pertanto deve essere usata la quantitĂ  minima di farmaco e per il minor tempo per raggiungere il beneficio clinico desiderato.

Insufficienza renale / epatica

In caso di assorbimento a livello sistemico (quando l’applicazione è su una grande superficie per un periodo prolungato), il metabolismo e l’eliminazione possono risultare rallentati provocando perciĂ² l’aumento del rischio di tossicitĂ  sistemica. Pertanto deve essere usata la quantitĂ  minima di farmaco e per il minor tempo per raggiungere il beneficio clinico desiderato.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Clobesol seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarĂ  poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Clobesol per quanto riguarda la gravidanza:

Clobesol: si puĂ² prendere in gravidanza?

FertilitĂ 

Non ci sono dati nell’uomo per valutare l’effetto dei corticosteroidi topici sulla fertilità.

Gravidanza

Ci sono dati limitati sull’uso di clobetasolo propionato nelle donne in gravidanza.

La somministrazione topica di corticosteroidi durante la gravidanza negli animali da laboratorio puĂ² provocare anomalie nello sviluppo fetale

(vedere paragrafo 5.3). La rilevanza di questo dato sperimentale non è stata constatata nell’uomo. La somministrazione di clobetasolo propionato durante la gravidanza deve essere presa in considerazione solo se il beneficio previsto per la madre supera ogni possibile rischio per il feto. Deve essere utilizzata la quantitĂ  minima per il minor tempo possibile.

Allattamento

Non è stato stabilito se l’uso di corticosteroidi topici durante l’allattamento sia sicuro.

Non è noto se la somministrazione topica di corticosteroidi possa comportare un assorbimento sistemico sufficiente a produrre quantità rilevabili di principio attivo nel latte materno.

La somministrazione topica di clobetasolo propionato durante l’allattamento deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il bambino.

Se viene usato durante l’allattamento, il clobetasolo propionato non deve essere applicato sul seno per evitare l’accidentale ingestione da parte del bambino.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantitĂ  di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Clobesol?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantitĂ  eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Clobesol in caso di sovradosaggio.

Clobesol: sovradosaggio

Sintomi e segni:

Il clobetasolo propionato applicato a livello topico puĂ² essere assorbito in quantitĂ  sufficiente per dare effetti sistemici.

É molto improbabile l’evenienza di un sovradosaggio acuto, comunque in caso di sovradosaggio cronico o di abuso, possono manifestarsi segni di ipercortisolismo (vedere paragrafo 4.8).

L’impiego eccessivo e prolungato di corticosteroidi topici puĂ² deprimere la funzione ipofisaria surrenalica, provocando iposurrenalismo secondario e manifestazioni di ipercortisolismo tra cui la sindrome di Cushing, in particolare astenia, adinamia, ipertensione arteriosa, turbe del ritmo cardiaco, ipopotassiemia, acidosi metabolica.

Trattamento: nel caso di sovradosaggio, l’applicazione di clobetasolo propionato deve essere interrotta in modo graduale riducendo la frequenza delle applicazioni o sostituendo il farmaco con un corticosteroide meno potente per evitare il rischio di insufficienza surrenalica.

Un’ulteriore valutazione medica dovrebbe essere intrapresa come indicato clinicamente o come raccomandato dal centro nazionale veleni, se disponibili.

I sintomi di ipercorticalismo acuto sono generalmente reversibili. Se necessario trattare lo squilibrio elettrolitico.

Clobesol: istruzioni particolari

La crema non deve essere diluita.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco