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Peptazol (Pantoprazolo Sodico Sesquidrato): indicazioni e modo d’uso

Peptazol (Pantoprazolo Sodico Sesquidrato) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Eradicazione di H. pylori in combinazione con due antibiotici appropriati (vedasi Posologia) in pazienti con ulcera peptica allo scopo di ridurre le recidive di ulcera duodenale e gastrica causate da questo microrganismo

ulcera duodenale

ulcera gastrica

esofagite da reflusso di grado moderato e grave

Peptazol: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Peptazol è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Peptazol ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Peptazol

Posologia consigliata

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I pazienti positivi per Helicobacter pylori e affetti da ulcera gastrica o duodenale, dovranno essere sottoposti ad eradicazione del batterio con una terapia combinata.

Si consiglia l’adozione di uno dei seguenti schemi di terapia per l’eradicazione di H. pylori, in funzione del tipo di resistenza:

1) Peptazol, una compressa gastroresistente due volte al dì

+ amoxicillina 1000 mg due volte al dì

+ claritromicina 500 mg due volte al dì

2) Peptazol, una compressa gastroresistente due volte al dì

+ metronidazolo 500 mg due volte al dì

+ claritromicina 500 mg due volte al dì

3) Peptazol, una compressa gastroresistente due volte al dì

+ amoxicillina 1000 mg due volte al dì

+ metronidazolo 500 mg due volte al dì

Nei casi in cui la terapia combinata non sia di scelta, ad es. nei pazienti negativi per Helicobacter pylori, si consiglia la monoterapia con Peptazol, nei seguenti dosaggi:

Trattamento di ulcera gastrica e duodenale e di esofagite da reflusso: una compressa gastro-resistente di Peptazol al giomo. In casi particolari, in special modo quando non si sia ottenuta risposta ad altri trattamenti, la posologia potrà essere aumentata a due compresse di Peptazol al giomo.

In caso di funzionalità epatica gravemente compromessa la posologia deve essere ridotta a 1 compressa (40 mg di pantoprazolo) a giorni alterni. Inoltre durante la terapia con Peptazol si dovrebbero eseguire controlli regolari degli enzimi epatici; in caso di aumento dei livelli sierici di questi enzimi, si dovrà sospendere il trattamento con Peptazol.

Non si dovrà superare la dose giornaliera di 40 mg di pantoprazolo nei pazienti anziani o nei pazienti con ridotta funzionalità renale.

Un’eccezione è rappresentata dalla terapia combinata per l’eradicazione di H. pylori, nella quale anche i pazienti anziani dovranno assumere pantoprazolo a dosaggio pieno (2 x 40 mg pro die) per 1 settimana.

Istruzioni generali

Le compresse gastroresistenti di Peptazol non devono essere masticate o frantumate, ma deglutite intere con un po’ d’acqua al mattino un’ora prima della colazione.

Durante la terapia combinata per l’eradicazione dell’infezione da H. pylori, la seconda compressa di Peptazol dovrà essere assunta prima del pasto serale. La terapia combinata va effettuata per 7 giorni e può essere prolungata fino ad un massimo di 2 settimane.

Se, per assicurare la cicatrizzazione dell’ulcera è indicato un ulteriore trattamento con pantoprazolo, dovrà essere considerata la posologia raccomandata per il trattamento dell’ulcera gastrica e duodenale.

Nell’ulcera duodenale, la cicatrizzazione della lesione ulcerosa si ottiene generalmente entro 2 settimane dall’inizio del trattamento. Se tale periodo non è sufficiente, la guarigione si verifica, nella quasi totalità dei casi, dopo altre 2 settimane di terapia.

Nell’ulcera gastrica e nell’esofagite da reflusso, la durata del trattamento richiesto per la cicatrizzazione è in genere di 4 settimane. Se tale periodo non è sufficiente, la guarigione si ottiene, nella quasi totalità dei casi, prolungando la terapia per altre 4 settimane.

La durata di un ciclo di terapia con Peptazol non dovrebbe superare le 8 settimane, poiché l’esperienza con trattamenti a lungo termine nell’uomo non è sufficiente.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Peptazol seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Peptazol per quanto riguarda la gravidanza:

Peptazol: si può prendere in gravidanza?

L’esperienza clinica in donne in gravidanza è limitata. In studi di riproduzione nell’animale si sono osservati segni di lieve tossicità fetale a dosi maggiori di 5 mg/kg.

Non sono disponibili dati sull’escrezione di pantoprazolo nel latte materno.

Le compresse di pantoprazolo dovranno essere somministrate solo quando il beneficio della madre sia considerato maggiore del rischio potenziale per il feto o il lattante.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Peptazol?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Peptazol in caso di sovradosaggio.

Peptazol: sovradosaggio

Non sono noti sintomi da sovradosaggio nell’uomo.

Dosi fino a 240 mg sono state somministrate per via endovenosa in due minuti e sono state ben tollerate.

In caso di sovradosaggio con segni clinici di intossicazione, si adottino gli schemi usuali per il trattamento dell’intossicazione.

Peptazol: istruzioni particolari

Nessuna.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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