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Linee di indirizzo per l’emergenza Coronavirus (Covid-19)

Raccomandazioni ai Medici per l’emergenza da Coronavirus (Covid-19)
Tratto da: “Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria”
Revisione 1.2 del 02/03/2020

I Medici di Famiglia convenzionati (MMG), i Pediatri di Libera Scelta (PLS), i Medici della Continuità Assistenziale e gli Specialisti Ambulatoriali in relazione all’emergenza Coronavirus (COVlD-19) devono attuare le seguenti misure precauzionali temporanee al fine di prevenire il possibile contagio nelle sale d’attesa e negli studi/ambulatori/poliambulatori:

  1. si raccomanda di invitare la popolazione assistita ad accedere presso gli studi/ambulatori/poliambulatori nei casi strettamente necessari;
  2. per evitare il sovraffollamento della sala d’attesa:
    • l’invio della prescrizione dematerializzata al paziente potrà avvenire attraverso adeguate forme digitali, nelle more della definitiva abolizione del promemoria;
    • potrà essere fatto ricorso alle modalità di televisita previste dalle linee di indirizzo nazionali per la telemedicina recepite con DCA U00458/2015 attraverso le tecnologie ICT a disposizione di professionisti e assistiti (es. smartphone, pc, tablet, ecc.); a seguito della televisita, se necessario, potrà essere rilasciato l’attestato di malattia;
  3. in caso di quarantena, nei certificati di malattia dei soggetti interessati, si raccomanda di apporre chiaramente nel campo diagnosi i termini quarantena, isolamento fiduciario, febbre con sospetto di coronavirus, o in alternativa il codice V29.0 corrispondente a quarantena obbligatoria o volontaria, sorveglianza attiva;
  4. informare, con gli strumenti a disposizione, tutti gli assistiti sull’opportunità di non recarsi presso gli studi medici in presenza di sintomi respiratori (tosse, rinorrea, starnuti, etc.) e/o simil-influenzali, invitandoli a colloquio telefonico per consentire una valutazione clinica preliminare e, congiuntamente, del rischio di infezione da SARS-CoV-2 (Covid-19);
  5. nel corso della telefonata il medico procede a un triage telefonico indagando in particolare su sintomi respiratori e simil-influenzali e storia di viaggi e/o spostamenti nelle aree a rischio come da indicazioni nazionali e internazionali; qualora dall’intervista non si ravvisino i criteri di “caso in valutazione“, il medico potrà effettuare la visita;
  6. in presenza dei criteri di caso in valutazione, il medico deve contattare l’ INMI al numero 06 551701 per una ulteriore valutazione anche ai fini di un eventuale trasferimento presso unità di malattie infettive o di una possibile gestione a domicilio. In caso di conferma da parte dell’ INMI dell’opportunità di trasferimento, il medico attiva il servizio 112/118;
  7. il medico deve, inoltre, dare immediata segnalazione telefonica al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) della ASL territorialmente competente e, quindi, compilare ed inviare la scheda di segnalazione;
  8. qualora dal consulto con il medico INMI si sia concordata la gestione a domicilio, il medico deve informare il SISP territorialmente competente, che procederà alla gestione del caso per quanto di competenza in raccordo con il curante;
  9. nell’eventualità in cui un paziente con sintomi respiratori o simil-influenzali si presenti direttamente presso lo studio/ambulatorio/poliambulatorio, il medico deve mettere in atto le misure standard di prevenzione della trasmissione da contatto, droplet e aerea comunemente adottate per l’influenza, e le azioni che consentano di rintracciare altri pazienti/accompagnatori presenti contemporaneamente in sala d’attesa qualora il caso dovesse, successivamente, essere confermato, per gli interventi di sanità pubblica.
    In presenza dei criteri di “caso in valutazione“, è necessario:

    • rassicurare il paziente
    • allontanarsi e indossare i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), evacuare lo studio,attivare il percorso come ai punti 6) e 7);
    • conservare i nominativi degli astanti in sala d’attesa, compresi gli accompagnatori, per fornirli alla ASL se il caso dovesse essere confermato.
  10. Oltre alle consuete procedure di pulizia e sanificazione dello studio, in caso di paziente che risponda ai criteri di caso in valutazione si raccomanda di disinfettare tutte le superfici con ipoclorito di sodio (0.1%-0,5%), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno (0.5%), dopo pulizia con un detergente neutro. Inoltre, smaltire i rifiuti come materiale infetto categoria B (UN3291);
  11. In caso di indisponibilità di DPI da parte dei MMG e PLS, le ASL si impegneranno a fornire almeno 3 kit a settimana di dispositivi minimi di protezione e detergenti idroalcolici per la sala d’attesa. Per i medici di CA degli ACP e per gli Specialisti ambulatoriali sarà garantita, oltre la fornitura dei Kit in misura sufficiente, la rimozione dei rifiuti speciali e la disinfezione quotidiana dell’ambulatorio come da ordinaria gestione;
  12. Informare gli assistiti delle direttive istituzionali in base a ogni possibile evoluzione

Definizione di caso in valutazione per infezione da SARS-CoV-2 (Covid-19)

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Qualsiasi persona, indipendentemente dall’età, con sintomi simil-influenzali e/o respiratori che, nei 14 giorni precedenti l’inizio dei sintomi, riporti:

  • storia di viaggio o soggiorno in Cina e/o in altri paesi a trasmissione locale di SARS-CoV-2 (Covid-19);
    oppure
  • storia di viaggio o soggiorno in uno o più comuni italiani oggetto di ordinanza di quarantena;
    oppure
  • contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da SARS-CoV-2 (Covid-19) (allegato 2);
    oppure
  • accesso ad una struttura sanitaria in cui sono stati ricoverati pazienti con infezione da SARS-CoV-2 (Covid-19).

In presenza dei criteri sopra indicati, al fine di concordare le modalità di gestione del caso, il medico che ha in carico il paziente procederà a contattare l’ INMI Spallanzani che si avvarrà del supporto dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per la gestione ospedaliera dei casi pediatrici.

La conferma diagnostica avviene tramite test di laboratorio per l’identificazione del virus SARS-CoV-2 (Covid-19).

Alla luce della situazione epidemiologica attuale l’esecuzione dei test diagnostici è raccomandata per i pazienti che soddisfano i criteri di caso in valutazione e/o sospetto di cui all’allegato 2.

Non è ammessa l’esecuzione del test in persone asintomatiche.

Comuni della “Zona Rossa”

  • Bertonico
  • Casalpusterlengo
  • Castelgerundo
  • Castiglione D’Adda
  • Codogno
  • Fombio
  • Maleo
  • San Fiorano
  • Somaglia
  • Terranova dei Passerini
  • Vo’

Definizione di “Contatto stretto”

Il contatto stretto di un caso possibile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima dell’insorgenza della malattia nel caso in esame.

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