Crespino

(Berberis vulgaris L.- Fam. Berberidacee)

Crespino- Ultimo aggiornamento pagina: 27/02/2018

Indice dei contenuti

  1. Generalità
  2. Componenti principali
  3. Proprietà farmacologiche
  4. Estratti e preparati vari
  5. Preparazioni usuali e Formule
  6. Bibliografia

Generalità

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crespino

Etimologia – Berberis, dal greco berberi= conchiglia, allusione ai petali concavi come una conchiglia. Secondo certi AA. deriverebbe dalla parola araba berberys, corruzione di amyrberys, nome del frutto della pianta. Secondo altri dal siriaco berber = straniero (pianta dei Berberi, popolo dell'Africa Settentrionale) o da berberi, per il colore rosso dei frutti, allusione ai piccoli peperoni rossi o di Barberia (Africa nordovest, Marocco, Algeria, Tunisia) da dove gli arabi portarono la pianta nella Spagna (?).

Nome volgare numerosissimi: Spina Cristi, Spin acid, Spinaut ecc.

Habitat Europa, Asia. In Italia alligna nei boschi macchie, pascoli magri e nelle siepi della zona montana. Coltivata come pianta ornamentale (parecchie varietà).

Arbusto.

Parti usate La corteccia della radice.

Componenti principali

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Alcaloidi del gruppo dell'isochinolina: berberina C20H19O5N circa 1,3 %, berberrubina C19H15O4N, palmatina (v. Colombo), jatrorrizina (v. Colombo), columbamina (v, Colombo), berbamina C37H40O6N2, ossiacantina C37H40O6N2 (1). Inoltre una base non fenolica di formula C10H22ON2 (2). E' stata rilevata la presenza di tannino (3). Non vi sono state trovate saponine (4).

crespino Figura 1

crespino Figura 2

Proprietà farmacologiche ed impiego terapeutico

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Il Crespino è impiegato, specialmente in associazione con altre droghe (Idraste, hamamelis, Cipresso), come emostatico nelle metrorragie e come astringente. Chopra (5) trovò che alla dose di circa 2 mg/Kg la berberina esplica un'azione deprimente cardiaca e vasodilatatrice, sia per azione diretta che per stimolazione vagale. Deprime l’attività respiratoria e stimola i muscoli lisci dell'intestino, dell'utero e di altri organi a muscolatura liscia, quali i bronchi, determinando una broncocostrizione.

Jang (6), trovò che le dosi di 1-10 mg di berberina hanno un marcato effetto sul miocardio e aumentano il flusso coronarico, ma alla somministrazione di dosi più elevate conseguirebbe un effetto deprimente cardiaco.

Secondo Seery e Bieter (7) la berberina sarebbe dotata anche di una blanda azione anestetica sulle mucose e sul tessuto sottocutaneo.

Raymond-Amet (8) ha studiato un altro principio attivo del Crespino, l'ossiacantina, e trovò che questa esplica un'azione vasodilatatrice e ipotensiva.

L'azione batteriostatica della berberina è stata indagata da diversi AA. Secondo Das Gupta e Dikshit (9) questa inibisce la Leyshmania tropica in coltura, alla diluizione di 1:80000: tale diluizione corrisponderebbe a 1/80 della concentrazione attiva richiesta per la Chinina.

Chopra, Dikshit e Chovhan (10) hanno riferito sull'azione favorevole di soluzioni di berberina, praticate ai bordi delle lesioni cutanee da Leyshmania tropica, sulle quali precedenti trattamenti a base di preparati antimoniali e di applicazioni di neve carbonica, erano risultati senza effetto.

Das Gupta e Kahali (11) trovarono che la berberina sarebbe veramente efficace, oltre che nella leyshmaniosi, anche nelle infezioni umane da Trypanosoma equiperdum.

Gilliver (12) trovò che la berberina inibisce completamente lo sviluppo di alcuni microrganismi fitopatogeni, quali il Pseudomonas syringae e il Verticillum dahliae alla diluizione di 1:5000, l’Actinomyces scabies, il Corynebact. sepedonicum, il Hanthomonas malvacearum alla concentrazione di 1:20000 e il Xanthom. begoniae alla concentrazione di 1:80000.

La D’Amico (13). continuando le ricerche da noi iniziate sulle sostanze antibiotiche contenute nelle piante superiori, ha trovato che l'estratto molle idroalcoolico di Berberis inibisce lo sviluppo dello Staph. di Oxford, dello Staph. albus, dello Staph. aureus, del Dipl. vitelli, del B. Anthracis, del B. coli e del B. appendicularis.

L’azione batteriostatica della berberina fu successivamente confermata anche da Nai Ch’u Chang (14) e da Lambin e Bernard (15) i quali ultimi trovarono che la berberina è attiva anche sul Mycobact. tuberculosis.

La berberina venne impiegata anche nel trattamento della malaria, caso nel quale riuscirebbe tanto più utile, in quanto esplicherebbe anche un'azione contratturante della milza [Fischl e Kussat ( 16) e Chopra e coll, (10)].

Estratti e preparati vari

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Estratto fluido (g 1 = L gtt).

Dosi: g 2-3 pro dose.

Preparazioni usuali e formule galeniche

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Tintura

Estratto fluido crespino ……………… g 20

Alcool di 60°…………………………………………………………… g. 80

(a cucchiai)

Sciroppo

Estratto fluido crespino…………………………………………….. g. 10

Glicerina ed alcool di 95°……………………………………. ana g 5

Sciroppo semplice F.U. …………………………………………….. g 80

(a cucchiai)

Pozione

Estratto fluido crespino…………………………………………….. g… 9

Estratto fluido cipresso…………………………………………….. g… 5

Elisir Garus ,………………………………………………………. … g. 20

Glicerina………………………………………………………………….. g. 10

Sciroppo semplice F.U…………………………………………….. g 110

( 1 cucchiaio pro dose ogni ora)

Gocce

Estratto fluido crespino ……………………………………………… g 10

Estratto fluido idraste……………………………………………….. g. 10

Glicerina………………………………………………………………….. g. 10

(XXX gtt pro dose)

BIBLIOGRAFIA

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(1) BUCHNER L. A., LIeb. Ann., 24, 228, 1835; POLEX, Arch. Pharm., 6. 265, 1836; WACKER, Vlscbr. prakt. Pharm., IO, 545, 1861; MESSE O, Ber., 19, 3190, 1886; SCHULZ H., J.A.Ph.A., li, 33, 1926; SPATH E. e colU Ber., SS, 2280, 1925; 62, 2251, 1929; Monatih., S2, 117, 1929; v. BRUCHHAUSEN F. e SCHULTZE H.. Arch. Pharm., 267, 617, 1929; 269, 115, 1931 – (2) v. BRUCHHAUSEN F. e SCHULTZE H, loc. clL in (1) – (3) BREMER W. e KONSTANTY E, dt. da SCHINDLER H„ InhaltstoSe und prUfunBsmethoden homSpatisch verwendeter Heilpflanzen, p. 40. 1955 – (4) HOFFMANN F., Diss. Berlin, 1933 – (5) CHOPRA, Jndian /. Med. Rei., 79, 1193, 1932 – (6) JANC. /. Pharmacot-., 71, 178, 1941 – (7) SEERY e BIETER, 7. Pharmacol., 69, 64, 1940 – (8) RAYMOND-HAMET, C. R. Soc. Slot., febbr. 1942 – (9) DAS CUPTA e DIKSHIT, Indtan M. Gaz., 64, 67, 1929 – (IO) CHOPRA. DIKSHIT e CHOVHAN, Indian, J. Med. Res., 19, 1193, 1932 – (II) DAS GUPTA I. C. e KAHALI B. S, Indtan /. Med. Res., 32. S3, ' 1944 – (12) GILLIVER K„ Ann. Boi., 10, 271, 1946 – (13) D’AMICO M. L„ Fitoterapia n. 1, Gennaio.Marao 1950 – (14) NAI CH’U CHANG, Ini. Congr. Mycroblot. Abst. oi Papere 5 Ih. Congr. Rio de Janeiro 1950 (Chem. Abs., 1122 a) – (15) LAMBIN S. e BERNARD J., C. R. Soc. Biol., 147, 638-41, 1953 – LAMBIN

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