Robert F. Kennedy Jr. ha capovolto la piramide alimentare USA. E Franco Berrino avverte: “Hanno sbagliato la cosa principale”
Le nuove Linee guida alimentari per gli americani 2025-2030, presentate dal ministro della Salute USA Robert F. Kennedy Jr. nell’ambito dell’agenda “Make America Healthy Again”, ridisegnano in profondità la piramide nutrizionale statunitense: in alto non ci sono più pasta, pane e cereali, ma carne rossa, formaggi stagionati e latte intero, accanto a un forte invito a eliminare zuccheri aggiunti e cibi ultra-processati. (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, corriere.it, adnkronos.com) Una svolta che divide il mondo scientifico e che l’epidemiologo italiano Franco Berrino sintetizza così: “È una piramide che dice una cosa e ne disegna un’altra”. (ilfattoquotidiano.it)
Cosa cambia nella nuova piramide di Kennedy Jr.
Le nuove linee guida, presentate alla Casa Bianca come “più semplici e libere dall’influenza delle lobby alimentari”, si basano su alcuni pilastri chiave: (tg24.sky.it, corriere.it, adnkronos.com, winenews.it)
- Proteine al centro di ogni pasto: viene raccomandato un apporto quotidiano di circa 1,2–1,6 g di proteine per chilo di peso corporeo, quasi il doppio del fabbisogno medio indicato da molte società scientifiche internazionali. (ilfattoquotidiano.it)
- Carne rossa e grassi animali riabilitati: bistecche, burro e sego di manzo sono esplicitamente citati come grassi “naturali” con cui cucinare, al pari dei cosiddetti “grassi sani” (olio d’oliva, frutta secca, semi, pesce). (ilfattoquotidiano.it, corriere.it, adnkronos.com)
- Latticini interi fino a tre volte al giorno: latte intero e formaggi, purché senza zuccheri aggiunti, entrano tra i cibi da consumo quotidiano, non più come opzione da moderare. (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, corriere.it, adnkronos.com)
- Alcol meno demonizzato: non viene indicata una soglia “sicura” di consumo, ma si ammette che piccole quantità possano avere un ruolo sociale e di convivialità, pur invitando alla prudenza. (tg24.sky.it, winenews.it)
- Attacco frontale agli ultra-processati: snack confezionati, bibite zuccherate, piatti pronti industriali e prodotti con additivi multipli vengono descritti come “tossici per la salute” e considerati tra i principali responsabili dell’epidemia di obesità, diabete e malattie croniche negli USA. (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, adnkronos.com, winenews.it)
Kennedy rivendica un messaggio semplice: “Mangiate cibo vero”, privilegiando alimenti integrali e poco lavorati – proteine, latticini, verdure, frutta, grassi sani e cereali integrali – rispetto a prodotti confezionati e ricchi di zuccheri. (corriere.it, adnkronos.com, winenews.it)
La critica di Berrino: “Così le proteine raddoppiano (e il peso anche)”
Franco Berrino, già direttore del Dipartimento di medicina preventiva dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, promuove senza riserve la parte delle linee guida che invita a tagliare zuccheri, farine raffinate e cibi ultra-processati, definendola “fondamentale” e persino più netta di molte raccomandazioni europee. (ilfattoquotidiano.it)
Il nodo, per l’epidemiologo, è tuttavia l’enfasi estrema sulle proteine:
- l’indicazione di avere “cibo proteico a ogni pasto” e di arrivare a 1,2–1,6 g/kg al giorno porta, di fatto, a raddoppiare il fabbisogno proteico medio; (ilfattoquotidiano.it)
- negli studi epidemiologici a lungo termine – ricorda Berrino – diete ricche di proteine, in particolare animali, sono associate a un aumento di peso e a un maggior rischio di diabete e malattie cardiovascolari, soprattutto quando sostituiscono i cereali integrali. (ilfattoquotidiano.it)
Paradossalmente, una piramide nata per combattere obesità e diabete rischia di alimentare gli stessi problemi che vuole risolvere. Un “eccesso di proteine”, osserva Berrino, può risultare metabolicamente stressante e spingere verso modelli alimentari iperproteici che la ricerca indipendente invita da anni a maneggiare con cautela. (ilfattoquotidiano.it)
Latticini interi tre volte al giorno: il grande punto interrogativo
Ancora più controversa, secondo Berrino, è la riabilitazione massiccia dei latticini interi. (ilfattoquotidiano.it) Le nuove linee guida USA propongono latte intero, yogurt e formaggi come cibi da consumare fino a tre volte al giorno, senza soffermarsi sui possibili rischi associati a un alto apporto di grassi saturi per chi ha familiarità o predisposizione alle malattie cardiovascolari. (ilfattoquotidiano.it, adnkronos.com)
A sostegno delle sue perplessità, l’epidemiologo richiama le posizioni di Walter Willett, storico professore di Harvard e tra gli autori delle piramidi alimentari “alternative” al modello tradizionale americano. Willett critica da anni l’enfasi sui latticini nelle linee guida USA e propone di considerarli alimenti opzionali, non indispensabili, privilegiando invece fonti di calcio vegetali e una quota limitata di prodotti caseari. (ilfattoquotidiano.it)
Per Berrino, dunque, la domanda è semplice: su quali evidenze solide si basa l’idea che latticini interi tre volte al giorno migliorino davvero la salute pubblica? (ilfattoquotidiano.it) Le principali linee guida europee e dell’OMS restano molto più caute.
Ultra-processati: il punto forte (ma quasi utopico) del piano Kennedy
La parte più in linea con il consenso scientifico internazionale è il no senza appello agli alimenti ultra-processati. (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, adnkronos.com, winenews.it)
Numerosi studi hanno collegato il consumo abituale di questi prodotti a:
- aumento del rischio di obesità e sindrome metabolica
- maggiore incidenza di diabete di tipo 2
- incremento di malattie cardiovascolari e, in alcuni lavori, di mortalità per tutte le cause
Su questo fronte, le nuove linee guida americane sono chiare e radicali, forse più di molti documenti europei: zuccheri aggiunti, bibite zuccherate, merendine, cereali da colazione industriali, ready meals e snack confezionati vanno fortemente limitati o evitati. (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, adnkronos.com)
Ma qui emerge, secondo Berrino, un’altra contraddizione: negli USA oltre il 60% delle calorie consumate proviene da cibi ultra-processati. (ilfattoquotidiano.it) Dire semplicemente “evitateli”, senza intervenire su disponibilità, prezzi, pubblicità, sussidi e politiche agricole, rischia di restare un’utopia. In molti contesti rurali americani – ricorda l’epidemiologo – l’alternativa reale è spesso solo tra fast food, prodotti confezionati e carne non processata. (ilfattoquotidiano.it)
Dieta americana contro modello mediterraneo
La svolta imposta da Kennedy Jr. segna una netta discontinuità rispetto al modello mediterraneo, a cui per anni si sono ispirate le raccomandazioni nutrizionali globali:
- minore enfasi su cereali integrali, legumi e olio d’oliva
- maggiore spazio quotidiano per proteine animali e grassi saturi naturali
- ruolo centrale per carne rossa e latticini interi
A oggi, molte delle più autorevoli meta-analisi continuano a indicare la dieta mediterranea – ricca di vegetali, cereali integrali, olio extra vergine d’oliva, frutta secca, pesce e con un consumo limitato di carni rosse e prodotti ad alta densità calorica – come il modello alimentare più protettivo per cuore, metabolismo e longevità.
La piramide di Kennedy tenta di rispondere al fallimento del “vecchio” modello americano nel frenare obesità e diabete, ma lo fa, secondo Berrino, con una semplificazione rischiosa: “Un documento che dice cose giuste, ma spesso nel modo sbagliato. E quando si parla di salute pubblica, il modo conta quanto il contenuto”. (ilfattoquotidiano.it)
Dove la scienza converge (e dove no)
Sullo sfondo rimane una spaccatura tra ciò che quasi tutti condividono e i veri terreni di scontro:
- Ampio consenso su:
- riduzione drastica di zuccheri aggiunti
- lotta ai cibi ultra-processati
- aumento di frutta, verdura e cereali integrali
- Forti divergenze su:
- quantità ottimale di proteine, soprattutto animali
- ruolo dei latticini interi nella prevenzione delle malattie
- riabilitazione di burro e grassi animali rispetto agli oli vegetali di qualità
Per ora, la nuova piramide americana resta un esperimento politico e culturale oltre che nutrizionale. Se sarà davvero in grado di “rendere più sani gli americani”, come promette Kennedy, lo diranno solo i dati epidemiologici dei prossimi anni.
Fonti principali:
Il Fatto Quotidiano (ilfattoquotidiano.it) – Sky TG24 (tg24.sky.it) – Corriere della Sera (corriere.it) – Adnkronos (adnkronos.com) – Winenews (winenews.it) – Documentazione scientifica internazionale su dieta mediterranea, consumo di proteine, latticini e alimenti ultra-processati.
