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Nuvelle Ts: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Nuvelle Ts

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Nuvelle Ts: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Nuvelle Ts: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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NUVELLE TS

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Nuvelle TS – Fase I

Ciascun cerotto contiene 3 mg di estradiolo (equivalente a 3,1 mg di estradiolo emidrato). La quantità media di estradiolo assorbita dal cerotto utilizzato nella fase I è equivalente a 80 mcg nelle 24 ore.

Nuvelle TS – Fase II

Ciascun cerotto contiene 2,5 mg di estradiolo (equivalente a 2,6 mg di estradiolo emidrato) e 1 mg di levonorgestrel. La quantità media assorbita dal cerotto utilizzato nella II fase equivale a 50 mcg di estradiolo e a 20 mcg di levonorgestrel nelle 24 ore.

03.0 Forma farmaceutica

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Cerotti transdermici

Il cerotto trasparente di forma rettangolare Nuvelle TS fase I consta di due strati rispettivamente: una superficie in poliestere trasparente ed una matrice di estradiolo in un adesivo acrilico. Il cerotto trasparente di forma rettangolare Nuvelle TS fase II consta di due strati: una superficie in poliestere trasparente ed una matrice di estradiolo e levonorgestrel in un adesivo acrilico.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Terapia ormonale sostitutiva per il trattamento dei segni e sintomi da carenza estrogenica nel climaterio.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Adulti: se la paziente ha ancora le mestruazioni, il trattamento deve iniziare nel periodo compreso tra il primo ed il quinto giomo della mestruazione. Le pazienti con cicli molto rari o in postmenopausa possono iniziare in qualsiasi momento a condizione che sia stata esclusa una gravidanza in atto (vedi sezione "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso").

Un ciclo di trattamento con Nuvelle TS consiste nell’applicazione transdermica di quattro cerotti della fase I contenenti estradiolo seguiti da quattro cerotti della fase II contenenti estradiolo e levonorgestrel.

Nelle prime due settimane di trattamento un cerotto della fase I deve essere applicato due volte alla settimana. Nelle due settimane successive deve essere applicato due volte alla settimana un cerotto della fase II. Ciascun cerotto va rimosso dopo 3-4 giorni e deve essere applicato un cerotto nuovo su una zona cutanea diversa. In tal modo, due cerotti vengono applicati consecutivamente ogni settimana ed il cambio dei cerotti avviene negli stessi giorni di ogni settimana. Sedi di applicazione da consigliare sono zone di cute pulita, asciutta ed integra del tronco e dei glutei. Nuvelle TS non può essere applicato sul seno o vicino al seno. Ciascuna confezione contiene cerotti per 28 giorni di trattamento. Il trattamento deve essere continuo, ciò significa che una nuova confezione segue la precedente immediatamente, senza alcuna interruzione. L’emorragia si verifica di solito durante l’ultima settimana di trattamento in corso o entro i primi giorni di quello successivo.

I preparati contenenti una associazione di un estrogeno e di un progestinico sono necessari soltanto nelle pazienti con utero integro.

Bambini: il preparato non è utilizzabile in età pediatrica

04.3 Controindicazioni

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Gravidanza e allattamento (vedere sezione "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso"). Gravi disturbi della funzionalità epatica (porfiria compresa), tumori epatici pregressi o in atto, ittero o prurito diffuso durante una precedente gravidanza, sindrome di Dubin-Johnson, sindrome di Rotor. Gravi malattie cardiache o renali. Trombosi venosa profonda in atto, processi tromboembolici, o diagnosi di tromboembolie venose nell’anamnesi. Anemia drepanocitica. Disturbi o tumori ormonodipendenti sospetti o in atto. Carcinoma dell’endometrio e/o mammario. Emorragia uterina di origine non accertata. Anamnesi di herpes gravidico. Otosclerosi con esacerbazione in gravidanze precedentiIpersensibilità a qualcuno dei componenti.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Prima di iniziare il trattamento è necessario escludere una eventuale gravidanza. Se la pseudomestruazione attesa non si verifica ad intervalli di circa 28 giorni, il trattamento deve essere sospeso finché non sia stata esclusa una gravidanza.

Prima di iniziare l’assunzione di Nuvelle TS è opportuno che le pazienti si sottopongano ad una completa visita medica e ginecologica con particolare attenzione al peso corporeo, alla pressione arteriosa, al cuore, agli organi pelvici (con valutazione endometriale, se opportuna), agli arti inferiori, alla cute. In corso di trattamento sono consigliabili visite di controllo almeno ogni sei mesi.

Sospendere immediatamente la terapia in caso di comparsa per la prima volta di emicrania o cefalee frequenti o di intensità inconsueta o nell’eventualità di altri sintomi che possano rappresentare prodromi di una occlusione vascolare, quali ad esempio le turbe improvvise della vista.

Sospendere immediatamente il trattamento in caso di ittero, colestasi, epatite o gravidanza, sensibile aumento della pressione arteriosa, aumento delle crisi epilettiche.

Il rischio di una colecistopatia risulta aumentato nelle donne in postmenopausa trattate con estrogeni.

Sotto l’influenza degli estrogeni i fibromi preesistenti possono aumentare di dimensione.

Qualora si osservi tale eventualità, è opportuno sospendere il trattamento.

Se durante il trattamento con Nuvelle TS un soggetto con endometriosi dovesse presentare una riacutizzazione, il trattamento dovrà essere sospeso.

Nelle pazienti affette da epatopatia cronica di grado lieve è bene verificare la funzionalità epatica ogni 8-12 settimane. I risultati delle prove di funzionalità epatica possono venire alterati dalla terapia ormonale sostitutiva.

Occasionalmente possono verificarsi emorragie da rottura, imputabili a scarsa compliance o all’uso contemporaneo di antibiotici. In caso di emorragia vaginale irregolare o eccessiva persistente, devono essere intraprese idonee indagini diagnostiche compresa la biopsia endometriale. L’esposizione prolungata (per oltre un anno) ad estrogeni non bilanciati aumenta il rischio di iperplasia e carcinoma endometriale. Tuttavia, l’aggiunta appropriata di un progestinico all’estrogeno riduce tale rischio in modo statisticamente significativo.

Una metaanalisi condotta su 51 studi epidemiologici ha evidenziato un esiguo incremento del rischio di diagnosi di tumore mammario nelle donne trattate con terapia ormonale sostitutiva per più di 5 anni. Tali osservazioni possono essere conseguenti ad una diagnosi più precoce o agli effetti biologici della terapia ormonale sostitutiva o ad entrambi. Il rischio relativo aumenta con la durata del trattamento (2.3% per anno di uso): si veda il grafico riportato di seguito. Tale dato è paragonabile all’aumentato rischio di tumore mammario osservato nelle donne per ogni anno di ritardo della menopausa naturale. L’aumento del rischio scompare gradualmente nel corso dei primi 5 anni successivi alla sospensione del trattamento ormonale sostitutivo. I carcinomi mammari diagnosticati nelle donne in trattamento ormonale sostitutivo hanno maggiori probabilità di esser localizzati solo al seno di quelli rilevati nelle donne non trattate.

È importante che il maggior rischio di una diagnosi di tumore mammario sia discusso con la paziente e valutato considerando i noti benefici della terapia ormonale sostitutiva.

Nell’arco di età compreso tra i 50 e 70 anni, circa 45 donne su 1.000 non sottoposte a terapia ormonale sostitutiva (HRT) avranno una diagnosi di tumore mammario. Si stima che per ogni 1.000 donne in trattamento ormonale sostitutivo iniziato all’età di 50 anni saranno rilevati nell’arco dei successivi 20 anni (ovvero entro il settantesimo anno di età), 2 ulteriori casi di tumore mammario per un trattamento di 5 anni, 6 ulteriori casi per un trattamento di 10 anni e 12 ulteriori casi per un trattamento di 15 anni.

Figura 1

Esami regolari al seno e quando appropriato, la mammografia devono essere effettuati nelle donne in trattamento ormonale sostitutivo. Il seno deve essere attentamente monitorato anche nelle donne con diagnosi o anamnesi di noduli mammari o malattie mammarie fibrocistiche.

Studi epidemiologici hanno suggerito che la terapia ormonale sostitutiva sia associata ad un incremento del rischio relativo di tromboembolie venose, ad esempio trombosi venosa profonda od embolia polmonare.

Tali studi hanno rilevato un aumento di 2-3 volte nelle pazienti in trattamento con terapia ormonale sostitutiva rispetto a quelle non trattate; il che per le donne sane corrisponde ad un basso rischio di un caso aggiuntivo di tromboembolia venosa per anno per ogni 5000 pazienti in trattamento con terapia ormonale sostitutiva.

I fattori di rischio generalmente riconosciuti per le tromboembolie venose includono una anamnesi personale o familiare positiva ed uno stato di obesità grave (Indice di Massa Corporea > 30 kg/m² . Nelle donne che presentano tali fattori, il beneficio del trattamento ormonale sostitutivo richiede un’attenta valutazione nei confronti dei rischi. Non vi è un generale consenso circa il possibile ruolo delle vene varicose nell’insorgenza delle tromboembolie venose. Il rischio di tromboembolie venose può essere temporaneamente aumentato nel corso di una immobilizzazione prolungata, traumi di grave entità o interventi di alta chirurgia. Nelle donne in trattamento con terapia ormonale sostitutiva deve essere prestata particolare attenzione alle misure profilattiche per prevenire fenomeni tromboembolici venosi dopo interventi chirurgici. Nei casi in cui al trattamento chirurgico debba seguire un’immobilizzazione prolungata, particolarmente nella chirurgia addominale o ortopedica degli arti inferiori deve essere considerata l’opportunità, dove possibile, di interrompere temporaneamente la terapia ormonale sostitutiva 4 settimane prima dell’intervento.

Nel caso di comparsa di un processo tromboembolico successivamente all’inizio della terapia, il trattamento dovrà essere interrotto.

Malattie notoriamente suscettibili di peggioramento in corso di gravidanza (ad es. sclerosi multipla, epilessia, diabete, patologia mammaria benigna, ipertensione, alterata funzionalità cardiaca e renale, asma, tetania, otosclerosi, lupus eritematoso sistemico, melanoma) e donne con precedenti familiari di cancro alla mammella vanno tenute sotto stretto controllo durante il trattamento.

Nella fase iniziale della terapia ormonale sostitutiva le pazienti con diabete devono essere attentamente monitorate in quanto potrebbe verificarsi un peggioramento della tolleranza al glucosio.

Gli estrogeni possono provocare ritenzione idrica e pertanto le pazienti con turbe della funzionalità cardiaca o renale devono essere mantenute sotto stretto controllo medico.

La maggior parte degli studi evidenzia che la terapia sostitutiva estrogenica ha scarsa influenza sulla pressione arteriosa. Alcuni mostrano che è possibile un calo della stessa. Inoltre studi sulla terapia combinata mostrano che l’aggiunta del progestinico ha scarso effetto sulla pressione arteriosa. In rari casi può comparire una ipertensione idiosincrasica.

Quando gli estrogeni vengono somministrati a donne ipertese, è necessaria una certa attenzione e un periodico controllo dei valori pressori.

Dopo l’impiego di sostanze ormonali quali quelle contenute in Nuvelle TS sono stati osservati in rari casi tumori epatici benigni ed in casi ancora più rari tumori epatici maligni causa, in casi isolati, di emorragia intraaddominale con pericolo di vita. In casi di intensi dolori riferiti alla regione addominale superiore, ingrossamento del fegato o segni di emorragia intraaddominale, la diagnosi differenziale deve prendere in considerazione un tumore epatico.

Donne affette da ipertrigliceridemia grave vanno tenute sotto stretto controllo. La terapia ormonale sostitutiva può in questi casi associarsi ad un innalzamento ulteriore dei livelli dei trigliceridi aumentando il rischio di una pancreatite acuta.

Nuvelle TS non è adatto per la prevenzione del concepimento. Qualora necessario, la contraccezione va pertanto praticata con metodi non ormonali, ad esclusione dei metodi del ritmo e della temperatura basale.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Quando si inizia il trattamento con Nuvelle TS è necessario sospendere la contraccezione ormonale ed avvertire la paziente di usare metodi contraccettivi non ormonali, se necessario.

Farmaci che aumentano l’induzione dei sistemi enzimatici microsomiali epatici, quali ad es. barbiturici, carbamazepina, fenitoina, rifampicina, accelerano il metabolismo delle associazioni estroprogestiniche come Nuvelle TS e possono ridurne l’efficacia.

La terapia transdermica evita il primo passaggio epatico e pertanto l’entità di tali interazioni è minore.

Il fabbisogno di antidiabetici orali o insulina può essere modificato per l’effetto svolto sulla tolleranza al glucosio.

Anche taluni esami di laboratorio possono venire influenzati dagli estrogeni come quelli della tolleranza al glucosio o della funzionalità tiroidea.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Controindicato

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Nessuno noto.

04.8 Effetti indesiderati

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Durante i primi mesi di trattamento possono verificarsi emorragia da rottura, spotting, tensione o gonfiore al seno. Si tratta in genere di manifestazioni temporanee che si risolvono con la prosecuzione del trattamento. In taluni casi possono verificarsi gravi emorragie da privazione. Altri sintomi osservati sono: irritazione cutanea nella sede di applicazione; aumento dell’appetito, meteorismo, palpitazioni, sintomatologia ansioso-depressiva, cefalea, emicrania, vertigini, dispepsia, dolori agli arti inferiori, edemi, ipertensione, modificazioni della libido, nausea, eruzioni cutanee, vomito, variazioni ponderali, cloasma.

Alcune donne hanno una predisposizione alla colestasi in corso di terapia steroidea.

04.9 Sovradosaggio

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È improbabile che si verifichi un sovradosaggio con questo metodo di somministrazione. Non esistono antidoti specifici ed il trattamento deve essere sintomatico. I cerotti vanno rimossi. Durante la terapia estrogenica, i sintomi che più frequentemente si osservano in casi di sovradosaggio sono: gonfiore della mammella, nausea, vomito e/o emorragia da rottura.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Gruppo farmacoterapeutico: codice ATC G03FB

Nuvelle TS contiene estradiolo (l’estrogeno endogeno femminile) nel cerotto della fase I e una associazione di estradiolo e del progestinico di sintesi levonorgestrel nel cerotto della fase II.

L’estradiolo consente la sostituzione ormonale durante e dopo il climaterio. L’aggiunta di levonorgestrel nella seconda parte di ciascun ciclo ne consente un buon controllo e previene l’insorgenza di iperplasia endometriale. Mentre la produzione ovarica endogena di ormoni è solo scarsamente influenzata, l’utilizzo di Nuvelle TS elimina o migliora i caratteristici sintomi del climaterio quali ad es. vampate di calore e sudorazioni.

Con la somministrazione transdermica si può ottenere la protezione endometriale con livelli plasmatici più bassi di levonorgestrel rispetto alla somministrazione orale.

La maggior parte degli studi dimostra che la somministrazione di estradiolo a donne in postmenopausa aumenta la concentrazione del colesterolo HDL e riduce quella del colesterolo LDL nel siero.

Sebbene i dati epidemiologici siano limitati, è ormai accertato che queste modifiche sono potenzialmente protettive contro l’insorgenza di patologie arteriose. L’aggiunta di un progestinico può attenuare questi effetti. Tuttavia alle dosi impiegate di Nuvelle TS, nei 14 giorni di terapia con estradiolo associato a levonorgestrel non si sono evidenziati effetti indesiderati sull’assetto lipidico.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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A seguito della somministrazione transdermica, nell’uomo, l’estradiolo viene metabolizzato a livello epatico con formazione di esteri dell’acido solforico e dell’acido glucuronico (estrogeni coniugati) che vengono escreti con le urine. Il levonorgestrel è anch’esso assorbito, metabolizzato dal fegato ed escreto nelle urine e nelle feci sotto forma di glucuronidi e solfato coniugati.

Uno studio di farmacocinetica ha evidenziato che le concentrazioni medie di estradiolo nel siero, nello stato stazionario successivo all’applicazione del cerotto Nuvelle TS della Fase I variavano tra 150 a 260 pmol/l.

In uno studio ulteriore di farmacocinetica, l’applicazione del cerotto Nuvelle TS della fase II è stata seguita da concentrazioni medie plasmatiche di estradiolo tra 80 e 140 pmol/l e di levonogestrel tra 50 a 210 pg/ml.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Estradiolo e levonorgestrel hanno dimostrato nel corso di numerosi anni di uso clinico la loro tollerabilità nell’uomo, per cui non sono state ritenute necessarie ulteriori indagini di tossicologia animale.

Nuvelle TS contiene altri componenti tra cui un copolimero adesivo che non ha alcuna probabilità di essere assorbito. Non è prevedibile pertanto una tossicità né locale né sistemica. I cerotti contengono anche dietiltoluamide quale solvente residuo ad una bassa concentrazione, che difficilmente può causare tossicità locale o sistemica.

Studi sull’irritabilità cutanea in volontari sani hanno confermato che Nuvelle TS è ben tollerato a livello cutaneo e privo di apprezzabili capacità sensibilizzanti.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Sistema adesivo acrilico, dietiltoluamide, pellicola protettiva in poliestere

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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Due anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Tenere i cerotti nelle loro confezioni individuali sino al momento dell’uso.

Conservare a temperatura inferiore a 25 °C.

Conservare il farmaco correttamente e tenerlo fuori della portata dei bambini

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Ciascuna confezione per un mese di trattamento contiene quattro cerotti della fase I e quattro cerotti della fase II, unitamente al foglio illustrativo. Ciascun cerotto è contenuto singolarmente in un blister ed in una busta. I blisters consistono di un supporto in PVC/PVdC con una copertura in carta/poliestere/ alluminio. Le buste sono costituite da un laminato di carta/polietilene/alluminio/polietilene.

Confezione: scatola con 8 cerotti.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il cerotto va usato secondo le istruzioni riportate alla sezione. ("Posologia e modo di somministrazione").

Il cerotto della fase I è ricoperto da una protezione in poliestere metallizzato da rimuovere prima dell’uso.

Il cerotto della fase II è ricoperto da una protezione di carta da rimuovere prima dell’uso.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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FARMADES S.p.A.

Via di Tor Cervara 282 – 00155 Roma

Licenza: Ethical Pharmaceutical (UK) Ltd, Gemini House

Bartholomew’s Walk; Ely Cambs. CB7 4EA, Gran Bretagna

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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AIC n. 032780025/M

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10.0 Data di revisione del testo

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Febbraio 1999

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983