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Wartec: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Wartec

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Wartec: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Wartec

INDICE DELLA SCHEDA

Wartec: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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WARTEC 0,15 % crema

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Podofillotossina 1,5 mg/g (0,15%).

La crema contiene inoltre i seguenti eccipienti: Metil paraidrossibenzoato (E218)

Propil paraidrossibenzoato (E216) Acido sorbico

Alcol stearilico Alcol cetilico

Butilidrossianisolo (BHA) (E320)

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Crema per uso topico.

Una crema bianca omogenea.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Via di somministrazione: Topica

Trattamento dei condilomi acuminati del pene o dei genitali femminili esterni.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La zona affetta deve essere lavata a fondo con acqua e sapone ed asciugata prima dell’applicazione. Utilizzando la punta del dito, la crema deve essere applicata due volte al giorno al mattino e alla sera (ogni 12 ore) per 3 giorni consecutivi usando solamente la quantità sufficiente a coprire ciascun condiloma.

La crema non deve essere applicata per i successivi 4 giorni consecutivi. Si deve evitare l’applicazione al tessuto normale circostante.

Trattare le verruche residue con altri cicli di due applicazioni al giorno per

3 giorni consecutivi, ad intervalli settimanali, se necessario fino ad un totale di 4 settimane di trattamento.

Lavare accuratamente le mani dopo l’applicazione.

Bambini

La sicurezza e l’efficacia di podofillotossina per uso topico non sono state stabilite nei bambini di età inferiore ai 18 anni.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ferite aperte o sanguinanti.

Contemporaneo utilizzo di altre preparazioni a base di podofillotossina

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Se la zona di trattamento è superiore a 4 cm2, si raccomanda che il trattamento si svolga sotto la diretta supervisione di un operatore sanitario.

Evitare di applicare la crema per le verruche che si presentano sulle membrane mucose della zona genitale (compresa l’uretra, il retto e la vagina).

Evitare di applicare la crema ai tessuti sani circostanti.

Evitare il contatto con gli occhi. In caso di contatto accidentale degli occhi con la crema, sciacquare a fondo con acqua e consultare il medico.

Sulle aree trattate con la crema non devono essere utilizzati bendaggi occlusivi.

Una irritazione locale può verificarsi nel secondo o terzo giorno di applicazione associata con l’inizio della necrosi della verruca. Nella maggior parte dei casi, le reazioni sono lievi. Se si verificano gravi reazioni cutanee locali (sanguinamento, gonfiore, dolore eccessivo, bruciore, prurito), la crema deve essere lavata immediatamente dalla zona da trattare con sapone neutro e acqua, il trattamento deve essere sospeso e il paziente consigliato di consultare un medico.

Si raccomanda che i pazienti si astengano da rapporti sessuali, durante il trattamento delle verruche con la crema e fino alla guarigione della pelle. Se un paziente ha rapporti sessuali, deve essere utilizzato il preservativo.

Questa crema contiene:

Metil e propil paraidrossibenzoato che possono causare reazioni allergiche

(probabilmente ritardate).

Acido sorbico, alcol stearilico e cetilico che possono causare reazioni della cute

localizzate (ad es. dermatite da contatto).

Butilidrossianisolo che può causare reazioni della cute localizzate (ad es. dermatite

da contatto), o irritazione agli occhi e alle mucose.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Al momento non sono note interazioni.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Ci sono dati limitati sull’uso di podofillotossina in donne in gravidanza.

Nonostante l’assorbimento sistemico di podofillotossina topico sia molto limitato, i prodotti antimitotici come podofillotossina sono noti per essere embriotossici. Wartec Crema non è raccomandato durante la gravidanza o in donne in età fertile che non usino contraccettivi.

Allattamento

Ci sono informazioni insufficienti sulla escrezione di podofillotossina per uso topico nel latte materno.

Il rischio per i neonati / lattanti non può essere escluso.

Occorre decidere se interrompere l’allattamento o interrompere / astenersi dalla terapia con podofillotossina tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Al momento non sono noti effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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La frequenza delle reazioni avverse descritte di seguito è definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10), non comune (≥ 1/1.000, <1/100); raro (≥ 1/10.000,

<1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna

classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto comune: erosione cutanea, irritazione nella zona di applicazione (inclusi eritema, prurito, sensazione di bruciore della pelle).

Dati successivi alla commercializzazione

Le seguenti reazioni avverse sono basate su segnalazioni successive alla commercializzazione. Poiché questi casi si riferiscono ad una popolazione di dimensione incerta e sono soggetti a fattori confondenti, non è possibile stimare in modo attendibile la loro frequenza, tuttavia le reazioni sistemiche solo raramente si sono manifestate.

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: Ipersensibilità nella zona di applicazione

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non nota: Ulcera della pelle, scabbia, decolorazione della pelle, vesciche, pelle secca.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non nota: Dolore alla zona di applicazione, gonfiore, sanguinamento al sito di applicazione.

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Non nota: Lesione caustica, escoriazione, secrezione della ferita.

04.9 Sovradosaggio

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Nonostante gravi effetti sistemici non siano stati riportati con la dose raccomandata di podofillotossina, dal sovradosaggio nell’uso topico ci si può aspettare l’aumento dell’assorbimento sistemico del farmaco e del rischio di effetti sistemici, ad esempio alterazioni dello stato mentale e soppressione del midollo osseo. A seguito di ingestione orale, podofillotossina può anche causare gravi gastroenteriti.

Trattamento

In caso di sovradosaggio dopo uso topico, la podofillotossina deve essere lavata immediatamente dalla zona di trattamento e si deve intraprendere una terapia sintomatica e di supporto.

Il trattamento di avvelenamento da podofillotossina orale è

sintomatico e deve includere una terapia di supporto.

Ulteriori trattamenti devono essere come secondo indicazione clinica o secondo le raccomandazioni del Centro antiveleni, ove disponibile.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: ANTIVIRALI, codice ATC: D06BB La podofillotossina inibisce la metafase nelle cellule in divisone legandosi ad almeno un recettore della tubulina. Tale legame impedisce la polimerizzazione della tubulina necessaria alla formazione dei microtubuli. A concentrazioni più elevate la podofillotossina inibisce anche il trasporto di nucleosidi attraverso la membrana cellulare.

Si ritiene che l’azione chemioterapica della podofillotossina sia dovuta al suo potere di inibire la crescita ed alla sua capacità di invadere i tessuti delle cellule infettate dal virus.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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L’assorbimento sistemico di podofillotossina dopo applicazione topica di 100 mg di 0,3% crema o 100 L di soluzione 0,5% è stato studiato (per via extravaginale in 10 femmine, e all’interno della cavità del prepuzio in 10 maschi, ciascuno in 2 occasioni separate da 8 ore). La Cmax era pari o inferiore 4,7 ng/mL a seguito di tutte le dosi e la Tmax era compresa tra 0,5 e 36 ore; in alcuni soggetti concentrazioni erano inferiori al limite di rilevazione. La Cmax e la Tmax erano paragonabili per la crema 0,3% e 0,5% di soluzione sia nei maschi che nelle femmine. Si può concludere che, alle dosi raccomandate di podofillotossina crema o soluzione, l’assorbimento sistemico atteso sia basso.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Carcinogenesi / mutagenesi

La podofillotossina non è risultata cancerogena dopo somministrazione alimentare fino a 0,3 mg/kg/giorno per 104 settimane nel ratto e 80 settimane nei topi.

La podofillotossina non è risultata mutagena in saggi in vitro Ames, linfoma del topo e nel test della metafase dei linfociti nell’uomo. La podofillotossina ha mostrato evidenza di effetti mutageni nei test di mutazione in vitro HPRT, tuttavia i risultati sono stati inconsistenti per quanto riguarda la dose-risposta osservata attraverso le culture replicate. Negli studi sul micronucleo del topo, i risultati sono stati anche incoerenti, in quanto uno studio non ha mostrato evidenza di mutagenicità e uno studio ha mostrato evidenza di un effetto aneugenico

(maggiore incidenza di eritrociti policromatici contenenti micronuclei, arresto mitotico). La podofillotossina ha indotto aneuploide negli ovociti di criceto.

Tossicologia riproduttiva

Fertilità

La podofillotossina somministrata per via orale fino a 2,5 mg/kg/die non ha avuto effetti sulla fertilità nei ratti di sesso femminile o maschile in uno studio multi-generazionale di fertilità nel ratto e in uno studio generale di capacità riproduttiva.

Gravidanza

La podofillotossina non è risultata teratogena nei conigli alle dosi somministrate fino allo 0,5% di podofillotossina topica o in ratti trattati fino a 5 mg/kg/die per via intraperitoneale.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acqua purificata,

Metil-paraidrossibenzoato (E218), Propilparaidrossibenzoato (E216), Acido sorbico,

Acido fosforico, Alcool stearilico, Alcool cetilico, Isopropil miristato, Paraffina liquida,

Trigliceridi a catena media, Butilidrossianisolo (BHA) (E320),

Macrogol – 7 stearyl etere Macrogol – 10 stearyl etere

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo prodotto medicinale non richiede particolari condizioni per la conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Tubetto in alluminio comprimibile, rivestito internamente con una lacca protettiva, con beccuccio sigillato da una membrana. Tappo in polietilene munito di punta all’estremità superiore in modo da consentire la perforazione della membrana. Confezioni da 5 g e 10 g.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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GlaxoSmithKline UK Limited 980 Great West Road Brentford

Middlesex

TW8 9GS

Stiefel Laboratories (Ireland) Ltd. Finisklin Business Park

Sligo (Irlanda)

Rappresentante legale e di vendita per l’Italia: GlaxoSmithKline S.p.A., Via A. Fleming, 2 Verona

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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Confezione da 5 g – codice AIC 027447022

Confezione da 10 g – codice AIC 027447034

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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7 Novembre 1996

5 Gennaio 2005

10.0 Data di revisione del testo

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Maggio 2008

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983