Protaphane: effetti collaterali e controindicazioni

Protaphane hm (Insulina Zinco Umana Da Dna Ricombinante) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Terapia del diabete mellito.

Protaphane hm: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Protaphane hm ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Protaphane hm, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Protaphane hm: controindicazioni

Ipoglicemia.

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Ipersensibilità all’insulina umana o ad uno degli eccipienti.

Protaphane hm: effetti collaterali

L’ipoglicemia è un effetto indesiderato dell’insulina che si verifica frequentemente. I sintomi della ipoglicemia di norma compaiono all’improvviso. Questi possono includere: sudorazione fredda, pallore cutaneo, nervosismo, tremori, ansia, stanchezza insolita, debolezza, confusione, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, fame, disturbi visivi, cefalea, nausea e palpitazioni. L’ipoglicemia grave può determinare perdita di coscienza e produrre un deficit transitorio o permanente della funzione cerebrale o persino il decesso.

All’inizio della terapia con insulina possono verificarsi edema ed alterazioni della vista (anomalie di rifrazione). Questi sintomi sono in genere a carattere transitorio.

Durante il trattamento con insulina si possono verificare reazioni di ipersensibilità locale (arrossamento, gonfiore e prurito nel sito di iniezione).

Queste reazioni di solito sono transitorie e normalmente scompaiono proseguendo il trattamento.

Occasionalmente possono verificarsi reazioni di ipersensibilità generalizzata. Queste sono potenzialmente più gravi e possono determinare rash cutaneo generalizzato, prurito, sudorazione, disturbi gastrointestinali, edema angioneurotico, difficoltà nella respirazione, palpitazioni e ipotensione.

Le reazioni di ipersensibilità generalizzata sono potenzialmente a rischio di vita.

La lipodistrofia si può verificare nel sito di iniezione per non aver cambiato il sito di iniezione entro la stessa area.

Protaphane hm: avvertenze per l’uso

Una posologia inadeguata o la interruzione del trattamento, specialmente nel diabete tipo 1, possono portare a iperglicemia ed a chetoacidosi diabetica.

I primi sintomi della iperglicemia in genere compaiono nell’arco di alcune ore o giorni. Questi includono sete, poliuria, nausea, vomito, sonnolenza, pelle secca ed arrossata, xerostomia, perdita di appetito, ed alito acetonemico.

Nei diabetici tipo 1 le iperglicemie non trattate possono condurre a chetoacidosi diabetica che è potenzialmente letale.

Malattie concomitanti, specialmente le infezioni e le condizioni febbrili, di solito aumentano il fabbisogno di insulina.

Insufficienze renali o epatiche possono ridurre il fabbisogno insulinico.

Può essere necessario aggiustare la posologia quando i diabetici incrementano l’intensità della attività fisica o cambiano la dieta abituale.

Il cambiamento del tipo o della marca dell’insulina deve essere effettuato sotto stretto controllo medico. Le modifiche di concentrazione, marca (produttore), tipo (insulina ad azione rapida, intermedia, prolungata ecc), specie (animale, analogo dell’insulina umana), e/o metodo di produzione (da DNA ricombinante o estrattivo da pancreas animale) possono rendere necassario un cambiamento della posologia.

Il trasferimento a Protaphane, Monotard, Ultratard da un’insulina diversa può rendere necessario modificare la posologia.

La necessità di modificare la dose si può rendere necessaria sin dalla prima somministrazione o nel corso di settimane o mesi.

Alcuni pazienti hanno riferito che, dopo trasferimento da insulina animale ad umana, i sintomi iniziali della ipoglicemia erano meno pronunciati o diversi rispetto a quelli accusati durante il trattamento precedente.

I pazienti che hanno avuto un sensibile miglioramento nel controllo della glicemia (per es. attraverso la terapia insulinica intensificata) devono essere informati che possono andare incontro ad una modifica dei comuni sintomi iniziali della ipoglicemia.

Le insuline in sospensione non devono essere utilizzate nei microinfusori.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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