Tardyfer: effetti collaterali e controindicazioni

Tardyfer (Ferroso Solfato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Carenza di ferro

Tardyfer ® 80 mg è indicato nei bambini di età superiore a 10 anni e negli adulti.

Tardyfer: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Tardyfer ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Tardyfer, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Tardyfer: controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1,

emosiderosi,

emocromatosi,

anemia emolitica,

pazienti che ricevono ripetutamente trasfusioni di sangue,

in caso di concomitante terapia parenterale a base di ferro,

in presenza di diverticoli intestinali o di qualsiasi altra ostruzione intestinale.

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Tardyfer: effetti collaterali

gastrointestinali diarrea, dispepsia, dei denti, distensione vomito, ** ulcerazione della addominale, gastrite bocca dolore addominale, * lesioni esofagee scoloramento delle feci, Melanosi nausea gastrointestinale Patologie della cute e
del tessuto sottocutaneo Prurito,
rash eritematoso

*I pazienti, specialmente pazienti anziani e pazienti con disturbi di deglutizione, in caso di via di somministrazione errata (vedere par. 4.4), potrebbero essere a rischio di ulcerazione dell’esofago, granuloma bronchiale e/o necrosi che può causare broncostenosi.

** Alterazione del colore dei denti e ulcerazioni della bocca in caso di somministrazione non corretta, quando le compresse vengono masticate, succhiate o tenute in bocca.

Altre popolazioni speciali:

In letteratura sono stati riportati casi di melanosi gastrointestinale con frequenza non nota in pazienti anziani con malattie croniche renali, diabete e/o ipertensione, trattati con molti medicinali per queste malattie e trattati con integratori a base di ferro(vedere par. 4.4) per l’anemia associata.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

Tardyfer: avvertenze per l’uso

Avvertenze

Preparazioni a base di ferro ad alto dosaggio (10-20 volte superiori alla posologia usuale) possono causare avvelenamento specialmente nei bambini. Particolare cautela deve essere presa nel caso vengano utilizzati altri integratori alimentari e/o a base di sali di ferro. Tardyfer deve essere somministrato con cautela in pazienti con anemia emolitica, emoglobinopatia, mielodisplasia e altre patologie che colpiscono le riserve o l’assorbimento del ferro.

Terapie a base di ferro, per quanto possibile, devono essere combinate con il trattamento della causa.

L’iposideremia associata a sindromi infiammatorie non risponde al trattamento con ferro.

I pazienti, specialmente quelli anziani e quelli con disturbi di deglutizione, in caso di via di somministrazione errata (vedere par. 4.8), potrebbero essere a rischio di ulcerazione dell’esofago, granuloma bronchiale e/o necrosi che potrebbe portare a broncostenosi.

Sulla base dei dati di letteratura, in pazienti anziani con malattie renali croniche, diabete e/o ipertensione, che hanno assunto molti medicinali per trattare queste malattie e che hanno trattato l’anemia associata con integratori a base di ferro, è stata riscontrata melanosi gastrointestinale (vedere par. 4.8),.

Precauzioni di impiego

A causa del rischio di ulcerazioni della bocca e di alterazione del colore dei denti, le compresse non devono essere succhiate, masticate o tenute in bocca, ma devono essere deglutite intere con acqua.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione Combinazioni sconsigliate:

+ Sali di ferro (per via iniettiva)

Senso di svenimento o anche shock attribuibile al rapido rilascio di ferro dalla sua forma complessa e alla saturazione della transferrina.

+ Cloramfenicolo

Il cloramfenicolo può ritardare la risposta alla terapia a base di ferro.

Combinazioni che richiedono speciali precauzioni d’uso:

+ Bifosfonati

Riduzione dell’assorbimento gastrointestinale dei bifosfonati per la formazione di complessi di scarso assorbimento. Se entrambi i medicinali sono assunti contemporaneamente, separare le somministrazioni di ognuno dei medicinali di almeno 2 ore.

+ Cicline (via orale): Tetracicline e derivati delle tetracicline

Riduzione dell’assorbimento gastrointestinale sia delle cicline per la formazione di complessi di scarso assorbimento. che del ferro. Se entrambi i medicinali sono assunti contemporaneamente, separare le somministrazioni di ognuno dei medicinali di almeno 2 ore.

+ Fluorochinoloni: ciprofloxacina e altri

Riduzione dell’assorbimento gastrointestinale dei fluorochinoloni per la formazione di complessi di scarso assorbimento. Se entrambi i medicinali sono assunti contemporaneamente, separare le somministrazioni di ognuno dei medicinali di almeno 2 ore.

+ Antiacidi: prodotti contenenti calcio, alluminio e magnesio (magnesio trisilicato) Riduzione dell’assorbimento gastrointestinale dei sali di ferro.

Se entrambi i medicinali sono assunti contemporaneamente, separare le somministrazioni di ognuno dei medicinali di almeno 2 ore.

+ Penicillamina

Riduzione dell’assorbimento gastrointestinale di penicillamina per la formazione di complessi di scarso assorbimento.

Aumento del rischio di tossicità della D-penicillamina al termine della terapia con ferro solfato. Se entrambi i medicinali sono assunti contemporaneamente, separare le somministrazioni di ognuno dei medicinali di almeno 2 ore.

+ Ormoni tiroidei/tiroxina:

Riduzione dell’assorbimento gastrointestinale della tiroxina per la formazione di complessi di scarso assorbimento, che porta a ipotiroxinemia.

Se entrambi i medicinali sono assunti contemporaneamente, separare le somministrazioni di ognuno dei medicinali di almeno 2 ore.

+ Farmaci antinfiammatori non steroidei:

In caso di somministrazione contemporanea di sali di ferro e farmaci antinfiammatori non steroidei, essi devono essere presi con il cibo per ridurre l’effetto irritante a livello gastrointestinale e il rischio di sanguinamento associato agli antinfiammatori.

+ Colestiramina

Riduzione dell’assorbimento di ferro a livello gastrointestinale. Il ferro deve essere somministrato 1 o 2 ore prima o 4 ore dopo la assunzione di colestiramina.

+ Calcio, Zinco

Riduzione dell’assorbimento di ferro a livello gastrointestinale da calcio e zinco. Riduzione dell’assorbimento di zinco a livello gastrointestinale da sali di ferro.

Se entrambi i medicinali sono assunti contemporaneamente, separare le somministrazioni di ognuno dei medicinali di almeno 2 ore.

+ Metildopa, Levodopa, Carbidopa

Riduzione dell’assorbimento gastrointestinale dei derivati della dopa, per la formazione di complessi di scarso assorbimento,

Se entrambi i medicinali sono assunti contemporaneamente, separare le somministrazioni di ognuno dei medicinali di almeno 2 ore.

+Altre forme di interazione:

Acidi fitici (cereali di grano integrale), polifenoli (tè, caffè, vino rosso), calcio (latte e latticini) e alcune proteine (uova) inibiscono significativamente l’assorbimento di ferro.

Lasciare un intervallo fra la somministrazione di sali di ferro e di questi alimenti (almeno 2 ore).


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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