Trevaclyn: effetti collaterali e controindicazioni

Trevaclyn 1000 mg/20 mg compresse a rilascio modificato (Acido Nicotinico + Laropiprant) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Trevaclyn è indicato per il trattamento della dislipidemia, particolarmente in pazienti adulti con dislipidemia combinata mista (caratterizzata da elevati livelli di colesterolo LDL e trigliceridi e bassi livelli di colesterolo HDL) e in pazienti adulti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non-familiare).

Trevaclyn deve essere usato in associazione con gli inibitori della HMG-CoA reduttasi (statine) nei pazienti per i quali l’effetto ipocolesterolemizzante degli inibitori della HMG-CoA reduttasi in monoterapia è inadeguato. Può essere usato come monoterapia solo in pazienti nei quali gli inibitori della HMG-CoA reduttasi sono da considerarsi inappropriati o non tollerati. La dieta ed altri trattamenti non farmacologici (ad es.: esercizio fisico, riduzione del peso corporeo) devono proseguire durante la terapia con Trevaclyn.

Trevaclyn 1000 mg/20 mg compresse a rilascio modificato: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Trevaclyn 1000 mg/20 mg compresse a rilascio modificato ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Trevaclyn 1000 mg/20 mg compresse a rilascio modificato, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Trevaclyn 1000 mg/20 mg compresse a rilascio modificato: controindicazioni

• Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.

• Disfunzione epatica clinicamente significativa o di natura non determinata.

• Ulcera peptica attiva.

• Sanguinamento arterioso.

Trevaclyn 1000 mg/20 mg compresse a rilascio modificato: effetti collaterali

Negli studi clinici, più di 5.700 pazienti sono stati trattati con Trevaclyn da solo o con un inibitore della HMG-CoA reduttasi.

Riassunto del profilo di sicurezza

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Le vampate sono la reazione avversa più comune di Trevaclyn. Le vampate si manifestano per lo più a livello del capo, del collo e della porzione superiore del torace. In un insieme di quattro studi clinici controllati con medicinale attivo o con placebo (N=4.747, n=2.548 assumevano Trevaclyn), le vampate sono state riportate nel 12,3 % dei pazienti che assumevano Trevaclyn. In questi studi la percentuale di pazienti che assumevano Trevaclyn, acido nicotinico (dati combinati per le formulazioni a rilascio prolungato) o placebo/simvastatina (dati combinati) che hanno interrotto il trattamento a causa di qualsiasi sintomo correlato alle vampate (arrossamento, calore, prurito e formicolio) è stata del 7,2 %, 16,6 %, e 0,4 %, rispettivamente.

Tabella delle reazioni avverse

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate durante gli studi clinici e/o l’uso post-marketing con Trevaclyn (con o senza una statina).

Le frequenze delle reazioni avverse sono classificate come segue: Molto comune (≥ 1/10), Comune (≥ 1/100, < 1/10), Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), Molto raro (< 1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa
Infezioni ed infestazioni Raro: rinite
Disturbi del sistema immunitario Non comune: reazione di ipersensibilità (vedi sotto)
Raro: angioedema; ipersensibilità di tipo I
Non nota: shock anafilattico
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: gotta
Raro: alterazione della tolleranza al glucosio
Disturbi psichiatrici Non comune: insonnia
Raro: ansia
Patologie del sistema nervoso Comune: cefalea; parestesia
Non comune: capogiro
Raro: emicrania; sincope
Patologie cardiache Non comune: palpitazioni
Raro: fibrillazione atriale e altre aritmie cardiache; tachicardia
Patologie vascolari Molto comune: vampate
Non comune: ipotensione
Raro: ipotensione ortostatica
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: dispnea
Patologie gastrointestinali Comune: dolore addominale; diarrea; dispepsia; nausea; vomito
Raro: edema della bocca; eruttazione; ulcera peptica
Patologie epatobiliari Non nota: ittero
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: eritema; prurito; eruzione cutanea; orticaria
Non comune: secchezza della cute; eruzione maculare
Raro: acantosi nigricans; iperpigmentazione; sudorazione (sudorazione notturna o fredda)
Non nota: eruzione vescicolare o vescicolo-bollosa
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: mialgia
Raro: debolezza muscolare
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: sensazione di calore
Non comune: brividi; dolore; edema periferico
Raro: astenia; edema del volto; edema generalizzato
Esami diagnostici Comune: aumenti di ALT e/o AST (≥ 3 X LSN consecutivamente), glicemia a digiuno (vedi sotto)
Non comune: aumenti di CK (≥ 10 X LSN), LDH, acido urico (vedi sotto)
Raro: aumenti della bilirubina totale, dell’amilasi; riduzioni del fosforo e della conta delle piastrine (vedi sotto)

Reazioni di ipersensibilità:

E’ stata riportata un’apparente reazione di ipersensibilità (< 1 %).Questa è caratterizzata da diversi sintomi che possono includere: angioedema, prurito, eritema, parestesia, perdita di coscienza, vomito, orticaria, vampate, dispnea, nausea, incontinenza di urine e feci, sudorazione fredda, brividi,sensazione di freddo, aumento della pressione arteriosa, gonfiore della labbra, sensazione di bruciore, eruzione cutanea da medicinali, artralgia, gonfiore delle gambe, e tachicardia.

Esami diagnostici

Sono stati infrequentemente riportati aumenti marcati e persistenti delle transaminasi sieriche (vedere paragrafo 4.4). Negli studi clinici controllati, l’incidenza di aumenti clinicamente rilevanti delle transaminasi sieriche (alanina-aminotrasferasi (ALT) e/o aspartato-aminotrasferasi (AST) ≥3 X LSN consecutivamente) è stata dell’1,0 % per i pazienti trattati con Trevaclyn con o senza una statina. Questi aumenti sono stati generalmente asintomatici ed i valori sono tornati ai livelli basali dopo l’interruzione della terapia o con la prosecuzione del trattamento.

Sono stati osservati aumenti di CK (≥10 X LSN) clinicamente rilevanti nello 0,3 % dei pazienti trattati con Trevaclyn con o senza una statina (vedere paragrafo 4.4).

Altre segnalazioni di alterazioni dei valori di laboratorio hanno riguardato aumenti della LDH, della glicemia a digiuno, dell’acido urico, della bilirubina totale e dell’amilasi, e riduzioni del fosforo e della conta delle piastrine (vedere paragrafo 4.4).

Come per altri medicinali a base di acido nicotinico, in studi clinici controllati con Trevaclyn (2.000 mg/40 mg) sono stati riportati innalzamenti della glicemia a digiuno (aumento mediano di circa 4 mg/dL), e dell’acido urico (variazione media dal basale di + 14,7 %), e riduzioni della conta delle piastrine (variazione media dal basale di -14,0 %) (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti diabetici è stato osservato un aumento mediano dell’HbA1c dello 0,2 % (quando è stata consentita la possibilità di modificare la terapia ipoglicemizzante).

Ulteriori reazioni avverse riportate con altri medicinali a base di acido nicotinico

Ulteriori reazioni avverse che sono state riportate con altri medicinali a base di acido nicotinico (con o senza una statina) nell’uso post-marketing o negli studi clinici comprendono:

Patologie dell’occhio: Edema maculare cistoide, ambliopia tossica.

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Trevaclyn 1000 mg/20 mg compresse a rilascio modificato: avvertenze per l’uso

In caso di somministrazione concomitante di Trevaclyn con una statina, fare riferimento al riassunto delle caratteristiche del prodotto specifico per quel particolare medicinale.

Effetti epatici

Il trasferimento da un trattamento con acido nicotinico a rilascio immediato (cristallino) a Trevaclyn non è stato studiato. Si sono tuttavia verificati casi di tossicità epatica severa, inclusa necrosi epatica fulminante, in pazienti trasferiti da un trattamento con acido nicotinico a rilascio immediato ad un trattamento con acido nicotinico a rilascio prolungato a dosi equivalenti. Il trattamento dei pazienti trasferiti da acido nicotinico a rilascio immediato a Trevaclyn deve pertanto essere iniziato alla dose di 1.000 mg/20 mg.

Trevaclyn deve essere usato con cautela in pazienti che consumano quantità rilevanti di alcol e/o hanno un’anamnesi positiva per epatopatia.

Come altre terapie ipolipemizzanti, i medicinali a base di acido nicotinico sono stati associati con alterazioni dei test di funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.8). Gli aumenti delle transaminasi sono stati reversibili con l’interruzione della terapia.

Si raccomanda di effettuare test di funzionalità epatica prima dell’inizio del trattamento, ogni 6 – 12 settimane per il primo anno, e in seguito con cadenza periodica (ad es.: ogni 6 mesi). I pazienti in cui si verifica un aumento dei livelli delle transaminasi devono essere sottoposti a monitoraggio fino alla risoluzione delle alterazioni. Se l’aumento di alanina-aminotrasferasi (ALT) o aspartato- aminotrasferasi (AST) ≥ 3 X LSN (limite superiore della norma) persiste, si raccomanda la riduzione della dose o l’interruzione del trattamento con Trevaclyn.

Effetti sul muscolo scheletrico

Rari casi di miopatia/rabdomiolisi sono stati associati con la somministrazione concomitante di dosi di acido nicotinico in grado di alterare il profilo lipidico (≥ 1.000 mg/die) e di inibitori della HMG-CoA reduttasi (statine) (vedere paragrafo 4.8).

I medici che prendono in considerazione la terapia di associazione con statine e Trevaclyn devono soppesare attentamente i potenziali rischi e benefici e devono monitorare attentamente i pazienti per qualsiasi segno o sintomo di dolore muscolare, dolorabilità, o debolezza, in particolare durante i mesi iniziali della terapia e quando la dose di uno o dell’altro medicinale viene aumentata. In queste situazioni deve essere presa in considerazione la misurazione periodica della creatinchinasi (CK) ma non c’è garanzia che tale monitoraggio sia in grado di prevenire il verificarsi di miopatia grave.

Si deve usare cautela in pazienti che hanno fattori predisponenti alla rabdomiolisi.

• Età superiore ai 70 anni

• Alterazione della funzione renale

• Ipotiroidismo non controllato

• Storia personale o familiare di patologie muscolari ereditarie

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• Storia pregressa di tossicità muscolare con statina o fibrato

• Abuso di alcol.

Qualora si manifestino dolore muscolare, astenia o crampi nel corso della terapia con Trevaclyn ed una statina è necessario misurare i livelli di CK. Se questi livelli, in assenza di intenso esercizio muscolare, sono significativamente elevati (> 5 X LSN), il trattamento deve essere interrotto.

Razza

In un’analisi ad interim di uno studio clinico di outcome in corso, un comitato indipendente di monitoraggio sulla sicurezza ha identificato in pazienti cinesi che assumevano Trevaclyn e simvastatina 40 mg un’incidenza di miopatia più alta rispetto a quella attesa. Pertanto, si deve usare cautela quando si trattano pazienti cinesi con Trevaclyn in somministrazione concomitante con simvastatina o ezetimibe/simvastatina (particolarmente con dosi di simvastatina di 40 mg o più alte). Poiché il rischio di miopatia con statine è correlato con la dose, nei pazienti cinesi non è raccomandato l’uso di Trevaclyn con simvastatina 80 mg o ezetimibe/simvastatina 10/80 mg. Non è noto se ci sia un aumento del rischio di miopatia in altri pazienti asiatici trattati con Trevaclyn in somministrazione concomitante con simvastatina o ezetimibe/simvastatina.

Alterazione della funzione renale

Poichè l’acido nicotinico e i suoi metaboliti vengono escreti attraverso il rene, Trevaclyn deve essere usato con cautela in pazienti con alterazione della funzione renale.

Effetti sul glucosio

Medicinali a base di acido nicotinico sono stati associati con aumenti dei livelli della glicemia a digiuno (vedere paragrafo 4.8). I pazienti diabetici o potenzialmente diabetici devono essere sottoposti ad attenta osservazione. Possono rendersi necessari l’aggiustamento della dieta e/o della terapia ipoglicemizzante.

Sindrome coronarica acuta

Come per altri medicinali a base di acido nicotinico, si deve agire con cautela quando Trevaclyn viene usato in pazienti con angina instabile o durante un IM (Infarto del Miocardio) in fase acuta, in particolare quando questi pazienti sono in trattamento anche con medicinali vasoattivi quali nitrati, calcioantagonisti, o agenti di blocco adrenergico.

Effetti ematologici

Come per altri medicinali a base di acido nicotinico, Trevaclyn (2.000 mg/40 mg) è stato associato con piccole riduzioni della conta delle piastrine (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, i pazienti sottoposti ad intervento chirurgico devono essere valutati attentamente.

Effetti sull’acido urico

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Come per altri medicinali a base di acido nicotinico, Trevaclyn (2.000 mg/40 mg) è stato associato con piccoli aumenti dei livelli di acido urico (vedere paragrafo 4.8). Trevaclyn deve pertanto essere usato con cautela nei pazienti affetti da gotta o predisposti verso questa patologia.

Ipofosfatemia

Come per altri medicinali a base di acido nicotinico, Trevaclyn è stato associato a piccole riduzioni dei livelli di fosforo. Pertanto, i pazienti che sono a rischio di ipofosfatemia devono essere attentamente seguiti.

Altre informazioni

Come per altri medicinali a base di acido nicotinico, i pazienti con storia di ittero, patologia epato-bilare o ulcera peptica devono essere attentamente controllati (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).

Eccipienti

Trevaclyn contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di Lapp o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.


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Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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