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Brufen e Moment Act sono due farmaci da banco molto utilizzati in Italia per il trattamento del dolore e della febbre, spesso percepiti come “simili” o addirittura intercambiabili. In realtà, pur appartenendo entrambi alla categoria dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e condividendo lo stesso principio attivo, presentano differenze importanti nella formulazione, nella velocità di azione e nelle indicazioni pratiche che possono orientare la scelta del paziente e del medico. Comprendere queste differenze è utile per un uso più consapevole e sicuro, soprattutto in automedicazione.
In questo articolo analizzeremo in dettaglio cosa cambia tra Brufen e Moment Act in termini di principi attivi e composizione, indicazioni d’uso, effetti collaterali, dosaggio consigliato e principali interazioni farmacologiche. L’obiettivo non è suggerire quale prodotto “sia migliore” in assoluto, ma fornire una panoramica chiara e basata su evidenze che aiuti a capire in quali situazioni uno dei due possa risultare più adatto, sempre nel rispetto delle indicazioni del medico o del farmacista e delle avvertenze riportate nel foglietto illustrativo.
Principi attivi e composizione
Brufen e Moment Act appartengono entrambi alla classe dei FANS e condividono lo stesso principio attivo: l’ibuprofene. L’ibuprofene è una molecola con azione analgesica (riduce il dolore), antipiretica (abbassa la febbre) e antinfiammatoria (riduce l’infiammazione), ottenuta attraverso l’inibizione degli enzimi ciclossigenasi (COX-1 e COX-2) coinvolti nella sintesi delle prostaglandine, sostanze che mediano dolore, infiammazione e febbre. La differenza principale tra i due prodotti non riguarda quindi la sostanza attiva in sé, ma la formulazione farmaceutica, il dosaggio per unità e alcuni eccipienti che possono influenzare la rapidità di assorbimento, la tollerabilità gastrica e la praticità d’uso per il paziente adulto o adolescente.
Brufen è disponibile in diverse formulazioni (compresse, granulato, sospensioni orali, talvolta anche formulazioni a rilascio modificato) e in vari dosaggi di ibuprofene, spesso pensati sia per l’uso su prescrizione medica sia per l’automedicazione a breve termine. Moment Act, invece, è un marchio specifico che identifica una formulazione di ibuprofene a più rapido assorbimento, generalmente in compresse o capsule contenenti ibuprofene sale di arginina o altre forme pensate per un’azione più rapida sul dolore acuto, come mal di testa o mal di denti. Questa differenza di formulazione fa sì che, a parità di dose di ibuprofene, il tempo necessario per raggiungere il picco plasmatico possa variare, con un impatto percepibile sulla rapidità di sollievo dei sintomi. approfondimento sulle differenze tra Moment e Brufen
Un altro aspetto da considerare è la presenza di eccipienti diversi nelle varie specialità medicinali. Brufen, a seconda della formulazione, può contenere lattosio, saccarosio o altri eccipienti che potrebbero non essere adatti a persone con intolleranze specifiche o con determinate condizioni metaboliche. Moment Act, soprattutto nelle formulazioni a rapido assorbimento, può contenere arginina o altri componenti che facilitano la solubilità e l’assorbimento dell’ibuprofene, ma che potrebbero non essere indicati in soggetti con particolari patologie renali o metaboliche. Per questo motivo è sempre importante leggere con attenzione la composizione riportata nel foglietto illustrativo e, in caso di dubbi, confrontarsi con il medico o il farmacista prima di assumere il farmaco.
Infine, la differenza di formulazione tra Brufen e Moment Act può riflettersi anche sulla durata dell’effetto e sulla possibilità di modulare meglio la terapia in base al tipo di dolore. Brufen, nelle formulazioni a rilascio immediato o modificato, può essere più adatto per dolori di tipo infiammatorio che richiedono un controllo prolungato nel tempo, come alcune forme di artrite o dolori muscoloscheletrici cronici, sempre sotto controllo medico. Moment Act, grazie alla sua formulazione a più rapido assorbimento, tende a essere preferito per dolori acuti e improvvisi, in cui il paziente ricerca un sollievo rapido, come cefalea episodica o dolori mestruali intensi ma di breve durata. In ogni caso, la scelta tra le due specialità dovrebbe tenere conto non solo della rapidità d’azione, ma anche del profilo di rischio individuale e delle eventuali comorbidità.
Indicazioni d’uso
Le indicazioni d’uso di Brufen e Moment Act sono in larga parte sovrapponibili, proprio perché entrambi contengono ibuprofene come principio attivo. In generale, questi farmaci sono indicati per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, mal di denti, dolori muscolari e articolari, dolori mestruali, nonché per la riduzione della febbre associata a stati influenzali o ad altre infezioni di lieve entità. Tuttavia, la differenza di formulazione e di posizionamento commerciale fa sì che Moment Act venga spesso proposto per il trattamento del dolore acuto, in particolare cefalea e mal di denti, dove la rapidità di azione è un elemento chiave per il comfort del paziente, mentre Brufen è talvolta utilizzato anche in contesti più “reumatologici” o infiammatori su indicazione del medico.
È importante sottolineare che, pur essendo farmaci da banco nelle formulazioni e nei dosaggi destinati all’automedicazione, Brufen e Moment Act non sono privi di rischi e non dovrebbero essere assunti in modo prolungato senza supervisione medica. L’uso tipico in automedicazione prevede trattamenti di breve durata, generalmente non oltre pochi giorni, per il controllo di sintomi acuti. Se il dolore o la febbre persistono, peggiorano o si associano ad altri sintomi preoccupanti (come difficoltà respiratorie, rash cutanei estesi, dolore toracico, sanguinamenti gastrointestinali), è necessario sospendere il farmaco e rivolgersi al medico per una valutazione più approfondita, poiché potrebbe essere presente una patologia sottostante che richiede un trattamento specifico. ulteriori dettagli sulle indicazioni di Brufen e Moment
Un’altra differenza pratica nelle indicazioni riguarda l’età dei pazienti e le condizioni particolari. Alcune formulazioni di Brufen sono autorizzate anche per l’uso pediatrico, ad esempio in sospensione orale, con dosaggi adattati al peso corporeo del bambino e sempre sotto consiglio del pediatra. Moment Act, invece, è in genere destinato a un pubblico adulto o adolescente sopra una certa età (spesso 12 anni, ma occorre verificare sul foglietto illustrativo della specifica confezione), e non è pensato per l’uso nei bambini piccoli. Inoltre, in gravidanza e allattamento, l’uso di ibuprofene richiede particolare cautela: in genere è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e va valutato attentamente negli altri periodi, sempre in accordo con il ginecologo o il medico curante.
Infine, le indicazioni d’uso devono essere sempre lette alla luce delle controindicazioni e delle avvertenze specifiche. Pazienti con storia di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, insufficienza renale o epatica, scompenso cardiaco grave, o che assumono già altri FANS o anticoagulanti, devono consultare il medico prima di assumere Brufen o Moment Act. In alcuni casi, il medico può ritenere più appropriato un diverso tipo di analgesico o antipiretico, come il paracetamolo, soprattutto quando il rischio di complicanze gastrointestinali o cardiovascolari è elevato. L’automedicazione con FANS, anche se si tratta di prodotti noti come Brufen e Moment Act, dovrebbe quindi essere sempre prudente e limitata nel tempo.
Effetti collaterali
Come tutti i FANS, anche Brufen e Moment Act possono causare effetti collaterali, la cui frequenza e gravità dipendono da diversi fattori: dose assunta, durata del trattamento, età del paziente, presenza di altre patologie e uso concomitante di altri farmaci. Gli effetti indesiderati più comuni riguardano l’apparato gastrointestinale: nausea, dolore addominale, dispepsia (sensazione di digestione difficile), bruciore di stomaco e, nei casi più gravi, ulcera gastrica o duodenale e sanguinamento gastrointestinale. Questi eventi sono legati al meccanismo d’azione dell’ibuprofene, che riduce la produzione di prostaglandine protettive per la mucosa gastrica. Assumere il farmaco a stomaco pieno può ridurre in parte il disagio gastrico, ma non elimina il rischio di complicanze serie, soprattutto nei soggetti predisposti o in caso di uso prolungato.
Oltre agli effetti gastrointestinali, Brufen e Moment Act possono determinare reazioni a carico del sistema cardiovascolare e renale, in particolare se utilizzati a dosi elevate o per periodi lunghi. L’uso cronico di FANS è stato associato a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi, come infarto del miocardio e ictus, soprattutto in pazienti con fattori di rischio cardiovascolare preesistenti (ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, fumo). A livello renale, l’ibuprofene può ridurre il flusso sanguigno ai reni e, in soggetti con funzione renale già compromessa o in condizioni di disidratazione, può favorire un peggioramento dell’insufficienza renale. Per questo motivo, nei pazienti anziani o con patologie cardiovascolari o renali note, l’uso di Brufen o Moment Act dovrebbe essere attentamente valutato dal medico e, se necessario, monitorato.
Un’altra categoria di effetti collaterali riguarda le reazioni di ipersensibilità. Alcune persone possono sviluppare reazioni allergiche all’ibuprofene o ad altri componenti della formulazione, con manifestazioni che vanno da rash cutanei lievi, prurito e orticaria fino a reazioni più gravi come broncospasmo (soprattutto nei soggetti con asma sensibile ai FANS), edema angioneurotico o, raramente, anafilassi. In presenza di sintomi come difficoltà respiratoria, gonfiore del volto, delle labbra o della lingua, o eruzioni cutanee diffuse, è fondamentale sospendere immediatamente il farmaco e richiedere assistenza medica urgente. Chi ha già avuto reazioni allergiche a FANS o acido acetilsalicilico dovrebbe evitare l’uso di Brufen e Moment Act, salvo diversa indicazione specialistica.
Infine, sebbene meno frequenti, possono verificarsi effetti indesiderati a carico del sistema nervoso centrale (cefalea, vertigini, sonnolenza), del fegato (alterazioni degli enzimi epatici, epatite da farmaco) e del sangue (alterazioni della coagulazione, anemia). Questi eventi sono in genere rari, ma la loro possibilità giustifica la raccomandazione di non superare le dosi massime giornaliere e di non protrarre il trattamento oltre i tempi indicati nel foglietto illustrativo senza consultare il medico. In caso di sintomi inusuali, persistenti o particolarmente intensi durante l’assunzione di Brufen o Moment Act, è opportuno sospendere il farmaco e rivolgersi al proprio curante per una valutazione, portando con sé la confezione e il foglietto illustrativo per facilitare l’anamnesi farmacologica.
Dosaggio consigliato
Il dosaggio consigliato di Brufen e Moment Act dipende dall’età del paziente, dal tipo e dall’intensità del dolore o della febbre, nonché dalla formulazione specifica utilizzata. In linea generale, per l’adulto e l’adolescente sopra i 12 anni, le dosi di ibuprofene in automedicazione si collocano in un intervallo che consente di ottenere un buon effetto analgesico e antipiretico riducendo al minimo il rischio di effetti collaterali, ma è fondamentale attenersi alle indicazioni riportate sul foglietto illustrativo di ciascun prodotto. Brufen, nelle formulazioni per adulti, può essere assunto più volte al giorno fino a un certo limite di milligrammi nelle 24 ore, mentre Moment Act, grazie alla sua formulazione a rapido assorbimento, è spesso utilizzato per singole somministrazioni mirate al controllo di episodi dolorosi acuti, con la possibilità di ripetere la dose dopo un intervallo minimo se i sintomi persistono.
Per quanto riguarda la frequenza di somministrazione, è importante rispettare l’intervallo minimo tra una dose e l’altra, che in genere è di alcune ore, per evitare sovradosaggi accidentali. L’assunzione di dosi superiori a quelle raccomandate non aumenta l’efficacia analgesica in modo proporzionale, ma incrementa significativamente il rischio di effetti indesiderati, in particolare a carico dello stomaco, dei reni e del sistema cardiovascolare. Nei bambini, quando l’ibuprofene è prescritto dal pediatra, il dosaggio viene calcolato in base al peso corporeo e non deve mai essere “adattato” autonomamente dai genitori utilizzando formulazioni per adulti come Brufen compresse o Moment Act, poiché ciò potrebbe portare a errori di dosaggio anche gravi.
Un altro aspetto da considerare è la durata complessiva del trattamento. In automedicazione, sia per Brufen sia per Moment Act, si raccomanda di non protrarre l’assunzione oltre pochi giorni senza consultare il medico: in genere non più di 3 giorni in caso di febbre e non più di 5 giorni in caso di dolore, salvo diversa indicazione. Se i sintomi non migliorano, è necessario rivalutare la situazione clinica, perché potrebbe essere presente una causa sottostante che richiede un approccio terapeutico diverso o più specifico. Inoltre, nei pazienti che necessitano di un trattamento antinfiammatorio prolungato, il medico può optare per schemi posologici diversi o per l’associazione con farmaci gastroprotettori, valutando attentamente il rapporto rischio-beneficio.
Infine, è essenziale evitare l’assunzione contemporanea di più prodotti contenenti ibuprofene o altri FANS, per non superare involontariamente la dose massima giornaliera. Alcuni pazienti, nel tentativo di ottenere un sollievo più rapido o completo, potrebbero essere tentati di combinare Brufen e Moment Act o di assumere, nello stesso periodo, altri analgesici da banco senza verificare la composizione. Questa pratica è potenzialmente pericolosa e dovrebbe essere evitata: in caso di dolore o febbre non controllati dalle dosi standard, la scelta più sicura è consultare il medico per una valutazione e, se necessario, per un adeguamento terapeutico, piuttosto che aumentare autonomamente le dosi o combinare più FANS.
Interazioni farmacologiche
Brufen e Moment Act, in quanto contenenti ibuprofene, possono interagire con numerosi altri farmaci, modificandone l’efficacia o aumentando il rischio di effetti collaterali. Una delle interazioni più rilevanti riguarda i farmaci anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici, come warfarin, DOAC (anticoagulanti orali diretti) e acido acetilsalicilico a basse dosi. L’uso concomitante di ibuprofene può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale e, in alcuni casi, interferire con l’effetto cardioprotettivo dell’aspirina a basso dosaggio. Per questo motivo, i pazienti in terapia anticoagulante o antiaggregante dovrebbero consultare il medico prima di assumere Brufen o Moment Act, anche se si tratta di un uso occasionale, in modo da valutare alternative più sicure o eventuali misure di monitoraggio aggiuntive.
Un’altra categoria di farmaci con cui l’ibuprofene può interagire è rappresentata dai diuretici, dagli ACE-inibitori e dai sartani, comunemente utilizzati nel trattamento dell’ipertensione e dello scompenso cardiaco. L’associazione di FANS con questi medicinali può ridurre l’effetto antipertensivo e aumentare il rischio di peggioramento della funzione renale, soprattutto nei pazienti anziani, disidratati o con preesistente insufficienza renale. In tali situazioni, l’uso di Brufen o Moment Act dovrebbe essere limitato nel tempo e attentamente valutato dal medico, che potrebbe raccomandare controlli periodici della pressione arteriosa e della funzionalità renale, o suggerire analgesici alternativi con un profilo di sicurezza più favorevole per quel singolo paziente.
Interazioni significative possono verificarsi anche con altri FANS, inclusi i COX-2 selettivi, e con i corticosteroidi sistemici, poiché la combinazione aumenta il rischio di eventi avversi gastrointestinali gravi, come ulcere e sanguinamenti. Inoltre, l’ibuprofene può interferire con alcuni farmaci utilizzati nel trattamento di patologie croniche, come il metotrexato (a dosi medio-alte), i litio-sali e alcuni antidepressivi, modificandone i livelli plasmatici e potenzialmente aumentando la tossicità. Per questo motivo, chi assume terapie croniche complesse dovrebbe sempre informare il medico e il farmacista prima di iniziare un trattamento, anche breve, con Brufen o Moment Act, in modo da valutare il rischio di interazioni e, se necessario, adattare la terapia o programmare controlli.
Infine, è importante ricordare che anche integratori, prodotti fitoterapici e rimedi “naturali” possono interagire con i FANS, sebbene spesso in modo meno documentato rispetto ai farmaci di sintesi. Ad esempio, alcuni integratori a base di ginkgo biloba, aglio o ginseng possono avere effetti sulla coagulazione e, se assunti insieme a ibuprofene, potrebbero teoricamente aumentare il rischio di sanguinamento. Allo stesso modo, l’assunzione eccessiva di alcol durante un trattamento con Brufen o Moment Act può potenziare la tossicità gastrica ed epatica. Per un uso davvero sicuro di questi farmaci, è quindi fondamentale considerare l’intero quadro terapeutico del paziente, inclusi i prodotti da banco e gli integratori, e non esitare a chiedere consiglio a un professionista sanitario qualificato.
In sintesi, Brufen e Moment Act sono due specialità a base di ibuprofene con indicazioni in gran parte sovrapponibili, ma differenze significative nella formulazione, nella rapidità di azione e nelle modalità d’uso pratiche. Comprendere queste differenze aiuta a scegliere in modo più consapevole il farmaco più adatto al tipo di dolore o febbre da trattare, fermo restando che entrambi richiedono un uso prudente, limitato nel tempo e rispettoso delle dosi consigliate. In presenza di patologie croniche, terapie concomitanti complesse, gravidanza, età avanzata o sintomi persistenti, la valutazione del medico rimane sempre il riferimento principale per garantire efficacia e sicurezza del trattamento.
Per approfondire
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) – Schede tecniche e fogli illustrativi aggiornati dei medicinali a base di ibuprofene, utili per verificare composizione, indicazioni, controindicazioni e interazioni.
European Medicines Agency (EMA) – Informazioni regolatorie europee sui FANS, inclusi documenti di valutazione del profilo beneficio/rischio dell’ibuprofene.
Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Approfondimenti divulgativi e tecnico-scientifici sull’uso sicuro dei farmaci antinfiammatori non steroidei nella popolazione generale.
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – Schede informative internazionali sui FANS, con particolare attenzione a sicurezza, effetti collaterali e uso appropriato.
NHS – Ibuprofen for adults – Risorsa aggiornata del Servizio Sanitario Inglese che illustra in modo chiaro indicazioni, dosaggi, avvertenze e interazioni dell’ibuprofene negli adulti.
