Una traversata in traghetto o un’uscita in barca può trasformarsi in ore di nausea, sudorazione fredda e vertigini: il cosiddetto mal di mare. Non esiste un modo per “eliminarlo per sempre” in senso assoluto per tutti, ma si può ridurre in modo marcato il rischio di crisi e la loro intensità combinando farmaci, accorgimenti pratici e, in alcuni casi, tecniche di adattamento. Il primo errore è improvvisare rimedi dell’ultimo minuto o affidarsi a consigli casuali, senza capire come funziona davvero questo disturbo.
Cause del mal di mare
Il mal di mare è una forma di cinetosi o motion sickness, cioè un malessere dovuto al conflitto tra i segnali di movimento che arrivano al cervello dall’orecchio interno (apparato vestibolare), dagli occhi e dai recettori muscolo-articolari. A bordo di una nave, l’orecchio “sente” continui movimenti di beccheggio e rollio, mentre se si sta sottocoperta e si fissa un punto vicino gli occhi registrano un ambiente fermo: questa discordanza innesca la reazione. Alcune persone sono più predisposte per motivi genetici, storia di emicrania, ansia o precedenti episodi di cinetosi (mal d’auto, mal d’aereo).
Esistono poi fattori che non causano da soli il mal di mare, ma ne aumentano la probabilità e la severità. Tra questi rientrano la mancanza di sonno, la disidratazione, il digiuno prolungato o, al contrario, un pasto molto pesante e grasso poco prima dell’imbarco, l’uso di alcolici, alcuni farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale e l’aria calda e stagnante degli ambienti chiusi. Anche l’aspettativa ansiosa (“so che starò male”) può accentuare i sintomi, specie nei soggetti che hanno già avuto episodi severi.
Sintomi comuni e diagnosi
I sintomi del mal di mare iniziano spesso con un vago senso di malessere, sbadigli ripetuti e sensazione di “testa leggera”, per poi evolvere in nausea, aumento della salivazione, sudorazione fredda, pallore, vertigini, talvolta vomito ripetuto. Alcuni riferiscono cefalea, difficoltà di concentrazione e un forte bisogno di sdraiarsi e chiudere gli occhi. Di solito i disturbi migliorano rapidamente quando il movimento cessa o ci si sposta in un ambiente stabile a terra, caratteristica che aiuta a distinguere la cinetosi da altre cause di nausea o vertigini.
La diagnosi, nella pratica clinica, è quasi sempre clinica, cioè basata sul racconto del paziente: comparsa di sintomi tipici durante viaggi in mare (o altri contesti di movimento) e loro risoluzione dopo lo sbarco. Non sono necessari esami strumentali specifici, salvo nei casi in cui il medico sospetti patologie dell’orecchio interno, disturbi neurologici o metabolici concomitanti. È utile riferire se compaiono anche in auto, aereo o realtà virtuale, perché questo orienta sull’ipersensibilità del sistema vestibolare e può condizionare le strategie preventive più appropriate.
Trattamenti farmacologici e naturali
Il trattamento farmacologico del mal di mare si basa su farmaci che modulano i segnali tra apparato vestibolare e centro del vomito. Secondo il Servizio Sanitario inglese (NHS – motion sickness), i principi attivi più usati sono gli antistaminici di prima generazione (come ciclizina, dimenidrinato, prometazina) e, in alcune circostanze, la scopolamina transdermica. Questi medicinali vanno assunti prima dell’esposizione al movimento e possono causare sonnolenza, secchezza delle fauci, talvolta visione offuscata; la valutazione di indicazioni, dosi e controindicazioni spetta al medico o al farmacista, soprattutto in bambini, anziani, donne in gravidanza e pazienti con altre patologie.
Accanto ai farmaci si usano vari approcci “naturali”, con evidenze scientifiche più limitate ma talvolta utili come complemento. Tra i più citati vi sono lo zenzero (in compresse, capsule o tisane), che potrebbe attenuare la nausea in alcuni soggetti, i braccialetti con punto di pressione sul polso (acupressione sul punto P6) e tecniche di respirazione lenta e profonda per ridurre l’ansia correlata al movimento. L’Istituto Superiore di Sanità, nella scheda ISSalute sulla cinetosi, ricorda che questi rimedi non sostituiscono i farmaci quando indicati e non hanno efficacia garantita, ma possono essere considerati come supporto in un piano preventivo personalizzato.
Consigli pratici per prevenire il mal di mare
Una strategia efficace contro il mal di mare parte da scelte pratiche prima e durante il viaggio. Prima dell’imbarco conviene dormire a sufficienza, evitare alcol e pasti pesanti, mantenere un’idratazione regolare con acqua e piccoli snack leggeri (per esempio crackers), ed eventualmente assumere il farmaco prescritto con il giusto anticipo sul movimento. Durante la navigazione, è preferibile posizionarsi al centro dell’imbarcazione, dove le oscillazioni sono minori, o all’aperto sul ponte, con aria fresca, guardando l’orizzonte o un punto fisso lontano: in questo modo i segnali visivi e vestibolari risultano più coerenti, riducendo il conflitto che scatena la cinetosi.
Altri accorgimenti utili riguardano il comportamento a bordo. Se si avverte l’inizio dei sintomi, è meglio evitare di fissare lo smartphone o leggere, limitare gli spostamenti bruschi, sedersi o sdraiarsi con la testa leggermente sollevata e gli occhi rivolti verso l’esterno. Se possibile, è opportuno allontanarsi da odori forti (gasolio, cucina) che possono aggravare nausea e vomito e chiedere aria fresca o una posizione diversa. In un bambino che tende a soffrire il mal di mare, potrebbe essere utile programmare viaggi più brevi, spiegare con calma cosa succede e prevedere pause a terra quando possibile, per ridurre la componente di paura e anticipazione negativa che amplifica il disturbo.
Quando consultare un medico
Andrebbe consultato un medico prima di un viaggio in mare quando gli episodi di mal di mare sono stati in passato molto intensi (vomito ripetuto, incapacità di muoversi, disidratazione), quando sono presenti patologie cardiovascolari, neurologiche, psichiatriche o dell’orecchio interno, o se si assumono già altri farmaci che potrebbero interagire con i medicinali per la cinetosi. Il CDC Yellow Book sulla motion sickness sottolinea che i viaggiatori con condizioni croniche, donne in gravidanza e bambini richiedono particolare attenzione nella scelta dei trattamenti.
Serve invece una valutazione più tempestiva se i sintomi non migliorano una volta terminato il movimento, se compaiono segni atipici (perdita di udito, acufeni marcati, difficoltà a parlare, debolezza di un lato del corpo, febbre, dolore toracico), o se il mal di mare si associa a svenimenti ripetuti. In questi casi il quadro potrebbe non essere una semplice cinetosi, ma segnalare un problema a carico dell’orecchio interno, del sistema nervoso centrale o di altri organi, e richiede accertamenti mirati. Un colloquio con il curante è utile anche per impostare una strategia preventiva realistica: non sempre l’obiettivo è “azzerare” i sintomi, quanto renderli tollerabili e compatibili con la vita di relazione e di viaggio.
Per ridurre davvero l’impatto del mal di mare non basta sperare di “abituarsi”: occorre conoscere il meccanismo della cinetosi, valutare con il medico o il farmacista l’uso mirato di farmaci e pianificare alcuni comportamenti chiave prima e durante la navigazione. Un approccio combinato, adattato alla sensibilità individuale, permette nella maggior parte dei casi di continuare a viaggiare in mare con disturbo molto ridotto rispetto alle prime esperienze.
Per approfondire
NHS – Motion sickness: panoramica per il pubblico generale su cause, sintomi e principali opzioni di prevenzione e trattamento della cinetosi, inclusi consigli pratici per i viaggi in mare.
StatPearls – Motion Sickness: revisione clinica in lingua inglese rivolta ai professionisti sanitari, con dettagli su fisiopatologia, classificazione e gestione farmacologica e non farmacologica.
CDC Yellow Book – Motion sickness: raccomandazioni per la prevenzione della cinetosi nei viaggiatori, con indicazioni specifiche per bambini, gravide e soggetti con patologie croniche.
NHS – About cyclizine: scheda informativa sul farmaco ciclizina, uno degli antistaminici usati per prevenire nausea e vomito da movimento, con uso, avvertenze ed effetti collaterali.
ISSalute – Cinetosi: scheda dell’Istituto Superiore di Sanità che illustra in italiano che cos’è la cinetosi, quali sono i sintomi e quali accorgimenti possono aiutare a prevenirla.
Per approfondire
- Motion Sickness: MedlinePlus (medlineplus.gov)
- Motion sickness guideline - Search Results - PubMed (pubmed.ncbi.nlm.nih.gov)





