Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in (Levofloxacina Emiidrato): sicurezza e modo d’azione

Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in (Levofloxacina Emiidrato) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:

Quinsair è indicato per il trattamento delle infezioni polmonari croniche dovute a Pseudomonas aeruginosa in pazienti adulti affetti da fibrosi cistica (FC, vedere paragrafo 5.1).

Prestare attenzione alle linee guida ufficiali per l’uso corretto dei medicinali antibatterici.

Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in: come funziona?

Ma come funziona Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in

Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico, fluorochinoloni, codice ATC: J01MA12

Meccanismo d’azione

Il meccanismo d’azione di levofloxacina e di altri antimicrobici del gruppo dei fluorochinoloni implica l’inibizione degli enzimi batterici DNA girasi e topoisomerasi IV.

Correlazione farmacocinetica/farmacodinamica

I parametri relativi agli effetti antibatterici di levofloxacina sono i rapporti Cmax/MIC e AUC/MIC (Cmax = concentrazione massima nella sede dell’infezione, AUC = area sotto la curva (area under the

curve

) e MIC = minima concentrazione inibente (

minimal inhibitory concentration

)).

Resistenza

Nella maggior parte dei casi, l’acquisizione di resistenza a levofloxacina avviene tramite un processo graduale di mutazioni del sito d’azione degli enzimi DNA girasi e topoisomerasi IV. Una ridotta sensibilità a levofloxacina può anche essere dovuta all’acquisizione di plasmidi codificanti per proteine che prevengono l’inibizione di tali siti. Anche una ridotta permeabilità batterica (comune in

P. aeruginosa) e i meccanismi di efflusso possono conferire o contribuire alla resistenza.

È stata osservata resistenza crociata tra levofloxacina e altri fluorochinoloni. Valori soglia

I valori soglia della sensibilità stabiliti per la somministrazione sistemica (orale o endovenosa) di levofloxacina non valgono per la somministrazione per via inalatoria.

Efficacia clinica

L’efficacia clinica è stata dimostrata in due studi controllati verso placebo e in uno studio con confronto attivo, condotti in 448 pazienti randomizzati a ricevere Quinsair 240 mg due volte al giorno.

Sono stati condotti due studi clinici randomizzati, in doppio cieco, a ciclo singolo, controllati verso placebo (studi 204 e 207) in pazienti affetti da FC con infezione cronica da P. aeruginosa. Sono stati arruolati pazienti adulti e adolescenti (età ? 12, <18 anni e peso ? 30 kg) con percentuale dei valori di riferimento di volume espiratorio forzato in 1 secondo (FEV1

) compresa tra 25% e 85%. Tutti i pazienti avevano anche ricevuto un minimo di 3 cicli di terapia anti-pseudomonas per via inalatoria nei 12 mesi (studio 204) o 18 mesi (studio 207) precedenti l’inclusione nello studio, ma non nei

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28 giorni immediatamente precedenti. Oltre al farmaco in studio, i pazienti continuavano a ricevere il trattamento convenzionale per l’infezione polmonare cronica. Un totale di 259 pazienti è stato randomizzato a Quinsair 240 mg due volte al giorno per 28 giorni (età ? 18 anni, n = 226; età ? 12,

< 18 anni, n = 33) e 147 pazienti sono stati randomizzati al placebo (età ? 18 anni, n = 127; età ? 12,

< 18 anni, n = 20).Questi due studi controllati verso placebo hanno evidenziato che 28 giorni di trattamento con Quinsair 240 mg due volte al giorno hanno determinato un miglioramento significativo della variazione relativa rispetto al basale della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 in confronto al placebo (vedere Tabella 1).

Tabella 1: Variazione relativa della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 rispetto al basale al giorno 28 negli studi di efficacia e sicurezza controllati verso placebo condotti con Quinsair in pazienti con FC

Percentuale dei valori di riferimento di FEV

1

Studi di conferma
Studio 207 (ITT) Studio 204 (ITT)a
Placebo Quinsair 240 mg BID Placebo Quinsair 240 mg BID
N = 110 N = 220 N = 37 N = 39
Età ? 12, < 18 anni, n (%) 16 (14,5) 30 (13,6) 4 (10,8) 3 (7,7)
Età ? 18 anni, n (%) 94 (85,5) 190 (86,4) 33 (89,2) 36 (92,3)
Media al basale (DS) 56,32 (15,906) 56,53 (15,748) 52,4 (13,42) 48,8 (15,15)
Variazione media dal
basale al giorno 28 Media LS (ES)
1,24 (1,041) 3,66 (0,866) -3,46 (2,828) 6,11 (2,929)
Differenza di trattamento al giorno 28 [IC 95%] b 2,42 [0,53; 4,31]; P = 0,012 c 9,57 [3,39; 15,75]; P = 0,0026 c
IC = intervallo di confidenza; FEV1 = volume espiratorio forzato (forced expiratory volume) in 1 secondo; ITT =
intent to treat (tutti i pazienti randomizzati); P = valore P; DS = deviazione standard; ES = errore standard; ANCOVA = analisi della covarianza.
aANCOVA con termini per il trattamento, la regione, l’età (da 16 a18 anni, > 18 anni) e percentuale dei valori di riferimento di FEV1
al basale come quartili.
(Nota: nello studio 204, altri 38 pazienti sono stati randomizzati a
Quinsair 120 mg una volta al giorno (età ? 18 anni, n = 35; età ? 16, < 18 anni, n = 3) e altri 37pazienti sono stati randomizzati a Quinsair 240 mg una volta al giorno (età ? 18 anni, n = 34; età ? 16, < 18 anni, n = 3).) bDifferenza della media LS per Quinsair meno placebo.
c Analizzato con alfa pari a 0,05.

Lo studio 209 (fase principale) è stato uno studio randomizzato, in aperto, a gruppi paralleli, con controllo attivo, di non inferiorità, per il confronto di Quinsair con tobramicina soluzione per inalazione (tobramycin inhalation solution, TIS) in 3 cicli di trattamento. Ogni ciclo di trattamento comprendeva 28 giorni di trattamento con Quinsair 240 mg due volte al giorno o TIS 300 mg due volte al giorno, seguiti da 28 giorni senza somministrazione di antibiotici per via inalatoria. Sono stati arruolati pazienti adulti e adolescenti (età ? 12, <18 anni e peso ? 30 kg) con percentuale dei valori di riferimento di FEV1 compresa tra 25% e 85%. Tutti i pazienti avevano anche ricevuto 3 cicli di TIS nei 12 mesi precedenti l’inclusione nello studio, ma non negli ultimi 28 giorni. Oltre al farmaco di studio, i pazienti continuavano a ricevere il trattamento convenzionale per l’infezione polmonare cronica. Un totale di 189 pazienti è stato randomizzato a Quinsair 240 mg due volte al giorno (età

? 18 anni, n = 170; età ?12, < 18 anni, n = 19) e 93 sono stati randomizzati al TIS (età ? 18 anni,

n = 84; età ? 12, < 18 anni, n = 9). I risultati ottenuti per gli endpoint primari e secondari più rilevanti sono riportati nella Tabella 2.

Tabella 2: Risultati per gli endpoint primari e secondari più rilevanti nello studio di efficacia e sicurezza con controllo attivo condotto con Quinsair in pazienti affetti da FC

Parametro Studio principale – studio 209 (fase principale; ITT)
TIS 300 mg BID
N = 93
Quinsair 240 mg BID
N = 189
Differenza di trattamentoa
Età ? 12, < 18 anni, n (%) 9 (9,7) 19 (10,1)*
Età ? 18 anni, n (%) 84 (90,3) 170 (89,9)
Percentuale dei valori di
riferimento di FEV1 Media al basale (DS)
53,20 (15,700) 54,78 (17,022)
Endpoint primario:
Variazione relativa di FEV1dal basale al giorno 28 del ciclo 1 N = 93
0,38 (1,262)b
N = 189
2,24 (1,019)b
Media LS [IC 95%]: 1,86 [-0,66; 4,39]c
Endpoint secondari:
Variazione relativa di FEV1 dal basale al giorno 28 del ciclo 2 N = 84
-0,62 (1,352)b
N = 170
2,35 (1,025)b
Media LS [IC 95%]: 2,96 [-0,03; 5,95]
Variazione relativa di FEV1 dal basale al giorno 28 del ciclo 3 N = 83
-0,09 (1,385)b
N = 166
1,98 (1,049)b
Media LS [IC 95%]:
2,07 [-1,01; 5,15]
Parte dedicata alla respirazione del questionario rivisto sulla fibrosi cistica (Cystic Fibrosis Questionnaire – Revised, CFQ-R)
Variazione dal basale al giorno 28 del ciclo 1
N = 91
-1,31 (1,576)b
N = 186
1,88 (1,278) b
Media LS [IC 95%]: 3,19 [0,05; 6,32]
P = 0,046e
Tempo mediano alla somministrazione di antimicrobici anti-pseudomonas N = 93
110 giorni
N = 189
141 giorni
Rapporto di rischio [IC 95%] d:
0,73[0,53; 1,01] P = 0,040e
Tempo mediano all’esacerbazione polmonare N = 93
90,5 giorni
N = 189
131 giorni
Rapporto di rischio [IC 95%]d:
0,78 [0,57; 1,07] P = 0,154e
IC = intervallo di confidenza; FEV1 = volume espiratorio forzato (forced expiratory volume) in 1 secondo; ITT =
intent to treat (tutti i pazienti randomizzati); P = valore P; DS = deviazione standard; ES = errore standard; TIS = tobramicina, soluzione per inalazione (
tobramycin inhalation solution).
* Nota: un adolescente randomizzato a Quinsair 240 mg due volte al giorno non ha ricevuto il farmaco in studio.
a Differenza di trattamento per Quinsair meno TIS o rapporto di rischio per Quinsair/TIS.
b Media LS (ES).
c La non inferiorità è stata studiata utilizzando un margine fisso prespecificato di non inferiorità del 4% al giorno 28 del ciclo 1.
d Le stime sono state ottenute da un modello di regressione di Cox dei rischi proporzionali.
e Valore P determinato tramite log-rank test.

I pazienti che avevano completato lo studio 209 (fase principale) potevano continuare con una fase di estensione facoltativa per altri 3 cicli (cioè 28 giorni di trattamento con Quinsair 240 mg due volte al giorno seguiti da 28 giorni senza trattamento). Un totale di 88 pazienti ha ricevuto almeno 1 dose di Quinsair nello studio 209 (fase di estensione), 32 di essi avevano ricevuto TIS e 56 avevano ricevuto Quinsair nella fase principale. Nella fase di estensione, la variazione media LS della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 era compresa tra 4,83% e 1,46% nei 3 cicli di trattamento aggiuntivi. Per il sottogruppo di pazienti che aveva ricevuto TIS nella fase principale ed è passato a Quinsair nella fase di estensione, il miglioramento della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 era più marcato con Quinsair che con TIS (la variazione media LS della percentuale dei valori di riferimento di FEV1

con TIS era compresa tra 0,97% e 3,60% nei cicli da 1 a 3 e tra 4,00% e 6,91% nei cicli da 4 a 6 con Quinsair). Per il sottogruppo di pazienti che aveva ricevuto Quinsair nella fase principale e nella fase di estensione (cioè nei cicli da1 a 6), la variazione media LS della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 era compresa tra 3,6% e 4,6% tranne che nel ciclo 6, nel quale era vicina al basale (-0,15%).

La percentuale di pazienti che ha ricevuto Quinsair nelle fasi principale e di estensione dello

studio 209 (con un isolato di P. aeruginosa con massima MIC di levofloxacina superiore a 1 µg/mL) è stata simile al termine del trattamento nei cicli 1 e 3 della fase principale (da 76,6% a 83,3%) e al termine del trattamento nei cicli da 4 a 6 della fase di estensione (da 77,8% a 87,5%).

Il nebulizzatore Zirela è stato utilizzato per la somministrazione di Quinsair negli studi clinici descritti sopra. Gli studi in vitro condotti con il nebulizzatore Zirela e con Quinsair hanno evidenziato le seguenti caratteristiche di rilascio del farmaco: diametro aerodinamico mediano di massa (distribuzione delle dimensioni delle gocce): 3,56 micrometri (deviazione standard geometrica 1,51); velocità di rilascio del farmaco: 24,86 mg/minuto (deviazione standard, DS 4,05) e rilascio totale di farmaco: 236,1 mg (DS 7,1).

Popolazione pediatrica

Negli studi 204, 207 e 209, la variazione relativa della percentuale dei valori di riferimento di FEV1

rispetto al basale al termine del trattamento nel ciclo 1 è stata simile negli adulti e nei 51 adolescenti con FC (età ? 12, < 18 anni e peso ? 30 kg) che ricevevano Quinsair 240 mg due volte al giorno.

L’efficacia non è stata valutata nei 14 bambini con FC (età ? 6, < 12 anni) e nei 13 adolescenti con FC

(età ? 12, < 17 anni) che hanno partecipato allo studio 206.

L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Quinsair in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per i pazienti con fibrosi cistica e infezione/colonizzazione polmonare da P. aeruginosa (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).


Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in: come si assorbe e si elimina?

Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in

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Assorbimento

La massima concentrazione plasmatica (Cmax) di levofloxacina dopo somministrazione per via inalatoria è stata osservata circa 0,5-1 ora dopo la somministrazione.

La somministrazione di dosi multiple di Quinsair 240 mg due volte al giorno per via inalatoria determina un’esposizione sistemica di levofloxacina più bassa del 50% circa rispetto a quanto osservato dopo somministrazione sistemica di dosi analoghe (vedere Tabella 3). Tuttavia, l’esposizione sistemica osservata è variabile e i livelli sierici di levofloxacina dopo inalazione di Quinsair possono talvolta rientrare nell’intervallo dei valori osservati dopo somministrazione sistemica di dosi paragonabili.

Tabella 3: Confronto tra i parametri farmacocinetici medi (DS) di dosi multiple di levofloxacina dopo somministrazione di Quinsair per via inalatoria in pazienti con FC e dopo somministrazione orale ed endovenosa di levofloxacina in volontari adulti sani

Parametro farmacocinetico Quinsair Levofloxacina per via sistemica
240 mg per via inalatoria
BID
500 mg per via orale QD* 500 mg e.v.
QD*
Cmax (?g/mL) 2,4 (1,0) 5,7 (1,4) 6,4 (0,8)
AUC(0-24) (µg•h/mL) 20,9 (12,5) 47,5 (6,7) 54,6 (11,1)
e.v.
= via endovenosa; QD = quaque die (una volta al giorno); BID = bis in die (due volte al giorno)
* Valore di riferimento dall’analisi farmacocinetica di popolazione in pazienti con FC
** Maschi sani di 18-53 anni

Concentrazioni elevate di levofloxacina sono state osservate nell’espettorato dopo somministrazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno in pazienti con FC. Le concentrazioni medie post-dose nell’espettorato sono state di circa 500-1.900 µg/mL, approssimativamente 400-1.700 volte superiori a quelle osservate nel siero.

Distribuzione

Il 30-40% circa di levofloxacina è legato a proteine sieriche. Il volume apparente medio di distribuzione di levofloxacina nel siero è di circa 250 L dopo inalazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno.

Biotrasformazione

Levofloxacina è metabolizzata in misura molto ridotta e i suoi metaboliti sono desmetil-levofloxacina e levofloxacina N-ossido. Questi metaboliti costituiscono meno del 5% della dose dopo somministrazione sistemica e sono escreti nelle urine. Levofloxacina possiede stabilità stereochimica e non subisce inversione chirale.

Eliminazione

Levofloxacina è assorbita per via sistemica dopo inalazione di Quinsair ed eliminata in modo simile a levofloxacina somministrata per via sistemica. Dopo somministrazione orale ed endovenosa, levofloxacina è eliminata dal plasma piuttosto lentamente (t½: compreso tra 6 e 8 ore). L’emivita di levofloxacina dopo inalazione di Quinsair è compresa tra 5 e 7 ore circa. L’eliminazione avviene principalmente per via renale (> 85% della dose dopo somministrazione orale o endovenosa). La clearance totale media apparente di levofloxacina dopo somministrazione sistemica di una dose singola da 500 mg è stata di 175 +/- 29,2 mL/min. La clearance apparente (CL/F) di levofloxacina dopo inalazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno è di 31,8 +/- 22,4 L/ora.

Linearità

Dopo somministrazione sistemica, levofloxacina segue una farmacocinetica lineare nell’intervallo compreso tra 50 e 1.000 mg.

Pazienti con compromissione renale

Gli effetti della compromissione renale sulla farmacocinetica della levofloxacina somministrata per via inalatoria non sono stati studiati. Tuttavia, le dosi non sono state modificate negli studi clinici con Quinsair che consentivano l’inclusione di pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (clearance stimata della creatinina ? 20 mL/min calcolata con la formula di Cockcroft-Gault nei pazienti adulti e ? 20 mL/min/1,73 m2 calcolata con il metodo “bedside” di Schwartz nei pazienti di età < 18 anni). Gli studi basati sulla somministrazione sistemica di levofloxacina mostrano che la compromissione renale ne modifica la farmacocinetica; con la riduzione della funzione renale (clearance stimata della creatinina < 50 mL/min), l’eliminazione e la clearance renale sono ridotte e l’emivita di eliminazione è aumentata.

Pertanto, le dosi di Quinsair non devono essere modificate nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. Tuttavia, l’uso di Quinsair non è raccomandato nei pazienti con compromissione renale severa (clearance della creatinina ? 20 mL/min, vedere paragrafo 4.2).

Pazienti con compromissione epatica

Non sono stati condotti studi di farmacocinetica con Quinsair in pazienti con compromissione epatica. A causa dello scarso metabolismo epatico di levofloxacina non ci si attendono variazioni della farmacocinetica in caso di compromissione epatica.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Quinsair nei pazienti di età inferiore a 18 anni non sono state ancora stabilite (vedere paragrafo 4.2).

La farmacocinetica di levofloxacina dopo inalazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno è stata studiata in pazienti pediatrici con FC di età pari o superiore ai 12 anni e peso ? 30 kg. Un modello di farmacocinetica di popolazione basato su un campionamento ridotto ha evidenziato che le concentrazioni sieriche di levofloxacina sono state paragonabili nei pazienti pediatrici e adulti dopo 28 giorni di trattamento. Nello studio 207 sono state osservate concentrazioni più elevate nell’espettorato degli adulti in confronto ai pazienti pediatrici; concentrazioni simili nell’espettorato dei pazienti adulti e pediatrici sono state osservate nello studio 209.

Inoltre, nello studio 206 è stata valutata la farmacocinetica di dosi di levofloxacina stabilite in base al peso e somministrate tramite inalazione una volta al giorno per 14 giorni in pazienti pediatrici con FC (età ? 6, < 12 anni, n = 14 ed età ? 12, < 17 anni, n = 13). I pazienti con peso corporeo compreso tra 22 e 30 kg hanno ricevuto 180 mg di levofloxacina/die e i pazienti con peso corporeo ? 30 kg hanno ricevuto 240 mg di levofloxacina/die. Lo schema posologico basato sul peso corporeo ha determinato un’esposizione farmacocinetica costante nel siero e nell’espettorato in tutte le fasce d’età (da

7 a 16 anni) e in tutte le classi di peso corporeo (da 22 a 61 kg) osservate nello studio. Le esposizioni farmacocinetiche nel siero sono state simili nei bambini che ricevevano il regime basato sul peso corporeo e negli adulti che ricevevano Quinsair 240 mg una volta al giorno. L’esposizione farmacocinetica nell’espettorato nei pazienti di età compresa tra 7 e 16 anni è stata pari a circa un terzo dell’esposizione osservata negli adulti.

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Pazienti anziani (età ? 65 anni)

La farmacocinetica di levofloxacina somministrata per via inalatoria non è stata studiata negli anziani. Dopo somministrazione sistemica non sono state riscontrate differenze significative nella farmacocinetica di levofloxacina tra soggetti giovani e anziani, eccettuate quelle associate alla riduzione della clearance della creatinina legata all’età.

Sesso

I risultati dell’analisi farmacocinetica di popolazione non hanno evidenziato differenze legate al sesso nell’esposizione sistemica a levofloxacina dopo somministrazione di Quinsair.

Razza

Gli effetti della razza sulla farmacocinetica di levofloxacina somministrata per via inalatoria non sono stati studiati. Dopo somministrazione sistemica, l’effetto della razza sulla farmacocinetica di levofloxacina è stato esaminato tramite un’analisi covariata effettuata sui dati ottenuti in 72 soggetti: 48 bianchi e 24 non bianchi. La clearance totale apparente e il volume di distribuzione apparente non hanno subito variazioni a seconda della razza dei soggetti.


Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in: è un farmaco sicuro?

Abbiamo visto come Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in: dati sulla sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi singole, tossicità a dosi ripetute, potenziale cancerogeno e tossicità della riproduzione e dello sviluppo.

È stato evidenziato che i fluorochinoloni causano artropatia delle articolazioni portanti in animali immaturi. Come altri fluorochinoloni, levofloxacina ha avuto effetti sulla cartilagine (vescicole e cavità) nel ratto e nel cane. Questi risultati sono stati più marcati negli animali giovani.

Levofloxacina non ha indotto mutazioni geniche in cellule batteriche o di mammifero, ma ha indotto aberrazioni cromosomiche in cellule polmonari di criceto cinese in vitro. Questi effetti sono attribuibili all’inibizione della topoisomerasi II. I test in vivo (test del micronucleo, test dello scambio intercromatidico, test della sintesi non programmata del DNA, test del dominante letale) non hanno evidenziato alcun potenziale genotossico. Gli studi nel topo hanno evidenziato che levofloxacina possiede attività fototossica solo a dosi molto elevate. Levofloxacina non ha mostrato alcun potenziale

genotossico in un test di fotomutagenesi. In uno studio di fotocancerogenesi levofloxacina ha ridotto lo sviluppo tumorale.

Levofloxacina non ha alterato la fertilità o le prestazioni riproduttive nel ratto e l’unico effetto sui feti è stato un ritardo della maturazione dovuto a tossicità materna.

Gli studi preclinici condotti con levofloxacina somministrata per via inalatoria non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza (respiratoria), tossicità a dosi singole e tossicità a dosi ripetute.


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in: si può prendere insieme ad altri farmaci?

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in

Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in: interazioni

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Effetto di altri medicinali sulla levofloxacina

Levofloxacina è escreta soprattutto in forma immodificata nelle urine e il suo metabolismo è minimo (vedere paragrafo 5.2). Non sono attese quindi interazioni con inibitori o induttori di CYP.

Teofillina, fenbufene o simili farmaci antinfiammatori non steroidei

In uno studio clinico non sono state osservate interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teofillina. Tuttavia, la soglia convulsiva cerebrale può essere ridotta in misura marcata in caso di co- somministrazione di chinoloni con teofillina, farmaci antinfiammatori non steroidei o altre sostanze che abbassano la soglia convulsiva. In presenza di fenbufene, le concentrazioni di levofloxacina sono state superiori del 13% circa in confronto alle concentrazioni osservate quando somministrata da sola.

Probenecid e cimetidina

La clearance renale di levofloxacina è stata ridotta da cimetidina (24%) e da probenecid (34%). Entrambi i principi attivi, infatti, sono in grado di bloccare la secrezione tubulare renale di levofloxacina. Tuttavia, alle dosi analizzate nello studio, è improbabile che le differenze cinetiche statisticamente significative siano clinicamente rilevanti. Usare cautela qualora si co-somministri levofloxacina con principi attivi che agiscono sulla secrezione tubulare renale, come probenecid e cimetidina, in particolare nei pazienti con compromissione renale.

Altre informazioni di rilievo

Gli studi di farmacologia clinica hanno evidenziato che la farmacocinetica di levofloxacina non è stata alterata in misura clinicamente significativa in caso di co-somministrazione con i seguenti principi attivi: calcio carbonato, digossina, glibenclamide e ranitidina.

Effetti di levofloxacina su altri medicinali

Interazioni mediate dagli effetti sui trasportatori

Inoltre, i dati clinici non indicano interazioni con i substrati della glicoproteina P (P-glycoprotein, P-gp), come la digossina.

Ciclosporina

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L’emivita di ciclosporina è stata aumentata del 33% quando co-somministrata con levofloxacina.

Antagonisti della vitamina K

Nei pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (per es. warfarin) sono stati osservati aumenti dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o emorragie, che possono essere gravi. Pertanto, i test di coagulazione devono essere monitorati nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K (vedere paragrafo 4.4).

Principi attivi che prolungano l’intervallo QT

Levofloxacina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti che ricevono principi attivi che prolungano l’intervallo QT (per es. antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici).


Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in: posso guidare la macchina se lo prendo?

Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.

Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni

E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.

Quinsair 240 mg sol nebulizzatore uso inal f 3 ml in: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari

Quinsair altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Alcune reazioni avverse (per es. affaticamento, astenia, disturbi della vista, capogiri) possono compromettere la capacità di concentrazione e di reazione del paziente. I pazienti che manifestano questi sintomi devono essere istruiti a non guidare veicoli o usare macchinari.

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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