Urodene: è un farmaco sicuro? Come funziona?

Urodene (Acido Pipemidico): sicurezza e modo d’azione

Urodene (Acido Pipemidico) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:

Infezioni delle vie urinarie (cistiti, pieliti, cistopieliti, pielonefriti, uretriti) sostenute da germi sensibili all’ acido pipemidico

Urodene: come funziona?

Ma come funziona Urodene? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Urodene

L’acido pipemidico è un chemioterapico, usato per la terapia delle infezioni del tratto urinario, appartenente al gruppo dei chinoloni. Agisce in senso battericida, per inibizione della duplicazione del DNA cromosomico, sui germi gram-negativi, compreso pseudomonas, e sui gram-positivi di più frequente riscontro nelle infezioni urinarie. L’acido pipemidico, inibendo anche la duplicazione del DNA plasmidico, non provoca l’insorgenza e la trasmissione di resistenze.


Urodene: come si assorbe e si elimina?

Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Urodene, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Urodene

L’acido pipemidico, ottimamente assorbito per via orale anche in presenza di cibo, raggiunge rapidamente e mantiene a lungo elevate concentrazioni nelle urine, nel rene, nella prostata e nell’intestino. Svolge la sua attività entro le più ampie variazioni del pH urinario (5,0-9,0). Viene eliminato in forma attiva per filtrazione glomerulare ed in parte per escrezione tubulare prossimale (65% – 83%). Una piccola parte è eliminata attraverso l’intestino con le feci. In caso di ridotta escrezione renale aumenta proporzionalmente la quota eliminata con le feci. Può pertanto essere somministrato anche a pazienti anziani o con insufficienza renale, senza dar luogo a fenomeni di accumulo.


Urodene: è un farmaco sicuro?

Abbiamo visto come Urodene agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Urodene è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Urodene: dati sulla sicurezza

Gli studi di tossicologia dimostrano per l’acido pipemidico una quasi assenza di tossicità acuta (topo, ratto), subacuta (ratto) e cronica (ratto, mini-pig). La DL50, nel topo e nel ratto, ‘, per via orale, maggiore di 5000 mg / kg. Altri studi hanno altresì escluso effetti negativi sulla funzione riproduttiva e sullo sviluppo fetale (ratto e coniglio) nonchè di carattere teratogeno (ratto e coniglio).


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Urodene: si può prendere insieme ad altri farmaci?

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Urodene

Urodene: interazioni

È stata segnalata l’interazione con eritromicina, che può essere responsabile di porpora trombocitopenica.


Urodene: posso guidare la macchina se lo prendo?

Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.

Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni

E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.

Urodene: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari

Il prodotto non interferisce su tali capacità

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco