Amidrox: a cosa serve e come si usa

Amidrox (Acido Pamidronico Sale Sodico): indicazioni e modo d’uso

Amidrox (Acido Pamidronico Sale Sodico) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Trattamento di affezioni associate ad aumento dell’attività osteoclastica:

– Ipercalcemia indotta da tumore

– Lesioni osteolitiche in pazienti con metastasi ossee associate a carcinoma della mammella

– Mieloma multiplo al III stadio

Amidrox: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Amidrox è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Amidrox ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Amidrox

Amidrox 3 mg/ml è un concentrato per soluzione per infusione e deve pertanto essere sempre diluito prima dell’uso in una soluzione per infusione priva di calcio (cloruro di sodio allo 0,9 % o glucosio al 5 %). La soluzione risultante deve essere somministrata per perfusione lenta (vedere anche paragrafo 4.4).

Per le informazioni relative alla compatibilità con le soluzioni per infusione, vedere paragrafo 6.6.

La velocità di infusione non deve mai superare i 60 mg/ora (1 mg/min) e la concentrazione di disodio pamidronato nella soluzione per infusione non deve superare i 90 mg/250 ml. Una dose di 90 mg deve essere solitamente somministrata mediante un’infusione di 2 ore in una soluzione per infusione di 250 ml. Nei pazienti con mieloma multiplo e nei pazienti con ipercalcemia indotta da tumore, si raccomanda che la velocità di infusione non superi i 90 mg in 500 ml durante 4 ore. Al fine di minimizzare le reazioni locali nella sede di infusione, la cannula si deve inserire con estrema attenzione in una vena relativamente grande.

Il disodio pamidronato deve essere somministrato sotto la supervisione di un medico con le apparecchiature per monitorare gli effetti clinici e biochimici.

Bambini ed adolescenti (< 18 anni):

L’esperienza clinica disponibile sull’uso di disodio pamidronato nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni) non è sufficiente (vedere paragrafo 4.4).

Utilizzare esclusivamente diluizioni appena preparate e limpide!

Ipercalcemia indotta da tumore:

Si raccomanda di eseguire una reidratazione dei pazienti con una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% p/v prima o/e durante il trattamento (vedere paragrafo 4.4).

La dose totale di disodio pamidronato da usare per un ciclo di trattamento dipende dai livelli di calcio sierico iniziali del paziente. Le seguenti linee-guida sono ricavate dai dati clinici su valori di calcio non corretti. Tuttavia, le dosi all’interno dei ranges dati sono applicabili anche per i valori di calcio corretti per le proteine o l’albumina del siero nei pazienti reidratati.

Livello di calcio plasmatico iniziale Dose totale raccomandata di disodio pamidronato Concentrazione della soluzione per infusione Velocità massima di infusione
(mmol) (mg %) (mg/100 ml) (mg) mg/ml mg/h
< 3,0 <12,0 15-30 30/125 22,5
3,0-3,5 12,0-14,0 30-60 30/125 22,5
60/250
3,5-4,0 14,0-16,0 60-90 60/250 22,5
90/500
>4,0 >16,0 90 90-500 22,5

La dose totale di disodio pamidronato può venire somministrata in un’unica infusione o con infusioni multiple in 2-4 giorni consecutivi. La dose massima per ciclo di trattamento è di 90 mg sia per i cicli iniziali che per quelli di ripetizione.

Dosi più elevate non migliorano la risposta clinica.

Si osserva in genere una significativa diminuzione di calcio sierico 24-48 ore dopo la somministrazione di disodio pamidronato e si raggiunge solitamente la normalizzazione nel giro di 3-7 giorni. Se in questo periodo non si ottiene una normocalcemia, si può somministrare un’ulteriore dose. La durata della risposta può variare da paziente a paziente ed il trattamento si può ripetere ogni volta che si ripresenti ipercalcemia. L’esperienza clinica attuale indica che il disodio pamidronato può diminuire di efficacia con l’aumentare del numero di trattamenti.

Lesioni osteolitiche nel mieloma multiplo:

La dose raccomandata è di 90 mg ogni 4 settimane.

Lesioni osteolitiche in metastasi ossee associate a carcinoma della mammella:

La dose raccomandata è di 90 mg ogni 4 settimane. Questa dose può venire somministrata anche ad intervalli di 3 settimane in modo da coincidere con la chemioterapia, se desiderato.

Il trattamento si deve continuare finché non risulti evidente una sostanziale diminuzione dello stato generale di performance del paziente.

Indicazione Schema di trattamento Soluzione per infusione (mg/ml) Velocità di infusione (mg/h)
Metastasi ossee 90 mg/2 ore ogni 4 settimane 90/250 45
Mieloma multiplo 90 mg4 ore ogni 4 settimane 90/500 22,5

Compromissione renale:

Amidrox 3 mg/ml non deve essere somministrato a pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina < 30 ml/min) tranne in casi di ipercalcemia indotta da tumore con pericolo di morte dove i benefici superano il potenziale rischio (vedere anche paragrafi 4.4 e 5.2).

Non è necessario aggiustare la dose nei casi di compromissione renale da lieve (clearance della creatinina 61-90 ml/min) a moderata (clearance della creatinina 30-60 ml/min). In questi pazienti la velocità di infusione non deve superare i 90 mg/4 h (20-22 mg/h circa).

Come con altri bifosfonati endovenosi, si raccomanda di tenere sotto controllo la funzionalità renale, per esempio, prendere misurazioni della creatinina sierica prima di ciascuna dose di disodio pamidronato. Nei pazienti che ricevono disodio pamidronato per metastasi ossee e che mostrano evidenze di deterioramento della funzionalità renale, si deve sospendere il trattamento con disodio pamidronato fino a quando la funzionalità renale non torna al 10% del valore di base.

Compromissione epatica:

Non sono disponibili dati pubblicati sull’uso del disodio pamidronato in pazienti con compromissione epatica. Pertanto non possono essere date raccomandazioni specifiche relative al disodio pamidronato per questi pazienti (vedere paragrafo 5.2).

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Amidrox seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Amidrox per quanto riguarda la gravidanza:

Amidrox: si può prendere in gravidanza?

Uso in gravidanza:

Non esistono dati adeguati sull’uso del disodio pamidronato nelle donne gravide. Studi su animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Non si conosce il potenziale rischio per gli esseri umani. Il pamidronato può costituire un rischio per il feto ed il neonato a causa della sua azione farmacologica sull’omeostasi del calcio. Pertanto non si deve utilizzare il disodio pamidronato in gravidanza, fatta eccezione per i casi di ipercalcemia con pericolo di morte.

Uso durante l’allattamento:

Si ignora se Amidrox 3 mg/ml venga escreto nel latte materno umano. Gli studi su animali hanno mostrato escrezione di disodio pamidronato nel latte della madre e non si può escludere un rischio per il bambino che viene allattato al seno.

Pertanto, l’allattamento al seno è controindicato nelle donne trattate con disodio pamidronato (vedere anche paragrafo 4.3).

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Amidrox?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Amidrox in caso di sovradosaggio.

Amidrox: sovradosaggio

I pazienti che hanno ricevuto dosi più elevate di quelle raccomandate devono essere sottoposti ad un attento monitoraggio. Nel caso di ipocalcemia clinicamente significativa con parestesia, tetania ed ipotensione, si può ottenere un’inversione mediante un’infusione di gluconato di calcio. Non si prevede che si verifichi ipocalcemia acuta con pamidronato, poiché i livelli plasmatici di calcio diminuiscono progressivamente per diversi giorni dopo il trattamento.

Non vi sono informazioni disponibili sul sovradosaggio del disodio pamidronato.

Amidrox: istruzioni particolari

Il prodotto deve essere diluito in soluzione di glucosio al 5% o in soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% prima della somministrazione.

La concentrazione di disodio pamidronato nella soluzione per infusione non deve superare i 90mg/250ml.

Non usare la soluzione se sono presenti particelle.

Tutto ciò che resta dopo l’uso deve essere eliminato.

Amidrox 3 mg/ml concentrato per soluzione per infusione è solo per uso singolo.

La soluzione diluita per infusione deve essere sottoposta a controllo visivo e si devono utilizzare esclusivamente le soluzioni limpide praticamente prive di particelle.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco