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Cromezin (Cefazolina Sodica): indicazioni e modo d’uso

Cromezin (Cefazolina Sodica) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Infezioni sostenute da germi sensibili a carico dell’apparato respiratorio, dell’apparato genito-urinario, delle vie biliari, della pelle e dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni.

Endocarditi, flebiti, tromboflebiti, peritoniti, sepsi puerperali, setticemia.

4.2)

Cromezin: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Cromezin è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Cromezin ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Cromezin

Leggere attentamente le istruzioni per l’uso.

Adulti. Il dosaggio usuale di cefazolina è di 1-3 g/die, da suddividere in 2-3 somministrazioni uguali a seconda del tipo e della gravità dell’infezione, come riportato nella seguente tabella:

DOSAGGIO NEGLI ADULTI

Tipo di infezione Dose Frequenza
Polmonite pneumococcica 500 mg ogni 12 ore
Infezioni lievi causate da ceppi sensibili di cocchi Gram-positivi 500 mg ogni 8 ore
Infezioni acute e non complicate del tratto urinario 1 g ogni 12 ore
Infezioni da moderate a gravi 0,5-1g ogni 6-8 ore
Infezioni molto gravi, con pericolo di vita (es. endocarditi e setticemie)* 1-1,5 g ogni 6 ore
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*in casi eccezionali sono state utilizzate dosi di cefazolina fino a 12 g/die.

Bambini. Il dosaggio totale giornaliero consigliato è di 25-50 mg/kg di peso corporeo, da suddividere in 3-4 somministrazioni uguali; ciò risulta efficace nel trattamento della maggior parte delle infezioni lievi o moderatamente gravi. Il dosaggio totale giornaliero può essere aumentato fino a 100 mg/kg di peso corporeo nelle infezioni gravi.

Non essendo nota la sicurezza di impiego nei prematuri e nei neonati di età inferiore a 1 mese, non si raccomanda la somministrazione di cefazolina in questi pazienti.

Linee guida per il dosaggio pediatrico

Peso Corporeo 5 kg 10 kg 15 kg 20 kg 25 kg
Ogni 12 ore 25 mg/kg di peso corporeo al giorno in due somministrazioni 63 mg 125 mg 188 mg 250 mg 313 mg
Ogni 8 ore 25 mg/kg di peso corporeo al giorno in tre somministrazioni 42 mg 85 mg 125 mg 167 mg 208 mg
Ogni 6 ore 25 mg/kg di peso corporeo al giorno in quattro somministrazioni 31 mg 62 mg 94 mg 125 mg 156 mg
Ogni 12 ore 50 mg/kg di peso corporeo al giorno in due somministrazioni 125 mg 250 mg 375 mg 500 mg 625 mg
Ogni 8 ore 50 mg/kg di peso corporeo al giorno in tre somministrazioni 83 mg 166 mg 250 mg 333 mg 417 mg
Ogni 6 ore 50 mg/kg di peso corporeo al giorno in quattro somministrazioni 63 mg 125 mg 188 mg 250 mg 313 mg
Ogni 8 ore 100 mg/kg di peso corporeo al giorno in tre somministrazioni 167 mg 333 mg 500 mg 667 mg 833 mg
Ogni 6 ore 100 mg/kg di peso corporeo al giorno in quattro somministrazioni 125 mg 250 mg 375 mg 500 mg 625 mg

Aggiustamento della posologia in pazienti con insufficienza renale

Nei pazienti con insufficienza renale le dosi vanno opportunamente ridotte in funzione del grado di compromissione renale, come riportato nella seguente tabella:

DOSAGGIO NELL’INSUFFICENZA RENALE

Insufficienzarenale ClearanceCreatinina(ml/min.) Creatininemia(mg %) Dosaggio Intervallo di somministrazione
ADULTI lieve ≥ 55 ≤ 1,5 dosi piene 6 – 8 h
moderata 35 – 54 1,6 – 3,0 dosi piene ≥ 8 h
marcata 11 – 34 3,1 – 4,5 50% dose 12 h
grave ≤ 10 ≥ 4,6 50% dose 18 – 24 h
BAMBINI lieve – moderata 40 – 70 60% dose 12 h
moderata 20 – 39 25% dose 12 h
grave 5 – 19 10% dose 24 h

N.B. Nelle infezioni di particolare gravità si consiglia una dose di carico appropriata prima di procedere alla riduzione dei dosaggi come sopra riportato.

Uso in pazienti in emodialisi peritoneale. Vedere paragrafo 5.2.

Uso nella profilassi perioperatoria

Per prevenire le infezioni post-chirurgiche in interventi a rischio di potenziale contaminazione batterica, il dosaggio raccomandato è:

– 1 g IM somministrato da 30 a 60 minuti prima dell’intervento;

– per interventi lunghi (es. 2 ore o più), 0,5-1 g IM durante l’intervento (da modificare in accordo con la durata dell’operazione);

– 0,5-1 g IM ogni 6-8 ore per 24 ore dopo I’operazione.

E’ importante che:

(1) la dose iniziale venga somministrata da mezz’ora ad un’ora prima dell’inizio dell’intervento per garantire adeguati livelli ematici e tissutali dell’antibiotico al momento dell’incisione;

(2) se è molto probabile l’esposizione ad agenti patogeni, la cefazolina venga somministrata ad intervalli regolari durante l’intervento, per garantire livelli ematici costanti;

(3) l’impiego di cefazolina a scopo profilattico termini entro 24 ore dalla fine dell’intervento;

(4) negli interventi chirurgici dove il prodursi dell’infezione può risultare particolarmente devastante (es. operazioni a cuore aperto, impianti di artroprotesi), la profilassi con cefazolina possa continuare per 3-5 giorni dopo l’intervento.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Cromezin seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Cromezin per quanto riguarda la gravidanza:

Cromezin: si può prendere in gravidanza?

Non esistono studi adeguati e ben controllati effettuati su donne gravide per cui questo farmaco, durante la gravidanza, dovrebbe essere usato solo in casi di effettiva necessità.

La somministrazione di cefazolina prima dell’intervento di parto cesareo determina livelli ematici nel cordone ombelicale variabili da 1/4 a 1/3 delle concentrazioni ematiche presenti nella madre. La cefazolina non sembra capace di procurare effetti collaterali sul feto. In ogni caso la cefazolina può essere somministrata soltanto dopo la legatura del cordone ombelicale.

La cefazolina è presente in concentrazioni bassissime nel latte materno: è bene comunque usare cautela nel somministrare la cefazolina a donne in allattamento.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Cromezin?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Cromezin in caso di sovradosaggio.

Cromezin: sovradosaggio

Segni e sintomi:

Segni e sintomi di tossicità per sovradosaggio di cefazolina possono includere: dolore, infiammazione e flebite nel sito di iniezione, senso di mancamento, parestesie, cefalea. Il sovradosaggio con alcune cafalosporine può scatenare convulsioni, particolarmente in pazienti con insufficienza renale nei quali può verificarsi un accumulo del farmaco. Alterazioni dei parametri di laboratorio: aumento della creatininemia, dell’azotemia, degli enzimi epatici e della bilirubina, positività al test di Coombs, trombocitosi, trombocitopenia, eosinofilia, leucopenia ed allungamento del tempo di protrombina.

Trattamento:

Nel trattamento del sovradosaggio, considerare sempre la possibilità che possa trattarsi di sovradosaggi multipli, di interazione tra farmaci o di una particolare farmacocinetica nel paziente.

Se insorgono convulsioni, interrompere immediatamente la somministrazione del farmaco e, se clinicamente indicato, effettuare una terapia anticonvulsivante.

6

Garantire la pervietà delle vie aeree del paziente e sostenere la ventilazione e la perfusione.

Monitorare attentamente e mantenere, entro limiti accettabili, i segni vitali del paziente, l’emogasanalisi, gli elettroliti sierici, ecc….

In casi di grave sovradosaggio, specialmente nel paziente con insufficienza renale, può essere utile l’impiego combinato dell’emodialisi e dell’emoperfusione, dopo il fallimento di terapie più conservative. Non esistono, comunque, dati certi a supporto dell’efficacia di tale approccio terapeutico.

Cromezin: istruzioni particolari

Nessuna istruzione particolare


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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