Quota 400 mg capsule rigide (Mesalazina): indicazioni e modo d’uso

Quota 400 mg capsule rigide (Mesalazina) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

QUOTA capsule rigide: colite ulcerosa e morbo di Crohn.

QUOTA gel rettale: colite ulcerosa a localizzazione retto-sigmoidea.

QUOTA compresse gastroresistenti: colite ulcerosa e morbo di Crohn.

QUOTA sospensione rettale: colite ulcerosa nella localizzazione a livello retto-sigmoideo.

QUOTA supposte: colite ulcerosa nella localizzazione a livello rettale.

QUOTA è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia, sia nella prevenzione delle recidive. Nella fase attiva di grado severo è consigliabile l’associazione con trattamento cortisonico.

Quota 400 mg capsule rigide: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Quota 400 mg capsule rigide è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Quota 400 mg capsule rigide ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Quota 400 mg capsule rigide

QUOTA capsule rigide

La posologia va adattata al singolo paziente in base alla gravità della malattia. Salvo diversa prescrizione medica si consiglia il seguente schema terapeutico:

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Adulti: 1-2 capsule da 400 mg, 3 volte al giomo. La posologia può essere aumentata sino a 8 capsule al giomo in pazienti con forme severe. Le capsule vanno assunte preferibilmente lontano dai pasti.

In caso di primo trattamento, è opportuno raggiungere la posologia completa dopo qualche giomo di trattamento, incrementando gradualmente il dosaggio.

QUOTA gel rettale

Lo schema posologico indicativo, modificabile secondo le prescrizioni del medico, è il seguente:

gel rettale 2 g: 1 clisma 2 volte al giomo, al mattino e alla sera al momento di coricarsi

gel rettale 4 g: 1 clisma alla sera al momento di coricarsi

Nel trattamento di mantenimento e nella prevenzione delle recidive, somministrazione di un clisma da 2 g alla sera al momento di coricarsi

Bambini: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico.

Per l’utilizzazione del contenitore monodose, applicare la cannula rettale ed impugnare il contenitore con la mano destra tenendo l’indice sopra il cappuccio della valvola di erogazione.

Per l’applicazione del preparato, è necessario sdraiarsi sul fianco sinistro, mantenendo diritta la gamba sinistra e piegando la gamba destra, inserire delicatamente la cannula nell’orifizio anale e premere con l’indice il cappuccio della valvola di erogazione, senza estrarre la cannula, sino a completa espulsione del contenuto del contenitore.

Dopo l’introduzione del preparato, girarsi alcune volte sui fianchi, per facilitare una migliore distribuzione della medicazione e rimanere coricati almeno 30 minuti.

Una migliore efficacia del prodotto si ottiene trattenendo la medicazione il più a lungo possibile; è pertanto preferibile che almeno una delle medicazioni giornaliere sia effettuata al momento di coricarsi.

QUOTA compresse gastroresistenti

Lo schema posologico indicativo, da modificare secondo la prescrizione del medico, è il seguente:

Adulti:

1-2 compresse da 400 mg, oppure 1 compressa da 800 mg, 3 volte al giomo. La posologia può essere aumentata sino a 10 compresse da 400 mg oppure 5 compresse da 800 mg, al giomo, in pazienti con forme gravi.

Bambini:

dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico. In caso di primo trattamento, è opportuno raggiungere la posologia completa dopo qualche giomo di trattamento, incrementando gradualmente il dosaggio.

QUOTA sospensione rettale

Lo schema posologico indicativo, modificabile secondo le prescrizioni del medico, è il seguente:

Adulti:

a seconda dell’estensione e della severità della forma clinica, in media, 1 clisma da 2 g di mesalazina 1-2 volte al giomo (mattina e/o sera prima di coricarsi) oppure 1 clisma da 4 g 1 volta al giomo (preferibilmente la sera prima di coricarsi).

Bambini:

dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico: ad esempio mezzo clisma da 2 g, 1-2 volte al giomo. La disponibiltà delle confezioni da 50 ml e 100 ml, rispettivamente con 2 g e 4 g di mesalazina, consente al medico una ampia flessibilità di prescrizione, che normalmente si rende necessaria in rapporto all’estensione e all’intensità del processo infiammatorio.

Aprire prima la busta di alluminio e agitare bene il flacone prima dell’uso per ottenere una sospensione omogenea, dopodichè togliere il tappo dalla cannula rettale. Per l’applicazione è necessario sdraiarsi sul lato sinistro, mantenendo diritta la gamba sinistra e piegando la gamba destra, inserire delicatamente la cannula nell’orifizio anale e premere il flacone con pressione graduale e costante sino ad ottenere la completa espulsione del contenuto. Dopo l’introduzione del preparato, girarsi alcune volte sui due fianchi per facilitare una migliore distribuzione della medicazione e rimanere coricati per almeno 30 minuti. Una migliore efficacia del prodotto si ottiene trattenendo la medicazione il più a lungo possibile o, meglio lasciandola in sede per tutta la notte. Per tale motivo è consigliabile che almeno una delle applicazioni giornaliere sia effettuata al momento di coricarsi.

QUOTA supposte

Lo schema posologico indicativo, modificabile secondo le prescrizioni del medico, è il seguente:

Adulti:

in media 3 supposte al giomo, divise in 2-3 somministrazioni, nella fase attiva ed 1-2 supposte per la prevenzione delle recidive.

Bambini:

dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico. Per ottenere un migliore effetto terapeutico, è importante che la supposta venga trattenuta per almeno 30 minuti o, meglio, per più lunghi periodi (ad esempio tutta la notte).

Durante la stagione calda può essere necessario immergere il contenitore delle supposte in acqua fredda per riconsolidare le supposte eventualmente divenute molli.

Durata del trattamento: prevista per le fasi attive è mediamente di 4-6 settimane e può variare a giudizio del medico, secondo le condizioni del paziente e l’evoluzione della malattia. Nei trattamenti a lungo termine, per prevenire le recidive, il dosaggio quotidiano e la durata del trattamento devono essere stabiliti dal medico secondo le condizioni del paziente e l’evoluzione della malattia.

In caso di clearance renale ridotta è consigliabile una riduzione della posologia.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Quota 400 mg capsule rigide seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Quota 400 mg capsule rigide per quanto riguarda la gravidanza:

Quota 400 mg capsule rigide: si può prendere in gravidanza?

In caso di gravidanza accertata o presunta e durante l’allattamento, somministrare solo in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo medico. Comunque l’uso del prodotto andrà evitato nelle ultime settimane di gravidanza.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Quota 400 mg capsule rigide?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Quota 400 mg capsule rigide in caso di sovradosaggio.

Quota 400 mg capsule rigide: sovradosaggio

Non si conoscono casi di sovradosaggio. Nel caso in cui si verificasse dopo somministrazione delle capsule e delle compresse, ricorrere a lavaggio gastrico e infusione venosa di soluzioni elettrolitiche. Non è noto un antitodo specifico.

Non sono noti casi di sovradosaggio a seguito della somministrazione rettale.

Quota 400 mg capsule rigide: istruzioni particolari

Nessuna istruzione particolare.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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