Allattare al seno non è solo una scelta nutrizionale per il neonato: può diventare una vera “polizza” di protezione per la salute mentale della madre che dura fino a 10 anni dopo il parto. (sanitainformazione.it) Una nuova ricerca internazionale rilancia il tema, aprendo scenari importanti per le politiche sanitarie e per il sostegno concreto alle donne nel post partum. (sanitainformazione.it)
Secondo lo studio pubblicato sulla rivista scientifica BMJ Open e condotto dalla University College Dublin, esiste una relazione diretta tra durata dell’allattamento al seno e rischio di sviluppare disturbi psicologici nel lungo periodo, come ansia e depressione. (sanitainformazione.it) Le ricercatrici hanno seguito per un decennio 168 madri al secondo figlio, raccogliendo dati su salute, stile di vita, storia clinica e modalità di allattamento. (sanitainformazione.it)
I numeri sono eloquenti: quasi tre quarti delle donne coinvolte (73%) hanno allattato al seno almeno per un periodo, con una durata media di 5,5 settimane per l’allattamento esclusivo e di circa 30 settimane complessive considerando anche l’allattamento misto. (sanitainformazione.it) Più di un terzo (37,5%) ha allattato per almeno 12 mesi cumulativi. (sanitainformazione.it) Al controllo a 10 anni dal parto, il 13% delle partecipanti riferiva una diagnosi o sintomi di depressione o ansia, mentre il 21% aveva manifestato disturbi psicologici in almeno uno dei controlli precedenti. (sanitainformazione.it)
L’elemento che emerge con più forza è la relazione dose-risposta: ogni settimana in più di allattamento esclusivo al seno è associata a una riduzione di circa il 2% del rischio di sviluppare disturbi mentali nel lungo periodo. (sanitainformazione.it) Un effetto che rimane significativo anche dopo aver tenuto conto di altri fattori di rischio, come alimentazione, attività fisica, consumo di alcol e caratteristiche socioeconomiche. (sanitainformazione.it)
Gli autori sottolineano che il legame tra allattamento e benessere psicologico materno è multifattoriale. (sanitainformazione.it) Da un lato, l’allattamento può contribuire a stabilizzare l’umore attraverso meccanismi ormonali (ossitocina e prolattina favoriscono rilassamento e senso di appagamento); dall’altro, donne con una storia pregressa di ansia o depressione possono incontrare maggiori difficoltà ad allattare, alimentando un circolo vizioso in cui il disagio psicologico ostacola l’allattamento e la mancata riuscita dell’allattamento amplifica il malessere. (sanitainformazione.it)
Questi risultati si inseriscono in un quadro di evidenze scientifiche sempre più consistente. Una ampia revisione sistematica pubblicata sul Journal of Women’s Health ha analizzato 55 studi internazionali, confermando che nella maggior parte dei casi l’allattamento al seno si associa a un minor rischio di ansia e depressione materna. (alessandragraziottin.it) In particolare, 29 lavori mostrano un chiaro legame tra allattamento e riduzione dei disturbi dell’umore, mentre solo pochi studi evidenziano risultati meno netti o addirittura inversi, spesso in contesti di forte stress o di difficoltà oggettive nell’allattare. (alessandragraziottin.it)
Anche la Società Italiana di Pediatria ricorda come l’allattamento materno non sia solo nutrizione, ma un potente strumento di promozione del benessere psicofisico della “diade” madre-bambino. (sip.it) Allattare rafforza il legame affettivo, aumenta il senso di competenza della donna nella cura del neonato e agisce in chiave preventiva nei confronti della depressione post partum, soprattutto quando la madre si sente sostenuta e adeguatamente informata. (sip.it) La cosiddetta “autoefficacia nell’allattamento” – cioè la fiducia nelle proprie capacità di nutrire il figlio al seno – è infatti uno dei fattori psicologici più importanti nel determinare la durata dell’allattamento. (sip.it)
Le ricadute sulla salute fisica sono da tempo documentate: i bambini allattati al seno hanno un rischio ridotto di infezioni respiratorie e gastrointestinali, allergie, obesità e alcune malattie croniche, e sviluppano più armonicamente il sistema immunitario e neurocognitivo. (uppa.it, continentalhospitals.com) Per le madri, l’allattamento si associa a una minore incidenza di tumori della mammella e dell’ovaio e a una migliore salute ossea in età avanzata. (uppa.it) A questa lista di vantaggi si aggiunge ora, con sempre maggiore forza, la dimensione del benessere mentale a lungo termine.
Gli esperti mettono però in guardia da una lettura semplicistica o colpevolizzante dei dati. Non esiste una raccomandazione “taglia unica” valida per tutte le donne. (alessandragraziottin.it) In alcuni casi, l’allattamento può diventare fonte di grande stress: dolore fisico, difficoltà tecniche, mancanza di supporto, pressioni sociali, notti insonni e sensazione di fallimento possono trasformare un’esperienza potenzialmente gratificante in un ulteriore fattore di rischio per l’umore. (alessandragraziottin.it, uppa.it) Proprio per questo, pediatri, ostetriche, consulenti per l’allattamento e psichiatri perinatali sottolineano la necessità di un approccio personalizzato, centrato sui bisogni reali della madre e del bambino. (alessandragraziottin.it, sip.it)
Le organizzazioni internazionali, a partire da OMS e UNICEF, ribadiscono che favorire l’allattamento al seno significa anche creare condizioni lavorative e sociali che lo rendano possibile: congedi adeguati, orari flessibili, spazi per allattare o estrarre il latte sul luogo di lavoro, servizi territoriali di supporto alla maternità e alla salute mentale. (quotidianosanita.it) Politiche efficaci di protezione della maternità aumentano i tassi di allattamento e migliorano sia la salute dei bambini sia quella delle donne, con potenziali risparmi importanti per i sistemi sanitari. (quotidianosanita.it, sanitainformazione.it)
Alla luce delle nuove evidenze, gli autori dello studio irlandese suggeriscono che promuovere e sostenere la durata dell’allattamento al seno potrebbe diventare un tassello strategico nella prevenzione dei disturbi mentali materni a lungo termine. (sanitainformazione.it) Investire in servizi di accompagnamento alla nascita, consulenza per l’allattamento e screening precoce della depressione post partum significa, in prospettiva, ridurre il peso di ansia e depressione sulla vita delle donne e delle loro famiglie, anche a distanza di molti anni dalla nascita di un figlio. (sanitainformazione.it, sip.it)
In definitiva, l’allattamento al seno emerge sempre più come un potente “moltiplicatore di salute” per madre e bambino. Ma perché questo potenziale si traduca in benessere reale, è necessario che le donne non siano mai lasciate sole: né quando l’allattamento funziona e diventa una risorsa protettiva per la mente, né quando, per motivi medici, psicologici o sociali, è necessario trovare strade alternative altrettanto rispettose della salute e della dignità materna. (alessandragraziottin.it, sip.it, uppa.it)
Fonti principali:
– Studio University College Dublin pubblicato su BMJ Open e sintesi in Sanità Informazione (sanitainformazione.it)
– Revisione sistematica su allattamento e salute mentale materna, Journal of Women’s Health (commento di A. Graziottin) (alessandragraziottin.it)
– Società Italiana di Pediatria – “Allattamento e salute mentale materna” (sip.it)
– UPPA – “Allattamento al seno: benefici per mamma e bambino” (uppa.it)
– Materiali informativi OMS/Quotidiano Sanità su allattamento e tutela della maternità (quotidianosanita.it)
