“Eat real food”, mangiate cibo vero. Con questo slogan l’amministrazione Trump ha riscritto le linee guida alimentari degli Stati Uniti, capovolgendo la storica piramide nutrizionale e aprendo un fronte di scontro globale tra politica, scienza e lobby del cibo. (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, adnkronos.com)
Al centro della rivoluzione c’è il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., che presenta il nuovo modello come un ritorno alle origini: più carne, più formaggio, più latte intero, meno cibi ultraprocessati e zuccherati. (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, adnkronos.com, corriere.it, lagazzettadelmezzogiorno.it) Un’impostazione che ribalta decenni di messaggi pubblici incentrati su taglio dei grassi saturi e limitazione della carne rossa.
La nuova piramide rovesciata: proteine in cima, addio ai cibi “finti”
Il simbolo della svolta è una piramide alimentare rovesciata. (ilfattoquotidiano.it) In alto, nella posizione “privilegiata”, compaiono:
- bistecche, carne macinata e pollame freschi (ilfattoquotidiano.it, corriere.it)
- formaggi e latticini, con in evidenza il latte intero rappresentato da un cartone di latte pieno e non scremato (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, corriere.it, lagazzettadelmezzogiorno.it)
Secondo il documento, le proteine animali dovrebbero essere al centro di ogni pasto, mentre i grassi saturi sono “riabilitati”, pur restando formalmente nel limite del 10% delle calorie giornaliere indicato dal consenso scientifico internazionale. (ilfattoquotidiano.it, dilei.it)
Lo Stato federale invita invece a ridurre drasticamente:
- cibi ultraprocessati (snack confezionati, piatti pronti, bibite zuccherate, merendine) (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, adnkronos.com, corriere.it, lagazzettadelmezzogiorno.it)
- alimenti ad alto contenuto di zuccheri aggiunti, considerati da Kennedy Jr. “tossici per la salute”. (tg24.sky.it, adnkronos.com, corriere.it, lagazzettadelmezzogiorno.it)
“Stiamo ponendo fine alla guerra alle proteine”, si legge nel sito dedicato alle nuove linee guida, che presenta la riforma come il più radicale ripensamento della politica nutrizionale americana degli ultimi decenni. (ilfattoquotidiano.it, corriere.it)
Kennedy Jr: “Rendere l’America di nuovo sana”
La cornice politica è chiara: Kennedy Jr. parla di un piano per “Make America Healthy Again”, in perfetta sintonia con il marchio identitario di Trump. (dilei.it)
Il suo messaggio chiave è semplice: meno cibo industriale, più cibo “vero” – carne fresca, latticini non scremati, verdure, frutta e cereali integrali. (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, adnkronos.com, corriere.it, dilei.it) In conferenza stampa il segretario alla Salute ha definito queste linee guida “la chiave per prevenire malattie croniche e migliorare la salute degli americani”. (adnkronos.com, corriere.it, lagazzettadelmezzogiorno.it)
Il documento federale, più snello delle versioni precedenti, codifica anche alcune ossessioni personali di Kennedy Jr.:
- invito a cucinare con burro e sego di manzo (grasso bovino), al posto degli oli vegetali raffinati (adnkronos.com, dilei.it)
- forte diffidenza verso gli oli di semi industriali, spesso accusati nei suoi interventi pubblici di essere dannosi, anche se nel testo finale non vengono citati esplicitamente. (adnkronos.com, dilei.it)
Cosa resta della “vecchia” dieta
Nonostante la narrativa di rottura, il nuovo impianto mantiene alcuni pilastri delle linee guida tradizionali:
- abbondante frutta e verdura ogni giorno (adnkronos.com)
- preferenza per cereali integrali rispetto a quelli raffinati (ilfattoquotidiano.it)
- limite ai grassi saturi complessivi, che ufficialmente non dovrebbero superare il 10% delle calorie totali, in linea con l’orientamento di molte società scientifiche internazionali. (ilfattoquotidiano.it, dilei.it)
Le novità stanno quindi più nella gerarchia visiva e simbolica – carne e latte intero in cima – e nel tono politico, che nel totale stravolgimento dei messaggi nutrizionali di base.
La scienza cosa dice: tra perplessità e allarmi
Ed è proprio qui che si accende lo scontro. Gran parte della letteratura scientifica degli ultimi anni invita alla prudenza su grassi saturi e carne rossa, soprattutto se consumati in grandi quantità e in forma lavorata.
- L’American Heart Association raccomanda da tempo che i grassi saturi non superino il 6% delle calorie giornaliere, perché un eccesso è associato a un aumento di colesterolo LDL e rischio cardiovascolare. (dilei.it)
- Le principali linee guida internazionali suggeriscono di limitare carni lavorate (salumi, bacon, hot dog) e di privilegiare pesce, legumi e fonti vegetali di proteine, pur senza demonizzare completamente la carne fresca. (dilei.it)
Le anticipazioni sul piano Kennedy Jr. – con l’ipotesi di “un maggiore consumo di grassi saturi” inseriti in un contesto di riabilitazione di burro, formaggi grassi e carni rosse – hanno quindi sollevato dubbi nel mondo scientifico. (dilei.it)
Gli esperti sottolineano un paradosso: mentre la scienza chiede da anni di ridurre il consumo di alimenti ad alta densità energetica e di grassi saturi, l’America politica sceglie di premiare a livello simbolico proprio quei prodotti, seppur accompagnandoli a raccomandazioni su frutta, verdura e cibo meno industriale.
Il nodo dei cibi ultraprocessati: il vero terreno comune
Un punto di convergenza, però, esiste. La nuova linea è durissima con i cibi ultraprocessati, additati come uno dei principali responsabili dell’epidemia di obesità, diabete di tipo 2 e malattie metaboliche negli Stati Uniti. (ilfattoquotidiano.it, tg24.sky.it, adnkronos.com, corriere.it, lagazzettadelmezzogiorno.it, dilei.it)
Su questo fronte numerosi studi internazionali collegano il consumo abituale di alimenti ricchi di:
- zuccheri aggiunti
- grassi trans
- additivi
- farine raffinate
a un aumento del rischio di obesità, patologie cardiovascolari e altre malattie croniche. L’idea di spingere gli americani verso cibi meno lavorati, indipendentemente dalla loro origine animale o vegetale, incrocia dunque molte evidenze scientifiche – anche se i ricercatori invitano a non confondere “meno ultraprocessati” con “via libera illimitato a carne rossa e formaggi”.
Salute pubblica, economia e cultura: cosa c’è in gioco
La riforma tocca nervi scoperti in tre dimensioni:
- Sanitaria: negli Usa oltre un adulto su tre è obeso, e le malattie croniche legate alla dieta pesano enormemente sul sistema sanitario. Cambiare la piramide alimentare significa intervenire su scuole, mense, programmi federali di assistenza alimentare.
- Economica: il nuovo modello potrebbe favorire filiere come carne bovina e lattiero-casearia, mentre mette pressione sull’industria dei prodotti ultraprocessati e delle bevande zuccherate.
- Culturale e politica: la carne rossa, il latte intero e il burro diventano simboli identitari di una certa America, contrapposta a quella delle diete “light”, dei prodotti plant-based e delle raccomandazioni percepite come “elitiste”.
Non stupisce, quindi, che la scelta di Kennedy Jr. venga letta anche come una mossa di posizionamento politico, oltre che sanitario.
Cosa significa per il resto del mondo
Le linee guida alimentari statunitensi hanno storicamente avuto una forte influenza globale, sia perché orientano la ricerca e la formazione medica, sia perché incidono sull’industria alimentare e sulle strategie di marketing internazionale.
Il capovolgimento della piramide Usa potrebbe avere due effetti:
- rafforzare, in alcuni Paesi, la spinta verso diete “tradizionali” a base di cibi meno lavorati, con più attenzione alla qualità degli alimenti
- alimentare confusione nell’opinione pubblica, già bombardata da messaggi contrastanti su carne, grassi e “cibi buoni/cattivi”.
Per ora, tuttavia, la maggior parte delle linee guida europee continua a raccomandare moderazione su carne rossa e grassi saturi, insieme a un forte invito a ridurre cibi ultraprocessati e bevande zuccherate, in un quadro complessivo di dieta mediterranea o prudentemente bilanciata.
Fonti principali:
(ilfattoquotidiano.it) Il Fatto Quotidiano – “Kennedy ribalta la piramide alimentare: carne in cima”
(tg24.sky.it) Sky TG24 – “Usa, Kennedy jr capovolge la piramide alimentare: più carne rossa e latte intero”
(adnkronos.com) Adnkronos – “Usa e dieta, Kennedy Jr. capovolge piramide alimentare”
(corriere.it) Corriere della Sera – Cook – “L’amministrazione Trump capovolge la piramide alimentare”
(lagazzettadelmezzogiorno.it) La Gazzetta del Mezzogiorno – “Usa e dieta, Kennedy Jr. capovolge piramide alimentare”
(dilei.it) DiLei Salute – “Nuova dieta alimentare americana: più carne fresca e formaggi. Il piano di Robert F. Kennedy Jr”
