Iluvien: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Iluvien - Fluocinolone Acetonide - ILUVIEN è indicato per il trattamento della compromissione visiva associata all’edema maculare diabetico cronico che non risponde in misura sufficiente alle altre ...

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Iluvien

Iluvien

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Iluvien: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Iluvien

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

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ILUVIEN 190 microgrammi impianto intravitreale in applicatore.

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ciascun impianto contiene 190 microgrammi di fluocinolone acetonide. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Impianto intravitreale in applicatore Forma cilindrica, colore marrone chiaro. Dimensioni: circa 3,5 mm x 0,37 mm. L’applicatore è dotato di ago da 25 gauge.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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ILUVIEN è indicato per il trattamento della compromissione visiva associata all’edema maculare diabetico (EMD) cronico che non risponde in misura sufficiente alle altre terapie disponibili (vedere paragrafo 5.1).

ILUVIEN è indicato per la prevenzione della recidiva dell’uveite non infettiva recidivante che interessa il segmento posteriore dell’occhio (vedere paragrafo 5.1).

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

La dose raccomandata è di un impianto di ILUVIEN somministrato nell’occhio interessato. Si sconsiglia la somministrazione concomitante in entrambi gli occhi (vedere paragrafo 4.4).

Ogni impianto di ILUVIEN rilascia fluocinolone acetonide per un periodo massimo di 36 mesi.

Edema maculare diabetico

Dopo 12 mesi è possibile somministrare un secondo impianto se il paziente è interessato da un calo della vista o da un aumento dello spessore della retina secondari a recidiva o peggioramento dell’edema maculare diabetico (vedere paragrafo 5.1).

Il trattamento non deve essere ripetuto salvo i potenziali benefici superino i rischi.

ILUVIEN deve essere somministrato solo a pazienti che non hanno risposto in misura sufficiente al trattamento precedente con fotocoagulazione laser o altre terapie disponibili per l’edema maculare diabetico.

Uveite non infettiva che interessa il segmento posteriore

Non vi sono dati disponibili a supporto della ripetizione del trattamento con un impianto supplementare nella prevenzione della recidiva dell’uveite non infettiva recidivante che interessa il segmento posteriore dell’occhio Popolazione pediatrica

Non vi sono casi rilevanti di impiego di fluocinolone acetonide somministrato per via intravitreale nella popolazione pediatrica con edema maculare diabetico (EMD).

La sicurezza e l’efficacia del trattamento dell’uveite nella popolazione pediatrica non sono state stabilite.

Popolazioni speciali

Non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti anziani o nei pazienti con compromissione renale o epatica. Modo di somministrazione SOLO PER USO INTRAVITREALE.

Il trattamento con ILUVIEN è solo per uso intravitreale e deve essere somministrato da un oftalmologo esperto in iniezioni intravitreali. La procedura di iniezione intravitreale deve essere effettuata in condizioni asettiche controllate, che implicano l’uso di guanti, camice e blefarostato (o equivalente) sterili. Prima procedere con l’iniezione devono essere somministrati un’anestesia adeguata e un microbicida ad ampio spettro.

La procedura di iniezione di ILUVIEN è descritta di seguito.

Prima dell’iniezione possono essere somministrate gocce antibiotiche a discrezione dell’oftalmologo curante.

Immediatamente prima dell’iniezione, applicare una goccia di anestetico per uso topico nella sede di iniezione (si consiglia il quadrante inferotemporale), seguita dall’applicazione mediante un bastoncino di cotone con la punta imbevuta nell’anestetico o dalla somministrazione subcongiuntivale di un anestetico adeguato.

Somministrare 2-3 gocce di un antisettico per uso topico adeguato nel fornice inferiore. È possibile strofinare le palpebre con la punta di bastoncini di cotone imbevuta di un antisettico per uso topico adeguato. Posizionare un blefarostato sterile. Mentre il soggetto guarda in alto, inumidire la sede di iniezione servendosi di un bastoncino di cotone con la punta imbevuta di un antisettico adeguato e attendere 30-60 secondi che l’antisettico per uso topico si asciughi prima di procedere con l’iniezione di ILUVIEN.

La parte esterna dell’astuccio

non
è sterile. L’astuccio deve essere estratto dalla confezione da un assistente (non- sterile), il quale esaminerà l’astuccio e la pellicola per verificare che non siano danneggiati. In caso di danni, l’unità non deve essere usata.

Se accettabile, l’assistente solleverà la pellicola

senza toccare la superficie interna
.

Controllare visivamente attraverso la finestra di osservazione dell’applicatore precaricato che all’interno sia effettivamente presente un impianto.

Togliere l’applicatore dall’astuccio usando guanti sterili e

toccando solo la superficie sterile e l’applicatore
. Il cappuccio protettivo dell’ago deve essere rimosso solo quando l’iniezione di ILUVIEN è pronta.

Prima di procedere con l’iniezione, la punta dell’applicatore deve essere tenuta al di sopra del piano orizzontale per garantire il corretto posizionamento dell’impianto all’interno dell’applicatore.

Per ridurre la quantità di aria somministrata con l’impianto, la procedura di somministrazione deve essere effettuata in due fasi. Prima di inserire l’ago nell’occhio, premere il pulsante e spostarlo fino alla prima tacca (in corrispondenza dei segni neri ricurvi lungo il tracciato), quindi rilasciare il pulsante che tornerà in posizione sollevata. Se il pulsante non torna in posizione sollevata, non utilizzare questa unità.

Il posizionamento ottimale dell’impianto è inferiore al disco ottico e posteriore all’equatore dell’occhio. Con l’aiuto di un calibro, misurare 4 millimetri dal limbo nel quadrante inferotemporale.

Facendo attenzione, togliere il cappuccio protettivo dall’ago e controllare che la punta non sia piegata.

Spostare delicatamente la congiuntiva affinché dopo l’estrazione dell’ago i punti di ingresso congiuntivale e sclerale non combacino. Evitare il contatto tra l’ago e il margine della palpebra o le ciglia. Inserire l’ago nell’occhio. Per rilasciare l’impianto, con il pulsante in posizione sollevata, farlo scorrere in avanti fino a battuta ed estrarre l’ago. Nota: assicurarsi che il pulsante sia giunto a battuta prima di estrarre l’ago.

Togliere il blefarostato ed eseguire un’oftalmoscopia indiretta per verificare il posizionamento dell’impianto, l’adeguata perfusione dell’arteria centrale della retina e l’assenza di eventuali altre complicanze. Esercitando una leggera pressione sulla sclera sarà possibile visualizzare meglio l’impianto. L’esame deve includere un controllo della perfusione della testa del nervo ottico immediatamente dopo l’iniezione. La misurazione immediata della pressione intraoculare (IOP) può essere effettuata a discrezione dell’oftalmologo.

Dopo la procedura i pazienti devono essere monitorati per la comparsa di potenziali complicanze come endoftalmite, aumento della pressione intraoculare, distacco della retina ed emorragia o distacco del corpo vitreo e ipotonia oculare (osservata fino a 8 giorni dopo il trattamento). A 2-7 giorni dall’iniezione dell’impianto dovrà essere effettuata una biomicroscopia con tonometria.

Successivamente si raccomanda di monitorare i pazienti almeno ogni 3 mesi per la comparsa di potenziali complicanze dovute alla durata prolungata (circa 36 mesi) del rilascio di fluocinolone acetonide (vedere paragrafo 4.4).

 

04.3 Controindicazioni

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L’impianto intravitreale di ILUVIEN è controindicato in presenza di glaucoma o infezione oculare o perioculare attiva o sospetta preesistente, incluse la maggior parte delle malattie virali della cornea e della congiuntiva, tra cui la cheratite epiteliale da herpes simplex attiva (cheratite dendritica), il virus del vaccino, la varicella, le infezioni micobatteriche e le patologie fungine.

ILUVIEN è controindicato in pazienti con:

ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; uveite infettiva.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Le iniezioni intravitreali sono state associate a endoftalmite, aumento o riduzione della pressione intraoculare, distacco della retina ed emorragia o distacco del corpo vitreo. I pazienti devono essere esortati a segnalare tempestivamente eventuali sintomi indicativi di endoftalmite. Il monitoraggio dei pazienti nei 2-8 giorni successivi all’iniezione può consentire l’individuazione e il trattamento tempestivi di infezioni oculari, riduzione o aumento della pressione intraoculare o altre complicanze. Successivamente si raccomanda di controllare la pressione intraoculare almeno ogni tre mesi.

L’uso di corticosteroidi per via intravitreale può causare cataratte, aumento della pressione intraoculare, glaucoma e può aumentare il rischio di infezioni secondarie.

Non sono state studiate la sicurezza e l’efficacia della somministrazione concomitante di ILUVIEN in entrambi gli occhi. Si raccomanda di non somministrare un impianto in entrambi gli occhi alla stessa visita. Si sconsiglia il trattamento concomitante di entrambi gli occhi prima di ottenere informazioni sulla risposta sistemica e oculare del paziente al primo impianto (vedere paragrafo 4.2).

Disturbi visivi

Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.

Studi di fase 3 sull’edema maculare diabetico (FAME)

L’80% dei soggetti fachici trattati con fluocinolone acetonide ha subito un intervento di cataratta (vedere paragrafo 4.8). Dopo il trattamento, i pazienti fachici devono essere monitorati attentamente per eventuali segni di cataratta.

Il 38% dei pazienti trattati con fluocinolone acetonide ha necessitato di trattamento con farmaci che abbassano la IOP (vedere paragrafo 4.8). Fluocinolone acetonide deve essere usato con cautela nei pazienti con IOP basale elevata e la IOP deve essere attentamente monitorata. In caso di aumenti della IOP che non rispondano ai farmaci o alle procedure per la riduzione della IOP, l’impianto ILUVIEN può essere asportato mediante vitrectomia.

Il 24% dei soggetti nel gruppo di trattamento fittizio è stato trattato in un qualsiasi momento con anticoagulanti o antipiastrinici rispetto al 27% dei soggetti trattati con ILUVIEN. I soggetti in terapia con anticoagulanti o antipiastrinici che hanno ricevuto ILUVIEN in terapia concomitante o nei 30 giorni successivi all’interruzione del trattamento sono stati interessati da un’incidenza leggermente superiore di emorragia congiuntivale rispetto ai soggetti in trattamento fittizio (0,5% per i soggetti in trattamento fittizio e 2,7% per i soggetti in trattamento con ILUVIEN). L’unico altro evento segnalato con un’incidenza superiore nei soggetti trattati con ILUVIEN sono state le complicanze durante l’intervento oculare (0% per i soggetti in trattamento fittizio vs. 0,3% per i soggetti in trattamento con ILUVIEN).

I dati relativi all’effetto di fluocinolone acetonide post-vitrectomia sono limitati. È probabile che dopo la procedura si determini un’accelerazione della clearance del farmaco, sebbene non si preveda alcun effetto sulle concentrazioni allo stato stazionario. Ciò potrebbe ridurre la durata di azione dell’impianto.

Studi di fase 3 sull’uveite

Negli studi sull’uveite, i pazienti trattati con impianto intravitreale di fluocinolone acetonide sono stati sottoposti a un intervento di cataratta. Dopo il trattamento, i pazienti fachici devono essere monitorati attentamente per rilevare eventuali segni di cataratta.

Inoltre, alcuni pazienti hanno manifestato una pressione intraoculare elevata che ha necessitato di un trattamento con farmaci che abbassano la pressione intra-oculare (IOP).

I pazienti degli studi trattati con fluocinolone acetonide hanno manifestato ipotonia, che è insorta entro pochi giorni dal trattamento (nella maggior parte dei casi il Giorno 1) e che generalmente si è risolta entro 1 settimana dall’insorgenza. Si raccomanda il monitoraggio dei pazienti per rilevare un aumento o una riduzione della IOP subito dopo le iniezioni e nei due-otto giorni successivi.

Nel trattamento di pazienti con uveite, è molto importante escludere possibili cause infettive dell’uveite prima di iniziare la terapia con ILUVIEN.

Esiste un rischio potenziale di migrazione degli impianti nella camera anteriore, in particolare in pazienti con capsula posteriore del cristallino assente o con un difetto o una lacerazione della capsula posteriore in seguito a interventi intraoculari. Se non trattata, la migrazione dell’impianto può provocare edema corneale e in casi gravi potrebbe determinare una lesione della cornea con necessità di trapianto di cornea. I pazienti che lamentano disturbi visivi devono essere valutati per consentire una diagnosi e una gestione precoci della migrazione dell’impianto.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono stati effettuati studi di interazione.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Esistono dati limitati relativi all’uso di fluocinolone acetonide in somministrazione intravitreale in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva di fluocinolone acetonide in somministrazione intravitreale (vedere paragrafo 5.3). Sebbene fluocinolone acetonide non sia rilevabile nella circolazione sistemica dopo il trattamento intraoculare locale, fluocinolone è comunque un potente corticosteroide e anche livelli di esposizione sistemica molto bassi potrebbero presentare un rischio per lo sviluppo fetale. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di ILUVIEN durante la gravidanza.

Allattamento

Il fluocinolone acetonide in somministrazione sistemica viene escreto nel latte materno. Benché si preveda un’esposizione sistemica molto bassa a fluocinolone acetonide in somministrazione intravitreale durante l’allattamento, si deve decidere se interrompere l’allattamento o astenersi dalla terapia con ILUVIEN tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Non sono disponibili dati in relazione alla fertilità. Tuttavia, è improbabile che si verifichino effetti sulla fertilità maschile o femminile poiché l’esposizione sistemica a fluocinolone acetonide in somministrazione intravitreale è molto bassa.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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ILUVIEN altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Dopo la somministrazione di ILUVIEN è possibile avvertire un temporaneo calo della vista. I pazienti devono pertanto astenersi dalla guida o dall’utilizzo di macchinari fino alla scomparsa di questi effetti.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Edema maculare diabetico

Nell’ambito di tutte le sperimentazioni cliniche FAME fluocinolone acetonide in somministrazione intravitreale è stato valutato in 768 soggetti (375 nel gruppo trattato con 0,2 µg/die/ILUVIEN; 393 nel gruppo trattato con 0,5 µg/die) con edema maculare diabetico. Le reazioni avverse al farmaco segnalate con maggiore frequenza includono intervento di cataratta, cataratta e aumento della pressione intraoculare.

Negli studi di fase 3, per il 38,4% e per il 4,8% dei soggetti trattati con ILUVIEN è stato rispettivamente necessario l’uso di farmaci e il ricorso a interventi chirurgici per la riduzione della IOP. L’uso di farmaci per la riduzione della IOP è stato simile nei soggetti che hanno ricevuto due o più trattamenti con ILUVIEN.

Sono stati segnalati due casi di endoftalmite in soggetti trattati con ILUVIEN durante gli studi di fase 3. Ciò corrisponde a un tasso di incidenza dello 0,2% (2 casi su 1.022 iniezioni effettuate).

Mentre la maggioranza dei soggetti negli studi clinici FAME ha ricevuto un solo impianto (vedere paragrafo 5.1), non sono note le implicazioni per la sicurezza a lungo termine della ritenzione dell’impianto, non bioerodibile, all’interno dell’occhio. I dati a 3 anni provenienti dalle sperimentazioni cliniche FAME mostrano che eventi quali cataratta, aumento della pressione intraoculare e mosche volanti si sono verificati con frequenza leggermente superiore nei soggetti sottoposti a 2 o più impianti. Ciò è ritenuto una conseguenza della maggiore esposizione al farmaco piuttosto che un effetto dell’impianto stesso. Oltre alle alterazioni del cristallino degli occhi di conigli sottoposti a 2-4 impianti nell’arco di 24 mesi, dagli studi non clinici non sono emersi altri dati indicativi di un aumento dei rischi per la sicurezza. L’impianto è realizzato in poliimmide ed è fondamentalmente simile al tatto a una lente intraoculare; si prevede pertanto che rimanga inerte all’interno dell’occhio.

Uveite non infettiva che interessa il segmento posteriore

Il profilo di sicurezza del trattamento dell’uveite non infettiva che interessa il segmento posteriore dell’occhio si basa su due studi pivotal sull’uveite della durata di 36 mesi (PSV-FAI-001 e PSV-FAI-005). Attualmente sono disponibili i dati relativi a 36 mesi per lo studio PSV-FAI-001 e a 12 mesi per lo studio PSV-FAI-005. Le reazioni avverse al farmaco riferite più frequentemente hanno incluso aumento della pressione intraoculare, cataratta ed emorragia della congiuntiva. Le reazioni avverse riferite meno frequentemente, ma di entità più grave sono state emorragia del disco ottico e distacco retinico.

Tabella degli eventi avversi

Gli effetti indesiderati seguenti sono stati ritenuti correlati al trattamento dagli studi clinici di fase 3 (EMD e uveite) e dalle segnalazioni spontanee e sono classificati secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, < 1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000) molto raro (≤1/10.000). All’interno di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Infezioni ed infestazioni Non comune: endoftalmite
Patologie del sistema nervoso Non comune: cefalea
Patologie dell’occhio Molto comune: cataratta1, pressione intraoculare aumentata2 Comune: glaucoma3, distacco retinico, emorragia del disco ottico2, emorragia vitreale, acuità visiva ridotta, difetto del campo visivo2, fibrosi maculare2, emorragia della congiuntiva4, visione annebbiata (vedere anche il paragrafo 4.4)5, ipotonia dell’occhio*6, mosche
volanti7, cellule in camera anteriore2, opacità vitreali2, sensazione di corpo estraneo negli occhi2, occhio secco, fotopsia2, dolore oculare8.
Non comune: occlusione vascolare della retina6, disturbo del nervo ottico, maculopatia, atrofia ottica, ulcera della congiuntiva, neovascolarizzazione dell’iride, essudati retinici, degenerazione del vitreo, distacco vitreale, distacco di coroide2, erosione della cornea2, depositi corneali, opacizzazione della capsula posteriore, aderenze dell’iride, blefarospasmo2, edema oculare*10, iperemia oculare,
assottigliamento della sclera, secrezione oculare, prurito oculare
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Non comune: espulsione dell’impianto, l’impianto interferisce con la vista, complicanze procedurale o dolore procedurale
Procedure mediche e chirurgiche Molto comune: operazione di cataratta
Comune: trabeculectomia, chirurgia del glaucoma, vitrectomia, trabeculoplastica
Non comune: rimozione dell’impianto espulso dalla sclera
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di
somministrazione
Non comune: dislocazione del dispositivo (migrazione dell’impianto), che può provocare edema corneale

*Osservato soltanto nei pazienti con uveite.

1 Include i termini MedDRA per cataratta (non altrimenti specificata), cataratta sottocapsulare, cataratta nucleare e cataratta diabetica.

2 Include i termini MedDRA per pressione intraoculare aumentata e ipertensione dell’occhio.

3 Include i termini MedDRA per glaucoma, glaucoma ad angolo aperto, glaucoma borderline, avvallamento del nervo ottico e rapporto fovea/disco del nervo ottico aumentato.

4 Include i termini MedDRA per emorragia della congiuntiva, iperemia congiuntivale

5 Include i termini MedDRA per visione offuscata e compromissione visiva.

6 Include i termini MedDRA per riduzione della pressione intraoculare.

7 Include i termini MedDRA per miodesopsia.

8 Include i termini MedDRA per dolore oculare, irritazione oculare e fastidio oculare.

9 Include i termini MedDRA per occlusione della vena retinica, occlusione dell’arteria retinica e occlusione vascolare della retina.

10 Include i termini MedDRA per edema oculare, edema congiuntivale, edema corneale.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

L’uso a lungo termine di corticosteroidi può causare cataratte e aumento della pressione intraoculare. Le frequenze riportate di seguito riflettono i risultati osservati in tutti i pazienti degli studi FAME. Le frequenze osservate nei pazienti con EMD cronico non sono state significativamente diverse da quelle nella popolazione complessiva.

Studi clinici di fase 3 sull’edema maculare diabetico

L’incidenza di cataratta in soggetti fachici è stata dell’82% circa nei soggetti trattati con ILUVIEN e del 50% nei soggetti in trattamento fittizio. Per l’80% dei soggetti fachici trattati con ILUVIEN è stato necessario un intervento di cataratta entro 3 anni rispetto al 27% dei soggetti in trattamento fittizio, con la maggioranza dei soggetti sottoposti a intervento entro 21 mesi. La cataratta sottocapsulare posteriore è il tipo più comune di cataratta correlata all’uso di corticosteroidi. L’intervento chirurgico per questo tipo di cataratta è più difficoltoso e può essere associato a un rischio maggiore di complicanze durante la procedura.

Gli studi sull’EMD hanno escluso i soggetti con una IOP basale >21 mmHg. L’incidenza di pressione intraoculare aumentata è stata del 37% e per il 38% dei soggetti è stata necessaria una terapia farmacologica per la riduzione della IOP. Di questi, la metà ha dovuto essere trattata con almeno due farmaci. L’uso di farmaci per la riduzione della IOP è stato simile nei soggetti ritrattati con un impianto aggiuntivo durante lo studio. Inoltre, il 5,6% (21/375) dei soggetti che ha ricevuto un impianto ha dovuto essere sottoposto a procedura chirurgica o laser per il controllo della IOP (trabeculoplastica 5 (1,3%), trabeculectomia 10 (2,7%), cicloablazione per via endoscopica 2 (0,5%) e altre procedure chirurgiche 6 (1,6%)). Nel sottogruppo di soggetti con IOP basale superiore alla mediana (≥15 mmHg) è stata necessaria una terapia farmacologica per la riduzione della IOP nel 47% dei casi e la percentuale di procedure chirurgiche o laser è aumentata al 7,1%. In questo sottogruppo, i soggetti sottoposti a trabeculoplastica sono stati 5 (2,2%), quelli sottoposti a trabeculectomia 7 (3,1%), 2 (0,9%) a cicloablazione per via endoscopica e 4 (1,8%) ad altre procedure chirurgiche per il glaucoma.

Studi di fase 3 sull’uveite

Popolazione ITT
PSV-FAI-001 (36 mesi) PSV-FAI-005 (12 mesi)
Impianto FAI Iniezione fittizia Impianto FAI Iniezione fittizia
Numero di soggetti randomizzati 87 42 101 52
Durata media dell’esposizione (giorni) (DS) 1055 (139,47) 1029 (191,09) 354 (37,56) 354 (37,56)
Medicinali per ridurre la IOP (%) 37 (42,5) 14 (33,3) 51 (50,5) 27 (51,9)
IOP > 25 mmHg, n (%) 21 (24,1) 10 (23,8) 22 (21,8) 2 (3,8)
IOP > 30 mmHg, n (%) 14 (16,1) 5 (11,9) 15 (14,9) 1 (1,9)
Chirurgia per ridurre la IOP, n (%) 5 (5,7) 5 (11,9) 1 (1,0) 0
EA correlati a IOP, n (%) 28 (32,2) 13 (31,0) 30 (29,7) 1 (1,9)
Chirurgia della cataratta, n (%) (basato sui pazienti fachici) 31 (73,8) 5 (23,8) 11 (18) 4 (11,4)
EA correlati a cataratta, n (%) 37 (42,5) 10 (23,8) 29 (47,5) 11 (31,4)
Ipotonia, n (%) 9 (10,3) 5 (11,9) 13 (12,9) 0 (0,0)

Tabella 1: eventi avversi relativi a IOP, cataratta e ipotonia nelle popolazioni Intent To Treat (ITT) degli studi PSV-FAI-001 e PSV-FAI-005.

Non vi sono stati casi di endoftalmite nel gruppo fluorocinolone-acetonide negli studi di fase 3 sull’uveite. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

 

04.9 Sovradosaggio

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Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: ANTINFIAMMATORI, corticosteroidi, non associati Codice ATC: S01BA15 I corticosteroidi inibiscono la risposta infiammatoria a una varietà di agenti scatenanti. Inibiscono l’edema, il deposito di fibrina, la dilatazione capillare, la migrazione dei leucociti, la proliferazione capillare, la proliferazione dei fibroblasti, il deposito di collagene e la formazione di cicatrici associati all’infiammazione.

Si ritiene che i corticosteroidi agiscano stimolando le proteine che inibiscono la fosfolipasi A, chiamate collettivamente lipocortine. Si ipotizza che queste proteine controllino la biosintesi di potenti mediatori dell’infiammazione quali le prostaglandine e i leucotrieni inibendo il rilascio dell’acido arachidonico che ne è il precursore. L’acido arachidonico viene rilasciato dai fosfolipidi di membrana ad opera della fosfolipasi A2. È stato inoltre dimostrato che i corticosteroidi riducono i livelli del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), una proteina che aumenta la permeabilità vascolare provocando edema.

Edema maculare diabetico:

L’efficacia di ILUVIEN è stata valutata in due studi multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, a gruppi paralleli condotti su soggetti con edema maculare diabetico trattati in precedenza almeno una volta mediante fotocoagulazione laser, ciascuno con un follow-up di tre anni. Il 74,4% dei soggetti ha ricevuto 1 impianto, il 21,6% 2 impianti, il 3,5% 3 impianti e lo 0,5% 4 impianti. Nessun soggetto ha ricevuto >4 impianti. L’endpoint primario di efficacia in entrambi gli studi era la percentuale di soggetti con un miglioramento della vista ≥15 lettere dopo 24 mesi. In ciascuno di questi studi, per ILUVIEN è stato raggiunto l’endpoint primario (vedere Figura 1 per i risultati integrati dell’endpoint primario di efficacia).

Figura 1: percentuale dei soggetti con miglioramento ≥15 lettere rispetto al Basale – Dati degli studi FAME integrati ILUVIEN (N=376)

<.. image removed ..> Valutando l’efficacia in funzione della durata della malattia, i soggetti con una durata dell’EMD superiore alla mediana (≥3 anni) hanno tratto benefici significativi da ILUVIEN, mentre i soggetti con EMD di durata inferiore non hanno tratto un beneficio aggiuntivo rispetto al trattamento di controllo in termini di miglioramento dell’acuità visiva (Figure 2 e 3). I dati di questi sottogruppi sono a favore dell’indicazione di cui al paragrafo 4.1 circa l’uso di ILUVIEN nei pazienti con EMD cronico (ovvero di durata ≥3 anni).

<.. image removed ..> <.. image removed ..> Figura 2: confronto tra la percentuale di soggetti con miglioramento ≥15 lettere rispetto alla migliore acuità visiva corretta basale e la variazione media nell’ispessimento foveale (CPT) in eccesso rispetto al Basale per il sottogruppo con durata dell’EMD ≥3 anni

EMC ≥3 anni ILUVIEN (N=209)
ILUVIEN (N=207)

<.. image removed ..> <.. image removed ..> Figura 3: confronto tra la variazione media nell’ispessimento foveale (CPT) in eccesso rispetto al basale e la percentuale di soggetti con miglioramento ≥15 lettere rispetto alla migliore acuità visiva corretta basale per il sottogruppo con durata dell’EMD <3 anni

EMC <3 anni ILUVIEN (N=166)
ILUVIEN (N=161)

Lo studio di registro per la valutazione della sicurezza post-approvazione della durata di 6 anni (M-01-12-001) denominato IRISS, che ha raccolto dati da 556 pazienti (695 occhi), è stato completato e non ha evidenziato rischi supplementari per la sicurezza rispetto a quelli identificati negli studi FAME.

Uveite non infettiva del segmento posteriore

Il programma di sviluppo clinico di ILUVIEN per l’uveite non infettiva che interessa il segmento posteriore dell’occhio consiste in due studi di fase 3 volti a valutare la sicurezza e l’efficacia di 0,2 µg/die di fluocinolone acetonide a confronto con un’iniezione fittizia in un periodo di 36 mesi. Entrambi gli studi sono prospettici, randomizzati, con doppio mascheramento, controllati con iniezione fittizia, multicentrici, condotti su un totale di 282 pazienti che hanno ricevuto un singolo trattamento con fluocinolone acetonide (188 soggetti) o un’iniezione fittizia (94 soggetti). I criteri di inclusione sono stati concepiti per l’arruolamento di soggetti con una malattia recidivante e persistente. Nella Tabella 2 sono riportate le caratteristiche oculari basali dei pazienti arruolati negli studi.

Tabella 2: caratteristiche oculari basali dell’occhio in studio (popolazione intent-to-treat, ITT): PSV-FAI-001 e PSV-FAI-005

Popolazione ITT
PSV-FAI-001 PSV-FAI-005
Impianto FAI
(N = 87)
Iniezione fittizia (N = 42) Impianto FAI
(N = 101)
Iniezione fittizia (N = 52)
Lettere BCVA, media (SD) 66,9 (15,49) 64,9 (15,53) 66,4 (15,85) 63,6 (16,82)
Gravità dell’annebbiamento del corpo vitreo 0/0,5+ 48 (55,2) 21 (50,0) 37 (36,6) 14 (27,0)
1/2+ 39 (44,8) 21 (50,0) 64 (63,3) 38 (73,1)
3/4+ 0 0 0 0
Cellule in camera anteriore 0/0,5+ 77 (88,5) 33 (78,6) 93 (92,0) 49 (94,3)
1/2+ 10 (11,5) 9 (21,4) 8 (7,9) 3 (5,8)
3/4+ 0 0 0 0
Pressione intraoculare (IOP) Media (DS) 13,9 (3,12) 13,6 (3,15) 13,3 (3,07) 13,1 (2,60)
Gravità dell’edema maculare (μm)
CST < 300
37 (42,5) 14 (33,3) 70 (69,3) 36 (69,2)
CST ≥ 300 48 (55,2) 27 (64,3) 30 (29,7) 14 (26,9)

BCVA = migliore acuità visiva corretta; CST = spessore retinico centrale; DS = deviazione standard I dati, eccetto dove specificato, sono espressi in forma di numero (%).

L’endpoint primario di efficacia si è basato sulla percentuale di soggetti con assenza di recidiva di uveite tra la randomizzazione e il mese 6; la recidiva è stata definita come: un aumento ≥ 2 stadi del numero di cellule per campo ad alta potenza rispetto al basale o al momento della visita prima del Mese 6; oppure un aumento dell’annebbiamento del corpo vitreo di ≥ 2 stadi rispetto al basale o al momento della visita prima del Mese 6; oppure un peggioramento della acuità visiva meglio corretta di ≥ 15 lettere rispetto al basale o al momento della visita prima del Mese 6.

Qualsiasi criterio impiegato per definire la recidiva doveva essere attribuibile soltanto a uveite non infettiva. Un soggetto che non aveva manifestato in precedenza una recidiva secondo la definizione riportata ai punti (a), (b) e (c) e che ha assunto un corticosteroide o un immunosoppressore per via sistemica oppure un corticosteroide intra/peri-oculare o topico nell’occhio in studio in qualsiasi momento durante lo studio prima del Mese 6 è stato ritenuto un soggetto con recidiva. La recidiva poteva esser trattata utilizzando lo standard di cura secondo i criteri definiti dal protocollo.

Ciascuno degli studi clinici di fase 3 ha raggiunto l’endpoint primario. Nelle Tabelle 3 e 4 sono riportati i risultati dell’endpoint primario di efficacia relativo al confronto tra la percentuale di recidive di uveite nell’occhio in studio rispetto al controllo fittizio. Nella Figura 4 è riportato un confronto del tempo di comparsa della recidiva di uveite in questi gruppi di trattamento.

Tabella 3: percentuale di soggetti con recidiva di uveite nell’occhio in studio entro 6 mesi (popolazione ITT): studi PSV-FAI-001 e PSV-FAI-005

Popolazione ITT
PSV-FAI-001 PSV-FAI-005
Impianto FAI
(N = 87)
Iniezione fittizia
(N = 42)
Impianto FAI
(N = 101)
Iniezione fittizia
(N = 52)
Recidiva entro 6 mesi, n (%) 24 (27,6) 38 (90,5) 26 (25,7%) 31 (59,6%)
Nessuna recidiva entro 6 mesi, n (%) 63 (72,4) 4 (9,5) 75 (74,3%) 21 (40,4%)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Odds ratio 24,94 4,26
IC 95% 8,04, 77,39 2,09, 8,67
Valore p < 0,001 < 0,001
Differenza rispetto al trattamento fittizio2
Differenza percentuale 62,9% 33,9%
IC 95% (50,0%, 75,8%) (18,0%, 49,7%)
Valore p < 0,001 < 0,001

1Odds ratio e intervallo di confidenza al 95% si basano sul test di Mantel-Haenszel. Il valore p deriva da un test del chi quadrato aggiustato per la continuità che ha confrontato tra i gruppi di trattamento il numero di soggetti con e senza recidiva di uveite a 6 mesi. 2Il valore p deriva da un test con metodo di Cochran-Mantel-Haenszel del chi quadrato per associazione generale, che ha confrontato tra i gruppi di trattamento il numero di soggetti con e senza recidiva di uveite a 6 mesi.

Tabella 4: percentuale di soggetti con recidiva di uveite nell’occhio in studio entro 6 mesi (popolazione ITT): studi sull’uveite accorpati

Popolazione ITT
Impianto FAI
(N = 188)
Iniezione fittizia (N = 94)
Recidiva entro 6 mesi, n (%) 50 (26,6) 69 (73,4)
Nessuna recidiva entro 6 mesi, n (%) 138 (73,4) 25 (26,6)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Odds ratio 7,62
IC 95% (4,35, 13,34)
Valore p < 0,001
Differenza rispetto al trattamento fittizio2
Differenza percentuale 46,8%
IC 95% (35,9%, 57,8%)
Valore p < 0,001

1Odds ratio e intervallo di confidenza al 95% si basano sul test di Mantel-Haenszel. Il valore p deriva da un test del chi quadrato aggiustato per la continuità che ha confrontato tra i gruppi di trattamento il numero di soggetti con e senza recidiva di uveite a 6 mesi. 2Il valore p deriva da un test con metodo di Cochran-Mantel-Haenszel del chi quadrato per associazione generale, che ha confrontato tra i gruppi di trattamento il numero di soggetti con e senza recidiva di uveite a 6 mesi.

Figura 4: curve di Kaplan-Meier del tempo alla prima recidiva di uveite nell’occhio in studio entro 6 mesi (popolazione ITT): studi sull’uveite accorpati <.. image removed ..> Il valore p (p < 0,001) relativo al confronto tra le due distribuzioni del tempo alla recidiva di uveite si basa su un test dei ranghi logaritmici.

Nella popolazione ITT, la recidiva di uveite nell’occhio in studio riferita a 6 mesi è stata marcatamente (p < 0,001) inferiore nel gruppo trattato con ILUVIEN (37,9%) rispetto al gruppo sottoposto a iniezione fittizia (97,6%); l’odds ratio relativo alla differenza rispetto all’iniezione fittizia è stato di 67,09 (IC 95%: 8,81, 511,06).

La persistenza dell’efficacia è stata dimostrata utilizzando i risultati a 36 mesi dello studio di fase 3 iniziato per primo (PSV-FAI-001) (Nella tabella sono riportati i risultati dello studio PSV-FAI-001 relativi all’endpoint primario di efficacia che ha confrontato la percentuale di recidive di uveite nell’occhio in studio rispetto al controllo con trattamento fittizio.

Nella figura è riportato un confronto del tempo di comparsa della recidiva di uveite in questi gruppi di trattamento).

Tabella 5: percentuale di soggetti con recidiva di uveite nell’occhio in studio entro 36 mesi (popolazione ITT:) PSV-FAI-001

Popolazione ITT
Impianto FAI (N = 87) Iniezione fittizia (N = 42)
Recidiva entro 36 mesi, n (%) 57 (65,5%) 41 (97,6%)
Nessuna recidiva entro 36 mesi, n (%) 30 (34,5%) 1 (2,4%)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Odds ratio 21,58
IC 95% (2,83, 164,70)
Valore p < 0,001
Differenza rispetto al trattamento fittizio2
Differenza percentuale 32,1%
IC 95% (21,1%, 43,1%)
Valore p < 0,001

1Odds ratio e intervallo di confidenza al 95% si basano sul test di Mantel-Haenszel. Il valore p deriva da un test del chi quadrato aggiustato per la continuità che ha confrontato tra i gruppi di trattamento il numero di soggetti con e senza recidiva di uveite a 36 mesi.

2Il valore p deriva da un test con metodo di Cochran-Mantel-Haenszel del chi quadrato per associazione generale, che ha confrontato tra i gruppi di trattamento il numero di soggetti con e senza recidiva di uveite a 36 mesi.

Figura 5: curve di Kaplan-Meier del tempo di comparsa della prima recidiva di uveite nell’occhio in studio entro 36 mesi (popolazione ITT): PSV-FAI-001 <.. image removed ..> Nella popolazione ITT, la comparsa di una recidiva di uveite nell’occhio in studio entro 36 mesi è stata significativamente inferiore (p < 0,001) nel gruppo trattato con ILUVIEN rispetto al gruppo sottoposto a iniezione fittizia.

Tabella 6: numero di recidive di uveite nell’occhio in studio entro 6 mesi (popolazione ITT): PSV-FAI-001 e PSV- FAI-005

Popolazione ITT
PSV-FAI-001 PSV-FAI-005
Impianto FAI (N = 87) Iniezione fittizia (N = 42) Impianto FAI (N = 101) Iniezione fittizia (N = 52)
Numero totale di recidive 36 70 59 53
Numero di pazienti con almeno una recidiva 24 38 26 31
Numero di recidive per paziente
N 87 42 101 52
Media (DS) 0,4 (0,76) 1,7 (1,07) 0,6 (1,34) 1,0 (1,21)
Mediana 0,0 1,0 0,0 1,0
Valore minimo, valore massimo (0, 3) (0, 5) (0, 9) (0, 6)
0 63 (72,4%) 4 (9,5%) 75 (74,3%) 21 (40,4%)
1 14 (16,1%) 18 (42,9%) 12 (11,9 %) 18 (34,6%)
2 8 (9,2%) 10 (23,8%) 4 (4,0 %) 8 (15,4%)
3 2 (2,3%) 9 (21,4%) 7 (6,9%) 3 (5,8 %)
4 0 (0,0%) 0 (0,0%) 1 (1,0%) 1 (1,9%)
5 0 (0,0%) 1 (2,4%) 1 (1,0%) 0 (0,0%)
> 5 0 (0,0%) 0 (0,0%) 1 (1,0%) 1 (1,9%)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Stima -1,3 -0,4
IC 95% (-1,62, 0,88) (-0,87, 0,00)
Valore p < 0,001 0,051

1Il valore p è derivato dall’analisi (su un campione) della varianza con il gruppo di trattamento come effetto fisso, confrontando il numero medio di recidive di uveite entro i 36 mesi.

Tabella 7: numero di recidive di uveite nell’occhio in studio entro 36 mesi (popolazione ITT): PSV-FAI-001

Popolazione ITT
Impianto FAI (N = 87) Iniezione fittizia (N = 42)
Numero totale di recidive 149 223
Numero di pazienti con almeno una recidiva 57 41
Numero di recidive per paziente
N 87 42
Media (DS) 1,7 (2,42) 5,3 (3,84)
Mediana 1,0 5,0
Valore minimo, valore massimo (0, 15) (0, 15)
0 30 (34,5%) 1 (2,4%)
1 29 (33,3%) 5 (11,9%)
2 7 (8,0%) 7 (16,7%)
3 8 (9,2%) 4 (9,5%)
4 4 (4,6%) 3 (7,1%)
5 2 (2,3%) 5 (11,9%)
> 5 7 (8,0%) 17 (40,5%)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Stima -3,6
IC 95% (-4,89, -2,30)
Valore p < 0,001

1Il valore p è derivato dall’analisi (su un campione) della varianza con il gruppo di trattamento come effetto fisso confrontando il numero medio di recidive di uveite entro i 36 mesi.

I pazienti trattati con ILUVIEN hanno manifestato un numero significativamente inferiore di recidive entro 36 mesi rispetto a quelli trattati con l’iniezione fittizia (rispettivamente 1,7 vs. 5,3 recidive; p < 0,001).

Tabella 8: numero di terapie aggiuntive per uveite nell’occhio in studio entro 6 mesi (popolazione ITT): PSV-FAI- 001 e PSV-FAI-005

Popolazione ITT
PSV-FAI-001 PSV-FAI-005
Impianto FAI
(N = 87)
Iniezione fittizia (N = 42) Impianto FAI
(N = 101)
Iniezione fittizia (N = 52)
Steroide o immunosoppressore sistemico
Numero totale di recidive 21 24 25 14
Numero di soggetti con almeno una recidiva 13 (14,9%) 16 (38,1%) 14 (13,9%) 11 (21,2%)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Differenza percentuale 23,2% 7,3%
IC 95% (6,7%, 39,6%) (-5,7%, 20,3%)
Valore p 0,003 0,249
Steroide intra/perioculare
Numero totale di recidive 5 35 2 19
Numero di soggetti con almeno una recidiva 5 (5,7%) 24 (57,1%) 2 (2%) 19 (36,5%)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Differenza percentuale 51,4% 34,6%
IC 95% (35,7%, 67,1%) (21,2%, 47,9%)
Valore p < 0,001 < 0,001
Steroide topico
Numero totale di recidive 17 22 11 17
Numero di soggetti con almeno una recidiva 15 (17,2%) 18 (42,9%) 10 (9,9%) 12 (23,1%)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Differenza percentuale 25,6% 13,2%
IC 95% (8,7%, 42,6%) (0,3%, 26,0%)
Valore p 0,002 0,028

1Il valore p deriva da un test con metodo di Cochran-Mantel-Haenszel del chi quadrato per associazione generale, che ha confrontato tra i gruppi di trattamento il numero di soggetti con e senza terapia aggiuntiva.

Tabella 9: numero di terapie aggiuntive per uveite nell’occhio in studio entro 36 mesi (popolazione ITT): PSV-FAI-001

Popolazione ITT
Impianto FAI
(N = 87)
Iniezione fittizia (N = 42)
Steroide o immunosoppressore sistemico
Numero totale di recidive 61 45
Numero di soggetti con almeno una recidiva 30 (34,5%) 21 (50,0%)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Differenza percentuale 15,5%
IC 95% (-2,6%, 33,6%)
Valore p 0,092
Steroide intra/perioculare
Numero totale di recidive 23 99
Numero di soggetti con almeno una recidiva 17 (19,5%) 29 (69,0%)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Differenza percentuale 49,5%
IC 95% (33,2%, 65,8%)
Valore p < 0,001
Steroide topico
Numero totale di recidive 40 47
Numero di soggetti con almeno una recidiva 24 (27,6%) 24 (57,1%)
Differenza rispetto al trattamento fittizio1
Differenza percentuale 29,6%
IC 95% (11,9%, 47,2%)
Valore p 0,001

1Il valore p deriva da un test con metodo di Cochran-Mantel-Haenszel del chi quadrato per associazione generale, che ha confrontato tra i gruppi di trattamento il numero di soggetti con e senza terapia aggiuntiva.

Un numero significativamente inferiore di pazienti trattati con ILUVIEN rispetto all’iniezione fittizia ha necessitato di una terapia aggiuntiva con steroidi intra/perioculari (rispettivamente 19,5% vs. 69,0%, p < 0,001) o con steroidi topici (rispettivamente 27,6% vs. 57,1%, p = 0,001). Un numero inferiore di pazienti ha necessitato della terapia con steroidi sistemici o immunosoppressori (rispettivamente 34,5% vs. 50,0%; p = 0,092).

L’Agenzia europea dei medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi su fluocinolone acetonide in somministrazione intravitreale in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento dell’edema maculare diabetico. Vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

In uno studio di farmacocinetica condotto su soggetti umani (C-01-06-002, lo Studio FAMOUS) le concentrazioni plasmatiche di fluocinolone acetonide (FA) sono state inferiori al limite inferiore di rilevabilità del campione (100 pg/mL) a tutte le valutazioni dal Giorno 1 fino al Mese 36. Per la maggioranza dei soggetti le concentrazioni massime di fluocinolone acetonide nell’umor acqueo sono state osservate al Giorno 7. Tali concentrazioni sono diminuite nei primi 3- 6 mesi, per rimanere essenzialmente costanti fino al Mese 36 per i soggetti non sottoposti a ritrattamento. Per i soggetti sottoposti a ritrattamento si è osservato un secondo picco di concentrazione di fluocinolone acetonide simile a quello successivo alla dose iniziale. Dopo il ritrattamento le concentrazioni di fluocinolone acetonide nell’umor acqueo sono tornate a livelli approssimativamente simili a quelli osservati al momento del primo trattamento.

Figura 6: Livelli di FA nell’umor acqueo umano in soggetti che hanno ricevuto 1 impianto ILUVIEN (studio FAMOUS) Giorno di studio

<.. image removed ..>

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Gli effetti teratogeni di fluocinolone acetonide dopo la somministrazione sistemica sono stati dimostrati nei topi e nei conigli. Non sono disponibili dati sul potenziale mutagenico, carcinogenico o sulla tossicità dello sviluppo di fluocinolone acetonide in somministrazione intravitreale. Tuttavia, la presenza di fluocinolone acetonide in somministrazione intravitreale non è stata rilevata a livello sistemico e pertanto non si prevedono effetti sistemici.

Effetti locali (lesioni degenerative focali a carico delle fibre delle regioni corticali posteriori e polari posteriori del cristallino) sono stati osservati in esemplari di coniglio trattati con dosi di fluocinolone acetonide per via intravitreale superiori alla dose clinica utilizzata. Effetti locali (cicatrizzazione focale nella retina) sono stati osservati anche in esemplari di coniglio trattati sia con un dispositivo contenente placebo che fluocinolone acetonide. Questa cicatrizzazione non è stata riscontrata nell’uomo nella pratica clinica e si ritiene sia dovuta alle differenze anatomiche tra l’occhio del coniglio e l’occhio umano.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Indice

Alcol polivinilico Tubicino in poliimmide Sigillante siliconico

 

06.2 Incompatibilità

Indice

Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

Indice

2 anni Usare immediatamente dopo la rimozione della pellicola.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Non refrigerare o congelare. Non aprire l’astuccio sigillato fino al momento dell’applicazione.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

L’impianto viene fornito in un applicatore monouso con un ago da 25 gauge. Ciascun applicatore sterile contiene un impianto di forma cilindrica di colore marrone chiaro lungo 3,5 mm. L’applicatore è contenuto in un astuccio di plastica sigillato da una pellicola.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Smaltire l’applicatore in un contenitore per rifiuti sanitari a rischio biologico.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

Alimera Sciences Europe Limited 77 Sir John Rogerson’s Quay Dublin 2 Irlanda

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

042616019 –“190 microgrammi impianto intravitreale in applicatore” 1 applicatore monouso

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

17-06-2014

 

10.0 Data di revisione del testo

Indice

Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 06/05/2026

 


 

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

Informazioni aggiornate al: 10/05/2026
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Iluvien – Impianto Intrav 190 mcg (Fluocinolone Acetonide)
Classe H: Nota AIFA: Nessuna   Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Prescrivibile SSN con compilazione di scheda di appropriatezza prescrittiva specifica ATC: S01BA15 AIC: 042616019 Prezzo: 11284,72 Ditta: Alimera Sciences Europe Ltd


 


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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