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Isimet: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Isimet

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Isimet: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Isimet: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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ISIMET 400

ISIMET 400 Compresse

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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ISIMET 400

Una fiala di polvere contiene:

Principio attivo:

Ademetionina (Solfo-Adenosil-L-Metionina) 1,4-butandisolfonato 760 mg pari a ione 400 mg

ISIMET 400 Compresse

Una compressa gastroresistente contiene:

Principio attivo:

Ademetionina (Solfo-Adenosil-L-Metionina) 1,4-butandisolfonato 760 mg pari a ione 400 mg

03.0 Forma farmaceutica

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Fiale di polvere + fiale di solvente per soluzione iniettabile

Compresse gastroresistenti

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Sindromi depressive.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Fiale: 1 fiala al giomo per cicli di 15-20 giorni, per via endovenosa o intramuscolare.

Compresse: 2 – 3 compresse al giomo secondo prescrizione medica.

La terapia può essere iniziata per via parenterale (una fiala al giomo per via endovenosa o intramuscolare per 15 – 20 giorni) e proseguita per via orale (2 – 3 compresse al giomo).

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità individuale accertata verso il prodotto.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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La polvere deve essere sciolta con il relativo solvente al momento dell’uso.

L’iniezione per via endovenosa va praticata molto lentamente.

Le compresse di ISIMET sono gastroresistenti, liberano cioè l’Ademetionina nel duodeno.

Le compresse devono essere estratte dal blister immediatamente prima dell’uso; esse non vanno masticate, ma debbono essere deglutite intere. Per un miglior assorbimento del principio attivo ed un più completo effetto terapeutico si raccomanda l’assunzione delle compresse di ISIMET lontano dai pasti.

Qualora la polvere assumesse una colorazione giallo brunastra, a seguito di incrinatura della fiala o per esposizione a fonti di calore, si consiglia di rendere l’intera confezione al Farmacista per il cambio.

Qualora, per la presenza di microfori nell’involucro di alluminio, la compressa assumesse una colorazione giallo brunastra, si consiglia di rendere l’intera confezione al Farmacista per il cambio.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono fino ad ora segnalate interazioni.

Va inoltre segnalato che è compatibile l’associazione dell’Ademetionina con qualunque altro farmaco antidepressivo (come triciclici e IMAO). L’assunzione di Ademetionina non presenta interazioni negative con l’assunzione di alcol.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Quando richiesto da particolari condizioni cliniche (colestasi, vomito gravidico), può essere impiegato con tranquillità in corso di gravidanza senza conseguenze indesiderate per la madre ed il feto.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non interferisce sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Non sono segnalati effetti indesiderati importanti anche in seguito a somministrazione a lungo termine ed a dosaggi elevati. Non sono stati segnalati casi di assuefazione o di farmaco-dipendenza. Per la sua ottima tollerabilità l’Ademetionina può essere impiegata con tranquillità nelle donne in stato di gravidanza, nelle persone anziane e negli epatopatici cronici.

Raramente, e solo in soggetti particolarmente sensibili, ISIMET può provocare disturbi del ritmo sonno-veglia: in tali casi può essere utile l’impiego serale di un ipnoinducente.

Data l’acidità del pH a cui, per ragioni di stabilità, è mantenuto il principio attivo nelle compresse, da parte di alcuni pazienti sono stati segnalati, dopo somministrazione del prodotto per via orale, pirosi e senso di peso epigastrico, fenomeni peraltro di scarsa entità e tali da non pregiudicare la prosecuzione della terapia.

04.9 Sovradosaggio

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Non sono noti fino ad ora casi clinici di sovradosaggio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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L’Ademetionina o Solfo-Adenosil-L-Metionina è una molecola fisiologica a distribuzione pressoché ubiquitaria nei tessuti e nei liquidi dell’organismo, dove interviene in importanti processi biologici come donatore di metili in numerose reazioni di transmetilazione e come precursore dei composti solforati fisiologici (cisteina, taurina, glutatione, CoA, ecc.) nelle reazioni di transulfurazione.

Il trasferimento del gruppo metilico (transmetilazione) dall’Ademetionina a molecole biologiche come ormoni, neurotrasmettitori, acidi nucleici, proteine, fosfolipidi costituisce una tappa fondamentale nei processi metabolici dell’organismo.

Nell’infanzia e nell’adolescenza i livelli di Ademetionina sono elevati, nell’adulto essi decrescono in maniera apprezzabile e si riducono ulteriormente nell’anziano.

In soggetti depressi è stata dimostrata una carenza di Ademetionina nel liquido cerebrospinale.

Dati sperimentali ottenuti nell’animale e nell’uomo hanno dimostrato che l’Ademetionina è in grado di superare la barriera ematoencefalica e pertanto produrre un aumento dei livelli cerebrali e liquorali del composto.

Un aumento delle concentrazioni di Ademetionina è in grado di influenzare pertanto i processi di transmetilazione che assumono particolare importanza a livello cerebrale in quanto intervengono nel metabolismo dei neurotrasmettitori catecolaminici (dopamina, noradrenalina, adrenalina) indolaminici (serotonina e melatonina) ed imidazolici (istamina).

Un trattamento con Ademetionina è in grado di aumentare il turnover di alcuni neurotrasmettitori quali serotonina e noradrenalina.

Un’altra importante azione farmacologica dell’Ademetionina è svolta a livello delle membrane neuronali dove una corretta metilazione dei fosfolipidi è alla base di una corretta fluidità delle membrane stesse.

Quando vi è una diminuita fluidità delle membrane anche l’attività b-recettoriale è diminuita come ad esempio nei processi di invecchiamento; in questi casi dati sperimentali hanno dimostrato che un trattamento cronico con Ademetionina è in grado di ripristinare una corretta metilazione dei fosfolipidi e una corretta funzionalità recettoriale.

Da un’analisi dei dati della letteratura e dalla metaanalisi degli studi clinici è risultato che la Ademetionina è dotata di una marcata attività antidepressiva in pazienti affetti da differenti tipi di depressione (endogena uni- e bipolare, neurotica, disturbi distimici).

L’azione antidepressiva è rapida e si manifesta entro 5 – 7 giorni di trattamento in assenza di effetti collaterali, in particolare di tipo anticolinergico.

È compatibile l’associazione con qualunque altro farmaco antidepressivo, in particolare triciclici ed inibitori delle monoaminossidasi.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Nell’uomo, dopo somministrazione endovenosa, il profilo farmacocinetico di ISIMET è di tipo bi-esponenziale ed è composto da una fase rapida di distribuzione nei tessuti e da una fase di depurazione caratterizzata da un’emivita di circa 1,5 ore. Per via intramuscolare l’assorbimento del farmaco è praticamente completo (96%); i valori plasmatici massimi di Ademetionina si raggiungono dopo circa 45 minuti dalla somministrazione.

ISIMET si lega in modo trascurabile alle proteine plasmatiche e si distribuisce rapidamente nei tessuti e nelle cellule.

ISIMET somministrato per via orale viene assorbito dal tratto intestinale e induce incrementi significativi delle concentrazioni plasmatiche di Ademetionina.

È stato inoltre confermato che l’Ademetionina somministrata viene utilizzata dall’organismo attraverso le vie metaboliche caratteristiche del prodotto endogeno (transmetilazione, transulfurazione, decarbossilazione, ecc.).

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Il valore di DL50 nel ratto è risultato pari a 1071 mg/kg dopo somministrazione per via endovenosa.

Le prove di tossicità cronica non hanno messo in evidenza modificazioni significative a carico dei vari organi ed apparati. Il farmaco inoltre ha dimostrato di non essere mutageno, di non influenzare la fertilità degli animali e, somministrato per tutta la durata della gravidanza, di non interferire nè con l’embriogenesi nè con il normale sviluppo del feto.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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ISIMET 400

Una fiala di solvente contiene: acqua per preparazioni iniettabili, L-lisina, sodio idrossido.

ISIMET 400 Compresse

Cellulosa microcristallina, magnesio stearato, polietilenglicole 6000, polimetacrilati, polisorbati, silice colloidale, silicone emulsionato, sodio-amido glicolato, talco.

06.2 Incompatibilità

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ISIMET 400 fiale non va miscelato con soluzioni alcaline o contenenti ioni di calcio.

Per ISIMET 400 compresse non sono note invece incompatibilità di sorta.

06.3 Periodo di validità

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ISIMET 400: 36 mesi

Il prodotto ricostituito rimane stabile per 6 ore.

ISIMET 400 Compresse: 36 mesi

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Tenere al riparo da fonti di calore.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Astuccio contenente 5 fliale di vetro a chiusura ermetica (tappo di gomma e ghiera in alluminio con coperchio in polipropilene) di 400 mg + 5 fiale di vetro contenenti 5 ml di solvente.

Astuccio contenente 2 blister (alluminio/alluminio) da 10 compresse di 400 mg

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Modalità di apertura della fiala di solvente:

posizionare la fiala;

esercitare una pressione con il pollice posto sopra il punto colorato.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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ABBOTT S.p.A. – 04010 CAMPOVERDE (LT)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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5 fiale di polvere di 400 mg + 5 fiale di solvente per soluzione iniettabile

A.I.C.: n. 028168045

20 compresse gastroresistenti di 400 mg

A.I.C.: n. 028168058

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Prima autorizzazione : 28.04.1993

Rinnovo autorizzazione : 16.01.1998

10.0 Data di revisione del testo

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Novembre 2001

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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    Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983