Monoferric: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Monoferric: Scheda Tecnica e Prescrivibilità: ultimo aggiornamento pagina: 22/08/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Monoferric

Indice della scheda

Monoferric: Scheda Tecnica e Prescrivibilità: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Monoferric 100 mg/ml soluzione iniettabile/per infusione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Un millilitro di soluzione contiene 100 mg di ferro come ferro(III) isomaltoside 1000 Una fiala da 1 ml contiene 100 mg di ferro come ferro(III) isomaltoside 1000.

Una fiala da 2 ml contiene 200 mg di ferro come ferro(III) isomaltoside 1000. Una fiala da 5 ml contiene 500 mg di ferro come ferro(III) isomaltoside 1000. Una fiala da 10 ml contiene 1.000 mg di ferro come ferro(III) isomaltoside 1000.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione iniettabile/per infusione.

Soluzione non trasparente di colore marrone scuro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Monoferric è indicato negli adulti per il trattamento della carenza di ferro nelle seguenti condizioni:

quando le preparazioni di ferro per via orale sono inefficaci o non possono essere utilizzate.

Quando vi è l’esigenza clinica di somministrare ferro rapidamente. La diagnosi deve essere basata su esami di laboratorio.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Calcolo del fabbisogno di ferro cumulativo:

Terapia sostitutiva di ferro in pazienti con carenza di ferro:

La dose di Monoferric viene espressa in mg di ferro elementare. Il fabbisogno di ferro e il programma di somministrazione di Monoferric deve essere stabilito su base individuale per ciascun paziente. Il livello ottimale di emoglobina di riferimento e le riserve di ferro possono variare nei diversi gruppi di pazienti e da paziente a paziente. Fare riferimento alle linee guida ufficiali.

L’anemia dovuta a carenza di ferro non si manifesta fino a deplezione di tutte le riserve di ferro. La terapia a base di ferro deve pertanto rifornire sia il ferro dell’emoglobina sia le riserve di ferro.

Dopo aver corretto la carenza di ferro attuale, i pazienti possono richiedere una terapia continuativa con Monoferric per mantenere i livelli di riferimento di emoglobina e limiti accettabili per gli altri parametri riferiti al ferro.

Il fabbisogno di ferro cumulativo può essere determinato utilizzando la formula di Ganzoni (1) o la tabella sottostante (2). Si raccomanda di utilizzare la formula di Ganzoni in pazienti che possono necessitare aggiustamenti individuali della dose come i pazienti affetti da anoressia nervosa, cachessia, obesità, gravidanza o anemia dovuta a emorragie.

L’emoglobina viene abbreviata in Hb.

Formula di Ganzoni:

Fabbisogno di ferro = Peso corporeo(A) x (Hb(E) target – Hb attuale)(B) x 2,4 + depositi di ferro (D)

[mg ferro] [kg] [g/dl] [mg ferro]

Si raccomanda l’uso del peso corporeo ideale del paziente per i pazienti obesi o del peso pre-gravidanza per le donne incinte. Il peso corporeo ideale può essere calcolato in numerosi modi ad es. calcolando il peso per l’BMI 25 ad es. peso corporeo ideale = 25 * (altezza in m)2

Per convertire Hb [mM] a Hb [g/dl] si deve moltiplicate Hb [mM] per il fattore 1,61145 (C) Fattore 2,4 = 0,0034 x 0,07 x 10.000

0,0034: Il contenuto di ferro dell’emoglobina è 0,34%

0,07: Il volume ematico 70 ml/kg di peso corporeo ≈ 7% di peso corporeo 10.000: fattore di conversione 1 g/dl= 10.000 mg/l

Per una persona con peso corporeo al di sopra dei 35 kg, le riserve di ferro sono pari o superiori a 500 mg. Le riserve di ferro di 500 mg sono inferiori ai limiti normali per le donne minute. Alcune linee guida suggeriscono l’uso di 10-15 mg di ferro/peso corporeo.

L’Hb di riferimento predefinito è di 15 g/dl nella formula di Ganzoni. Nei casi speciali come una gravidanza si deve considerare l’uso di un’emoglobina di riferimento inferiore.

Hb (g/dL) Pazienti con peso corporeo da 50 kg a <70 kg Pazienti con peso corporeo ≥70 kg
≥10 1000 mg 1500 mg
<10 1500 mg 2000 mg

Tabella semplificata: Fabbisogno di ferro

L’effetto del trattamento deve essere monitorato tramite esami del sangue. Per raggiungere il livello di Hb di riferimento, la dose di ferro cumulativo deve essere aggiustata.

Terapia sostitutiva di ferro per le emorragie:

La terapia di ferro nei pazienti con emorragie deve fornire una quantità di ferro pari alla quantità di ferro rappresentata nella perdita ematica.

Se i livelli di Hb sono ridotti: Utilizzare la formula di Ganzoni considerando che i depositi di ferro non devono essere ripristinati:

Fabbisogno di ferro = Peso corporeo x (Hb target – Hb attuale) x 2,4 [mg ferro] [kg] [g/dl]

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Se il volume dell’emorragia è noto: La somministrazione di 200 mg di Monoferric dà luogo ad un aumento dell’emoglobina pari a 1 unità di sangue:

Ferro da sostituire = numero di unità di sangue perse x 200 [mg di ferro]

Modo di somministrazione

Monitorare attentamente i pazienti per eventuali segni e sintomi di reazioni di ipersensibilità durante e dopo ciascuna somministrazione di Monoferric.

Monoferric deve essere somministrato solo quando sia immediatamente disponibile personale addestrato a valutare e gestire reazioni anafilattiche, in un ambiente in cui possano essere assicurate attrezzature complete per la rianimazione. Il paziente deve essere tenuto sotto osservazione per eventuali effetti avversi per almeno 30 minuti dopo ciascuna iniezione di Monoferric (vedere paragrafo 4.4).

Ogni singola somministrazione di ferro per via endovenosa è associata ad un rischio di reazione di ipersensibilità. Pertanto, per minimizzare i rischi il numero di singole somministrazioni di ferro per via endovenosa deve essere tenuto al minimo.

Bambini e adolescenti:

L’uso di Monoferric non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti < 18 anni a causa di dati insufficienti sulla sicurezza ed efficacia.

Adulti e pazienti anziani:

Monoferric può essere somministrato per iniezione endovenosa in bolo, come infusione in fleboclisi endovenosa, oppure per iniezione direttamente nel ramo venoso del dializzato.

Monoferric non deve essere somministrato in concomitanza con preparati a base di ferro per via orale, poiché l’assorbimento del ferro per via orale può essere ridotto (vedere paragrafo 4.5).

Iniezione endovenosa in bolo:

Monoferric può essere somministrato per iniezione endovenosa in bolo fino a dosi di 500 mg fino a 3 volte a settimana ad una velocità di somministrazione fino a 250 mg di ferro/minuto. Può essere somministrato senza diluizione o diluito in una quantità di sodio cloruro sterile 0,9% fino a 20 ml.

Infusione in fleboclisi endovenosa:

La dose cumulativa di ferro necessaria può essere somministrata in infusione singola di Monoferric fino a 20 mg di ferro/kg di peso corporeo o come infusioni settimanali fino a che non sia stata somministrata una dose cumulativa di ferro.

Se la dose cumulativa di ferro supera i 20 mg di ferro/kg di peso corporeo, la dose deve essere divisa in due somministrazioni con un intervallo di almeno una settimana. Si raccomanda, laddove possibile, di somministrare 20 mg di ferro/kg di peso corporeo nel corso della prima somministrazione. In base al giudizio del medico, per la seconda somministrazione si possono attendere i risultati degli esami di laboratorio di controllo.

Dosi fino a 1000 mg devono essere somministrate nell’arco di oltre 15 minuti.

Dosi che superano i 1000 mg devono essere somministrate nell’arco di 30 minuti o più.

Monoferric deve essere aggiunto a 500 ml di cloruro di sodio sterile 0,9%. Fare riferimento al paragrafo 6.3 e 6.6.

Iniezione nel dializzato:

Monoferric può essere somministrato durante una sessione di emodialisi direttamente nel ramo venoso del dializzato tramite le medesime procedure descritte per l’iniezione endovenosa in bolo.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Ipersensibilità nota grave ad altri prodotti a base di ferro per via parenterale.

Anemia non dovuta a carenza di ferro (ad es. anemia emolitica).

Sovraccarico di ferro o disturbi nel metabolismo del ferro (ad es. emocromatosi, emodisderosi)

Malattia epatica decompensata .

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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La somministrazione parenterale di tutti i complessi del ferro può causare reazioni di ipersensibilità incluse reazioni anafilattiche/anafilattoidi gravi e potenzialmente letali. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità dopo dosi precedentemente senza eventi di rilievo per somministrazione parenterale di complessi di ferro.

Il rischio è aumentato per i pazienti con allergie note, incluse allergie ai medicinali, inclusi i pazienti con anamnesi di asma grave, eczema o altre allergie atopiche.

C’è inoltre un aumento del rischio di reazioni di ipersensibilità ai complessi del ferro per via parenterale in pazienti con condizioni infiammatorie o immuni (ad es. lupus sistemico eritematoso, artrite reumatoide).

Monoferric deve essere somministrato solo quando sia immediatamente disponibile personale addestrato a valutare e gestire reazioni anafilattiche, in un ambiente in cui possano essere assicurate attrezzature complete per la rianimazione. Il paziente deve essere tenuto sotto osservazione per eventuali effetti avversi per almeno 30 minuti dopo ciascuna iniezione di Monoferric. Se si verificano reazioni di ipersensibilità o segni di intolleranza durante la somministrazione, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Devono essere disponibili attrezzature per la rianimazione cardiorespiratoria e per la gestione di reazioni anafilattiche/anafilattoidi acute, inclusa una soluzione di adrenalina iniettabile 1:1000.

Se appropriato, deve essere somministrato un trattamento aggiuntivo con antistaminici e/o corticosteroidi.

Nei pazienti con disfunzione epatica compensata, il ferro per via parenterale può essere somministrato solo dopo attenta valutazione del profilo rischio/beneficio. La somministrazione parenterale di ferro deve essere evitata in pazienti con disfunzione epatica (alanina aminotransferasi e/o aspartato aminotransferasi >3 volte il limite superiore alla norma) laddove il carico di ferro è un fattore precipitante, in particolare Porfiria Cutanea Tarda (PTC). Si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli di ferro per evitare un sovraccarico di ferro.

Il ferro per via parenterale deve essere usato con cautela in caso di infezione acuta o cronica. Monoferric non deve essere usato in pazienti con batteriemia in corso.

Se l’iniezione endovenosa viene somministrata troppo rapidamente possono verificarsi episodi di ipotensione.

Si deve agire con cautela per evitare stravaso paravenoso durante la somministrazione di Monoferric. Lo stravaso paravenoso di Monoferric nel sito d’iniezione può portare a irritazione della cute e colorazione marrone del sito d’iniezione potenzialmente di lunga durata. In caso di stravaso paravenoso, la somministrazione di Monoferric deve essere immediatamente interrotta.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Come con tutti i preparati parenterali a base di ferro l’assorbimento di ferro per via orale viene ridotto in caso di somministrazione concomitante. La terapia con ferro per via orale non deve essere iniziata prima di 5 giorni dopo l’ultima iniezione di Monoferric.

È stato segnalato che dosi elevate di ferro per via parenterale (5 ml o più) diano una colorazione marrone al siero di un campione di sangue prelevato 4 ore dopo la somministrazione.

Il ferro per via parenterale può causare valori falsamente elevati di bilirubina sierica o falsamente ridotti di calcio sierico.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Non ci sono studi adeguati e ben controllati con Monoferric nelle donne in gravidanza. È pertanto necessaria un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio prima dell’uso durante la gravidanza e Monoferric non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario.

L’anemia dovuta a carenza di ferro che si verifica nel primo trimestre di gravidanza può in molti casi essere trattata con ferro per via orale. Se il beneficio del trattamento con Monoferric viene giudicato superiore ai potenziali rischi per il feto e per la madre, il trattamento deve essere limitato al secondo e terzo trimestre. In rari casi, è stata osservata bradicardia fetale nelle donne in gravidanza con reazioni di ipersensibilità (vedere paragrafo 4.8).

Allattamento

Uno studio clinico ha mostrato che il passaggio di ferro da Monoferric al latte umano è molto basso. Alle dosi terapeutiche di Monoferric non sono previsti effetti sui neonati/bambini allattati al seno.

Fertilità

Non ci sono dati sull’effetto di Monoferric sulla fertilità maschile e femminile. Negli studi animali la fertilità non è stata influenzata in seguito al trattamento con Monoferric (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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La tabella presenta le reazioni avverse al farmaco (ADR) riferite durante il trattamento con Monoferric negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing.

Con i preparati parenterali a base di ferro possono verificarsi reazioni anafilattoidi gravi, acute. Di solito si verificano entro i primi minuti di somministrazione e sono generalmente caratterizzati dall’improvvisa insorgenza di difficoltà respiratoria e/o collasso cardiovascolare; sono stati segnalati casi fatali. Possono inoltre verificarsi altre manifestazioni meno gravi di ipersensibilità immediata quali orticaria e prurito. Con i preparati parenterali a base di ferro in gravidanza può verificarsi bradicardia fetale associata.

In associazione con il trattamento a base di ferro per via endovenosa possono verificarsi rossore del volto, dolore toracico acuto e/o dorsale e costrizione a volte con dispnea (frequenza non comune) che può imitare i sintomi precoci di una reazione anafilattoide/anafilattica. L’infusione deve essere interrotta e devono essere valutati i segni vitali del paziente. Questi sintomi scompaiono subito dopo l’interruzione della somministrazione di ferro e solitamente non ricompaiono se la somministrazione viene ripresa ad un velocità d’infusione inferiore.

Reazioni avverse al medicinale osservate durante gli studi clinici e l’esperienza post-marketing

Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000,
<1/100)
Raro (≥1/10.000,
<1/1.000)
Disturbi del sistema Ipersensibilità, incluse Reazione
immunitario reazioni gravi anafilattoide/anafilattica
Patologie del sistema nervoso Cefalea, parestesia, disgeusia, visione offuscata, perdita di coscienza, capogiro, affaticamento Disfonia, convulsioni, tremore, stato mentale alterato
Patologie cardiache Tachicardia Aritmia
Patologie vascolari Ipotensione, ipertensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dolore toracico, dispnea, broncospasmo
Patologie gastrointestinali Nausea Dolore addominale, vomito, dispepsia, stipsi, diarrea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, orticaria, eruzione cutanea, rossore, sudorazione, dermatite Angioedema
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipofosfatemia
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore dorsale, mialgia, artralgia, spasmi muscolari
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni al sito di iniezione* Piressia, brividi/tremori, infezione, reazione flebitica locale Malessere, sintomi simil- influenzali
Esami diagnostici Enzimi epatici aumentati

*Include i seguenti termini di preferenza, ovvero eritema, gonfiore, bruciore, dolore, lividura, alterazione del colore, stravaso, irritazione e reazione al sito d’iniezione.

Descrizione di alcune reazioni avverse

Con i preparati parenterali a base di ferro possono inoltre verificarsi reazioni ritardate che possono essere gravi e caratterizzate da artralgia, mialgia e a volte febbre. L’insorgenza varia da alcune ore fino a 4 giorni dopo la somministrazione. I sintomi durano solitamente da 2 a 4 giorni e si risolvono spontaneamente o in seguito all’uso di analgesici semplici.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

04.9 Sovradosaggio

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Il ferro (III) isomaltoside 1000 contenuto in Monoferric possiede bassa tossicità. Il preparato è ben tollerato e presenta un rischio minimo di sovradosaggio accidentale.

Il sovradosaggio può portare ad accumulo di ferro nei siti di deposito che alla fine portano a emosiderosi. Il monitoraggio dei parametri del ferro quali la ferritina sierica possono contribuire a individuare l’accumulo di ferro. Possono essere utilizzate misure di supporto quali gli agenti chelanti.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: preparati parenterali a base di ferro, codice ATC: B03AC

Monoferric soluzione iniettabile è un colloide con ferro fortemente legato in particelle sferoidali di ferro-carboidrato.

La formulazione di Monoferric contiene ferro in un complesso che consente un rilascio lento e controllato di ferro biodisponibile alle proteine che legano il ferro con basso rischio di ferro libero. Ogni particella consiste in una matrice di pentameri di isomaltoside di atomi di ferro(III). La chelazione del ferro(III) con il carboidrato conferisce alle particelle una struttura che somiglia alla ferritina che probabilmente protegge dalla tossicità del ferro(III) inorganico non legato.

Il ferro è disponibile in forma non ionica solubile in acqua, in una soluzione acquosa con pH tra 5.0 e 7.0.

L’evidenza di una risposta terapeutica può essere osservata entro pochi giorni dalla somministrazione di Monoferric come aumento del numero di reticolociti. A causa del lento rilascio di ferro biodisponibile le concentrazioni di ferritina nel siero raggiungono i massimi livelli pochi giorni dopo la somministrazione endovenosa di Monoferric e tornano lentamente al livello basale dopo settimane.

Efficacia clinica

L’efficacia di Monoferric è stata studiata nelle diverse aree terapeutiche che necessitano di ferro IV per correggere la carenza di ferro. I principali studi vengono descritti nel dettaglio più sotto.

Anemia dovuta a carenza di ferro al di fuori della malattia renale cronica

Lo studio P-Monofer-IDA-01 era uno studio in aperto, comparativo, randomizzato, multicentrico di non inferiorità condotto su 511 pazienti con anemia dovuta a carenza di ferro randomizzati in un rapporto 2:1 a Monoferric o a ferro saccarato. Il 90% dei pazienti reclutati erano donne. Il dosaggio di Monoferric è stato eseguito in base alla Tabella semplificata come descritto sopra al paragrafo 4.2 e il dosaggio di ferro saccarato è stato calcolato in base alla formula di Ganzoni e somministrato in infusioni da 200 mg. L’endpoint primario era la percentuale di pazienti con aumento di Hb ≥2 g/dL rispetto al basale in qualsiasi momento tra le settimane da 1 a 5. Una percentuale più elevata di pazienti trattati con Monoferric ha raggiunto l’endpoint primario rispetto al ferro saccarato, rispettivamente il 68,5% vs il 51,6% (FAS, p<0,0001).

Nefrologia

Malattia renale cronica non dipendente da dialisi

Lo studio P-Monofer-CKD-02 era uno studio in aperto, comparativo, randomizzato, multicentrico di non inferiorità condotto su 351 pazienti con malattia renale cronica non dipendente da dialisi con carenza di ferro, randomizzati in un rapporto 2:1 a Monoferric o a ferro solfato per via orale con 100 g di ferro elementare per via orale due volte al giorno (200 mg al giorno) per 8 settimane. I pazienti del gruppo Monoferric sono stati randomizzati a infusione di una dose singola di 1000 mg o iniezioni in bolo di 500 mg. Monoferric è stato non inferiore al ferro orale alla settimana 4 (p<0,001) e ha anche mantenuto un aumento superiore di Hb rispetto al ferro orale dalla settimana 3 fino al termine dello studio alla settimana 8 (p=0,009 alla settimana 3).

Malattia renale cronica dipendente da dialisi

Lo studio P-Monofer-CKD-03 era uno studio in aperto, comparativo, randomizzato, multicentrico di non inferiorità condotto su 351 pazienti in dialisi, randomizzati in un rapporto 2:1 a Monoferric o a ferro saccarato. I pazienti sono stati randomizzati ad un’iniezione singola da 500 mg o 500 mg in

dosi separate di Monoferric o a 500 mg di ferro saccarato in dosi separate. Entrambi i trattamenti hanno mostrato efficacia simile in più dell’82% dei pazienti con Hb nell’intervallo di riferimento (non inferiorità, p=0,01).

Oncologia

Anemia correlata al cancro

Lo studio P-Monofer-CIA-01 era uno studio in aperto, comparativo, randomizzato, multicentrico di non inferiorità condotto su 350 pazienti oncologici con anemia, randomizzati in un rapporto 2:1 a Monoferric o a ferro solfato per via orale come 100 g di ferro elementare per via orale due volte al giorno (200 mg al giorno) per 12 settimane. I pazienti del gruppo Monoferric sono stati randomizzati a infusione di una dose massima di 1000 mg nell’arco di 15 minuti o iniezioni in bolo di 500 mg nell’arco di 2 minuti. L’endpoint primario era il cambiamento delle concentrazioni di Hb dal livello basale alla settimana 4. Monoferric è risultato non inferiore al ferro orale alla settimana 4 (p<0,001) ed è stata osservata una più rapida insorgenza della risposta dell’Hb con l’infusione di Monoferric.

Gastroenterologia

Malattia infiammatoria intestinale

Lo studio P-Monofer-IBD-01 era uno studio in aperto, comparativo, randomizzato, multicentrico di non inferiorità condotto su 338 pazienti con malattia infiammatoria intestinale, randomizzati in un rapporto 2:1 al trattamento con Monoferric o a ferro solfato per via orale come 100 g di ferro elementare per via orale due volte al giorno per 8 settimane (200 mg al giorno). I pazienti del gruppo Monoferric sono stati randomizzati a infusione di dosi singoli di massimo 1000 mg nell’arco di 15 minuti o iniezioni in bolo di 500 mg nell’arco di 2 minuti. È stata utilizzata una formula di Ganzoni modificata per calcolare il ferro endovenoso necessario con una Hb di riferimento di soli 13 g/dL che ha prodotto una dose di ferro media di 884 mg di ferro elementare rispetto al ferro somministrato per via orale pari a 200 mg di ferro solfato orale una volta al giorno per 8 settimane (11.200 mg di ferro elementare orale totale). L’endpoint primario era il cambiamento delle concentrazioni di Hb dal basale alla settimana 8. I pazienti presentavano attività della malattia da lieve a moderata. Non si è potuta dimostrare la non inferiorità nel cambiamento dell’Hb alla settimana 8. Il rapporto dose-risposta osservato con Monoferric suggerisce che la reale necessità di ferro per via endovenosa era stata sottovalutata dalla formula di Ganzoni modificata. La percentuale di risposta dell’Hb era del 93% per i pazienti trattati con >1000 mg di Monoferric.

Salute femminile

Postpartum

Lo studio P-Monofer-PP-01 era uno studio in aperto, comparativo, randomizzato, monocentrico di non inferiorità condotto su 200 donne sane con emorragia post-parto superiore a 700 ml entro le 48 ore dopo il parto. Le donne sono state randomizzate in un rapporto 1:1 a ricevere il trattamento con una dose singola di Monoferric di 1200 mg o cure mediche standard. L’endpoint primario era il cambiamento aggregato dell’affaticamento fisico entro 12 settimane dopo il parto. La differenza nel punteggio del cambiamento aggregato entro le 12 settimane dopo il parto è stato 0,97 (p=0,006) in favore di Monoferric.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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La formulazione di Monoferric contiene ferro in un complesso fortemente legato che consente un rilascio controllato e lento di ferro biodisponibile alle proteine che legano il ferro con basso rischio di ferro libero. In seguito alla somministrazione di una dose singola di Monoferric da 100 a 1000 mg di ferro negli studi di farmacocinetica, il ferro iniettato o infuso è stato eliminato dal plasma con un’emivita che varia da 1 a 4 giorni. L’eliminazione renale del ferro è stata trascurabile.

In seguito a somministrazione per via endovenosa, il ferro isomaltoside 1000 viene rapidamente assorbito dalle cellule nel sistema reticolo endoteliale (RES), in particolare nel fegato e nella milza da dove il ferro viene lentamente rilasciato.

Il ferro in circolo viene eliminato dal plasma dalle cellule del sistema reticolo endoteliale che divide il complesso nei suoi componenti di ferro e isolmatoside 1000. Il ferro si lega immediatamente alle metà proteiche disponibili per formare l’emosiderina o ferritina, le forme fisiologiche di deposito di

ferro o, in misura minore, alla molecola di trasporto transferrina. Questo ferro, che è soggetto a controllo fisiologico, rifornisce le scorte esaurite di emoglobina e di ferro.

Il ferro non è facilmente eliminato dall’organismo e l’accumulo può essere tossico. A causa della dimensione del complesso, Monoferric non viene eliminato tramite i reni. Piccole quantità di ferro vengono eliminate nelle urine e nelle feci.

L’isomaltoside 1000 viene metabolizzata oppure escreta.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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È stato segnalato che i complessi di ferro sono teratogeni ed embriocidi in animali gravidi non anemici a dosi singole elevate al di sopra dei 125 mg di ferro/kg di peso corporeo. La dose raccomandata più elevata nell’uso clinico è di 20 mg di ferro/kg di peso corporeo.

In uno studio di fertilità con Monoferric nel ratto non sono stati rilevati effetti sulla fertilità femminile o sulla performance riproduttiva maschile e sui parametri spermatogenici ai livelli di dose testati.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acqua per preparazioni iniettabili Sodio idrossido (per aggiustare il pH) Acido cloridrico (per aggiustare il pH)

06.2 Incompatibilità

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Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

06.3 Periodo di validità

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Periodo di validità delle fiale confezionate per la vendita

3 anni

Periodo di validità dei flaconcini confezionati per la vendita

3 anni

Periodo di validità dopo la prima apertura del contenitore (senza diluizione):

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente, a meno che il metodo di apertura escluda il rischio di contaminazione microbica.

Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi di conservazione e le condizioni in uso sono responsabilità dell’utilizzatore.

Periodo di validità dopo diluizione con sodio cloruro 0,9%:

La stabilità chimico-fisica in uso è stata dimostrata per 48 ore a 30°C in diluizioni con quantità di sodio cloruro 0,9% fino a 1:250.

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Per le condizioni di conservazione della soluzione dopo la ricostituzione e diluizione, vedere paragrafo 6.3.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

Fiala in vetro di tipo 1.

Confezioni: 5 x 1 ml, 10 x 1 ml, 5 x 2 ml, 10 x 2 ml, 2 x 5 ml, 5 x 5 ml, 2 x 10 ml, 5 x 10 ml

Flaconcino in vetro di tipo 1 con tappo di gomma in clorobutile e cappuccio in alluminio. Confezioni: 1 x 1 ml, 5 x 1 ml, 10 x 1 ml, 5 x 2 ml, 10 x 2 ml, 1 x 5 ml, 2 x 5 ml, 5 x 5 ml, 1 x 10 ml,

2 x 10 ml, 5 x 10 ml

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Prima dell’uso ispezionare visivamente le fiale/i flaconcini per eventuali sedimenti o danni. Utilizzare solo quelli che contengono una soluzione omogenea e priva di sedimenti.

Monoferric è esclusivamente monouso e la soluzione non utilizzata ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Monoferric deve essere miscelato esclusivamente con sodio cloruro 0,9% sterile. Non usare altre soluzioni di diluizione per via endovenosa. Non aggiungere altri agenti terapeutici. Per le istruzioni relative alla diluizione vedere il paragrafo 4.2.

La soluzione ricostituita iniettabile deve essere ispezionata visivamente prima dell’uso. Usare solo le soluzioni chiare e prive di sedimenti.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Pharmacosmos A/S Roervangsvej 30 DK-4300 Holbaek Danimarca

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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045642016 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 5 Fiale In Vetro Da 1 ml

045642028 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 10 Fiale In Vetro Da 1 ml

045642030 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 5 Fiale In Vetro Da 2 ml

045642042 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 10 Fiale In Vetro Da 2 ml

045642055 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 2 Fiale In Vetro Da 5 ml

045642067 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 5 Fiale In Vetro Da 5 ml

045642079 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 2 Fiale In Vetro Da 10 ml

045642081 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 5 Fiale In Vetro Da 10 ml

045642093 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 1 Flaconcino In Vetro Da 1 ml

045642105 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 5 Flaconcini In Vetro Da 1 ml

045642117 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 10 Flaconcini In Vetro Da 1 ml

045642129 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 5 Flaconcini In Vetro Da 2 ml

045642131 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 10 Flaconcini In Vetro Da 2 ml

045642143 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 1 Flaconcino In Vetro Da 5 ml

045642156 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 2 Flaconcini In Vetro Da 5 ml

045642168 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 5 Flaconcini In Vetro Da 5 ml

045642170 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 1 Flaconcino In Vetro Da 10 ml

045642182 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 2 Flaconcini In Vetro Da 10 ml

045642194 – "100 mg/ml soluzione iniettabile per soluzione o per infusione" 5 Flaconcini In Vetro Da 10 ml

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