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Plitalfa

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Plitalfa: ultimo aggiornamento pagina: 06/03/2020 (Fonte: A.I.FA.)

 

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Plitalfa

1000 mg, polvere e solvente per soluzione per infusione

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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1 flaconcino di polvere contiene: 1000 mg di inibitore dell’alfa1-proteinasi umano.

ml di soluzione ricostituita contiene 25 mg di inibitore dell’alfa1-proteinasi (umano).

Eccipienti con effetto noto

Il flaconcino con la polvere per soluzione per infusione contiene 4,8 mmoli (o 110,4 mg) di sodio. 1 ml della soluzione ricostituita contiene 2,76 mg di sodio.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere e solvente per soluzione per infusione. Polvere: di colore dal bianco al beige.

Solvente: soluzione limpida e incolore.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Plitalfa è indicato per la terapia cronica sostitutiva in soggetti con carenza congenita di inibitore dell’alfa 1- proteinasi (fenotipi PiZZ, PiZ(null), Pi(null)(null) e PiSZ) in relazione ad una compromissione del flusso respiratorio di grado moderato (FEV1 35-60 %) ed alla valutazione del quadro clinico (condizioni di disabilità).

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Adulti, inclusi gli anziani

Salvo diversa prescrizione, la dose raccomandata di Plitalfa di 60 mg/kg di peso corporeo, somministrata per infusione lenta una volta alla settimana (equivalente a 180 ml di soluzione ricostituita per infusione, contenente 25 mg/ml di inibitore dell’alfa1-proteinasi (umano) somministrati ad un paziente di 75 kg di peso) è sufficiente a mantenere il livello sierico di inibitore dell’alfa1-proteinasi costantemente al di sopra degli 80 mg/dl, che corrisponde ad una concentrazione polmonare di 1,3 µM. Teoricamente tali concentrazioni nel siero e nel fluido di rivestimento epiteliale sono considerate protettive contro un ulteriore peggioramento dell’enfisema polmonare.

Popolazione pediatrica

Non c’è esperienza sull’uso di Plitalfa nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Modo di somministrazione

La sostanza liofilizzata va portata a contatto con il solvente e in esso disciolta (40 ml di acqua per preparazioni iniettabili) come descritto nel paragrafo 6.6 “Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione”.

La soluzione ricostituita appare limpida od opalescente, incolore o leggermente verde giallognola.

La soluzione ricostituita deve essere somministrata per infusione endovenosa lenta usando un adeguato set d‘infusione. La velocità di infusione non deve superare gli 0,08 ml/kg/min (equivalente a 6 ml/minuto in un paziente di 75 kg di peso).

La soluzione così preparata deve essere utilizzata entro 3 ore dalla sua ricostituzione.

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La durata del trattamento è a discrezione del medico curante e non è previsto un limite specifico alla durata del trattamento stesso.

Il trattamento di pazienti con carenza di inibitore dell’alfa1-proteinasi deve essere eseguito o supervisionato da medici con esperienza nella broncopneumopatia cronica ostruttiva.

 

04.3 Controindicazioni

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Plitalfa non deve essere somministrato a soggetti con:

deficit selettivo di IgA che possiedano anticorpi anti-IgA, dato che questo può portare a reazioni allergiche incluso lo shock anafilattico;

ipersensibilità nota agli inibitori dell’alfa1-proteinasi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al

paragrafo 6.1.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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In caso di gravi reazioni d’ipersensibilità (con calo della pressione arteriosa < 90 mmHg, dispnea o perfino shock anafilattico) l’infusione di Plitalfa deve essere interrotta immediatamente e devono essere messi in atto i trattamenti più idonei, se necessario anche quelli per lo shock.

E’ richiesta particolare attenzione nell’infusione in pazienti con insufficienza cardiaca grave ed in quelli a rischio di sovraccarico circolatorio dato che Plitalfa può causare un incremento transitorio del volume ematico.

Le misure standard adottate per prevenire le infezioni causate dall’uso di medicinali prodotti a partire dal sangue o dal plasma umano includono: la selezione dei donatori, lo screening delle donazioni individuali e del plasma pool per i marcatori d’infezione specifici e l’inclusione, nel processo di produzione, dei passaggi necessari alla rimozione/inattivazione dei virus. Nonostante queste misure, non può essere totalmente escluso il rischio di trasmissione di agenti infettivi quando vengono somministrati prodotti derivati dal sangue o dal plasma umano. Questo riguarda anche virus o altri patogeni di origine sconosciuta od emergenti

Le misure adottate sono considerate efficaci nei confronti dei virus incapsulati come il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) e il virus dell’epatite C (HCV). Le misure adottate possono risultare di efficacia limitata contro i virus non-incapsulati come il virus dell’epatite A (HAV) e il parvovirus B19.

L’ infezione da parvovirus B19 può essere grave per le donne in stato di gravidanza (infezioni fetali) e per gli individui con immunodeficienza o con aumentata eritropoiesi (es. anemia emolitica).

Le vaccinazioni appropriate (epatite A e B) devono essere prese in considerazione nei pazienti trattati regolarmente/ripetutamente con inibitori delle proteasi derivati da plasma umano.

Si raccomanda vivamente che per ogni somministrazione di Plitalfa al paziente, il nome ed il numero di lotto del prodotto siano registrati, al fine di mantenere la tracciabilità tra il paziente ed il lotto di prodotto utilizzato.

Avvertenze sugli eccipienti

Questo medicinale contiene 4,8 mmoli (110,4 mg) di sodio per flaconcino.. Nel caso di un paziente di 75 kg di peso corporeo, la quantità di sodio per dose è 496,8 mg, equivalenti al 24,84% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

La terapia con Plitalfa non può essere negata ai fumatori. Tuttavia, poiché l’efficacia di Plitalfa a livello polmonare può essere compromessa dal fumo di tabacco, si raccomanda vivamente la cessazione del fumo.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono note interazioni di Plitalfa con altri farmaci.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Per Plitalfa non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte.

Non sono stati eseguiti studi sugli animali. È necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza.

Allattamento

Non è noto se l’inibitore dell’alfa1-proteinasi venga escreto nel latte materno. L’escrezione dell’inibitore dell’alfa1-proteinasi nel latte non è stata studiata negli animali.

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La decisione riguardante la continuazione/interruzione dell’allattamento o la continuazione/interruzione della terapia con Plitalfa deve essere presa tenendo in considerazione i benefici dell’allattamento per il bambino ed i benefici della terapia con Plitalfa per la madre.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non vi sono indicazioni che Plitalfa possa compromettere la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

 

04.8 Effetti indesiderati

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In corso di trattamento con Plitalfa sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

Organi ed apparati Non comune
≥ 1/1000, < 1/100
Raro
≥ 1/10.000, < 1/1000
Molto raro
< 1/10.000
Patologie cardiache Tachicardia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di
somministrazione
Brividi, febbre, sintomatologia simil- influenzale, dolore
toracico
Disturbi del sistema
immunitario
Orticaria Reazioni di
ipersensibilità
Shock anafilattico
Patologie del sistema
nervoso
Vertigini/sensazione di
“testa vuota”, mal di testa
Patologie respiratorie, toraciche e
mediastiniche
Dispnea
Patologie della cute e
del tessuto sottocutaneo
Eruzione cutanea
Patologie vascolari Ipotensione,
ipertensione
Patologie
gastrointestinali
Nausea
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Dolore articolare/artralgia Mal di schiena

Il trattamento con Plitalfa può causare reazioni note come febbre, sintomatologia simil-influenzale, dispnea, orticaria, nausea, ecc. Tuttavia possono manifestarsi reazioni immunologiche non comuni o rare, come con ogni trattamento con proteine. Questo include reazioni allergiche come orticaria e dispnea, artralgia, molto raramente anafilassi. Sintomi di possibile origine immunologica dovrebbero essere rivalutati prima che il paziente sia trattato.

Per informazioni sulla sicurezza virale, vedere paragrafo 4.4. Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

 

04.9 Sovradosaggio

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Non sono noti gli effetti derivanti da sovradosaggio.

In caso di sovradosaggio il paziente deve essere accuratamente controllato per l’insorgenza di possibili effetti indesiderati e, nel caso, devono essere instaurate le misure di supporto più idonee.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: inibitori delle proteinasi – Codice ATC: B02AB02

L’inibitore dell’alfa1-proteinasi è un normale costituente del sangue umano, la cui funzione è quella di inibire, oltre ad altri enzimi, l’elastasi neutrofila. L’inibitore dell’alfa1-proteinasi ha un peso molecolare di 51kDa e appartiene alla famiglia degli inibitori delle proteasi sieriche.

La patogenesi dell’enfisema in stati di carenza di inibitore dell’alfa1-proteinasi si ritiene sia dovuta ad uno squilibrio biochimico cronico tra l’elastasi e l’inibitore dell’alfa1-proteinasi. L’elastasi, che viene sintetizzata dalle cellule pro-infiammatorie nelle basse vie respiratorie, è in grado di degradare il tessuto elastico. Uno dei principali inibitori dell’elastasi è l’inibitore dell’alfa1-proteinasi, che è deficitario nella malattia da carenza congenita di alfa1-antitripsina. Di conseguenza, le strutture alveolari non sono più protette contro l’azione dell’elastasi rilasciata dai neutrofili nelle basse vie aeree e ad essa rimangono esposte cronicamente.

Questo determina una progressiva degradazione del tessuto elastico e quando la concentrazione di alfa 1- antitripsina nel siero scende al di sotto degli 80 mg/dl, a ciò si associa un aumento del rischio per lo sviluppo di enfisema.

In due studi osservazionali controllati, il rallentamento più significativo della riduzione nel grado di FEV 1 è stato osservato nei pazienti con FEV1 compresa tra il 35 ed il 60% del predetto.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Dopo somministrazione endovenosa, praticamente il 100 % dell’inibitore dell’alfa1-proteinasi somministrato è immediatamente disponibile in circolo. Il tasso di recupero medio in vivo è di 4,2 mg/dl per kg di peso corporeo. L’emivita in vivo è approssimativamente di 4,5 giorni.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Il principio attivo di Plitalfa, l’inibitore dell’alfa1-proteinasi, si ottiene dal plasma umano e si comporta come un costituente endogeno del plasma.

La somministrazione di una dose singola di Plitalfa a varie specie animali da laboratorio, così come la somministrazione giornaliera in 5 giorni consecutivi a conigli, non ha evidenziato effetti tossici. Ulteriori studi preclinici a dosi ripetute (tossicità cronica, carcinogenicità, tossicità nella riproduzione) non sono stati eseguiti: questi, infatti, non possono essere condotti con successo nei modelli animali convenzionali dato che è attesa la formazione di anticorpi come risultato della somministrazione di proteine umane eterologhe.

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INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Polvere: sodio cloruro, sodio fosfato monobasico. Solvente: Acqua per preparazioni iniettabili.

 

06.2 Incompatibilità

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Plitalfa non deve essere mescolato con medicinali o altre soluzioni per infusione.

 

06.3 Periodo di validità

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anni.

La soluzione ricostituita deve essere sempre somministrata entro 3 ore dalla sua preparazione.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare a temperatura inferiore a 25 °C. Non congelare.

Una volta ricostituita, la soluzione per infusione non deve essere conservata in frigorifero. Eliminare le frazioni di soluzione inutilizzate seguendo le normative locali.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Polvere:

Flaconcino di vetro di tipo I con tappo in gomma di isoprene e capsula di alluminio.

Solvente: Flaconcino di vetro di tipo I con tappo in gomma clorobutilica e capsula di alluminio. Una confezione contiene:

1 flaconcino di polvere (1000 mg di inibitore dell’alfa1-proteinasi umano)

1 flaconcino di solvente (40 ml di acqua p.p.i)

1 dispositivo di trasferimento per la ricostituzione Mix2Vial®.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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La polvere liofilizzata deve essere posta a contatto con il solvente e dissolta nel flaconcino contenente 40 ml di acqua per preparazioni iniettabili, come di seguito descritto. La soluzione ricostituita appare limpida od opalescente, incolore o leggermente verde giallognola.

La ricostituzione totale deve essere ottenuta entro 5 minuti.

Preparazione della soluzione per infusione ricostituita

Operare in condizioni di asepsi (pulizia e sanitizzazione) e su una superficie di lavoro piana durante la procedura di ricostituzione.

Portare il flaconcino di Plitalfa e quello del solvente (acqua sterile per preparazioni iniettabili) a temperatura ambiente (20-25 °C) prima dell’uso.

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Togliere il cappuccio protettivo dal flaconcino di Plitalfa e pulire la parte superiore del tappo con un tampone imbevuto di alcool. Lasciare che il tappo di gomma si asciughi.

Ripetere l’operazione anche con il flaconcino di acqua sterile.

Aprire la confezione sterile del Mix2Vial staccando il coperchio (Figura 1). Non rimuovere il dispositivo dalla confezione.

Posizionare il flaconcino del solvente in posizione verticale su una superficie piana. Tenendo il flaconcino di solvente in modo sicuro, spingere l’estremità blu del Mix2Vial verso il basso fino a quando la punta penetra nel tappo (Figura 2).

Rimuovere l’involucro esterno trasparente dal Mix2Vial e gettarlo (Figura 3).

Posizionare il flaconcino di Plitalfa in posizione verticale su una superficie piana e invertire il flaconcino di solvente con il Mix2Vial ancora attaccato.

Tenendo il flaconcino di Plitalfa saldamente su una superficie piana, spingere l’adattatore trasparente del Mix2Vial verso il basso fino a quando la punta penetra nel tappo (Figura 4). Il solvente verrà trasferito automaticamente nel flaconcino di Plitalfa grazie al vuoto in esso contenuto.

Nota: Se il Mix2Vial viene collegato in modo obliquo, si può avere una perdita di vuoto dal flaconcino del prodotto ed il solvente non verrà trasferito nel flaconcino del prodotto. Se il vuoto viene perso, utilizzare una siringa sterile e un ago per rimuovere l’acqua sterile dal flaconcino di solvente e iniettarla nel flaconcino di Plitalfa, dirigendo il flusso del liquido contro la parete del flaconcino.

Con il flaconcino di solvente e quello del Plitalfa ancora attaccati al Mix2Vial, agitare delicatamente (Figura 5) fino a quando la polvere è completamente disciolta. Non scuotere, per evitare la formazione di schiuma. La soluzione ricostituita deve essere limpida. Non utilizzare se si osserva la presenza di particelle o scolorimento.

Se è necessario più di 1 flaconcino di prodotto per ottenere la dose richiesta, ripetere le istruzioni di cui sopra utilizzando una nuova confezione di prodotto contenente un nuovo Mix2Vial. Non riutilizzare il Mix2Vial.

Rimuovere il Mix2Vial (Figura 6) e procedere con la somministrazione del prodotto in asepsi.

Usare solo soluzioni limpide. La soluzione ricostituita deve essere sempre somministrata entro 3 ore dalla sua ricostituzione.

La soluzione non utilizzata deve essere eliminata.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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GRIFOLS ITALIA S.p.A.

Viale Enrico Forlanini, 23

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20134 Milano – ITALIA

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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Plitalfa “1000 mg/40 ml Polvere e solvente per soluzione per infusione” – 1 flaconcino in vetro di polvere + 1 flaconcino in vetro di solvente + 1 set per ricostituzione e la somministrazione

AIC: 046292013

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione:

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 25/02/2020

Ultimo aggiornamento A.I.FA.: 02/03/2020

 


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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