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Sargenor

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Sargenor: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

 

01.0 Denominazione del medicinale

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SARGENOR

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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100 ml contengono: Principio attivo: Aspartato di arginina g 20.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Fiale per uso orale.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Astenia e stati di affaticamento nell’adulto e nel bambino.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Adulti: 3 fiale per uso orale nelle 24 ore da prendere con un poco d’acqua preferibilmente prima dei pasti.

Bambini: sopra i 30 mesi di età: da ½ a 2 fiale per uso orale nelle 24 ore secondo l’età, diluite in poca acqua.

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04.3 Controindicazioni

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Non note

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Tenere fuori dalla portata dei bambini.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non riscontrate.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Nessuna precauzione.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non riscontrati.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Non riscontrati.

 

04.9 Sovradosaggio

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Non sono noti casi di sovradosaggio.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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L’aspartato di arginina è un dipeptide costituito dall’unione di due aminoacidi, le cui attività sono di fondamentale importanza per il metabolismo cellulare. Interviene in tutti i casi in cui sia necessaria un’azione detossicante anti-ammoniemica, un apporto dietetico supplementare di aminoacidi di pronta assimilazione, una stimolazione dei processi metabolico-eutrofici e un miglioramento del rendimento fisico e psichico.

In dosi adeguate è in grado di promuovere l’anabolismo proteico esercitando nel contempo una spiccata azione epatoprotettrice e psicotrofica.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Il Sargenor viene rapidamente assorbito con aumento della concentrazione plasmatica dei due aminoacidi; biodisponibilità assoluta di 0,49 per la arginina e 0,24 per l’acido aspartico, che hanno una cinetica biesponenziale con emivita terminale di 15 minuti.

Lo studio autoistoradiografico conferma l’ampia diffusione nei tessuti.

La fissazione a livello d’organo è particolarmente evidente nel fegato, testicoli, cervello.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Il farmaco è praticamente privo di tossicità.

DL50 nel topo: os 10.000 mg/kg – i.p. 3.000 mg/kg;

DL50 nel ratto: os 10.000 mg/kg – i.p. 3000 mg/kg.

Privo di tossicità fetale a 3.000 mg/kg nel ratto e 1.500 mg/kg nel cane. Nessun effetto tossico riscontrabile in somministrazioni prolungate.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Paraidrossibenzoato di metile, Paraidrossibenzoato di propile, Aroma di albicocca, Caramello, Saccarosio, Acqua depurata.

 

06.2 Incompatibilità

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Non riscontrate.

 

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Nessuna.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Scatola con 20 fiale per uso orale da 5 ml.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Vedi paragrafo dose, modo e tempo di somministrazione.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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VIATRIS S.p.A. – Via Zanella, 3/5 – Milano

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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A.I.C. n. 021845033

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Luglio 1971.

 

10.0 Data di revisione del testo

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FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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4 Comments

  1. Salve. Nel foglietto annesso all’integratore è scritto 1 fiala 3 volte al dì PER UN PERIODO NON SUPERIORE AD UN MESE.
    Chiedo cortesemente per quale motivo viene messo tale limite.
    Grazie

    Maurizio Mancini
    1. Sebbene SARGENOR sia praticamente privo di tossicità (DL50 nel topo: os 10.000 mg/kg – i.p. 3.000 mg/kg; DL50 nel ratto: os 10.000 mg/kg – i.p. 3000 mg/kg. Privo di tossicità fetale a 3.000 mg/kg nel ratto e 1.500 mg/kg nel cane, nessun effetto tossico riscontrabile in somministrazioni prolungate) è buona norma assumere un farmaco o un parafarmaco per il periodo strettamente necessario.
      Un mese di terapia è generalmente sufficiente a verificarne l’efficacia: se è efficace, dopo un mese il paziente non ha più i disturbi e può sospendere la terapia; se non è efficace dopo un mese è inutile proseguire la terapia.

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