Travoprost Mylan
Travoprost Mylan (Travoprost)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Travoprost Mylan: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Travoprost Mylan
01.0 Denominazione del medicinale
Travoprost Mylan 40 microgrammi/ml collirio
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni ml di soluzione contiene 40 microgrammi di travoprost.
Eccipiente (i) con effetti noti:
Ogni ml di soluzione contiene 150 microgrammi di benzalconio cloruro (vedere paragrafo 4.4).
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Collirio, soluzione. (Collirio)
Soluzione limpida, incolore. pH: 5.5 – 7.0 Osmolalità: 266 – 294 mOsmol/kg
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti adulti con ipertensione oculare o con glaucoma ad angolo aperto (vedere paragrafo 5.1).
Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti pediatrici dall’età di 2 mesi a <18 anni con ipertensione oculare o con glaucoma pediatrico (vedere paragrafo 5.1).
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Uso negli adulti, inclusa la popolazione anziana Il dosaggio è di una goccia di Travoprost Mylan nel sacco congiuntivale dello/gli occhio/i interessato/i una volta al giorno. L’effetto ottimale è raggiunto se la somministrazione avviene di sera.
Si raccomanda l’occlusione nasolacrimale o di chiudere delicatamente la palpebra dopo la somministrazione. Questo può ridurre l’assorbimento sistemico dei prodotti medicinali somministrati per via oculare e determinare una diminuzione delle reazioni avverse sistemiche.
Se viene usato più di un medicinale topico oftalmico, i medicinali devono essere somministrati a distanza di almeno 5 minuti (vedere paragrafo 4.5).
Se si salta una dose, proseguire il trattamento con la dose successiva come programmato. La dose non dovrà essere superiore ad una goccia al giorno per occhio/i interessato/i.
Quando travoprost viene usato in sostituzione di un altro medicinale antiglaucoma, la somministrazione dell’altro medicinale deve essere interrotta e la terapia con travoprost collirio deve essere iniziata il giorno successivo.
Compromissione epatica e renale Travoprost è stato studiato in pazienti con compromissione epatica da lieve a grave e in pazienti con compromissione renale da lieve a grave (clearance della creatinina fino a 14 ml/min). Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio in questi pazienti.
Popolazione pediatrica Travoprost può essere utilizzato nei pazienti in età pediatrica da 2 mesi a <18 anni di età con la stessa posologia degli adulti. Comunque, i dati su gruppi di pazienti da 2 mesi a < 3 anni sono limitati (9 pazienti) (vedere paragrafo 5.1).
L’efficacia e la sicurezza di travoprost in bambini al di sotto dei 2 mesi non è stata stabilita. Non vi sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Per uso oftalmico.
Per pazienti che indossano lenti a contatto, fare riferimento al paragrafo 4.4.
Dopo la rimozione del tappo, se l’anello mobile di protezione è allentato, rimuoverlo prima di usare il medicinale. Per prevenire la contaminazione della punta del contagocce e della soluzione, porre attenzione a non toccare le palpebre, le aree circostanti o altre superfici con la punta del contagocce.
1. Immediatamente prima di utilizzare il flacone per la prima volta, strappare la bustina dell’involucro esterno ed estrarre il flacone. Scrivere la data di apertura sulla scatola o sull’etichetta del flacone nell’apposito spazio 2. Lavarsi le mani 3. Svitare il tappo 4. Dopo la rimozione del tappo, se l’anello mobile di protezione è allentato, rimuoverlo prima di usare il medicinale 5. Tenere il flacone, rivolto verso il basso, tra il pollice e le dita 6. Inclinare delicatamente indietro la testa o la testa del suo bambino. Abbassare la palpebra con un dito pulito, fino a formare una “tasca” tra la palpebra e l’occhio. La goccia dovrà andare lì.
7. Avvicinare la punta del flacone all’occhio. Utilizzare uno specchio se ciò può aiutare. 8. Non toccare l’occhio o la palpebra, le aree circostanti o altre superfici con il contagocce. Questo potrebbe infettare le gocce. 9. Schiacciare delicatamente il flacone per rilasciare una goccia alla volta di Travoprost Mylan.
10. Dopo aver usato Travoprost Mylan, tenere la palpebra chiusa, esercitare una leggera pressione premendo un dito nell’angolo dell’occhio, vicino al naso per almeno 1 minuto. Questo aiuta ad impedire che Travopropst Mylan raggiunga il resto del corpo. 11. Se le gocce vengono utilizzate in entrambi gli occhi, ripetere i passaggi per l’altro occhio. 12. Chiudere saldamente il tappo del flacone dopo l’utilizzo. 13. Utilizzare un solo flacone alla volta.
Se una goccia manca il suo occhio, riprovare.
Se lei o il suo bambino state utilizzando altre preparazioni oculari come collirio o unguento oftalmico, attendere almeno 5 minuti tra l’utilizzo di Travoprost Mylan e le altre preparazioni per gli occhi.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Cambiamento del colore dell’iride Travoprost può indurre un graduale cambiamento del colore dell’iride aumentando il numero di melanosomi (granuli di pigmento) nei melanociti. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere informati della possibilità di un cambiamento permanente del colore degli occhi. Il trattamento unilaterale può portare ad eterocromia permanente. Gli effetti a lungo termine sui melanociti e ulteriori conseguenze sono attualmente sconosciuti. Il cambio del colore dell’iride avviene lentamente e può non essere notato per mesi o anni. Il cambio di colorazione degli occhi è stato notato principalmente in pazienti con iridi di colore misto (es. blu-marroni, grigio-marroni, giallo-marroni, verde-marroni); è stato tuttavia osservato anche in pazienti con occhi marroni. Tipicamente, la colorazione marrone intorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la periferia degli occhi interessati, ma tutta l’iride o parti di essa possono diventare più brunastre. Non è stato osservato alcun ulteriore aumento della colorazione marrone dell’iride dopo sospensione della terapia.
Cambiamenti nella zona periorbitale e palpebrale In studi clinici controllati nello 0,4% dei pazienti è stato riportato un colorito progressivamente più scuro della pelle della zona periorbitale e/o palpebrale in associazione all’uso di travoprost. Cambiamenti delle zone periorbitale e palpebrale incluso un aumento del solco palpebrale sono stati osservati anche con gli analoghi delle prostaglandine.
Travoprost può indurre cambiamenti graduali nelle ciglia dello (gli) occhio (i) trattato (i); tali cambiamenti sono stati osservati in circa metà dei pazienti durante gli studi clinici e comprendono: un aumento della lunghezza, dello spessore, della pigmentazione e/o del numero di ciglia. Il meccanismo di questi cambiamenti a carico delle ciglia e le loro conseguenze a lungo termine sono attualmente sconosciute.
Studi sulle scimmie hanno dimostrato che travoprost determina un leggero allargamento della fessura palpebrale. Comunque, questo effetto non è stato osservato durante gli studi clinici ed è considerato specie specifico.
Non c’è esperienza sull’uso di travoprost nelle infiammazioni oculari; né nei glaucomi neovascolari, ad angolo chiuso, ad angolo stretto o congenito, e solo un’esperienza limitata nella malattia dell’occhio tiroideo, nel glaucoma ad angolo aperto in pazienti pseudofachici e nel glaucoma pigmentario o pseudoesfoliativo. Travoprost deve quindi essere utilizzato con cautela in pazienti con infiammazione intraoculare in atto.
Pazienti afachici È stato riportato edema maculare durante il trattamento con analoghi della prostaglandina F . Si 2α raccomanda cautela nell’utilizzo di travoprost in pazienti afachici, in pazienti pseudofachici con una lacerazione della capsula posteriore del cristallino o con lenti in camera anteriore, o in pazienti con fattori di rischio noti per l’edema maculare cistoide.
Irite/uveite In pazienti con fattori noti di predisposizione al rischio di irite/uveite, travoprost deve essere utilizzato con cautela. Contatto con la pelle Il contatto di travoprost con la pelle deve essere evitato poiché nei conigli è stato dimostrato l’assorbimento transdermico di travoprost.
Le prostaglandine e gli analoghi delle prostaglandine sono sostanze biologicamente attive che possono essere assorbite attraverso la pelle. Donne in stato di gravidanza o che intendono concepire devono adottare opportune precauzioni per evitare l’esposizione diretta al contenuto del flacone. Nell’improbabile evenienza di entrare in contatto con una quantità abbondante del contenuto del flacone, sciacquare accuratamente ed immediatamente l’area esposta.
Lenti a contatto Si devono istruire i pazienti a togliere le lenti a contatto prima dell’applicazione di travoprost e ad attendere 15 minuti dall’instillazione della dose prima di inserire nuovamente le lenti a contatto.
Popolazione pediatrica I dati sulla sicurezza ed efficacia su gruppi da 2 mesi a < 3 anni sono limitati (9 pazienti) (vedere paragrafo 5.1). Non ci sono dati disponibili per i bambini al di sotto dei 2 mesi.
Non ci sono dati disponibili sulla sicurezza a lungo termine nella popolazione pediatrica.
Eccipienti Travoprost Mylan contiene benzalconio cloruro che è stato segnalato per causare irritazione oculare, sintomi di secchezza oculare e può influenzare il film lacrimale e la superficie corneale. Deve essere usato con cautela nei pazienti con occhio secco e nei pazienti in cui la cornea può essere compromessa.
Dai limitati dati disponibili, non vi è alcuna differenza nel profilo degli eventi avversi nei bambini rispetto agli adulti. Generalmente, comunque, gli occhi nei bambini mostrano una reazione più forte per un dato stimolo rispetto all’occhio adulto. L’irritazione può avere un effetto sull’aderenza al trattamento nei bambini.
I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.
Il benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e potrebbe cambiare il colore delle lenti a contatto. I pazienti devono essere istruiti a rimuovere le lenti a contatto prima dell’applicazione di Travoprost Mylan e ad attendere 15 minuti dall’instillazione della dose prima di reinserirle.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Non sono stati effettuati studi di interazione.
04.6 Gravidanza e allattamento
Donne in età fertile/contraccezione Travoprost non deve essere usato nelle donne in età fertile/potenzialmente fertile se non sono adottate misure contraccettive adeguate (vedere paragrafo 5.3).
Gravidanza Travoprost ha effetti farmacologici dannosi sulla gravidanza e/o sul feto/neonato. Travoprost non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.
Allattamento Non è noto se travoprost assunto mediante il collirio venga escreto nel latte materno. Studi negli animali hanno mostrato escrezione di travoprost e metaboliti nel latte materno. L’uso di travoprost durante l’allattamento con latte materno non è raccomandato. Fertilità Non ci sono dati sugli effetti di travoprost sulla fertilità umana. Studi condotti sugli animali non hanno evidenziato effetti di travoprost sulla fertilità a dosi 250 volte superiori alla dose oculare massima raccomandata nell’uomo.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Travoprost non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, comunque come per ogni collirio, un temporaneo offuscamento della visione o altri disturbi visivi possono influire sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Se si manifesta visione offuscata dopo l’instillazione, il paziente dovrà attendere che la visione torni chiara prima di guidare veicoli o usare macchinari.
04.8 Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza In studi clinici con travoprost, le reazioni avverse più comuni sono state iperemia oculare e iperpigmentazione dell’iride, verificatesi approssimativamente nel 20% e 6% dei pazienti rispettivamente.
Tabella delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse sono state classificate secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), rara (da ≥1/10.000 a <1/1000), molto rara (<1/10,000), o non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. Le reazioni avverse sono state ottenute da studi clinici e dati post-marketing con travoprost.
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazioni Avverse |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | ipersensibilità, allergia stagionale |
| Disturbi psichiatrici | Non nota | depressione, ansia, insonnia |
| Patologie del sistema nervoso | Non comune | cefalea |
| Rara | capogiro, difetto del campo visivo, disgeusia | |
| Patologie dell’occhio | Molto comune | iperemia oculare |
| Comune | iperpigmentazione dell’iride, dolore oculare, fastidio oculare, occhio secco, prurito oculare, irritazione oculare |
| Non comune Rara Non nota | erosione corneale, uveite, irite, infiammazione della camera anteriore, cheratite, cheratite puntata, fotofobia, secrezione oculare, blefarite, eritema della palpebra, edema periorbitale, prurito palpebrale, riduzione dell’acuità visiva, visione offuscata, aumento della lacrimazione, congiuntivite, ectropion, cataratta, croste del margine palpebrale, crescita delle ciglia, scolorimento delle ciglia iridociclite, herpes simplex oftalmico, infiammazione oculare, fotopsia, eczema delle palpebre, edema congiuntivale, visione con alone, follicoli congiuntivali, ipoestesia oculare, trichiasi, meibomite, pigmentazione della camera anteriore, midriasi, astenopia, iperpigmentazione delle ciglia, ispessimento delle ciglia edema maculare, occhi infossati | |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Non nota | vertigine, tinnito |
| Patologie cardiache | Non comune Rara Non nota | palpitazioni battito cardiaco irregolare, battito cardiaco ridotto dolore toracico, bradicardia, tachicardia, aritmia |
| Patologie vascolari | Rara | riduzione della pressione diastolica, aumento della pressione sistolica, ipotensione, ipertensione |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non comune Rara Non nota | tosse, congestione nasale, irritazione della gola dispnea, asma, disturbi respiratori, dolore orofaringeo, disfonia, rinite allergica, secchezza nasale asma aggravata, epistassi |
| Patologie gastrointestinali | Rara Non nota | recidive di ulcera peptica, disturbi gastrointestinali, costipazione, bocca secca diarrea, dolore addominale, nausea, vomito |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune Rara Non nota | iperpigmentazione cutanea (perioculare), alterazione del colore della pelle, struttura dei capelli anormale, ipertricosi dermatite allergica, dermatite da contatto, eritema, rash cutaneo, cambiamento di colore dei capelli, madarosi prurito, crescita dei capelli anormale |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Rara | dolore muscoloscheletrico, artralgia |
| Patologie renali e urinarie | Non nota | disuria, incontinenza urinaria |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Rara | astenia |
| Esami diagnostici | Non nota | antigene prostatico-specifico aumentato |
Popolazione pediatrica In uno studio di fase 3 della durata di 3 mesi e in uno studio di farmacocinetica di 7 giorni, che hanno coinvolto 102 pazienti pediatrici esposti a travoprost, le tipologie e le caratteristiche delle reazioni avverse riportate erano simili a quanto osservato nei pazienti adulti. Anche i profili di sicurezza a breve termine nei diversi sottogruppi pediatrici erano simili (vedere paragrafo 5.1). Le reazioni avverse più frequenti segnalate nella popolazione pediatrica sono state iperemia oculare (16,9%) e crescita delle ciglia (6,5%). In uno studio simile di 3 mesi su pazienti adulti, questi eventi si sono verificati con un’incidenza rispettivamente dell’11,4% e dello 0,0%.
Ulteriori reazioni avverse al farmaco riportate nei pazienti pediatrici nello studio pediatrico di 3 mesi (n = 77) comparato a uno studio simile negli adulti (n = 185) includevano eritema della palpebra, cheratite, aumento della lacrimazione e fotofobia, tutti riportati come eventi singoli con un’incidenza dell’1,3% rispetto allo 0,0% osservato negli adulti.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. È improbabile che si verifichi un sovradosaggio topico o che sia associato a tossicità. Un sovradosaggio topico di travoprost può essere rimosso dallo/dagli occhio/i sciacquando con acqua tiepida. In caso di sospetta ingestione orale, il trattamento deve essere sintomatico e di supporto.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Oftalmologici, preparati antiglaucoma e miotici, analoghi delle prostaglandine Codice ATC: S01EE04
Meccanismo d’azione Travoprost, un analogo della prostaglandina F , è un agonista pieno altamente selettivo e con un’alta 2α affinità per i recettori FP della prostaglandina e riduce la pressione intraoculare aumentando il deflusso dell’umore acqueo attraverso il trabecolato e la via uveosclerale. La riduzione della pressione intraoculare nell’uomo inizia circa 2 ore dopo la somministrazione e l’effetto massimo è raggiunto dopo 12 ore. Con una dose singola si può mantenere una significativa riduzione della pressione intraoculare per periodi di tempo superiori a 24 ore.
Efficacia e sicurezza clinica In uno studio clinico, pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto o da ipertensione oculare sottoposti a trattamento con travoprost collirio (con polyquaternium come conservante) somministrato una volta al giorno alla sera hanno mostrato riduzioni della pressione intraoculare da 8 a 9 mmHg (pari approssimativamente al 33%) rispetto a valori al basale compresi tra 24 e 26 mmHg. Durante gli studi clinici sono stati raccolti dati sulla somministrazione di travoprost in terapia associata con timololo 0,5% e dati limitati con brimonidina 0,2% che hanno mostrato un effetto aggiuntivo di travoprost con questi medicinali antiglaucoma. Non sono disponibili dati clinici sull’uso concomitante con altri medicinali ipotensivi oftalmici.
Farmacologia secondaria Travoprost ha aumentato in misura significativa il flusso sanguigno alla testa del nervo ottico nei conigli dopo 7 giorni di somministrazione oculare topica (1,4 microgrammi, una volta al giorno).
Travoprost collirio con polyquaternium-1 come conservante ha indotto una tossicità minima sulla superficie oculare rispetto ai colliri con benzalconio cloruro come conservante, su cellule corneali umane coltivate e in seguito alla somministrazione topica oculare nei conigli.
Popolazione pediatrica L’efficacia di travoprost nei pazienti pediatrici di età compresa tra 2 mesi e meno di 18 anni è stata dimostrata in uno studio clinico in doppio cieco, della durata di 12 settimane, che ha confrontato travoprost con timololo in 152 pazienti con diagnosi di ipertensione oculare o glaucoma pediatrico. I pazienti sono stati sottoposti a trattamento con travoprost 0,004% una volta al giorno o timololo 0,5% (o 0,25% per soggetti di età inferiore a 3 anni) due volte al giorno. L’endpoint primario di efficacia era il cambiamento dei valori di pressione intraoculare (PIO) dal valore basale alla Settimana 12 dello studio. Le riduzioni medie della PIO nel gruppo con travoprost e in quello con timololo sono state simili (vedere Tabella 1).
Nei gruppi di età compresa tra 3 e < 12 anni (n=36) e tra 12 e < 18 anni (n=26), la riduzione media della PIO alla Settimana 12 nel gruppo in trattamento con travoprost è stata simile a quella nel gruppo in trattamento con timololo. La riduzione media della PIO alla Settimana 12 nel gruppo di età compresa tra 2 mesi e < 3 anni è stata 1,8 mmHg nel gruppo in trattamento con travoprost e 7,3 mmHg nel gruppo in trattamento con timololo. Le riduzioni della PIO per questo gruppo erano basate solo su 6 pazienti nel gruppo trattato con timololo e su 9 pazienti nel gruppo trattato con travoprost. Tra questi, 4 pazienti nel gruppo trattato con travoprost rispetto a 0 in quello di timololo non hanno avuto una riduzione rilevante della PIO alla Settimana 12. Non ci sono dati disponibili nei bambini di età inferiore a 2 mesi.
L’effetto sulla PIO è stato rilevato dopo la seconda settimana di trattamento ed è stato mantenuto in maniera costante per tutte le 12 settimane di durata dello studio per tutti i gruppi di età.
Tabella 1 Confronto della PIO media dal basale (mmHg) alla Settimana 12
Travoprost Timololo Media Media Differenza N (ES) N (ES) Mediaa (95% IC) 53 -6,4 60 -5,8 -0.5 (-2,1, 1,0) (1,05) (0,96) ES = Errore Standard; IC = Intervallo di Confidenza; a La differenza media è stata calcolata come travoprost – timololo. Stime basate sulle medie dei minimi quadrati derivate da un modello statistico che si basa sulle misurazioni della PIO correlate nei singoli pazienti in cui la diagnosi primaria e lo “strato” definito dai valori di PIO al basale erano compresi nel modello.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento Travoprost è un profarmaco estereo. È assorbito tramite la cornea dove l’estere isopropilico viene idrolizzato nell’acido libero attivo. Studi nei conigli hanno mostrato picchi di concentrazione di 20 ng/g dell’acido libero nell’umore acqueo da una a due ore dopo somministrazione topica di travoprost. Le concentrazioni nell’umore acqueo declinavano con una emivita di circa 1,5 ore. Distribuzione Dopo somministrazione topica oculare di travoprost in volontari sani, è stata dimostrata una bassa esposizione sistemica all’acido libero attivo. Picchi di concentrazione plasmatica dell’acido attivo libero di 25 pg/ml o inferiori sono stati osservati tra i 10 ed i 30 minuti dalla somministrazione. Successivamente, i livelli plasmatici declinavano rapidamente al di sotto del limite di quantificazione del metodo di 10 pg/ml, entro un’ora dalla somministrazione. A causa delle basse concentrazioni plasmatiche e della rapida eliminazione dopo somministrazione topica, non si è potuta stabilire l’emivita di eliminazione dell’acido libero attivo nell’uomo.
Biotrasformazione Il metabolismo è la via di eliminazione principale di travoprost e dell’acido libero attivo. Le vie metaboliche sistemiche sono parallele a quelle delle prostaglandine endogene F che sono 2α caratterizzate dalla riduzione del doppio legame 13-14, dall’ossidazione dell’idrossile in posizione 15 e dalla scissione beta-ossidativa della parte superiore della catena.
Eliminazione L’acido libero di travoprost e i suoi metaboliti vengono escreti principalmente dai reni. Travoprost è stato studiato in pazienti con compromissione epatica da lieve a grave e in pazienti con compromissione renale da lieve a grave (clearance della creatinina fino a 14 ml/min). Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio in questi pazienti.
Popolazione pediatrica Uno studio di farmacocinetica in pazienti pediatrici di età compresa tra 2 mesi e < 18 anni ha dimostrato un’esposizione plasmatica all’acido libero di travoprost molto bassa, con concentrazioni che variavano da meno di 10 pg/ml, cioè il limite di quantificazione del metodo per la titolazione (BLQ), a 54,5 pg/ml. In 4 precedenti studi di farmacocinetica sistemica nella popolazione adulta, le concentrazioni dell’acido libero di travoprost variavano da BLQ a 52,0 pg/ml. Mentre la maggior parte dei dati plasmatici nei vari studi non erano quantificabili, rendendo impossibili i confronti statistici dell’esposizione sistemica tra i gruppi di età, l’andamento complessivo mostra, in tutti i gruppi di età valutati, che in seguito a somministrazione topica di travoprost l’esposizione plasmatica all’acido libero di travoprost è estremamente bassa.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
In studi di tossicità oculare nelle scimmie, la somministrazione di travoprost alla dose di 0,45 microgrammi, due volte al giorno, ha mostrato che induce un aumento della fessura palpebrale. La somministrazione topica oculare di travoprost alle scimmie a concentrazioni fino a 0,012% nell’occhio destro, due volte al giorno per un anno, non ha indotto tossicità sistemica.
Studi sulla tossicità riproduttiva sono stati effettuati su ratti, topi e conigli per via sistemica. I risultati mostrano un’attività agonista sul recettore FP nell’utero associata a mortalità embrionale precoce, perdita dopo l’impianto, fetotossicità. In femmine di ratto gravide, la somministrazione sistemica di travoprost a dosi superiori a 200 volte la dose clinica durante il periodo di organogenesi, ha comportato un aumento dell’incidenza di malformazioni. Sono stati misurati bassi livelli di radioattività nel liquido amniotico e nei tessuti fetali di ratte gravide trattate con 3H-travoprost. Studi sulla riproduzione e sullo sviluppo, in presenza di un’esposizione da 1,2 a 6 volte superiore all’esposizione clinica (fino a 25 pg/ml), hanno dimostrato un forte effetto di riduzione del numero dei feti con un’alta incidenza nei ratti e nei topi (concentrazioni plasmatiche di 180 pg/ml e 30 pg/ml, rispettivamente).
Valutazione del rischio ambientale (Environmental risk assessment, ERA) Travoprost è considerato una sostanza persistente, bioaccumulativa e tossica (PBT). Quindi, nonostante le piccolissime quantità di travoprost usate dai pazienti nei colliri, non si può escludere un rischio per l’ambiente.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Benzalconio cloruro Macrogolglicerolo idrossistearato 40 Trometamolo Disodio edatato Acido borico (E284) Mannitolo Sodio idrossido (per aggiustare il pH) (E524) Acqua per preparazioni iniettabili o acqua depurata
06.2 Incompatibilità
Non applicabile.
Sono stati condotti studi specifici di interazione in vitro con travoprost e con medicinali contenenti tiomersal. Non si è osservata evidenza di precipitati.
06.3 Periodo di validità
3 anni (integro). Dopo prima apertura: 4 settimane.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare il flacone nella bustina sigillata per proteggerlo dall’umidità fino alla prima apertura del flacone. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Flacone trasparente in polipropilene, con punta contagocce in LDPE sigillata e tappo a vite in HDPE/LDPE bianco con sigillo antimanomissione, inserito all’interno di una bustina di PET/ALU/PE.
Confezioni da:
1 x 2.5 ml, 3 x 2.5 ml
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Si noti che travoprost è considerato una sostanza PBT (vedere paragrafo 5.3).
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano Italia
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
048106013 – ” 40 MICROGRAMMI/ML COLLIRIO, SOLUZIONE” 1 FLACONE IN PP DA 2,5 ML CON CONTAGOCCE 048106025 – “40 MICROGRAMMI/ML COLLIRIO, SOLUZIONE” 3 FLACONI IN PP DA 2, 5 ML CON CONTAGOCCE
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
14/06/2021
10.0 Data di revisione del testo
10/2023

