Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAAlbumina Lfb
- 2 Scheda tecnica AIFAAlbumina Umana Grifols 50
- 3 Scheda tecnica AIFAAlbumina Umana Grifols 200
- 4 Scheda tecnica AIFAAlbumina Grifols
- 5 Scheda tecnica AIFAAlbumina Baxter 50 g L
- 6 Scheda tecnica AIFAAlbumina Baxter 250 g L
- 7 BugiardinoAlbumina Umana Grifols
- 8 BugiardinoAlbumina Umana Immuno
- 9 BugiardinoAlbumina Grifols
- 10 IndicazioniAlbumina umana in nefrologia: quando usarla e quando no?
- 11 Effetti collateraliAlbumina Umana
- 12 Sicurezza e azioneAlbumina Umana
- 13 Principio attivoAlbumina Umana
Il testo è generato solo da questi 13 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Albumina è un principio attivo di origine plasmatica, appartenente al gruppo dei sostituti del sangue e delle frazioni proteiche plasmatiche; nelle fonti considerate compare in più medicinali chiamati Albumina seguiti dal nome dell’azienda, come soluzioni per infusione a diverse concentrazioni.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9] Si usa per ripristinare e mantenere il volume del sangue circolante quando l’ipovolemia o un deficit di volume sono dimostrati e l’uso di un colloide è appropriato.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9] Prima di usarla bisogna sapere che la dose e la velocità di infusione vanno adattate al singolo paziente, che l’ipersensibilità è una controindicazione e che servono cautela, monitoraggio emodinamico ed attenzione al rischio di sovraccarico circolatorio.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
A cosa serve
L’albumina è indicata per il reintegro e il mantenimento del volume ematico circolante quando la perdita di volume è stata accertata e l’impiego di un colloide è considerato appropriato. Le schede tecniche sottolineano che la scelta tra albumina e colloidi artificiali dipende dalla situazione clinica del paziente e dalle raccomandazioni ufficiali.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Dal punto di vista farmacologico, l’albumina contribuisce al mantenimento della pressione oncotica del sangue e al trasporto di ormoni, enzimi, farmaci e tossine; per questo stabilizza il volume ematico circolante.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Formulazioni e come si usa
Nelle fonti fornite compaiono diverse formulazioni di albumina umana per infusione, con concentrazioni diverse: 5% (50 g/l), 20% (200 g/l) e 25% (250 g/l), in confezioni/flaconi di volumi differenti a seconda del prodotto.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 13]
Le schede tecniche concordano su un punto importante: non esiste una dose fissa valida per tutti. La concentrazione del preparato, la dose e la velocità di infusione devono essere adattate alle esigenze individuali del paziente; la dose dipende dal peso, dalla gravità della patologia o del trauma e dalle perdite continue di liquidi e proteine.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9]
Per definire la dose non si devono usare i livelli di albumina plasmatica, ma la valutazione dell’adeguatezza del volume circolante. Durante la somministrazione vanno monitorati regolarmente parametri emodinamici come pressione arteriosa, frequenza cardiaca, pressione venosa centrale, pressione di incuneamento dell’arteria polmonare, diuresi, elettroliti ed ematocrito/emoglobina.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
L’albumina può essere somministrata per via endovenosa diretta; alcune formulazioni possono anche essere diluite in soluzioni isotoniche come glucosio al 5% o sodio cloruro allo 0,9%. Le schede tecniche ricordano che, nella plasmaferesi, la velocità di infusione va regolata in funzione della velocità di rimozione.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Per la popolazione pediatrica, le schede tecniche non stabiliscono una dose standard nei bambini e rimandano alla valutazione clinica: in generale la sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state stabilite in studi clinici controllati per alcune formulazioni, mentre altre indicano che l’uso pediatrico si basa sull’esperienza clinica, con attenzione particolare a evitare sovraccarico circolatorio.[2, 3, 4, 7, 8]
Controindicazioni e avvertenze
L’albumina è controindicata in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9]
Le schede tecniche raccomandano di interrompere immediatamente l’infusione se compaiono segni di reazione allergica o anafilattica. In caso di shock, va attuato il trattamento medico standard.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9]
Un punto centrale delle avvertenze è il rischio di ipervolemia e di emodiluizione. L’albumina deve essere usata con cautela quando questi effetti possono essere particolarmente rischiosi, per esempio in insufficienza cardiaca scompensata, ipertensione, varici esofagee, edema polmonare, diatesi emorragica, anemia grave e anuria renale o post-renale.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9]
Con le soluzioni concentrate al 20%, 25% e, in generale, con le formulazioni più concentrate, le schede tecniche richiamano il fatto che l’effetto colloido-osmotico è molto maggiore di quello del plasma e che quindi è necessario assicurare un’adeguata idratazione del paziente e un monitoraggio stretto per prevenire sovraccarico circolatorio e iperidratazione.[1, 3, 4, 6, 8, 9]
Le soluzioni di albumina contengono relativamente pochi elettroliti rispetto alle formulazioni meno concentrate, per cui è necessario controllare lo stato elettrolitico e correggere eventuali squilibri. Inoltre, le soluzioni non devono essere diluite con acqua per preparazioni iniettabili, perché ciò può causare emolisi.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9]
Se occorre reintegrare volumi elevati, è necessario controllare coagulazione ed ematocrito e garantire un’adeguata sostituzione di altri componenti ematici come fattori della coagulazione, elettroliti, piastrine ed eritrociti.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9]
In alcune schede tecniche è segnalata anche una particolare cautela nei pazienti con lesioni cerebrali traumatiche, sulla base di analisi post-hoc che hanno associato l’albumina a aumento della pressione intracranica e della mortalità rispetto alla soluzione salina in un contesto di terapia intensiva.[2, 3]
Interazioni
Non sono note interazioni specifiche dell’albumina umana con altri medicinali.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 12]
Gravidanza e allattamento
Le schede tecniche indicano che la sicurezza dell’uso in gravidanza non è stata stabilita in studi clinici controllati. Tuttavia, l’esperienza clinica con albumina suggerisce che non ci si debbano attendere effetti dannosi sul decorso della gravidanza, sul feto o sul neonato.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9]
Per l’allattamento, alcune schede specificano che non è noto se l’albumina sia escreta nel latte materno e che la decisione se continuare o interrompere l’allattamento o la terapia va presa valutando i benefici per il bambino e per la madre.[2, 3, 4, 6, 7, 9]
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse riportate sono in genere lievi e comprendono arrossamento/rossore cutaneo, orticaria, febbre, nausea, cefalea e brividi. Queste reazioni tendono di solito a regredire rapidamente riducendo la velocità di infusione o interrompendola.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 11]
Sono state riportate anche reazioni gravi, tra cui shock anafilattico, reazione anafilattica ed edema polmonare; in questi casi l’infusione va interrotta e va iniziato un trattamento appropriato.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 11]
Altre reazioni segnalate nelle schede tecniche includono ipervolemia, dispnea, broncospasmo, tachicardia, parestesia, sonnolenza, vomito, eruzione cutanea, eritema, prurito e reazioni nel sito di somministrazione. Per alcune formulazioni la frequenza è riportata come non comune, per altre come non nota, perché i dati post-marketing non consentono sempre una stima affidabile.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Domande frequenti
A cosa serve Albumina? Serve a ripristinare e mantenere il volume del sangue circolante quando l’ipovolemia o il deficit di volume sono dimostrati e l’uso di un colloide è appropriato.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Si usa sempre la stessa dose? No. La dose e la velocità di infusione devono essere personalizzate in base al paziente, al peso, alla gravità della malattia e alle perdite di liquidi e proteine.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9]
L’albumina si può usare nei bambini? Le schede tecniche non forniscono una dose standard pediatrica; per alcune formulazioni la sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state stabilite in studi controllati, per altre l’uso pediatrico è basato sulla pratica clinica e richiede particolare cautela.[2, 3, 4, 7, 8]
Quali sono le reazioni avverse più comuni? Le più riportate sono arrossamento/rossore cutaneo, orticaria, febbre, nausea e cefalea; in genere migliorano riducendo o interrompendo l’infusione.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 11]
Ci sono interazioni note con altri farmaci? Non sono note interazioni specifiche dell’albumina umana con altri medicinali.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 12]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Albumina Lfb: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
