Alprazolam: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Alprazolam: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 3 schede tecniche AIFA, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAAlprazolam Grindeks
  2. 2 Scheda tecnica AIFAAlprazolam Aurobindo
  3. 3 Scheda tecnica AIFAAlprazolam Aurobindo Pharma Italia
  4. 4 Principio attivoAlprazolam

Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Alprazolam è un principio attivo ansiolitico della classe delle benzodiazepine, disponibile in diverse schede di medicinali equivalenti o generici chiamati “Alprazolam” seguiti dal nome dell’azienda; le formulazioni presenti nelle fonti includono compresse e gocce orali.[1, 2, 3, 4] Serve per il trattamento sintomatico a breve termine dell’ansia negli adulti, solo quando il disturbo è grave, disabilitante o causa un forte disagio.[1, 2, 3] Prima di usarlo è importante sapere che è un farmaco da impiegare per periodi brevi, con rischio di dipendenza e con diverse controindicazioni, oltre a possibili interazioni con alcol, oppioidi e altri farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale.[1, 2, 3]

A cosa serve

Nelle schede AIFA consultate, alprazolam è indicato per il trattamento a breve termine degli stati d’ansia negli adulti, oppure del trattamento sintomatico a breve termine dell’ansia; in ogni caso viene specificato che va usato solo quando i sintomi sono gravi, disabilitanti o provocano un notevole disagio.[1, 2, 3]

Il principio attivo appartiene agli ansiolitici benzodiazepinici e agisce potenziando l’inibizione mediata dal GABA nel sistema nervoso centrale. Le fonti riportano anche effetti sedativi, ipnotici e miorilassanti, oltre a proprietà anticonvulsive.[1, 2, 3]

Formulazioni e come si usa

Dalle fonti risultano formulazioni in compresse da 0,25 mg, 0,5 mg e 1 mg, oltre a una soluzione orale in gocce da 0,75 mg/ml. Le confezioni elencate nel repertorio comprendono medicinali equivalenti o generici con ricetta ripetibile valida 30 giorni, classificati in fascia C, a totale carico del cittadino, con codice ATC N05BA12.[1, 2, 3, 4]

Per le compresse, il trattamento iniziale negli adulti è in genere di 0,25-0,5 mg tre volte al giorno. La dose totale giornaliera può essere aumentata gradualmente, se necessario, fino a un massimo di 3-4 mg al giorno nelle formulazioni in compresse, oppure fino a un massimo di 4 mg al giorno nella soluzione in gocce, sempre in dosi suddivise.[1, 2, 3]

Formulazione Dose iniziale adulta Dose massima giornaliera
Compresse 0,25 mg, 0,5 mg, 1 mg 0,25-0,5 mg 3 volte al giorno 3-4 mg al giorno[1]
Gocce orali 0,75 mg/ml 0,25-0,50 mg 3 volte al giorno 4 mg al giorno[3]

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Una scheda tecnica indica un massimo di 2-4 settimane, compreso il periodo di riduzione graduale; un’altra raccomanda di rivalutare il paziente dopo non più di 4 settimane e di non superare complessivamente 8-12 settimane, includendo la sospensione graduale. In entrambi i casi il trattamento prolungato non è raccomandato e, se necessario, va rivalutato da uno specialista.[1, 2, 3]

L’interruzione non deve essere brusca: le fonti suggeriscono di ridurre la dose di non più di 0,5 mg ogni 3 giorni, e in alcuni pazienti può essere necessaria una diminuzione ancora più lenta.[1, 2, 3]

Nei pazienti anziani, sensibili o debilitati, o in presenza di malattie debilitanti, si raccomandano dosi più basse: 0,25 mg 2-3 volte al giorno, con eventuale aumento graduale se necessario e se ben tollerato.[1, 2, 3]

Per i bambini e gli adolescenti sotto i 18 anni la sicurezza e l’efficacia non sono stabilite, quindi l’uso non è raccomandato. Nelle fonti è anche specificato che, per la popolazione pediatrica, la dose va letta nelle tabelle della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere decisa dal pediatra.[1, 2, 3]

Controindicazioni e avvertenze

Alprazolam è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o agli eccipienti. È controindicato anche nella miastenia grave, nella grave insufficienza respiratoria, nella sindrome da apnea notturna e nella grave insufficienza epatica. In una delle schede tecniche è inoltre controindicato nel glaucoma acuto ad angolo chiuso; la stessa fonte specifica che può essere usato nel glaucoma ad angolo aperto se il paziente riceve una terapia appropriata.[1, 2, 3]

Le fonti avvertono che non tutti gli stati di tensione, agitazione o ansia richiedono una terapia farmacologica, perché possono essere espressione di altre malattie fisiche o mentali.[1]

Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e con la durata del trattamento, ed è maggiore nei pazienti con storia di abuso di alcol o droghe. La dipendenza può comparire anche a dosi terapeutiche e anche senza fattori di rischio evidenti.[1, 2, 3]

Se il farmaco viene sospeso bruscamente dopo che si è instaurata dipendenza fisica, possono comparire sintomi da astinenza come cefalea, dolori muscolari, ansia intensa, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità; nei casi gravi possono comparire derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, formicolii, ipersensibilità a luce, rumore e contatto, allucinazioni o convulsioni.[1, 2, 3]

Interazioni

L’assunzione con alcol non è raccomandata o va evitata, perché l’alcol potenzia l’effetto sedativo dell’alprazolam e peggiora la capacità di guidare o usare macchinari.[1, 2, 3]

L’uso insieme agli oppioidi richiede particolare cautela. Le fonti segnalano che questa associazione può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte; per questo deve essere riservata ai pazienti per i quali non esistono alternative, usando la dose efficace più bassa e per il tempo più breve possibile, con monitoraggio attento dei segni di depressione respiratoria e sedazione.[1, 2, 3]

Con altri depressori del sistema nervoso centrale, come antipsicotici, ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi, alprazolam va usato con cautela perché gli effetti depressivi sul SNC possono sommarsi.[1, 2, 3]

Con clozapina è descritto un aumento del rischio di arresto respiratorio e/o cardiaco.[1, 2]

Gravidanza e allattamento

Durante la gravidanza le fonti riportano dati non conclusivi sul rischio teratogeno. Gli studi di coorte indicano che l’esposizione alle benzodiazepine nel primo trimestre non è associata a un aumento del rischio di malformazioni maggiori, ma alcuni studi caso-controllo hanno mostrato un possibile aumento del rischio di schisi orale.[1, 2, 3]

A dosi elevate nel secondo e terzo trimestre sono stati descritti riduzione dei movimenti fetali e variazioni della frequenza cardiaca fetale. Se il trattamento viene assunto nell’ultimo periodo della gravidanza o durante il travaglio, il neonato può manifestare ipotonia, problemi di suzione, depressione respiratoria, apnea, ipotermia e sintomi da astinenza dopo la nascita.[1, 2, 3]

Per l’allattamento, una scheda tecnica dice che alprazolam non deve essere usato durante l’allattamento, mentre le altre due indicano che non è raccomandato o che non dovrebbe essere somministrato alle madri che allattano, perché piccole quantità passano nel latte.[1, 2, 3]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati compaiono soprattutto all’inizio del trattamento e possono ridursi con la prosecuzione o con una diminuzione della dose. I più comuni includono sedazione, sonnolenza, atassia, disturbi della memoria, capogiro, cefalea, confusione e ridotta capacità di concentrazione.[1, 2, 3]

Le fonti riportano anche visione offuscata, stipsi, bocca secca, nausea, vomito, debolezza muscolare, alterazioni dell’equilibrio e della coordinazione, letargia, tremore e, meno spesso, depressione respiratoria, soprattutto di notte.[1, 2, 3]

Tra gli effetti psichiatrici sono segnalati depressione, ansia, insonnia, nervosismo, irritabilità, allucinazioni, aggressività, ipomania, mania, abuso e dipendenza da farmaco.[1, 2, 3]

Domande frequenti

Quanto tempo si può prendere alprazolam? Le fonti indicano un uso il più breve possibile, in genere per 2-4 settimane o comunque con rivalutazione dopo poche settimane; il trattamento prolungato non è raccomandato.[1, 2, 3]

Si può bere alcol durante la terapia? No: l’assunzione concomitante con alcol non è raccomandata o va evitata perché aumenta la sedazione e peggiora la vigilanza.[1, 2, 3]

Qual è la dose iniziale negli adulti? Per le compresse e per le gocce, la dose iniziale riportata è 0,25-0,5 mg tre volte al giorno.[1, 2, 3]

Alprazolam si usa nei bambini? No, la sicurezza e l’efficacia sotto i 18 anni non sono stabilite e l’uso non è raccomandato.[1, 2, 3]

Posso guidare? Le fonti avvertono che alprazolam compromette la capacità di guidare e usare macchinari, soprattutto all’inizio della terapia, dopo aumenti di dose o se il sonno è insufficiente.[1, 2, 3]

Approfondimenti su Alprazolam

I 2 articoli di Torrinomedica su Alprazolam, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Per quali disturbi si usa

Dosi, formulazioni e modo d'uso

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Alprazolam: pagina del farmaco.