Arlevertan: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Arlevertan: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAArlevertan
  2. 2 BugiardinoArlevertan
  3. 3 IndicazioniArlevertan
  4. 4 Effetti collateraliArlevertan
  5. 5 Sicurezza e azioneArlevertan
  6. 6 Principio attivoCinnarizina
  7. 7 Principio attivoDimenidrinato

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Arlevertan è un farmaco a base di cinnarizina + dimenidrinato, disponibile in compresse da 20 mg/40 mg; è usato negli adulti per il trattamento dei sintomi vertiginosi di varia origine.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in alcune condizioni, tra cui allergia ai principi attivi o ad antistaminici simili, glaucoma da chiusura d’angolo, convulsioni, sospetto aumento della pressione intracranica, abuso di alcol, ritenzione urinaria da disturbi uretro-prostatici, grave compromissione renale o epatica.[1, 2] Richiede prudenza anche in presenza di alcune malattie che possono peggiorare con l’effetto anticolinergico o sedativo del medicinale.[1, 2]

A cosa serve

Arlevertan è indicato per il trattamento dei sintomi vertiginosi di varia origine negli adulti.[1, 3] Nel foglietto illustrativo viene spiegato che le due sostanze in associazione riducono i sintomi delle vertigini e della nausea, e che l’associazione è più efficace della singola sostanza nelle vertigini trattate.[2] La scheda tecnica precisa che il prodotto non è stato studiato nella cinetosi.[1]

Formulazioni e come si usa

Arlevertan è una compressa contenente 20 mg di cinnarizina e 40 mg di dimenidrinato.[1, 2] In Italia, dalle informazioni fornite risultano le confezioni Arlevertan-20 e Arlevertan-50, entrambe compresse da 20 mg + 40 mg, con classificazione ATC N07CA52 e classe di prescrivibilità C, a totale carico del cittadino; il tipo di ricetta è ripetibile.[6]

Per gli adulti la dose standard è 1 compressa tre volte al dì.[1, 3] Negli anziani la posologia è la stessa degli adulti.[1] La durata del trattamento, in generale, non deve superare le quattro settimane; se serve un uso più lungo decide il medico.[1, 3]

La compressa va assunta dopo i pasti, senza masticare, con un po’ di liquido.[1, 3] La scheda tecnica specifica anche che prenderlo dopo i pasti aiuta a ridurre l’eventuale irritazione gastrica.[1]

Nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite e non ci sono dati disponibili.[1, 2] Per questa popolazione, quindi, non va riportata una dose numerica: la valutazione spetta al pediatra o al medico, che deve fare riferimento alla tabella della documentazione ufficiale quando pertinente.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Arlevertan non deve essere usato in caso di ipersensibilità ai principi attivi, alla difenidramina o ad altri antistaminici con struttura simile, oppure a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] Non deve essere somministrato ai pazienti con clearance della creatinina pari o inferiore a 25 ml/min, cioè con compromissione renale grave.[1, 2] Inoltre non deve essere usato nei pazienti con compromissione epatica grave.[1, 2]

Il medicinale non deve essere somministrato a pazienti con glaucoma da chiusura d’angolo, convulsioni, sospetto aumento della pressione intracranica, abuso di alcol o ritenzione urinaria legata a disturbi uretro-prostatici.[1, 2] Il foglietto illustrativo aggiunge che non va assunto sotto i 18 anni e che non deve essere usato in caso di insufficienza epatica o renale.[2]

La scheda tecnica raccomanda cautela nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata.[1] Richiede anche prudenza nei pazienti ipotesi, in chi ha condizioni che possono peggiorare con la terapia anticolinergica, come aumento della pressione intraoculare, ostruzione piloro-duodenale, ipertrofia prostatica, ipertensione, ipertiroidismo o grave coronaropatia, e nei pazienti con malattia di Parkinson.[1, 4]

Arlevertan contiene meno di 1 mmol di sodio per compressa, quindi è sostanzialmente senza sodio.[1]

Interazioni

Gli effetti anticolinergici e sedativi di Arlevertan possono essere potenziati dagli inibitori delle monoaminossidasi.[1, 5] La procarbazina può intensificare l’effetto del medicinale.[1, 5] Come altri antistaminici, Arlevertan può aumentare la sedazione causata da alcol, barbiturici, analgesici narcotici e tranquillanti, per cui il consumo di bevande alcoliche va evitato.[1, 2, 5]

Arlevertan può inoltre potenziare gli effetti degli antiipertensivi, dell’efedrina, degli anticolinergici come l’atropina e degli antidepressivi triciclici.[1, 2, 5] Può mascherare i sintomi ototossici degli antibiotici aminoglicosidici e alterare la risposta cutanea ai test allergici.[1, 2, 5] La scheda tecnica raccomanda di evitare la somministrazione concomitante di medicinali che prolungano l’intervallo QT dell’ECG, come gli antiaritmici di classe Ia e di classe III.[1] Inoltre la difenidramina inibisce il metabolismo mediato dal CYP2D6, quindi è consigliata cautela con i substrati di questo enzima, soprattutto quelli con intervallo terapeutico ridotto.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza non ci sono dati di sicurezza nell’uomo e gli studi animali sono insufficienti per trarre conclusioni complete.[1, 2] Per questo Arlevertan non è raccomandato durante la gravidanza.[1, 3] La scheda tecnica segnala anche che il dimenidrinato potrebbe avere un effetto ossitocico e accorciare il travaglio.[1]

Durante l’allattamento il dimenidrinato e la cinnarizina passano nel latte materno, quindi Arlevertan non deve essere usato.[1, 3]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più frequenti sono la sonnolenza, compresi torpore, stanchezza, affaticamento e stordimento, che negli studi clinici si è vista in circa l’8% dei pazienti, e la bocca secca, presente in circa il 5%.[1, 4] Di solito queste reazioni sono lievi e tendono a scomparire in pochi giorni anche continuando la terapia.[1, 4]

Tra gli altri effetti segnalati ci sono cefalea, parestesia, amnesia, tinnito, tremore, nervosismo, convulsioni, disturbi della vista, dolori addominali, dispepsia, nausea, diarrea, sudorazione, eruzioni cutanee, fotosensibilità ed esitazione minzionale.[1, 4] Sono state riportate anche reazioni più rare o molto rare come leucopenia, trombopenia, anemia aplastica e reazioni di ipersensibilità.[1, 4] La scheda tecnica cita inoltre reazioni associate ai singoli componenti, tra cui eccitazione paradossale nei bambini, peggioramento del glaucoma da chiusura d’angolo, agranulocitosi reversibile, stipsi, aumento ponderale, tensione al petto, itterizia colestatica, sintomi extrapiramidali e alcune reazioni cutanee.[1, 4]

Domande frequenti

Arlevertan si usa per ogni tipo di vertigine? È indicato per i sintomi vertiginosi di varia origine negli adulti, ma il prodotto non è stato studiato nella cinetosi.[1, 2, 5]

Qual è la dose abituale negli adulti? La dose standard è 1 compressa tre volte al dì.[1, 3]

Per quanto tempo si può prendere? In generale il trattamento non deve superare le quattro settimane, salvo diversa decisione del medico.[1, 3]

Si può usare in gravidanza o allattamento? In gravidanza non è raccomandato e durante l’allattamento non deve essere usato.[1, 3]

Può dare sonnolenza? Sì, la sonnolenza è uno degli effetti più frequenti e può comparire soprattutto all’inizio del trattamento; in tal caso non si devono guidare veicoli o usare macchinari.[1, 2]

Approfondimenti su Arlevertan

I 8 articoli di Torrinomedica su Arlevertan, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Per quali disturbi si usa

Dosi, formulazioni e modo d'uso

Altre domande

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Arlevertan: pagina del farmaco.