Co-Efferalgan: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Co-Efferalgan: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFACo-Efferalgan
  2. 2 Principio attivoParacetamolo

Il testo è generato solo da questi 2 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Co-Efferalgan è un farmaco a base di paracetamolo e codeina, indicato negli adulti e negli adolescenti sopra i 12 anni per il trattamento del dolore moderato acuto che non è adeguatamente controllato da altri analgesici come paracetamolo o ibuprofene usati da soli.[1] Prima di usarlo bisogna sapere che contiene un oppioide, la codeina, e che non deve essere assunto insieme ad altri medicinali che contengono paracetamolo, codeina, oppioidi o altri depressori del sistema nervoso centrale senza controllo medico.[1] È controindicato sotto i 12 anni, durante l’allattamento e in alcune situazioni respiratorie o di metabolizzazione della codeina; inoltre può dare sonnolenza e alterare la capacità di guidare.[1]

A cosa serve

Co-Efferalgan è un analgesico di associazione a base di paracetamolo e codeina. È usato per il trattamento sintomatico del dolore moderato acuto negli adulti e negli adolescenti di età superiore a 12 anni, quando i singoli analgesici come paracetamolo o ibuprofene non bastano. L’associazione tra i due principi attivi ha un effetto antidolorifico maggiore e più duraturo rispetto ai componenti presi separatamente.[1]

Formulazioni e come si usa

Il medicinale è disponibile in due formulazioni: compresse rivestite con film e compresse effervescenti, entrambe da 500 mg di paracetamolo e 30 mg di codeina fosfato per compressa.[1]

Per gli adulti la scheda tecnica indica una dose di 1 o 2 compresse per somministrazione, da 1 a 3 volte al giorno, con intervalli di almeno 6 ore.[1]

Per gli adolescenti dai 12 anni con peso superiore a 60 kg la posologia è la stessa degli adulti. Per gli adolescenti dai 12 anni con peso inferiore a 60 kg è indicata 1 compressa per somministrazione, fino a un massimo di 4 compresse al giorno, sempre con intervalli di almeno 6 ore.[1]

La durata del trattamento deve essere limitata a 3 giorni. Se il dolore non si controlla efficacemente, la scheda tecnica invita a sentire il parere di un medico.[1]

Le compresse effervescenti vanno sciolte in un bicchiere d’acqua e non devono essere deglutite o masticate. Le compresse rivestite con film vanno deglutite intere con acqua e non vanno rotte o masticate.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Co-Efferalgan non deve essere usato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o ad qualsiasi eccipiente. È controindicato nei bambini sotto i 12 anni, nei pazienti pediatrici fino a 18 anni sottoposti a tonsillectomia e/o adenoidectomia per sindrome delle apnee ostruttive del sonno, nei casi di insufficienza respiratoria di qualunque grado, nelle donne che allattano e nei pazienti noti come metabolizzatori ultrarapidi del CYP2D6.[1]

La scheda tecnica raccomanda attenzione perché la codeina può deprimere i centri respiratori e perché l’uso di dosi elevate o prolungate può portare a dipendenza fisica e psicologica. Nei pazienti con storia di dipendenza da oppioidi il medicinale deve essere usato con cautela e vanno considerate alternative analgesiche.[1]

Per evitare il sovradosaggio, prima di assumere altri farmaci bisogna controllare che non contengano paracetamolo o codeina. La scheda tecnica sottolinea che un sovradosaggio accidentale di paracetamolo può causare danno epatico grave e morte.[1]

Il paracetamolo va usato con cautela in caso di insufficienza epatica da lieve a moderata, insufficienza epatica grave, epatite acuta, trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, anemia emolitica, insufficienza renale, alcolismo cronico e eccessiva assunzione di alcol.[1]

Nei pazienti con grave insufficienza renale l’intervallo tra due somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Nei pazienti con compromissione epatica la dose deve essere ridotta o l’intervallo prolungato. Negli adulti con peso inferiore a 50 kg e in alcune condizioni cliniche elencate nella scheda tecnica, la dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare i 2 g.[1]

Interazioni

Durante il trattamento bisogna evitare di associare altri medicinali che contengono gli stessi principi attivi o altri oppioidi o depressori del sistema nervoso centrale, compresi i sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati, perché l’associazione può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. Se l’uso concomitante non è evitabile, la scheda tecnica raccomanda la dose efficace più bassa e la durata più breve possibile, con attento monitoraggio.[1]

Il paracetamolo può interferire con alcuni esami di laboratorio, in particolare con la determinazione dell’uricemia e della glicemia tramite metodi specifici.[1]

Con gli anticoagulanti cumarinici, incluso warfarin, il paracetamolo può alterare i valori di INR: in questi casi serve un monitoraggio più stretto durante l’uso e dopo la sospensione.[1]

La scheda tecnica segnala cautela anche con farmaci induttori delle monoossigenasi, con fenitoina, probenecid e salicilamide.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza, il paracetamolo può essere usato se clinicamente necessario, ma alla dose efficace più bassa, per il minor tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Per la codeina non esistono studi riproduttivi controllati adeguati e non si può escludere un’associazione con effetti avversi; l’uso nel terzo trimestre è stato associato a rischio di sindrome neonatale da astinenza da oppioidi e può esserci rischio di depressione respiratoria nel neonato con alte dosi prima della nascita o con uso cronico a fine gravidanza.[1]

Durante l’allattamento Co-Efferalgan non deve essere usato. La scheda tecnica riporta che la codeina non deve essere usata durante l’allattamento al seno e che il medicinale è controindicato in questa fase.[1]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse riportate con Co-Efferalgan comprendono, tra le altre, sonnolenza, sedazione, capogiro, mioclono, parestesia, sincope, tremore, dolore addominale, stipsi, diarrea, nausea, vomito, pancreatite, astenia, malessere, edema, colica biliare, reazioni di ipersensibilità e anafilassi. Sono riportati anche aumenti degli enzimi epatici e dell’INR, oltre a eventi cutanei e, più raramente, rabdomiolisi. La frequenza di queste reazioni non è nota.[1]

Per il solo paracetamolo sono segnalate anche trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, leucopenia, anemia, epatite, alterazione della funzionalità epatica, shock anafilattico, angioedema, edema della laringe, orticaria, eritema, eritema multiforme, pustolosi esantematosa acuta generalizzata, necrolisi tossica epidermica, sindrome di Stevens-Johnson, ipotensione, vertigine, insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria e anuria. Anche per queste reazioni la frequenza non è nota.[1]

Guida di veicoli e macchinari

Co-Efferalgan può causare sonnolenza o disturbi cognitivi legati alla codeina e può influenzare la capacità di guidare veicoli e usare macchinari.[1]

Domande frequenti

Co-Efferalgan si usa per qualsiasi tipo di dolore? No, la scheda tecnica lo indica per il dolore moderato acuto che non è adeguatamente controllato da altri analgesici come paracetamolo o ibuprofene usati da soli.[1]

Si può prendere con altri farmaci per il raffreddore o per il dolore? Bisogna controllare prima che non contengano paracetamolo, codeina, altri oppioidi o depressori del sistema nervoso centrale, perché il rischio di sovradosaggio e di effetti gravi aumenta.[1]

Per quanto tempo si può usare? La durata del trattamento deve essere limitata a 3 giorni. Se il dolore continua, bisogna sentire un medico.[1]

È adatto ai bambini? No, è controindicato sotto i 12 anni. Negli adolescenti dai 12 anni la dose dipende dal peso e va seguita secondo la tabella della scheda tecnica.[1]

Si può usare in allattamento? No, è controindicato durante l’allattamento con latte materno.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Co-Efferalgan: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.