Difosfonal: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Difosfonal: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFADifosfonal
  2. 2 BugiardinoDifosfonal
  3. 3 IndicazioniDifosfonal
  4. 4 Effetti collateraliDifosfonal
  5. 5 Sicurezza e azioneDifosfonal

Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Difosfonal è un farmaco a base di disodio clodronato, cioè del sale disodico dell’acido clodronico. Si usa per alcune malattie delle ossa, tra cui osteolisi tumorali, mieloma multiplo, iperparatiroidismo primario e prevenzione e trattamento dell’osteoporosi post menopausale.[1, 2] Prima di prenderlo bisogna sapere che non deve essere usato insieme ad altri bisfosfonati, che va assunto lontano dai pasti e da calcio, ferro e altri cationi bivalenti, e che in gravidanza non è raccomandato mentre l’allattamento va interrotto.[1, 2] Le capsule da 400 mg sono una delle formulazioni disponibili; la terapia può richiedere anche schemi iniziali con formulazioni iniettabili nelle forme tumorali, mentre per l’uso orale contano molto le istruzioni di assunzione e il controllo della funzionalità renale.[1]

A cosa serve

Difosfonal è indicato negli adulti per osteolisi tumorali, mieloma multiplo e iperparatiroidismo primario. È indicato anche per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi post menopausale.[1, 2]

Il principio attivo appartiene ai difosfonati, farmaci che riducono il riassorbimento osseo e l’attività degli osteoclasti. Nelle fonti è descritto anche un effetto utile nelle condizioni in cui il riassorbimento osseo è aumentato, comprese le metastasi ossee e l’ipercalcemia.[1, 5]

Formulazioni e come si usa

Nella scheda tecnica disponibile qui è descritta la formulazione in capsule rigide da 400 mg. Ogni capsula contiene 400 mg di disodio clodronato.[1]

Per le forme tumorali, la scheda tecnica riporta uno schema orientativo con una fase iniziale con formulazioni iniettabili e una fase di mantenimento in cui si possono usare le capsule da 400 mg. Per le capsule, la dose raccomandata è di 4 capsule al giorno, pari a 1600 mg di sodio clodronato; se necessario la dose può essere aumentata, ma non deve superare 8 capsule al giorno, pari a 3200 mg. La dose giornaliera di 1600 mg va assunta in una sola volta; se la dose è maggiore, la parte eccedente va assunta separatamente come seconda dose.[1]

Per l’osteoporosi post menopausale, la posologia orale può variare in funzione del quadro clinico e dei valori mineralometrici: la scheda tecnica indica cicli con 1 capsula al giorno per 30 giorni, seguiti da 60 giorni di sospensione, oppure una capsula al giorno in modo continuativo per 1 anno o più, a seconda delle condizioni del paziente.[1]

Le capsule devono essere ingerite intere. Devono essere prese lontano dai pasti: la prima dose preferibilmente al mattino a stomaco vuoto con un bicchiere d’acqua, evitando cibo, bevande diverse dall’acqua e altri farmaci per via orale nell’ora successiva. Dopo l’assunzione è raccomandato non coricarsi per 30 minuti. Se è prevista una seconda dose, va assunta tra i pasti, almeno 2 ore dopo e 1 ora prima di mangiare, bere o prendere altri farmaci per bocca.[1]

Il clodronato non deve essere assunto con latte, cibo o medicinali contenenti calcio o altri cationi bivalenti, perché questi riducono l’assorbimento. Anche alcune acque minerali ricche di calcio non vanno usate per l’assunzione.[1, 2]

Nei bambini e negli adolescenti sicurezza ed efficacia non sono state stabilite.[2]

Controindicazioni e avvertenze

Difosfonal è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, e nei trattamenti concomitanti con altri bisfosfonati.[1, 2]

Durante il trattamento è necessario un adeguato apporto di liquidi, soprattutto se il farmaco viene somministrato per via endovenosa, se c’è ipercalcemia o se è presente insufficienza renale. Prima e durante il trattamento la funzionalità renale va monitorata, insieme a creatinina, calcio e fosfato sierici; la scheda tecnica segnala anche un monitoraggio delle transaminasi.[1, 2]

Il clodronato deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale.[1] La fonte secondaria riporta anche, per le forme orali, che dosi giornaliere oltre 1600 mg non vanno usate in modo continuativo e che l’uso va evitato in caso di grave insufficienza renale molto avanzata, salvo situazioni a breve termine legate a ipercalcemia funzionale.[3]

Con i bisfosfonati orali sono stati segnalati esofagite, gastrite, ulcere esofagee e ulcere gastroduodenali. Per questo è necessaria cautela se il paziente ha disturbi dell’esofago con rallentato transito, se non riesce a mantenere il busto eretto per almeno 30 minuti o se ha disturbi recenti di esofago, stomaco o duodeno. Se compaiono difficoltà a deglutire, dolore alla deglutizione, dolore retrosternale o peggioramento del bruciore di stomaco, bisogna rivolgersi rapidamente al medico.[1, 2]

Sono state riportate osteonecrosi della mandibola e/o della mascella, soprattutto in pazienti oncologici trattati con bisfosfonati e anche in pazienti con osteoporosi. Prima di iniziare la terapia può essere utile una valutazione odontoiatrica nei pazienti con fattori di rischio, e durante il trattamento andrebbero evitate, se possibile, procedure dentarie invasive.[1]

Interazioni

È controindicato l’uso concomitante con altri bisfosfonati.[1, 5]

L’associazione con FANS, in particolare diclofenac, è stata collegata a disfunzione renale. Con gli aminoglicosidi serve cautela per il rischio aumentato di ipocalcemia. È stata inoltre descritta un’interazione con estramustina fosfato, che può aumentare la concentrazione sierica di estramustina fino all’80%.[1, 5]

I cationi bivalenti, come calcio e ferro, riducono l’assorbimento del clodronato: per questo il medicinale non va assunto con latte, cibi o farmaci che li contengono, e l’assunzione deve essere distanziata di 2-3 ore.[1, 2, 5]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza Difosfonal non è raccomandato, e nelle donne in età fertile non protette da una efficace contraccezione.[1] Durante il trattamento l’allattamento con latte materno deve essere interrotto, perché non si può escludere un rischio per il lattante.[1]

Effetti indesiderati

La reazione avversa più comunemente riportata è la diarrea, di solito lieve e più frequente con dosi più alte. Con i dosaggi orali elevati possono comparire disturbi gastrointestinali come nausea e vomito.[1, 4]

Altre reazioni riportate includono ipocalcemia asintomatica o sintomatica, aumento del paratormone sierico associato a riduzione del calcio, aumento della fosfatasi alcalina sierica, aumenti delle transaminasi e reazioni cutanee da ipersensibilità.[1, 4]

In rari casi i bisfosfonati, incluso il clodronato, sono stati associati a disturbi visivi e oculari; se compaiono, il trattamento va interrotto e bisogna rivolgersi a un oftalmologo. In fase post-marketing sono stati segnalati casi di uveite.[1, 4]

Sono state riportate anche insufficienza renale e, in caso di alte dosi endovenose o associazione con FANS, un rischio maggiore di danno renale.[1, 4]

Domande frequenti

Difosfonal è un antibiotico? No. È un bisfosfonato usato per malattie dell’osso.[1, 2]

Le capsule si possono prendere con il latte? No, il latte e in generale gli alimenti o i farmaci con calcio, ferro o altri cationi bivalenti riducono l’assorbimento.[1, 2]

Si può prendere insieme ad altri bisfosfonati? No, l’uso concomitante è controindicato.[1, 2]

Se ho problemi ai reni posso usarlo? Serve cautela e il medico deve valutare la situazione, perché il farmaco è eliminato soprattutto per via renale e va monitorata la funzione renale.[1, 2, 3]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Difosfonal: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.