Ebyndo: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Ebyndo: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAEbyndo
  2. 2 BugiardinoEbyndo
  3. 3 Principio attivoParacetamolo

Il testo è generato solo da questi 3 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Ebyndo è un farmaco a base di tramadolo cloridrato e paracetamolo, due analgesici che agiscono insieme per alleviare il dolore. È indicato per il trattamento sintomatico del dolore da moderato a severo, quando il medico ritiene necessaria l’associazione dei due principi attivi.[1, 2]

È destinato ad adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni e va usato alla minima dose efficace, per il tempo più breve possibile. Prima di prenderlo bisogna sapere che non va usato in caso di allergia ai principi attivi, intossicazione acuta da alcol, uso recente di MAO-inibitori, grave compromissione epatica o epilessia non controllata.[1, 2]

Contiene tramadolo, quindi richiede attenzione per sonnolenza, vertigini, rischio di convulsioni e interazioni con altri medicinali; non deve essere assunto in gravidanza e durante l’allattamento.[1, 2]

A cosa serve

Ebyndo è indicato per il trattamento sintomatico del dolore da moderato a severo, ma il suo impiego deve essere limitato ai pazienti per i quali è davvero necessaria l’associazione di tramadolo e paracetamolo. È indicato esclusivamente per adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni.[1, 2]

Formulazioni e come si usa

Ebyndo è disponibile in due formulazioni: compresse rivestite con film da 37,5 mg/325 mg e da 75 mg/650 mg di tramadolo cloridrato e paracetamolo. Le compresse devono essere deglutite con una sufficiente quantità di liquido e non devono essere masticate; la formulazione da 75 mg/650 mg può essere divisa in dosi uguali.[1]

Per adulti e adolescenti sopra i 12 anni, la dose iniziale raccomandata è 75 mg di tramadolo e 650 mg di paracetamolo. Se necessario, si possono assumere dosi maggiori, ma non si deve superare il massimo giornaliero indicato. L’intervallo tra le somministrazioni non deve essere inferiore a 6 ore.[1]

Formulazione Dose iniziale raccomandata Dose massima giornaliera
Ebyndo 37,5 mg/325 mg 2 compresse? 8 compresse
Ebyndo 75 mg/650 mg 1 compressa 4 compresse

Nella pratica della scheda tecnica, la dose iniziale raccomandata corrisponde a 75 mg di tramadolo e 650 mg di paracetamolo; questo si ottiene con 2 compresse da 37,5/325 mg oppure con 1 compressa da 75/650 mg. Il massimo giornaliero non deve superare 300 mg di tramadolo e 2600 mg di paracetamolo, cioè 8 compresse da 37,5/325 mg o 4 compresse da 75/650 mg.[1]

Nei bambini sotto i 12 anni il trattamento va evitato; il foglietto illustrativo lo definisce non raccomandato in questa fascia d’età.[1, 2]

Negli anziani fino a 75 anni di solito non è necessario adattare la dose se non c’è insufficienza epatica o renale clinicamente manifesta. Dopo i 75 anni l’eliminazione può essere più lenta e, se serve, l’intervallo tra le dosi può essere aumentato, senza però scendere sotto le 6 ore.[1]

In caso di insufficienza renale moderata l’intervallo deve essere aumentato a 12 ore. In caso di grave insufficienza renale l’uso va evitato. Nei pazienti con compromissione epatica moderata occorre valutare attentamente un allungamento dell’intervallo; in caso di grave compromissione epatica Ebyndo non va utilizzato.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Ebyndo non deve essere usato in caso di ipersensibilità a tramadolo, paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, intossicazione acuta da alcol, farmaci ipnotici, analgesici ad azione centrale, oppioidi o sostanze psicotrope, uso di MAO-inibitori nelle due settimane successive alla loro sospensione, grave compromissione epatica ed epilessia non controllata dal trattamento.[1, 2]

La scheda tecnica ricorda di non superare il dosaggio massimo di 8 compresse da 37,5/325 mg o 4 compresse da 75/650 mg al giorno. Per evitare sovradosaggi, non bisogna assumere contemporaneamente altri medicinali contenenti paracetamolo o tramadolo senza parere medico.[1]

In caso di grave insufficienza respiratoria l’uso va evitato. Nei pazienti con epilessia controllata o predisposizione alle crisi convulsive, il medicinale va usato solo se strettamente necessario. Va evitato anche l’uso concomitante di oppioidi agonisti-antagonisti come buprenorfina, nalbufina e pentazocina.[1, 2]

Il tramadolo può causare sonnolenza o vertigini e, se questi effetti si presentano o vengono peggiorati dall’alcol o da altri farmaci depressivi del sistema nervoso centrale, il paziente non deve guidare né usare macchinari.[1]

Interazioni

L’uso concomitante con MAO-inibitori non selettivi, MAO-A selettivi e MAO-B selettivi è controindicato o richiede comunque un intervallo di due settimane prima di iniziare il trattamento con tramadolo. La scheda tecnica segnala il rischio di sindrome serotoninergica o di sintomi di eccitazione centrale.[1]

È da evitare l’assunzione di alcol, perché aumenta la sedazione e può rendere pericolosa la guida o l’uso di macchinari. Anche la carbamazepina e altri induttori enzimatici possono ridurre l’efficacia e la durata d’azione del medicinale.[1, 2]

Va evitato l’uso concomitante con buprenorfina, nalbufina e pentazocina, perché possono ridurre l’effetto analgesico e favorire sintomi da astinenza.[1, 2]

La scheda tecnica segnala inoltre che il tramadolo può favorire convulsioni e potenziare l’effetto di SSRI, SNRI, antidepressivi triciclici, antipsicotici e altri farmaci che abbassano la soglia convulsiva.[1]

Gravidanza e allattamento

Ebyndo non deve essere usato durante la gravidanza perché contiene tramadolo. La scheda tecnica aggiunge che il tramadolo non deve essere usato in gravidanza per l’insufficienza dei dati sulla sicurezza; se usato a lungo durante la gravidanza, può comparire astinenza nel neonato dopo il parto.[1]

Non deve essere somministrato durante l’allattamento. Il paracetamolo passa nel latte in quantità non clinicamente rilevanti, ma il tramadolo viene escreto nel latte e per questo l’allattamento va interrotto durante il trattamento, salvo quanto indicato per una singola dose di tramadolo.[1]

Effetti indesiderati

Negli studi clinici gli effetti indesiderati riportati più spesso sono stati nausea, capogiri e sonnolenza, osservati in più del 10% dei pazienti.[1]

Tra gli effetti molto comuni o comuni figurano capogiri, sonnolenza, nausea, cefalea, tremore, vomito, stitichezza, bocca secca, diarrea, dolore addominale, dispepsia, flatulenza, sudorazione, prurito e confusione.[1]

Sono stati segnalati anche disturbi del sonno, modificazioni dell’umore, allucinazioni, convulsioni, palpitazioni, tachicardia, dispnea, aumento delle transaminasi, reazioni cutanee, disturbi della minzione e altri sintomi meno frequenti.[1]

Il foglietto illustrativo invita a interrompere il medicinale e contattare subito un medico se compaiono respiro rallentato o superficiale, confusione, sonnolenza marcata, pupille contratte, nausea o malessere, stipsi e mancanza di appetito.[2]

Domande frequenti

Ebyndo è un antidolorifico semplice? No, è un’associazione di tramadolo cloridrato e paracetamolo, pensata per il dolore da moderato a severo quando il medico ritiene necessaria questa combinazione.[1, 2]

Posso prenderlo insieme ad altri farmaci per il dolore? Bisogna fare attenzione: la scheda tecnica raccomanda di non usare contemporaneamente altri medicinali contenenti paracetamolo o tramadolo senza il parere di un medico.[1]

Posso usarlo se ho problemi al fegato o ai reni? Dipende dalla gravità: in caso di grave compromissione epatica non va usato; in caso di insufficienza renale grave va evitato, mentre nelle forme moderate può essere necessario allungare l’intervallo tra le dosi.[1]

Posso guidare dopo averlo preso? Se provoca sonnolenza o vertigini, no: in quel caso non bisogna guidare né usare macchinari. L’effetto può essere peggiorato da alcol o altri farmaci depressivi del sistema nervoso centrale.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ebyndo: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.