Fentanyl: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Fentanyl: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAfentanyl nov 3 cer 12 mcg ora
  2. 2 Scheda tecnica AIFAFentanyl Ham.
  3. 3 BugiardinoFentanyl Hameln
  4. 4 Principio attivoFentanil

Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Fentanyl è un farmaco a base di fentanil disponibile nelle fonti come cerotto transdermico per il trattamento del dolore cronico severo e come soluzione iniettabile ospedaliera usata in anestesia e in terapia intensiva.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che la formulazione transdermica richiede pazienti già tolleranti agli oppioidi e non va usata per dolore acuto o postoperatorio; la formulazione iniettabile va somministrata solo in ambienti in cui le vie respiratorie possono essere controllate.[1, 2] In entrambe le schede sono richiamati rischi rilevanti di depressione respiratoria, soprattutto con altri depressivi del sistema nervoso centrale o con inibitori del CYP3A4, e la gravidanza e l’allattamento richiedono particolare cautela.[1, 2, 3]

A cosa serve

Il cerotto transdermico DURFENTA è indicato nel trattamento del dolore cronico severo che richiede una somministrazione continua e a lungo termine di oppioidi. Nei bambini è indicato per il trattamento a lungo termine del dolore cronico severo, ma solo oltre i 2 anni di età e in pazienti già trattati con oppioidi.[1]

La soluzione iniettabile Fentanyl-hameln è un oppioide a breve durata d’azione impiegato per neuroleptoanalgesia e neuroleptoanestesia, come componente analgesico in anestesia generale con intubazione e ventilazione del paziente, e per il trattamento analgesico in unità di terapia intensiva in pazienti sottoposti a ventilazione assistita.[2]

Formulazioni e come si usa

Cerotto transdermico DURFENTA

La scheda tecnica riporta cerotti da 12, 25, 50, 75 e 100 microgrammi/ora. Il trattamento deve essere personalizzato, valutato a intervalli regolari e impostato con la dose minima efficace. I cerotti sono progettati per rilasciare circa 0,3, 0,6, 1,2, 1,8 e 2,4 mg al giorno rispettivamente.[1]

Negli adulti con tolleranza agli oppioidi, la dose iniziale va scelta in base alla dose giornaliera dell’oppioide precedente, con successivi aumenti o diminuzioni graduali di 12 o 25 microgrammi/ora secondo la risposta clinica e il bisogno di analgesia supplementare. Nei pazienti naïve agli oppioidi la via transdermica in generale non è raccomandata; se non ci sono alternative e DURFENTA è l’unica opzione appropriata, la dose iniziale deve essere quella più bassa, cioè 12 microgrammi/ora, con stretto monitoraggio.[1]

Per i bambini, la dose dipende dal peso e dalla tabella della scheda tecnica; la scelta deve essere fatta dal pediatra.[1]

Soluzione iniettabile Fentanyl-hameln

La posologia deve essere individualizzata in base a età, peso corporeo, condizioni fisiche, patologia di base, altri medicinali assunti e tipo di intervento o anestesia.[2]

Negli adulti, per iniezione endovenosa la scheda tecnica riporta, come schema consueto, 50-200 microgrammi come dose iniziale con 50 microgrammi come dose supplementare in respirazione spontanea, e 300-3.500 microgrammi, fino a 50 microgrammi/kg, con 100-200 microgrammi come dose supplementare in ventilazione assistita. Le dosi oltre 200 microgrammi causano depressione respiratoria significativa e devono essere usate esclusivamente in anestesia.[2]

La soluzione iniettabile può essere somministrata anche in infusione: nei pazienti ventilati, dopo una dose di carico di 1 microgrammo/kg/minuto per i primi 10 minuti, segue in genere un’infusione di circa 0,1 microgrammi/kg/minuto; in cardiochirurgia sono stati usati tassi fino a 3 microgrammi/kg/minuto. L’infusione deve essere interrotta circa 40 minuti prima del termine dell’intervento, salvo necessità di ventilazione artificiale postoperatoria.[2]

Controindicazioni e avvertenze

Per il cerotto DURFENTA, la scheda tecnica indica come controindicazioni l’ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, il dolore acuto o postoperatorio e la severa depressione respiratoria.[1]

Per Fentanyl-hameln, la scheda tecnica indica come controindicazioni l’ipersensibilità al principio attivo, ad altri morfinomimetici o agli eccipienti, la depressione respiratoria senza ventilazione artificiale, l’assunzione contemporanea di MAO-inibitori o l’assunzione nelle due settimane successive alla sospensione, l’aumentata pressione intracranica e il trauma cerebrale, l’ipovolemia e l’ipotensione, e la miastenia grave.[2]

Entrambe le formulazioni richiedono attenzione per il rischio di depressione respiratoria. Con DURFENTA il rischio può persistere anche dopo la rimozione del cerotto, perché le concentrazioni sieriche diminuiscono gradualmente; nei pazienti naïve agli oppioidi può comparire una ipoventilazione grave o pericolosa per la vita anche con la dose iniziale più bassa.[1] Con Fentanyl-hameln la depressione respiratoria è dose-dipendente, può richiedere naloxone e può durare più a lungo dell’effetto dell’antagonista; inoltre i pazienti devono restare sotto sorveglianza adeguata.[2]

Con DURFENTA i cerotti devono essere tenuti fuori dalla vista e dalla portata dei bambini anche dopo l’uso, perché la quantità di principio attivo può essere fatale, soprattutto per un bambino. La scheda segnala anche i rischi di ingestione accidentale, uso improprio e abuso.[1]

Interazioni

Per DURFENTA, l’uso concomitante con inibitori del CYP3A4 non è raccomandato a meno che i benefici superino il rischio aumentato di effetti indesiderati, compresa la depressione respiratoria grave. La scheda indica inoltre che, se l’associazione non può essere evitata, serve un attento monitoraggio e può essere necessaria una riduzione o sospensione della dose.[1]

Per Fentanyl-hameln, gli inibitori del CYP3A4 possono ridurre la clearance del fentanil e aumentare il rischio di depressione respiratoria acuta o ritardata, con possibile necessità di ridurre la dose.[2]

Per entrambe le formulazioni, l’associazione con medicinali sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati, con alcol o con altri depressivi del sistema nervoso centrale può causare sedazione profonda, depressione respiratoria, coma e morte. In questi casi la prescrizione concomitante deve essere riservata ai pazienti per i quali non esistono alternative, usando la dose efficace più bassa possibile e per il tempo più breve possibile, con stretto monitoraggio.[1, 2, 3]

Gravidanza e allattamento

Con DURFENTA non ci sono dati adeguati nelle donne in gravidanza. La scheda tecnica indica che non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario, e sconsiglia l’uso durante il parto perché non è indicato per il dolore acuto o postoperatorio e può causare depressione respiratoria nel neonato. Durante l’allattamento il fentanil passa nel latte materno, perciò l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento e per almeno 72 ore dopo la rimozione del cerotto.[1]

Con Fentanyl-hameln non sono disponibili dati clinici adeguati in gravidanza; il fentanil può attraversare la placenta e il medicinale va usato solo se ritenuto necessario dopo attenta valutazione di benefici e rischi. L’uso durante il parto è sconsigliato e, se somministrato, devono essere disponibili attrezzature per la ventilazione assistita e un antagonista degli oppioidi per il neonato. In allattamento si raccomanda di non allattare per almeno 24 ore dopo la somministrazione.[2]

Effetti indesiderati

Con DURFENTA le reazioni avverse riportate più spesso negli studi clinici sono nausea, vomito, stipsi, sonnolenza, capogiri e cefalea. Tra gli altri eventi riportati ci sono, tra gli altri, depressione, ansia, stato confusionale, allucinazioni, tremore, parestesia, ipotensione, ipertensione, bradicardia, miosi, vertigini e diverse reazioni respiratorie fino alla depressione respiratoria.[1]

Con Fentanyl-hameln le reazioni più comunemente segnalate sono nausea, vomito, rigidità muscolare, ipotensione, ipertensione, bradicardia e sedazione. La scheda riporta anche, tra le altre, convulsioni, perdita di conoscenza, mioclono, apnea, laringospasmo, broncospasmo e depressione respiratoria.[2]

Domande frequenti

Fentanyl e fentanil sono la stessa cosa? Sì: nelle fonti il principio attivo è fentanil, mentre “Fentanyl” è il nome con cui il medicinale viene presentato in alcune schede e nel foglietto illustrativo di Fentanyl-hameln.[2, 3]

Posso usare il cerotto per un dolore improvviso o dopo un intervento? No, la scheda tecnica del cerotto indica che è controindicato nel dolore acuto o postoperatorio.[1]

Il farmaco si usa in chi non ha mai preso oppioidi? Per il cerotto, in generale la via transdermica non è raccomandata nei pazienti naïve agli oppioidi; se non ci sono alternative, la dose iniziale deve essere la più bassa e il monitoraggio deve essere stretto.[1]

Posso allattare durante il trattamento? Con il cerotto l’allattamento va interrotto durante il trattamento e per almeno 72 ore dopo la rimozione; con la soluzione iniettabile si raccomanda di non allattare per almeno 24 ore dopo la somministrazione.[1, 2]

Posso prendere insieme benzodiazepine o alcol? Le fonti avvertono che l’associazione con benzodiazepine, alcol o altri depressivi del sistema nervoso centrale può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte, quindi va evitata salvo reale necessità e sotto stretto controllo medico.[1, 2, 3]

Approfondimenti su Fentanyl

I 8 articoli di Torrinomedica su Fentanyl, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Confronti e alternative

Per quali disturbi si usa

Dosi, formulazioni e modo d'uso

Altre domande

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Fentanyl: pagina del farmaco. Avvertenze.