Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 2 bugiardini, 1 pagina effetti collaterali, 1 riassunto EPAR EMA scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAGardasil sospensione iniettabile
- 2 Scheda tecnica AIFAGardasil 9
- 3 BugiardinoGardasil
- 4 BugiardinoGardasil 9
- 5 Effetti collateraliGardasil
- 6 Riassunto EPAR EMAGardasil (human papillomavirus vaccine [types 6, 11, 16, 18] (recombinant, adsorbed))
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Gardasil è un farmaco a base di vaccino del Papillomavirus Umano [tipi 6, 11, 16, 18], ricombinante e adsorbito, indicato a partire dai 9 anni di età per prevenire lesioni precancerose e tumori del collo dell’utero, della vulva, della vagina e dell’ano, oltre ai condilomi genitali causati da tipi specifici di HPV.[1, 6] Prima di usarlo bisogna sapere che non è un trattamento delle infezioni o delle malattie già in atto da HPV, non sostituisce lo screening del collo dell’utero e non va somministrato se c’è ipersensibilità ai componenti o dopo una reazione allergica a una dose precedente.[1, 3, 6] La vaccinazione deve seguire le raccomandazioni ufficiali e, dopo l’iniezione, è importante restare sotto osservazione per circa 15 minuti per il rischio di sincope, soprattutto negli adolescenti.[1, 3, 6]
A cosa serve
Gardasil è un vaccino profilattico contro HPV 6, 11, 16 e 18. Nella scheda tecnica è indicato per prevenire lesioni genitali precancerose del collo dell’utero, della vulva e della vagina, lesioni anali precancerose, cancri del collo dell’utero e cancri anali causati da vari tipi oncogenici di HPV, oltre ai condilomi acuminati causati da tipi specifici di HPV.[1] Il foglio illustrativo specifica che protegge contro patologie da HPV 6, 11, 16 e 18, comprese lesioni precancerose dei genitali femminili, lesioni precancerose dell’ano, condilomi genitali in maschi e femmine, cancro del collo dell’utero e cancro dell’ano.[3] Gardasil non è impiegato per trattare patologie correlate all’HPV e non ha effetto sulle infezioni persistenti o sulle malattie già associate a uno dei tipi contenuti nel vaccino.[1, 3]
Formulazioni e come si usa
Gardasil è disponibile come sospensione iniettabile in flaconcino e come sospensione iniettabile in siringa preriempita. Ogni dose è di 0,5 mL.[1] La somministrazione è intramuscolare, preferibilmente nella regione deltoidea del braccio o nella parte anterolaterale superiore della coscia. Gardasil non deve essere iniettato per via intravascolare; la somministrazione sottocutanea e intradermica non è raccomandata perché non è stata studiata.[1]
Per i soggetti dai 9 ai 13 anni inclusi, la scheda tecnica prevede due possibilità: una schedula a 2 dosi, 0 e 6 mesi, oppure una schedula a 3 dosi, 0, 2 e 6 mesi. Se la seconda dose viene data prima di 6 mesi dalla prima, va sempre somministrata una terza dose. Nella schedula a 3 dosi, la seconda dose deve essere somministrata almeno un mese dopo la prima e la terza almeno 3 mesi dopo la seconda; tutte le dosi devono essere somministrate entro 1 anno.[1] Per i soggetti di 14 anni o più, Gardasil deve essere somministrato secondo una schedula a 3 dosi, 0, 2 e 6 mesi, con gli stessi intervalli minimi e lo stesso limite di 1 anno.[1] Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo. I bambini sotto i 9 anni non sono stati studiati.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Gardasil è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti. Se dopo una dose compaiono sintomi indicativi di ipersensibilità, non devono essere somministrate altre dosi.[1] La vaccinazione deve essere rimandata negli individui con malattie febbrili severe in fase acuta. Una lieve infezione delle vie respiratorie superiori o un lieve rialzo febbrile non costituiscono invece una controindicazione.[1, 3]
Come per tutti i vaccini iniettabili, deve essere disponibile un trattamento medico adeguato per eventuali rare reazioni anafilattiche.[1] La scheda tecnica segnala il rischio di sincope, talvolta con caduta, dopo o anche prima della vaccinazione, soprattutto negli adolescenti; per questo i vaccinati devono restare osservati per circa 15 minuti.[1] Gardasil protegge solo contro le malattie causate dai tipi di HPV 6, 11, 16 e 18 e, in misura limitata, contro quelle dovute ad alcuni tipi correlati; quindi restano importanti le precauzioni contro le malattie sessualmente trasmesse.[1] Il vaccino è solo profilattico: non ha effetto terapeutico, non è indicato per il trattamento del cancro del collo dell’utero, delle lesioni displastiche di alto grado della cervice, della vulva e della vagina, o dei condilomi genitali, e non previene la progressione di lesioni già esistenti correlate a HPV.[1] La vaccinazione non sostituisce lo screening del collo dell’utero, che deve continuare secondo le raccomandazioni locali.[1, 3]
Interazioni
La somministrazione concomitante con il vaccino dell’epatite B non interferisce con la risposta immunitaria ai tipi di HPV; i tassi di sieroprotezione anti-HBs restano sovrapponibili, anche se i titoli medi anti-HBs possono risultare ridotti e il significato clinico non è noto.[1] Gardasil può essere somministrato insieme a vaccini di richiamo contenenti difterite, tetano, pertosse acellulare e/o poliomielite inattivata, in siti di iniezione diversi, senza interferire con la risposta immunitaria ai diversi componenti; tuttavia, in questi studi si è osservato un andamento più basso dei titoli medi anti-HPV e il significato clinico non è noto.[1] La somministrazione concomitante con vaccini diversi da quelli citati non è stata studiata.[1] Nel foglietto illustrativo è anche riportato che i medicinali che deprimono il sistema immunitario possono ridurre l’effetto ottimale della vaccinazione.[3]
Gravidanza e allattamento
Durante il programma di sviluppo clinico, 3.819 donne hanno riportato almeno una gravidanza e non sono emerse differenze significative nella tipologia di anomalie o nella percentuale di esiti negativi rispetto al placebo; i dati disponibili, oltre 1.000 gravidanze, non indicano malformazioni o tossicità feto-neonatale.[1] Nonostante questi dati, la scheda tecnica considera le informazioni insufficienti per raccomandare l’uso di Gardasil in gravidanza e dice di rimandare la vaccinazione fino al completamento della gravidanza.[1] Durante l’allattamento, il tasso di reazioni avverse nelle madri e nei lattanti è risultato paragonabile a quello del placebo e l’immunogenicità è stata simile; quindi Gardasil può essere impiegato durante l’allattamento.[1] Non sono stati osservati effetti dannosi sulla fertilità negli studi animali, e nei ratti non è emerso alcun effetto sulla fertilità maschile.[1]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici, le reazioni più comuni sono state quelle al sito di iniezione e la cefalea. Nella scheda tecnica, le reazioni al sito di iniezione hanno riguardato il 77,1% dei vaccinati entro 5 giorni da ogni seduta, e la cefalea il 16,6%; di solito erano di intensità lieve o moderata.[1] Tra le reazioni riportate più spesso figurano dolore, gonfiore ed eritema nel punto di inoculo, oltre a cefalea.[1, 5] Sono state segnalate anche nausea, piressia, capogiro, dolore agli arti, astenia, brividi, affaticamento e malessere; nel post-marketing sono comparsi eventi rari o non quantificabili come reazioni di ipersensibilità fino all’anafilassi, sincope con movimenti tonico-clonici, sindrome di Guillain-Barré, porpora trombocitopenica idiopatica e linfoadenopatia.[1, 5]
Studi principali e meccanismo d’azione
Gardasil è un vaccino ricombinante non infettante formato da particelle simili al virus, ottenute dalla proteina L1 dei tipi HPV 6, 11, 16 e 18. Queste particelle non contengono DNA virale, non possono infettare le cellule né causare malattia, e l’efficacia è legata alla risposta immunitaria umorale indotta dal vaccino.[1, 6] Nella valutazione europea, Gardasil è stato studiato in circa 21.000 donne di 16-26 anni in quattro studi principali e ha mostrato una forte riduzione delle lesioni precancerose correlate ai tipi di HPV contenuti nel vaccino rispetto al placebo.[6] Tra oltre 8.000 donne vaccinate che in passato non avevano contratto HPV 6, 11, 16 o 18, solo 1 ha sviluppato una lesione precancerosa cervicale attribuibile a HPV 16 o 18, contro 85 casi nel gruppo placebo.[6] In un altro insieme di studi, su quasi 8.000 donne vaccinate si sono osservati 2 casi di condilomi genitali e nessun caso di lesioni precancerose della vulva o della vagina, mentre nel gruppo placebo ci sono stati complessivamente 189 casi di lesioni genitali esterne.[6] Gli studi hanno anche mostrato un certo grado di protezione contro lesioni cervicali dovute ad altri tipi oncogeni, tra cui il tipo 31, e hanno confermato una buona produzione di anticorpi in ragazze e ragazzi tra 9 e 15 anni.[6] Il CHMP ha concluso che i benefici di Gardasil superano i rischi e ha raccomandato l’autorizzazione del medicinale.[6]
Domande frequenti
Gardasil protegge contro tutti i tipi di HPV? No. Protegge solo contro i tipi 6, 11, 16 e 18 e non contro tutti i papillomavirus; per questo lo screening cervicale deve continuare.[1, 3]
Se ho già un’infezione da HPV posso usarlo? Sì, ma non per curare l’infezione già presente: può aiutare a proteggere contro gli altri tipi contenuti nel vaccino.[1, 3]
Si può fare in gravidanza? La scheda tecnica non raccomanda l’uso in gravidanza e consiglia di rimandare la vaccinazione fino al termine della gravidanza.[1]
Si può usare durante l’allattamento? Sì, Gardasil può essere impiegato durante l’allattamento.[1]
Quanto tempo bisogna restare sotto osservazione dopo la dose? Circa 15 minuti, per il rischio di sincope, soprattutto negli adolescenti.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Gardasil sospensione iniettabile: Scheda Tecnica. Avvertenze.
