Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
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Hyrimoz è un farmaco a base di adalimumab, un anticorpo monoclonale umano ricombinante, disponibile come soluzione iniettabile in siringa preriempita da 20 mg e 40 mg e in penna preriempita da 40 mg.[1] Si usa per diverse malattie infiammatorie, tra cui artrite reumatoide, alcune forme di artrite giovanile, spondilite anchilosante, artrite psoriasica, psoriasi, idrosadenite suppurativa, malattia di Crohn, colite ulcerosa e uveite.[1, 2] Prima di usarlo bisogna escludere infezioni attive, tubercolosi e alcune altre condizioni: il trattamento deve essere iniziato e seguito da medici specialisti esperti.[1, 2]
A cosa serve
Hyrimoz è indicato negli adulti con artrite reumatoide attiva da moderata a severa in associazione con metotressato quando la risposta ai DMARD, incluso il metotressato, non è adeguata. È indicato anche nell’artrite reumatoide grave, attiva e progressiva in adulti non trattati prima con metotressato; in questi casi può essere usato da solo se il metotressato non è tollerato o non è appropriato continuarlo.[1]
Negli adolescenti e nei bambini è indicato per l’artrite idiopatica giovanile poliarticolare attiva dai 2 anni di età, per l’artrite associata ad entesite dai 6 anni di età, per la psoriasi a placche pediatrica dai 4 anni, per la malattia di Crohn pediatrica dai 6 anni e per l’uveite non infettiva pediatrica dai 2 anni.[1, 2]
Nell’adulto è indicato anche per spondilite anchilosante, spondiloartrite assiale senza evidenza radiografica di spondilite anchilosante, artrite psoriasica, psoriasi, idrosadenite suppurativa, morbo di Crohn, colite ulcerosa e uveite.[1]
Formulazioni e come si usa
Hyrimoz si somministra per via sottocutanea. Le formulazioni autorizzate nella scheda tecnica sono: siringa preriempita da 20 mg, siringa preriempita da 40 mg e penna preriempita da 40 mg.[1]
Negli adulti con artrite reumatoide la dose è di 40 mg ogni due settimane; il metotressato deve essere continuato. Alcuni pazienti in monoterapia, se la risposta si riduce, possono beneficiare di 40 mg ogni settimana oppure 80 mg a settimane alterne. Se non si osserva risposta entro 12 settimane, la prosecuzione della terapia va rivalutata.[1]
Negli adulti con spondilite anchilosante, spondiloartrite assiale senza evidenza radiografica di SA e artrite psoriasica la dose raccomandata è di 40 mg ogni due settimane. Anche qui la risposta clinica è di solito valutata entro 12 settimane.[1]
Nella psoriasi dell’adulto la dose iniziale è di 80 mg seguita da 40 mg a settimane alterne dalla settimana successiva. Se la risposta è insufficiente dopo 16 settimane, la prosecuzione della terapia va rivalutata; alcuni pazienti possono beneficiare di 40 mg ogni settimana oppure 80 mg a settimane alterne.[1]
Per i bambini e gli adolescenti, la posologia dipende dall’indicazione e dall’età e va seguita secondo la tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, sotto la gestione del pediatra o dello specialista.[1, 2]
Il foglietto illustrativo ricorda che il medico può fornire una scheda promemoria per il paziente e che, dopo adeguate istruzioni, alcuni pazienti possono autosomministrarsi l’iniezione se il medico lo ritiene opportuno.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Hyrimoz non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, di tubercolosi attiva o di altre infezioni gravi come sepsi e infezioni opportunistiche, oppure in caso di insufficienza cardiaca da moderata a grave, classe III/IV NYHA.[1, 2]
Durante il trattamento il rischio di infezioni gravi aumenta. Prima di iniziare la terapia è necessario valutare con attenzione la presenza di infezioni, compresa la tubercolosi, e il controllo va continuato durante il trattamento e fino a quattro mesi dopo, perché l’eliminazione del farmaco può richiedere fino a questo tempo.[1]
La terapia non va iniziata se sono presenti infezioni attive, comprese infezioni croniche o localizzate, finché non siano sotto controllo. Se compare una nuova infezione grave o sepsi, Hyrimoz deve essere interrotto e va iniziata una terapia antimicrobica o antifungina adeguata.[1]
Serve cautela nei pazienti con storia di infezioni recidivanti o con condizioni che predispongono alle infezioni, compreso l’uso concomitante di altri immunosoppressori. Prima dell’inizio del trattamento devono essere valutati anche eventuali contatti con tubercolosi o viaggi in aree ad alto rischio di TBC o micosi endemiche.[1]
Hyrimoz va iniziato e monitorato da specialisti con esperienza nelle patologie per cui è indicato.[1]
Interazioni
La combinazione di adalimumab con metotressato è prevista in alcune indicazioni, e con il metotressato si osserva una minore formazione di anticorpi rispetto alla monoterapia. Senza metotressato aumenta la formazione di anticorpi, aumenta la clearance e si riduce l’efficacia di adalimumab.[1]
La combinazione con anakinra non è raccomandata, così come la combinazione con abatacept.[1]
Gravidanza e allattamento
Le donne in età fertile devono usare un metodo contraccettivo adeguato durante il trattamento e per almeno cinque mesi dopo l’ultima dose.[1]
I dati disponibili su circa 2.100 gravidanze esposte ad adalimumab non hanno mostrato un aumento del tasso di malformazioni congenite.[1]
Per l’allattamento, le informazioni pubblicate indicano che adalimumab passa nel latte materno in quantità molto basse e che, per via della scarsa biodisponibilità orale delle immunoglobuline, non ci si aspetta un effetto nei neonati o lattanti; di conseguenza Hyrimoz può essere usato durante l’allattamento.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati riportati più spesso sono infezioni, reazioni nel sito di iniezione, cefalea e dolore muscoloscheletrico. Le infezioni più comuni comprendono rinofaringite, infezioni delle alte vie respiratorie e sinusite.[1]
Sono stati riportati anche eventi gravi, comprese infezioni gravi e talvolta fatali, riattivazione dell’HBV, diversi tumori maligni, reazioni ematologiche, neurologiche e autoimmuni.[1]
Hyrimoz altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, perché dopo la somministrazione possono comparire vertigini e disturbi della vista.[1]
Domande frequenti
Hyrimoz è uguale all’adalimumab “di riferimento”? Hyrimoz è un medicinale biosimilare a base di adalimumab.[1]
Posso usare Hyrimoz se ho un’infezione in corso? No: non va iniziato in presenza di infezioni attive, e se compare una infezione grave durante il trattamento il farmaco va interrotto.[1]
Quanto tempo passa prima di valutare se funziona? Nell’artrite reumatoide e nelle forme spondiloartritiche la risposta è di solito valutata entro 12 settimane; nella psoriasi entro 16 settimane.[1]
Posso allattare durante il trattamento? Sì, secondo la scheda tecnica Hyrimoz può essere usato durante l’allattamento.[1]
Serve una particolare sorveglianza prima di iniziarlo? Sì, il medico deve valutare soprattutto infezioni e tubercolosi prima e durante il trattamento.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Hyrimoz – Adalimumab: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.
