Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAKonakion
- 2 BugiardinoKonakion
- 3 IndicazioniKonakion
- 4 Effetti collateraliKonakion
- 5 Sicurezza e azioneKonakion
- 6 Principio attivoFitomenadione
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Konakion è un farmaco a base di fitomenadione, cioè vitamina K1 sintetica, indicato nei bambini di età inferiore a 1 anno per prevenire e trattare la sindrome emorragica neonatale dovuta al deficit dei fattori della coagulazione II, VII, IX e X.[1, 2] È disponibile come soluzione orale e iniettabile e deve essere usato solo nei neonati e nei bambini al di sotto di un anno di età; negli adulti non è previsto l’uso del prodotto.[1] Prima di usarlo è importante sapere che non va impiegato in caso di allergia al principio attivo o agli eccipienti, che la somministrazione endovenosa va fatta molto lentamente e che nei prematuri di peso inferiore a 2,5 kg la via parenterale può essere associata a ittero.[1, 2]
A cosa serve
Konakion serve a prevenire e trattare la sindrome emorragica neonatale, una condizione legata alla carenza di vitamina K e caratterizzata da sanguinamenti nei primi giorni di vita. La scheda tecnica indica l’uso per profilassi e trattamento del deficit dei fattori della coagulazione II, VII, IX e X.[1, 2]
Il foglietto illustrativo spiega che il medicinale viene usato nei bambini di età inferiore a 1 anno e che la malattia può presentarsi con sanguinamenti come sangue nel vomito o nelle feci, sanguinamento dello stomaco o del cordone ombelicale.[2]
Formulazioni e come si usa
La formulazione descritta dalle fonti è Konakion prima infanzia 2 mg/0,2 ml soluzione orale e iniettabile, contenente fitomenadione 2 mg per fiala.[1, 2]
Per la profilassi nei neonati, la scheda tecnica prevede diverse possibilità che dipendono da età gestazionale, condizioni cliniche e peso alla nascita; la lettura della tabella di posologia della scheda tecnica e la decisione del pediatra o del neonatologo sono quindi indispensabili.[1] Il foglietto illustrativo ribadisce che la dose viene stabilita dal medico sulla base dello stato di salute, dell’età e del peso del bambino.[2]
Nella profilassi, le fonti indicano che per alcuni neonati sani è possibile la somministrazione per via orale o intramuscolare subito dopo la nascita, con eventuali dosi successive per via orale; per altri neonati pretermine o a rischio è prevista la somministrazione per via intramuscolare o endovenosa, con ulteriori dosi decise in base al monitoraggio della coagulazione. Per tutti i dettagli numerici bisogna fare riferimento alla tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e alle istruzioni del pediatra.[1, 2]
Per il trattamento, la scheda tecnica indica una dose iniziale per via endovenosa e specifica che le dosi successive devono essere decise in base al quadro clinico e al monitoraggio dei parametri della coagulazione. Anche in questo caso il pediatra o il neonatologo stabilisce il regime più adatto.[1]
Può rendersi necessario associare un trattamento ad effetto più immediato, come trasfusioni di sangue intero o fattori della coagulazione, nelle emorragie di notevole entità e per il ritardato tempo di risposta alla vitamina K1.[1]
La scheda tecnica avverte che la profilassi orale può essere insufficiente nei pazienti con malattia colestatica del fegato e malassorbimento concomitanti.[1] Inoltre richiama attenzione nel calcolare e misurare la dose in rapporto al peso del bambino, perché sono comuni errori pari a 10 volte la dose richiesta.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Konakion è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 4]
La somministrazione endovenosa deve essere molto lenta e va riservata ai casi in cui sia ritenuta indispensabile, perché dopo o durante questa via sono state segnalate reazioni anche molto gravi, tra cui broncospasmo, cianosi, tachicardia e ipotensione, oltre a rari casi di reazioni anafilattoidi e flebite.[1, 4]
Nei pazienti con gravi disfunzioni epatiche la formazione di protrombina può essere insufficiente, perciò è necessario un attento monitoraggio dell’INR dopo la somministrazione.[1, 4]
La soluzione in fiala deve essere trasparente: se appare torbida o con separazione di fase per cattiva conservazione non deve essere utilizzata.[1, 2, 4] La soluzione iniettabile non deve essere diluita o miscelata con altre soluzioni per via endovenosa.[1, 2, 4]
Nei prematuri di peso inferiore a 2,5 kg la somministrazione per via parenterale è associata a un possibile rischio di ittero.[1, 2, 4]
Le fonti ricordano anche che nei neonati e nei bambini piccoli sono stati riportati eventi avversi da sovradosaggio, in particolare ittero e iperbilirubinemia, e che l’immaturità aumenta la suscettibilità alle reazioni tossiche.[1, 2, 4]
Interazioni
Il fitomenadione antagonizza gli effetti degli anticoagulanti cumarinici.[1, 2] Il trattamento concomitante con anticonvulsivanti può ridurre l’attività della vitamina K1.[1, 2] Come tutte le sostanze antiemorragiche, la vitamina K1 può determinare una temporanea resistenza ai farmaci anticoagulanti indiretti.[1] Salicilati e antibiotici, soprattutto se usati ad alte dosi e per lunghi periodi, possono aumentare il fabbisogno di vitamina K1.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
La scheda tecnica riporta che non è previsto l’uso del prodotto negli adulti.[1] Non fornisce indicazioni di impiego in gravidanza o allattamento per questa formulazione pediatrica.[1]
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi riportati sono rari, ma comprendono soprattutto reazioni legate alla somministrazione endovenosa.[1, 4]
Tra quelli segnalati figurano reazioni anafilattoidi molto rare dopo somministrazione endovenosa e irritazione venosa o flebite nella stessa sede di somministrazione.[1, 4] Sono state descritte anche, dopo fitomenadione per via endovenosa, broncospasmo, cianosi, tachicardia, ipotensione, alterazioni del gusto, vampate e sudorazione profusa.[1, 4]
Nei neonati sono state riportate, in rari casi, reazioni di tipo anafilattoide dopo somministrazione parenterale e può comparire irritazione locale nel punto di iniezione.[1, 4] Dosi eccessive possono causare aumento della bilirubinemia nei primi giorni di vita, soprattutto nei prematuri, e in caso di sovradosaggio sono stati segnalati anche ittero, aumento di bilirubina, aumento di GOT e GGT, dolore addominale, costipazione, feci molli, malessere, agitazione ed eruzione cutanea.[1, 2, 4]
Domande frequenti
Konakion si usa negli adulti? No. La scheda tecnica indica che non è previsto l’uso del prodotto negli adulti.[1]
Si può dare per bocca? Sì. La formulazione descritta può essere somministrata per bocca oppure tramite iniezione in vena o in muscolo, ma nei neonati e nei bambini al di sotto di un anno.[1, 2]
Quando non va usato? Non va usato in caso di allergia al fitomenadione o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 4]
La via endovenosa è sempre preferibile? No. La somministrazione endovenosa deve essere molto lenta ed è riservata ai casi ritenuti indispensabili, perché può causare reazioni gravi.[1, 4]
Nei prematuri ci sono attenzioni particolari? Sì. Nei prematuri di peso inferiore a 2,5 kg la via parenterale può essere associata a ittero, e la scheda tecnica richiama attenzione anche nel calcolo della dose. Per la posologia precisa bisogna consultare la tabella della scheda tecnica e il pediatra.[1, 2, 4]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Konakion: Scheda Tecnica e Prescrivibilità.
