Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAPeriactin
- 2 BugiardinoPeriactin
- 3 IndicazioniPeriactin
- 4 Effetti collateraliPeriactin
- 5 Sicurezza e azionePeriactin
- 6 Principio attivoCiproeptadina Cloridrato: farmaci che lo contengono
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Periactin è un farmaco a base di ciproeptadina cloridrato, disponibile in compresse e sciroppo, indicato per il trattamento sintomatico di allergie, orticaria, prurito, rinite vasomotoria e alcune dermatosi allergiche.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere usato in caso di allergia al principio attivo o agli antistaminici, durante l’allattamento, nei neonati e negli infanti prematuri, nei pazienti anziani, debilitati o in terapia con IMAO, e in diverse condizioni come glaucoma, stenosi piloroduodenale e ostruzione del collo vescicale.[1, 2] Può dare sonnolenza e ridurre l’attenzione, quindi durante la terapia non si deve guidare veicoli o svolgere attività che richiedono particolare vigilanza.[1]
A cosa serve
Periactin è indicato per il trattamento acuto e cronico sintomatico delle pollinosi stagionali, con riniti e congiuntiviti, dell’orticaria e del prurito. È indicato anche per la rinite vasomotoria e per alcune dermatosi allergiche, tra cui dermatiti, neurodermatite, neurodermatite circoscritta, eczema, dermatite eczematoide, dermatografismo e punture di insetti. Inoltre può essere usato come trattamento coadiuvante delle reazioni generali da sieri e medicinali e dell’angioedema lieve e non complicato.[1, 2]
Il principio attivo è la ciproeptadina cloridrato, un antiistaminico con azione antiserotoninica.[1, 5]
Formulazioni e come si usa
Periactin è disponibile in due formulazioni: compresse da 4 mg e sciroppo da 0,4 mg/ml. Le compresse contengono anche lattosio; lo sciroppo contiene saccarosio, alcool etilico e glicerolo.[1, 6]
La somministrazione va frazionata durante la giornata, perché l’effetto di una singola dose in genere dura 4-6 ore. La scheda tecnica raccomanda di assumere il medicinale dopo i pasti se compaiono disturbi epigastrici. Per lo sciroppo è preferibile usare il misurino graduato, perché il cucchiaino domestico può dare errori di dose.[1]
Posologia nell’adulto
| Formulazione | Dose iniziale o usuale | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Compresse 4 mg | iniziare con 4 mg, pari a 1 compressa, tre volte al giorno | 32 mg al giorno |
| Sciroppo 0,4 mg/ml | iniziare con 10 ml tre volte al giorno | 32 mg al giorno |
Nella maggior parte dei pazienti la dose terapeutica totale è di 12-16 mg al giorno, mentre eccezionalmente possono servire fino a 32 mg al giorno. La dose va poi adattata alla corporatura e alla risposta individuale.[1]
Bambini e adolescenti
La dose pediatrica non va scelta autonomamente: deve essere stabilita dal pediatra e letta nella tabella di scheda tecnica o foglietto illustrativo. In particolare, la sicurezza e l’efficacia sotto i due anni non sono state stabilite.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Periactin non deve essere usato in caso di ipersensibilità alla ciproeptadina, agli antistaminici o a uno qualsiasi degli eccipienti. Non deve essere usato per trattare un attacco asmatico acuto. È controindicato nei neonati e negli infanti prematuri, durante l’allattamento, negli anziani, nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi, nei portatori di glaucoma, di stenosi piloroduodenale, di ipertrofia prostatica, di ostruzione del collo vescicale, di ulcera peptica stenosante e nei pazienti debilitati.[1, 2]
La scheda tecnica segnala anche che, in caso di porfiria, la ciproeptadina è un possibile agente porfirogenico e va usata solo se non ci sono alternative più sicure, con particolare attenzione nei pazienti vulnerabili.[1]
Il medicinale non è indicato nelle affezioni delle basse vie aeree, compresa l’asma bronchiale. Gli antistaminici vanno impiegati con molta cautela nei pazienti con storia di asma, malattie cardiovascolari, ipertensione, pressione intraoculare elevata e ipertiroidismo, evitando l’uso nei casi più gravi.[1]
Gli effetti anticolinergici possono essere più evidenti se il farmaco è assunto insieme a ipnotici, sedativi, tranquillanti, altre sostanze con azione anticolinergica o con effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, compreso l’alcool. Per questo l’assunzione di alcol durante la terapia è sconsigliata.[1, 2]
Con l’uso prolungato, raramente, possono comparire discrasie ematiche. Inoltre gli antistaminici possono mascherare i primi segni di ototossicità di alcuni antibiotici.[1, 2]
Interazioni
La somministrazione concomitante con inibitori delle monoaminossidasi non è raccomandata, perché questi farmaci prolungano e intensificano gli effetti anticolinergici degli antistaminici.[1]
Gli antistaminici possono avere effetti additivi con l’alcool e con medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale, come ipnotici, sedativi, tranquillanti e ansiolitici.[1, 2]
Periactin deve essere sospeso prima di eseguire test di funzionalità ipofisaria che valutano la risposta dell’ormone della crescita alla ipoglicemia indotta da insulina. Inoltre può dare un risultato falso-positivo per gli antidepressivi triciclici nelle urine o nel siero.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza Periactin deve essere usato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico. La scheda tecnica avverte che l’uso di antistaminici nel terzo trimestre può provocare effetti indesiderati nei neonati e negli infanti prematuri.[1]
Durante l’allattamento il medicinale è controindicato. Il foglietto illustrativo aggiunge che, se si sta allattando, bisogna valutare con il medico se sospendere il latte materno o sospendere il medicinale, tenendo conto dell’importanza della terapia per la madre.[1, 2]
Effetti indesiderati
L’effetto indesiderato riportato più spesso è la sonnolenza, che in molti pazienti tende a ridursi dopo i primi tre o quattro giorni di assunzione continua.[1, 4]
Possono comparire anche capogiri, sedazione, difficoltà di coordinazione motoria, tremore, cefalea, allucinazioni, agitazione, irritabilità, insonnia, palpitazioni, tachicardia, secchezza delle fauci, nausea, vomito, stipsi, diarrea, ritenzione urinaria, fotosensibilità, orticaria, ipotensione e aumento di peso, oltre ad altre reazioni avverse più rare o non prevedibili.[1, 4]
Se compaiono effetti indesiderati, la scheda tecnica segnala che può essere necessario adattare la posologia e, nei casi più gravi, sospendere la terapia.[4]
Domande frequenti
Periactin si usa per l’asma? No. Non deve essere usato per trattare un attacco asmatico acuto e non è indicato nelle affezioni delle basse vie aeree, compresa l’asma bronchiale.[1, 2]
Posso bere alcol mentre prendo Periactin? No, è sconsigliato perché l’alcol può aumentare gli effetti del medicinale sul sistema nervoso centrale.[1, 2]
Posso guidare? No, il medicinale può diminuire la capacità di attenzione; chi lo assume non deve guidare veicoli motorizzati né svolgere attività che richiedono particolare attenzione.[1]
È adatto ai bambini piccoli? Sotto i due anni la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite; nei più piccoli la dose va decisa dal pediatra.[1, 2]
Ci sono zuccheri o alcol nel medicinale? Sì. Le compresse contengono lattosio, mentre lo sciroppo contiene saccarosio, alcool etilico e glicerolo.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Periactin: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
