Plenvu: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Plenvu: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 2 pagine principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAPlenvu polv sol os 1 bustina pet pe al 115 96 g e 1 bustina
  2. 2 BugiardinoPlenvu
  3. 3 Effetti collateraliPlenvu
  4. 4 Principio attivoPotassio Cloruro
  5. 5 Principio attivoSodio Cloruro

Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Plenvu è un farmaco a base di macrogol 3350, sodio solfato anidro, sodio ascorbato, acido ascorbico, sodio cloruro e potassio cloruro. È un lassativo indicato negli adulti per la pulizia dell’intestino in preparazione di esami clinici che richiedono un intestino pulito. Prima di usarlo bisogna escludere alcune condizioni in cui non deve essere somministrato, come ostruzione o perforazione gastrointestinale, ileo, disturbi dello svuotamento gastrico, fenilchetonuria, deficit di G6PD e megacolon tossico.[1, 2]

A cosa serve

Plenvu serve a svuotare il colon prima di procedure o esami che richiedono una buona pulizia intestinale. La sua azione è di tipo osmotico: richiama acqua nell’intestino e provoca diarrea, con rapido svuotamento del colon.[1, 2]

Formulazioni e come si usa

Plenvu è una polvere per soluzione orale confezionata in tre bustine separate: una per la Dose 1 e due, A e B, per la Dose 2. La Dose 1 contiene macrogol 3350, sodio solfato anidro, sodio cloruro e potassio cloruro; la Dose 2 contiene macrogol 3350, sodio ascorbato, acido ascorbico, sodio cloruro e potassio cloruro.[1, 2]

Negli adulti e negli anziani il trattamento prevede due dosi da 500 ml non identiche, da assumere separate. Con ogni dose va assunto anche almeno un altro 500 ml di liquidi chiari, come acqua, brodo, succhi senza polpa, bevande analcoliche, tè o caffè senza latte.[1]

Il ciclo può essere fatto con uno schema in due giorni o in un unico giorno, in base all’orario dell’esame. Nello schema in due giorni, la prima dose si prende la sera prima e la seconda la mattina dell’esame, circa 12 ore dopo l’inizio della prima. Nello schema in un unico giorno, entrambe le dosi si prendono la mattina dell’esame, oppure entrambe la sera precedente, con la seconda dose almeno 2 ore dopo l’inizio della prima.[1]

Per bocca, il contenuto della Dose 1 va ricostituito con acqua fino a 500 ml e assunto insieme ai successivi 500 ml di liquidi chiari entro 60 minuti. Lo stesso vale per la Dose 2, ricostituita portando a 500 ml il contenuto delle bustine A e B insieme. In alcuni casi l’assunzione può essere rallentata o sospesa temporaneamente.[1]

Dall’inizio della preparazione fino al termine dell’esame non si devono assumere cibi solidi. Tutti i liquidi devono essere sospesi almeno 2 ore prima dell’esame se si esegue in anestesia generale, oppure almeno 1 ora prima se non c’è anestesia generale.[1, 2]

Nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite, quindi l’uso non è raccomandato.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Plenvu non deve essere somministrato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, o in presenza di ostruzione o perforazione gastrointestinale, ileo, disturbi dello svuotamento gastrico, fenilchetonuria, deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi e megacolon tossico.[1, 2]

Il contenuto di liquidi ricostituito non sostituisce l’idratazione abituale, quindi l’apporto di liquidi va mantenuto. Va usato con cautela nei pazienti fragili o debilitati, in chi ha riflesso faringeo alterato o ridotto livello di coscienza, nei pazienti con insufficienza renale severa, insufficienza cardiaca NYHA III-IV, rischio di aritmie, disidratazione o malattia infiammatoria intestinale acuta severa.[1]

Nei pazienti fragili, con problemi renali significativi, aritmie o rischio di squilibri elettrolitici, il medico può considerare controlli di elettroliti, funzione renale ed ECG. Se compaiono grave gonfiore, distensione o dolore addominale, la somministrazione deve essere rallentata o sospesa temporaneamente.[1]

Sono state riportate rare segnalazioni di gravi aritmie, incluse fibrillazione atriale, soprattutto nei pazienti con fattori di rischio cardiaco e squilibri elettrolitici. Inoltre, sono stati segnalati casi di colite ischemica con i lassativi a base di macrogol; per questo va usato con cautela nei pazienti con fattori di rischio per colite ischemica o se si usano insieme lassativi stimolanti come bisacodile o sodio picosolfato.[1]

Interazioni

I medicinali assunti per bocca, per esempio la pillola contraccettiva orale, presi un’ora prima, durante o un’ora dopo Plenvu possono non essere assorbiti correttamente e quindi perdere efficacia. Questo è particolarmente importante per farmaci con indice terapeutico ridotto o emivita breve.[1]

Plenvu può anche interagire con addensanti alimentari a base di amido, perché il macrogol ne riduce l’effetto addensante. Nelle persone con difficoltà di deglutizione questo aspetto va considerato con attenzione.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza i dati sono limitati e, per precauzione, è preferibile evitare l’uso di Plenvu. Durante l’allattamento non è noto se i principi attivi o i loro metaboliti passino nel latte; il rischio per il lattante non può essere escluso, quindi va valutato con il medico se interrompere l’allattamento o la terapia.[1]

Effetti indesiderati

L’effetto atteso della preparazione intestinale è la diarrea. Gli eventi indesiderati più comuni durante la preparazione includono nausea, vomito, gonfiore, dolore addominale, irritazione anale e disturbi del sonno; può verificarsi anche disidratazione.[1, 3]

Negli studi clinici con Plenvu sono stati riportati vomito e nausea come reazioni comuni, insieme a distensione addominale, fastidio anorettale e dolore addominale come eventi non comuni. Sono stati segnalati anche ipersensibilità, disidratazione, cefalea, emicrania, sonnolenza, sete, affaticamento, astenia, brividi, dolori, palpitazioni, tachicardia sinusale, aumento temporaneo della pressione sanguigna, vampate di calore e alterazioni temporanee di alcuni esami di laboratorio, tra cui sodio, calcio, fosfato, potassio, bicarbonato e gap anionico.[1, 3]

Domande frequenti

Plenvu si usa nei bambini? No, nei minori di 18 anni l’uso non è raccomandato perché sicurezza ed efficacia non sono state stabilite.[1, 2]

Devo smettere di mangiare quando inizio la preparazione? Sì, dall’inizio del ciclo di trattamento e fino al termine dell’esame non si devono assumere cibi solidi.[1]

Posso bere qualunque liquido? No. Sono ammessi liquidi chiari, ma vanno evitati quelli rossi o viola, perché possono colorare l’intestino.[1, 2]

Plenvu altera la guida? Secondo la scheda tecnica non altera la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Plenvu polv sol os 1 bustina pet pe al 115 96 g e 1 bustina.