Tachidol: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Tachidol: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFATachidol
  2. 2 BugiardinoTachidol
  3. 3 IndicazioniTachidol
  4. 4 Effetti collateraliTachidol
  5. 5 Sicurezza e azioneTachidol
  6. 6 Principio attivoParacetamolo

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Tachidol è un farmaco a base di paracetamolo e codeina, indicato per il trattamento sintomatico del dolore da moderato a severo quando i comuni analgesici non oppioidi da soli non bastano.[1, 2] È disponibile in tre formulazioni da 500 mg/30 mg: granulato effervescente, compresse effervescenti e compresse rivestite con film.[1, 6] Prima di usarlo è importante sapere che non va assunto sotto i 12 anni, in gravidanza e durante l’allattamento, e che richiede attenzione per il rischio di sonnolenza, dipendenza e problemi respiratori in alcuni pazienti.[1, 2]

A cosa serve

Tachidol associa un analgesico non oppioide, il paracetamolo, e un oppioide debole, la codeina. Questa combinazione è indicata nel dolore di intensità moderata o severa che non risponde adeguatamente ad altri analgesici usati da soli, come il paracetamolo o l’ibuprofene.[1, 2]

La scheda tecnica precisa che la codeina è usata nei pazienti di età superiore ai 12 anni per il trattamento del dolore moderato acuto non controllato in modo sufficiente da altri analgesici.[1]

Formulazioni e come si usa

Le formulazioni disponibili riportate in scheda tecnica sono:

  • granulato effervescente 500 mg/30 mg
  • compresse effervescenti 500 mg/30 mg
  • compresse rivestite con film 500 mg/30 mg[1]

Per adulti e ragazzi sopra i 12 anni, la posologia è la stessa nelle tre formulazioni: 1-2 unità secondo necessità, fino a 3 volte al giorno. Le dosi vanno distanziate di almeno 4 ore.[1]

Formulazione Dose per adulti e >12 anni Frequenza massima Modalità di assunzione
Granulato effervescente 1-2 bustine fino a 3 volte al giorno sciogliere in mezzo bicchiere d’acqua[1]
Compresse effervescenti 1-2 compresse fino a 3 volte al giorno sciogliere in un bicchiere d’acqua[1]
Compresse rivestite con film 1-2 compresse fino a 3 volte al giorno deglutire per via orale[1]

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e il farmaco non deve essere assunto per più di 3 giorni. Se il dolore non migliora, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo invitano a consultare il medico.[1, 2]

Nei bambini sotto i 12 anni Tachidol non deve essere usato. Per la popolazione pediatrica, la scheda tecnica indica che la dose dipende dal peso e che la valutazione va fatta dal pediatra seguendo la tabella prevista nel foglietto o nella scheda tecnica.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Tachidol non deve essere usato in caso di allergia ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato anche in caso di grave anemia emolitica, grave insufficienza epatocellulare, malattie epatiche in fase attiva, insufficienza respiratoria, fenilchetonuria, gravidanza, allattamento e nei pazienti noti come metabolizzatori ultra-rapidi del CYP2D6.[1, 2]

Non deve essere usato nei bambini sotto i 12 anni. Inoltre, non deve essere usato nei pazienti pediatrici fino a 18 anni sottoposti a tonsillectomia e/o adenoidectomia per sindrome delle apnee ostruttive del sonno, per l’aumentato rischio di reazioni avverse gravi e potenzialmente fatali.[1, 2]

La scheda tecnica avverte che dosi elevate o trattamenti prolungati possono causare danno epatico da paracetamolo, alterazioni anche gravi del rene e del sangue, oppure dipendenza da codeina.[1] Nei pazienti anziani può essere raccomandata una dose iniziale inferiore a quella abituale per l’adulto, perché il rischio di depressione respiratoria e stipsi è più alto.[1]

Il medicinale va usato con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica; in questi casi è consigliabile distanziare le dosi di almeno 8 ore.[1] Va usato con cautela anche in caso di alcolismo cronico, consumo elevato di alcol, anoressia, bulimia, cachessia, malnutrizione cronica, disidratazione e ipovolemia.[1, 2]

La scheda tecnica segnala inoltre il rischio di tolleranza, dipendenza fisica e psicologica e disturbo da uso di oppioidi con l’uso ripetuto di codeina. Il rischio aumenta con dosi più alte e trattamenti più lunghi.[1]

Interazioni

Il paracetamolo può interagire con diversi medicinali. La scheda tecnica segnala in particolare:

  • colestiramina, che riduce l’assorbimento del paracetamolo
  • cloramfenicolo, la cui emivita può aumentare
  • anticoagulanti orali, con possibili modifiche dell’INR
  • induttori enzimatici come rifampicina, cimetidina, fenobarbital, carbamazepina e altri antiepilettici, per i quali è richiesta estrema cautela
  • fenitoina, che può ridurre l’efficacia del paracetamolo e aumentare il rischio di epatotossicità[1, 5]

La scheda tecnica ricorda anche che il paracetamolo può interferire con alcune determinazioni di laboratorio, tra cui uricemia e glicemia con metodi specifici.[1, 5]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza, il paracetamolo può essere usato se clinicamente necessario, ma alla dose efficace più bassa, per il tempo più breve possibile e con la minore frequenza possibile. La scheda tecnica sottolinea però che Tachidol, come associazione contenente codeina, è controindicato in gravidanza.[1]

Per la codeina, l’uso al termine della gravidanza può esporre il neonato a depressione respiratoria teorica e a sindrome da astinenza, soprattutto in caso di somministrazione cronica.[1, 2]

Durante l’allattamento la codeina non deve essere usata. La scheda tecnica spiega che passa nel latte materno e che, nei metabolizzatori ultra-rapidi del CYP2D6, il lattante può essere esposto a quantità più alte del metabolita attivo, con rischio raro ma grave di tossicità da oppioidi.[1, 2]

Effetti indesiderati

Con il paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee anche gravi, comprese eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica.[1, 4]

Tra gli effetti indesiderati riportati per Tachidol compaiono, con frequenza non nota, trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, reazioni di ipersensibilità fino allo shock anafilattico, sonnolenza, sedazione, miosi, vertigini, depressione respiratoria, broncospasmo, nausea, vomito, stipsi, prurito, orticaria, eruzione cutanea, angioedema, ritenzione urinaria e alterazioni della funzionalità epatica.[1, 4]

La scheda tecnica segnala anche il rischio di abuso, dipendenza da droghe e, in caso di sovradosaggio, di intossicazione grave da paracetamolo con possibile evoluzione verso insufficienza epatica, coma e morte.[1, 4]

Domande frequenti

Tachidol si può prendere per più di 3 giorni? No, la scheda tecnica dice che non deve essere assunto per più di 3 giorni e che il trattamento deve essere il più breve possibile.[1, 2]

Tachidol si può usare nei bambini? No sotto i 12 anni. Nei ragazzi sopra i 12 anni è previsto solo l’uso indicato in scheda tecnica; per i più giovani la codeina non deve essere usata.[1, 2]

Tachidol dà sonnolenza? Sì, il medicinale può causare sonnolenza, perciò è consigliabile evitare la guida e l’uso di macchinari.[1]

Tachidol si può usare in allattamento? No, la codeina non deve essere usata durante l’allattamento con latte materno.[1, 2]

Tachidol è rimborsabile? Le compresse rivestite con film risultano in classe A, quindi rimborsabili SSN; le compresse effervescenti e il granulato effervescente risultano in classe C, a carico del cittadino.[6]

Approfondimenti su Tachidol

I 47 articoli di Torrinomedica su Tachidol, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Gravidanza, allattamento e bambini (1)
Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol (7)
Confronti e alternative (8)
Per quali disturbi si usa (5)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (12)
Altre domande (14)

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Tachidol: pagina del farmaco. Avvertenze.

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