Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFATachifene
- 2 BugiardinoTachifene
- 3 Effetti collateraliTachifene
- 4 Principio attivoParacetamolo
Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Tachifene è un farmaco a base di paracetamolo e ibuprofene. È indicato per il trattamento temporaneo del dolore associato a cefalea, emicrania, mal di schiena, dolori mestruali, mal di denti, dolori muscolari, sintomi influenzali e da raffreddamento, mal di gola e febbre.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non è raccomandato sotto i 18 anni, è controindicato in diverse condizioni importanti e non deve essere assunto insieme ad altri medicinali contenenti paracetamolo, ibuprofene, acido acetilsalicilico, salicilati o altri FANS, se non su indicazione del medico.[1, 2] È una compressa rivestita con film da 500 mg di paracetamolo e 150 mg di ibuprofene; per questa formulazione è prevista ricetta ripetibile e classe C, cioè a totale carico del cittadino.[1, 4]
A cosa serve
Tachifene è pensato per un uso temporaneo nel dolore di varia origine e per la febbre. La scheda tecnica e il foglietto illustrativo riportano in modo coerente le stesse indicazioni: cefalea, emicrania, mal di schiena, dolori mestruali, mal di denti, dolori muscolari, sintomi influenzali e da raffreddamento, mal di gola e febbre.[1, 2]
Il medicinale unisce due principi attivi con funzioni diverse: il paracetamolo agisce contro dolore e febbre, mentre l’ibuprofene è un antinfiammatorio non steroideo che allevia dolore, infiammazione e febbre.[2, 1]
Formulazione e come si usa
Tachifene è disponibile come compresse rivestite con film da assumere per bocca. Ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo e 150 mg di ibuprofene. La compressa ha una linea di incisione che serve a facilitarne la rottura per ingerirla più facilmente, ma non per dividerla in dosi uguali.[1]
Negli adulti la dose normalmente raccomandata è di 1 o 2 compresse ogni 6 ore, secondo necessità, fino a un massimo di 6 compresse nelle 24 ore. Il medicinale va usato esclusivamente per via orale e per il più breve tempo possibile, con la dose minima efficace. Se i sintomi persistono o peggiorano dopo 3 giorni, la scheda tecnica invita a consultare il medico.[1]
Si raccomanda di assumere le compresse ai pasti o subito dopo i pasti con un bicchiere d’acqua.[1]
Nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni questo prodotto non è raccomandato.[1, 2]
Negli anziani non sono necessarie modifiche specifiche del dosaggio, ma la scheda tecnica segnala che sono più esposti a reazioni avverse gravi e che, se il trattamento con un FANS è ritenuto necessario, va usata la dose minima efficace per il più breve tempo possibile, con monitoraggio regolare per un eventuale sanguinamento gastrointestinale.[1]
Nei pazienti con compromissione renale o epatica la scheda tecnica non prevede aggiustamenti specifici di dose, ma raccomanda cautela e monitoraggio in alcune situazioni cliniche.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Tachifene è controindicato in caso di allergia al paracetamolo, all’ibuprofene, ad altri FANS o a uno qualsiasi degli eccipienti. È inoltre controindicato nei pazienti con alcolismo, in chi ha avuto asma, orticaria o reazioni allergiche dopo acido acetilsalicilico o altri FANS, in presenza di sanguinamento gastrointestinale o ulcera peptica, di insufficienza cardiaca severa, epatica o renale, di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo, di disturbi dell’emopoiesi e durante il terzo trimestre di gravidanza.[1, 2]
Non deve essere usato insieme ad altri prodotti contenenti paracetamolo, ibuprofene, acido acetilsalicilico, salicilati o altri FANS, salvo diversa indicazione medica.[1, 2]
La scheda tecnica avverte che il paracetamolo, se assunto oltre le dosi raccomandate, può causare epatotossicità, insufficienza epatica e, nei casi gravi, morte. Per questo il medicinale non va usato da chi consuma regolarmente quantità eccessive di alcol.[1]
In caso di compromissione renale, disidratazione, malattia renale, cardiaca o epatica, oppure se si assumono diuretici e ACE-inibitori, la scheda tecnica raccomanda particolare attenzione, dose il più bassa possibile e monitoraggio della funzionalità renale.[1]
Il foglietto illustrativo aggiunge che i farmaci antinfiammatori e antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di infarto o ictus, soprattutto a dosi elevate. Raccomanda di discuterne con il medico o il farmacista se si hanno o si sono avuti problemi cardiaci o fattori di rischio cardiovascolare.[2]
Interazioni
Per il paracetamolo, la scheda tecnica segnala possibili interazioni con warfarin, metoclopramide, sostanze che rallentano lo svuotamento gastrico, cloramfenicolo, probenecid, colestiramina, isoniazide, zidovudina, cotrimossazolo e flucloxacillina. Alcune di queste interazioni possono aumentare il rischio di tossicità epatica o modificare assorbimento, concentrazioni plasmatiche o escrezione del farmaco.[1]
Il foglietto illustrativo cita anche farmaci anticoagulanti come aspirina, warfarin e ticlopidina, medicinali per l’epilessia o le convulsioni, cloramfenicolo, probenecid e zidovudina tra i medicinali che possono influenzare o essere influenzati da Tachifene.[2]
La scheda tecnica ricorda inoltre che l’ibuprofene può interferire con l’effetto antiaggregante dell’acido acetilsalicilico a basse dosi se assunto nello stesso periodo, anche se l’importanza clinica di questo dato non è completamente definita.[1]
Gravidanza e allattamento
Tachifene è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza, in particolare negli ultimi giorni prima del parto.[1, 2]
La scheda tecnica segnala che non esiste esperienza sull’uso dell’associazione in gravidanza. Per il paracetamolo, se clinicamente necessario, l’uso è possibile alla dose efficace più bassa per il minor tempo possibile. Per l’ibuprofene, invece, non c’è esperienza sufficiente sulla sicurezza in gravidanza e, dalla ventesima settimana, l’uso può causare oligoidramnios da disfunzione renale fetale; sono state anche segnalate costrizione del dotto arterioso nel secondo trimestre.[1]
Durante l’allattamento, la scheda tecnica indica che il paracetamolo passa nel latte in quantità non clinicamente significative e che l’ibuprofene e i suoi metaboliti passano in quantità molto ridotte, senza effetti nocivi noti sui lattanti. Per trattamenti brevi alla dose raccomandata non è necessario interrompere l’allattamento.[1]
L’uso del medicinale può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato per le donne che desiderano concepire; nelle donne con difficoltà di concepimento o in valutazione per infertilità va presa in considerazione la sospensione.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli studi clinici non hanno evidenziato effetti indesiderati diversi da quelli già noti per paracetamolo o ibuprofene in monoterapia.[1, 3]
Tra gli effetti riportati, i più frequenti includono dolore addominale, diarrea, dispepsia, nausea, fastidio allo stomaco e vomito. Sono stati segnalati anche edema e ritenzione di liquidi, tinnito, alterazioni della vista, e, meno spesso, ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, talvolta gravi o fatali soprattutto negli anziani.[1, 3]
Sono state riportate inoltre alterazioni epatiche come funzionalità epatica anormale, epatite e ittero, oltre a reazioni allergiche, disturbi ematologici e, più raramente, problemi cardiaci come palpitazioni, tachicardia e aritmie.[1, 3]
Domande frequenti
Posso prendere Tachifene per più di 3 giorni? La scheda tecnica invita a consultare il medico se i sintomi persistono o peggiorano dopo 3 giorni di trattamento.[1, 2]
Tachifene si può usare nei bambini? No, il prodotto non è raccomandato sotto i 18 anni.[1, 2]
Posso prenderlo insieme ad altri antidolorifici? No, non deve essere assunto con altri medicinali contenenti paracetamolo, ibuprofene, acido acetilsalicilico, salicilati o altri FANS, salvo indicazione del medico.[1, 2]
Devo sospendere l’allattamento? Per un trattamento breve alla dose raccomandata, la scheda tecnica indica che non è necessario interrompere l’allattamento.[1]
Posso guidare dopo averlo preso? La scheda tecnica riferisce che il medicinale non altera o altera solo in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e usare macchinari.[1]
Approfondimenti su Tachifene
L’articolo di Torrinomedica su Tachifene, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Altre domande
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Tachifene: pagina del farmaco.
