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Quarta malattia (scarlattinetta): incubazione, contagiosità e profilassi

Quarta malattia (scarlattinetta): scheda riassuntiva di notifica e profilassi


Classificazione ICD-9: 057.8

Tipo di Notifica: Nessuna

Periodo di incubazione: Da 7 a 10 giorni.

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Periodo di contagiosità: Non determinato. Si ritiene che si tratti di una forma attenuata di Scarlattina.

Sintomi e segni: La sintomatologia vede dapprima comparire cefalea, inappetenza, sonnolenza; può verificarsi un lieve rialzo febbrile, nonché l’arrossamento della faringe e l’ingrossamento dei linfonodi latero-cervicali.

ESANTEMA (eruzione cutanea)

Esordio e durata: Poco dopo l’esordio dei sintomi; dura 4-5 gg lasciando talvolta una lieve desquamazione

Sede: Solitamente limitato all’inguine e i glutei, ma talvolta può anche comparire sul viso.

Caratteristiche: Piccoli puntini ravvicinati di colore rosa.

Provvedimenti nei confronti del malato: Nessuno.

Provvedimenti nei confronti dei conviventi e dei contatti: Nessuno.

 

Generalità

L’esistenza della quarta malattia (anche conosciuta come Scarlattinetta) è tutt’ora controversa, anche se la maggior parte degli specialisti la ritiene oggi una malattia inesistente, tanto che il termine “quarta malattia” è stato abolito dai testi di Medicina ormai dagli anni ’60.

Oggi si ritiene che sia una forma attenuata di Scarlattina (da qui il nome di “Scarlattinetta”) e pertanto è considerata una malattia batterica esantematica causata dallo Streptococco beta-emolitico di gruppo A.

Poiché i batteri sono microorganismi di dimensioni considerevoli, non passano la barriera placentare e la scarlattinetta, non provoca quindi gravi conseguenze, neanche se presente in gravidanza.

È una malattia che colpisce tipicamente i bambini piccoli e compare prevalentemente nel periodo primaverile ed estivo.

Quadro clinico della quarta malattia

La scarlattinetta inizia con inappetenza, sonnolenza, cefalea, una febbre generalmente modesta, e l’arrossamento della faringe accompagnato dall’aumento di volume dei linfonodi laterocervicali.

Dopo tale fase prodromica, compare l’esantema vero e proprio, diffuso soprattutto a livello inguinale e dei glutei, con piccoli puntini ravvicinati di colore rosa, che scompaiono dopo 4-5 giorni; la scomparsa dell’esantema può essere seguito da una lieve desquamazione cutanea.

Spesso i sintomi possono essere piuttosto modesti e la malattia può passare del tutto inosservata.

Prognosi

La prognosi della malattia è sempre buona; le uniche complicanze rilevanti possono riguardare la funzionalità renale, per cui può essere consigliato, a decorso avvenuto, un esame delle urine.

Nelle forme più gravi si consiglia terapia antibiotica da proseguire per una decina di giorni.

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