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Vaccino anti-HPV: la prevenzione primaria delle infezioni da Papilloma Virus

Un nuovo vaccino anti HPV quadrivalente, il Gardasil, protegge contro 4 sierotipi di HPV (6, 11, 16, 18), che sono responsabili del 70% dei carcinomi cervicali e del 90% delle verruche genitali.

E’ prodotto da particelle non infettive simili all’ HPV (Virus-Like Particles o VLP) ed è somministrato con tre iniezioni intramuscolari a 0, 2 e 6 mesi.

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Il vaccino è in commercio in Italia dal 2007 ed è raccomandato per le donne fra i 9 ed i 26 anni di età.

Il vaccino anti HPV dovrebbe essere preferibilmente somministrato prima dell’inizio della vita sessuale attiva, tuttavia possono beneficiare del vaccino anche le donne sessualmente attive.

Le donne già infette, verranno protette solo dai sierotipi di HPV che non hanno ancora contratto.

In studi su più di 11.000 femmine fra i 9 ed i 26 anni, il vaccino è risultato sicuro e privo di effetti collaterali gravi. Gli effetti indesiderati si limitano ad un modesto dolore nella sede di iniezione.

Trial clinici in donne che non avevano mai acquisito una infezione da HPV, di età compresa fra 9 e 26 anni, hanno dimostrato una efficacia pari al 100% nel prevenire lesioni precancerose cervicali, vulvari e vaginali e le verruche genitali.

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Non vi sono dati che indichino un effetto terapeutico sulla infezione da HPV o sulle malattie associate, comprese le anormalità al Pap-test o le verruche genitali già esistenti.

Anche se è teoricamente possibile che la vaccinazione di maschi possa offrire un beneficio diretto ai maschi ed un beneficio indiretto alle femmine, attualmente non ci sono dati di efficacia che possano supportare l’uso del vaccino anti HPV nei maschi, anche se alcuni studi sono in corso.

La durata della protezione del vaccino non è chiara. Studi tuttora in corso (con un follow-up di 5 anni) indicano che il vaccino sia efficace per almeno 5 anni e non è stata dimostrata una diminuzione della immunità nello stesso periodo.

Anche se il vaccino offre un promettente nuovo approccio alla prevenzione dell’ HPV e delle patologie associate, non può rimpiazzare le altre strategie di prevenzione come ad esempio lo screening citologico per il carcinoma cervicale o una adeguata educazione sessuale, perché il vaccino non protegge contro tutti i sierotipi di HPV. Anche le donne vaccinate, quindi , dovrebbero sottoporsi agli screening indicati.

 


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