Buspar: effetti collaterali e controindicazioni

Buspar 5 mg compresse (Buspirone Cloridrato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Disturbi d’ansia generalizzata.

Buspar 5 mg compresse: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Buspar 5 mg compresse ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

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Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Buspar 5 mg compresse, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Buspar 5 mg compresse: controindicazioni

Ipersensibilità nota verso il buspirone o verso gli altri componenti del prodotto, grave insufficienza epatica e renale. Il buspirone non deve essere impiegato contemporaneamente a farmaci IMAO data l’osservazione di pressione arteriosa elevata quando Buspar è somministrato contemporaneamente ad essi. Qualora si intenda usare il buspirone, è necessario iniziare la somministrazione dopo due settimane dalla sospensione dell’antidepressivo.

Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (v. par. 4.6) e in soggetti di età inferiore a 18 anni (v. par. 4.4).

Buspar 5 mg compresse: effetti collaterali

Alle dosi terapeutiche buspirone è ben tollerato. Gli effetti secondari, qualora si presentino, compaiono generalmente all’inizio della terapia e cessano spontaneamente entro pochi giorni, continuando il trattamento e/o riducendo il dosaggio. Gli effetti collaterali comunemente riscontrati con frequenza statisticamente significativa, superiore al placebo (p < 0,10), sono stati: vertigini, cefalea, nervosismo, sensazione di testa leggera, nausea, eccitazione e sudorazione. Sono stati inoltre segnalati con frequenza superiore all’1% i seguenti effetti collaterali: tachicardia, palpitazione, dolore toracico, vertigine, sonnolenza, nervosismo, sensazione di testa leggera, insonnia, diminuzione della capacità di concentrazione, disturbi del pensiero, depressione, confusione, disturbi onirici, ostilità, visione sfocata, congestione nasale, gola irritata, tinnito, nausea, dolore addominale, secchezza delle fauci, diarrea, costipazione, vomito, dolore muscolo-scheletrico, parestesie, torpore, incoordinamento, tremori, rash cutaneo, cefalea, affaticamento, debolezza, sudorazione. Inoltre, sono stati riportati occasionalmente effetti non sempre correlabili con sicurezza all’impiego del farmaco poiché spesso associati al quadro ansioso di fondo: reazioni allergiche, compresa l’orticaria, ecchimosi, angioedema, sintomi extrapiramidali, comprese le discinesie (acute e ritardate) reazioni distoniche, rigidità a ruota dentata, depersonalizzazione, labilità emozionale, allucinazioni, psicosi, atassia, convulsioni, disturbi transitori della memoria, sindrome serotoninergica, sincope, visione tubulare, ritenzione urinaria e galattorrea nelle donne.

Infine è possibile una stimolazione dose-dipendente della secrezione della prolattina alla quale sono state ricondotte irregolarità mestruali e, nel maschio, disturbi sessuali occasionalmente verificatisi durante la terapia con buspirone.

Buspar 5 mg compresse: avvertenze per l’uso

BUSPAR, a causa della sua lunga latenza d’azione, non può trovare impiego negli stati d’ansia occasionali che richiedono un pronto sollievo.

Buspar non è consigliato a pazienti con storia di convulsioni.

Interferenze con la performance cognitiva e motoria: studi clinici indicano Buspar come meno sedativo nei confronti di altri ansiolitici e mostrano come esso non produca significativi deficit psicomotori, sebbene i suoi effetti sul sistema nervoso in ciascun individuo non possano essere completamente previsti. È, quindi, prudente evitare l’uso dell’automobile e l’impiego di macchinari complessi e/o pericolosi nelle fasi iniziali della terapia (v. par. 4.7).

Sebbene studi formali di interazione mostrino che Buspar non potenzia l’effetto di decadimento delle capacità motorie e mentali indotto dall’alcol, è prudente non impiegare Buspar in concomitanza all’uso di alcol.

Potenziale per reazioni da sospensione nei pazienti con dipendenza da sedativi, ipnotici e ansiolitici: poichè Buspar non presenta tolleranza crociata con benzodiazepine e altri comuni farmaci sedativo-ipnotici, esso non blocca la sindrome da sospensione spesso osservata con quei farmaci. Perciò è consigliabile sospendere tali farmaci gradualmente, in special modo in caso di terapia instaurata da lungo tempo concomitante. Nei pazienti in cui la sospensione preventiva della benzodiazepina non sia praticabile, si può associare il BUSPAR durante il periodo di graduale sospensione della benzodiazepina stessa./p>

Uso nei pazienti pediatrici: la sicurezza e l’efficacia del buspirone in soggetti di età inferiore ai 18 anni non è stata stabilita.

Uso nei pazienti con disfunzione renale ed epatica: dato che buspirone è metabolizzato dal fegato ed escreto dal rene la somministrazione di Buspar non è raccomandata nei pazienti con disfunzione epatica e renale.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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