Tricoxidil: effetti collaterali e controindicazioni

Tricoxidil (Minoxidil) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Tricoxidil 2% soluzione cutanea è indicato nel trattamento sintomatico dell’alopecia androgenica. Non è stata appurata l’efficacia di Tricoxidil 2% soluzione cutanea nelle seguenti forme: alopecia congenita localizzata o generalizzata; alopecia cicatriziale di varia natura (post-traumatica, di origine psichica o infettiva); alopecia acuta diffusa da sostanze tossiche, da medicamenti in cui la ricrescita dei capelli è condizionata dalla soppressione della causa specifica; area celsi. Inoltre non sono state appurate la tollerabilità e l’efficacia di Tricoxidil 2% soluzione cutanea in pazienti di età inferiore ai 18 anni ed in pazienti di età superiore ai 55 anni.

Tricoxidil: effetti collaterali

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Come tutti i farmaci, però, anche Tricoxidil ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Tricoxidil, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Tricoxidil: controindicazioni

Tricoxidil 2% soluzione cutanea è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al minoxidil, al glicole propilenico o all’etanolo.

Tricoxidil non deve essere impiegato in presenza di coronaropatie, aritmie, scompenso cardiaco congestizio o valvulopatie. Di fronte ad altri disturbi cardiovascolari, l’impiego di Tricoxidil è subordinato al giudizio del medico. I pazienti affetti da ipertensione, inclusi quelli in trattamento per tale patologia, devono essere tenuti sotto stretto controllo medico.

Tricoxidil: effetti collaterali

Gli effetti collaterali più frequenti verificatisi durante gli studi clinici con Tricoxidil sono stati reazioni dermatologiche minori. L’effetto collaterale più frequente è stato l’irritazione locale, consistente in desquamazione, eritemi, dermatite, cute secca, ipertricosi (in aree diverse da quelle trattate con Tricoxidil), sensazione di bruciore e rash. Altri effetti collaterali, verificatisi non frequentemente, comprendevano: reazioni allergiche (sensibilizzazione, orticaria, eritema generalizzato ed edema facciale), vertigini, formicolii, cefalea, debolezza, neurite, edema, irritazione agli occhi, alterazione del gusto, infezione delle orecchie (particolarmente otite esterna) e disturbi visivi. Effetti collaterali raramente verificatisi comprendevano anormalità del capello, dolori al petto, variazioni della pressione sanguigna, variazioni della frequenza cardiaca, epatite e calcoli renali.

Tricoxidil: avvertenze per l’uso

Per i pazienti che si prevede di sottoporre a trattamento con Tricoxidil deve essere effettuata un’anamnesi e, dove necessario, esami clinici. Il medico dovrebbe appurare che il paziente abbia un cuoio capelluto normale.

Esiste il rischio potenziale di effetti sistemici quali: tachicardia, angina, edema o aumento dell’ipotensione ortostatica indotta dalla guanetidina.

Possono verificarsi altresì casi sporadici di dermatite allergica da contatto.

Nell’eventualità di effetti collaterali sistemici o reazioni dermatologiche, sospendere la somministrazione del farmaco e consultare il medico.

Evitare di applicare il medicamento sulla fronte e vicino agli occhi.

Nel caso di contatto accidentale con superfici sensibili (occhi, abrasioni cutanee, mucose) Tricoxidil 2% soluzione cutanea provoca bruciori ed irritazioni. Pertanto la zona dovrebbe essere lavata con abbondante acqua fresca. L’ingestione accidentale della soluzione potrebbe portare a seri effetti collaterali. Gli effetti di Tricoxidil in pazienti affetti da malattie dermatologiche concomitanti, o pazienti in trattamento con terapia corticosteroidea topica o altre preparazioni dermatologiche, sono per il momento sconosciuti. Non è ancora del tutto chiaro se un bendaggio occlusivo possa aumentare l’assorbimento del farmaco.

Per chi svolge attività sportiva, l’uso di medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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