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Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile (Triamcinolone Acetonide): sicurezza e modo d’azione

Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile (Triamcinolone Acetonide) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:

La somministrazione intramuscolare di KENACORT (Sospensione iniettabile di triamcinolone acetonide) è indicata per la terapia corticosteroidea sistemica in condizioni morbose quali sindromi allergiche (per controllare condizioni gravi o debilitanti non trattabili in maniera convenzionale), dermatosi, artrite reumatoide generalizzata ed altre affezioni del tessuto connettivo. La via intramuscolare di somministrazione è particolarmente utile nelle suddette malattie quando non sia attuabile la terapia corticosteroidea orale.

KENACORT può essere inoltre somministrato per via intra-articolare o intraborsale. Queste modalità di somministrazione consentono di attuare una valida terapia locale a breve termine del dolore, della tumefazione e della rigidità articolare conseguenti ad artrite traumatica o reumatoide, osteoartrite, sinovite, borsite.

Nel trattamento delle malattie artritiche generalizzate, l’iniezione intra- articolare di triamcinolone acetonide va intesa a sussidio delle altre misure terapeutiche convenzionali. Processi morbosi a carattere circoscritto quali l’artrite traumatica o la borsite, possono rappresentare tipiche indicazioni per una terapia condotta esclusivamente per via intra-articolare.

Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile: come funziona?

Ma come funziona Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile

Categoria farmacoterapeutica: corticosteroidi sistemici, codice ATC: H02AB08.

KENACORT è un corticosteroide glucocorticoide sintetico con marcata azione antinfiammatoria, in sospensione acquosa sterile, per uso iniettabile intramuscolare, intrarticolare e intraborsale. Non usare questa formulazione per iniezione endovenosa, intradermica, sottotendinea, endonasale (turbinati), sottocongiuntivale, retrobulbare o intravitreale (intraoculare), epidurale o intratecale.

KENACORT ha una lunga durata d’azione che può essere permanente o prolungata per un periodo di diverse settimane.

I glucocorticoidi di origine naturale (idrocortisone), che causano anche ritenzione salina, sono utilizzati come terapia sostitutiva negli stati di insufficienza corticosurrenalica. Gli analoghi sintetici, come il triamcinolone, vengono utilizzati soprattutto per i loro potenti effetti antinfiammatori in diverse patologie.

Studi clinici hanno dimostrato che dopo una dose singola da 60 a -100 mg di triamcinolone acetonide, la soppressione dell’attività surrenalica si verifica tra le 24 e le 48 ore per poi tornare a valori normali, generalmente in 30 – 40 giorni. Questi risultati sono strettamente

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correlati alla prolungata azione terapeutica raggiunta con questo prodotto.


Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile: come si assorbe e si elimina?

Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile

Triamcinolone acetonide è assorbito lentamente ma completamente, in seguito alla somministrazione intramuscolare profonda. Livelli terapeutici di prodotto sono assicurati costantemente per un lungo periodo (da settimane a mesi). Come per gli altri corticosteroidi, il triamcinolone viene metabolizzato largamente dal fegato ma anche dal rene e viene escreto con le urine. La principale via di metabolizzazione è l’idrossilazione.

Una disfunzione renale o epatica può influenzare la farmacocinetica del farmaco.

In seguito alla somministrazione intrarticolare, a meno di trattamento di grosse articolazioni con l’uso ad alte dosi, è difficile trovare livelli sistemici di prodotto clinicamente significativi. Con l’uso di dosi e modi di somministrazione intrarticolare appropriati, non si osservano di norma effetti sistemici.


Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile: è un farmaco sicuro?

Abbiamo visto come Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile: dati sulla sicurezza

La sicurezza preclinica del prodotto come osservata al momento dell’autorizzazione all’immissione in commercio è stata ampiamente superata dall’uso clinico più che trentennale e dalla farmacovigilanza successiva alla commercializzazione.


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile: si può prendere insieme ad altri farmaci?

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile

Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile: interazioni

Iniezionii di Amfotericina B ed agenti che causano diminuzione di potassio: i soggetti che assumono tali agenti devono essere monitorati per possibile ipopotassiemia.

Anticolinesterasici: si possono verificare reazioni di antagonismo con questo agente.

Anticoagulanti orali: i corticosteroidi possono sia aumentare che diminuire l’azione anticoagulante; è necessario quindi controllare strettamente i soggetti che assumono sia gli anticoagulanti orali che i corticosteroidi.

Antidiabetici: i corticosteroidi possono aumentare la glicemia; è necessario controllare strettamente i soggetti diabetici, soprattutto nel momento in cui iniziano, interrompono o modificano il dosaggio della terapia corticosteroidea.

Farmaci antitubercolari

: le concentrazioni sieriche di isoniazide possono risultare diminuite.

Ciclosporina: è stata notata un’aumentata attività sia dei farmaci corticosteroidei che della ciclosporina qualora vengano assunti contemporaneamente.

Glicosidi digitalici:

si può verificare un possibile aumento della tossicità della digitale qualora somministrata contemporaneamente con i farmaci corticosteroidei.

Estrogeni, compresi gli anticoncezionali orali: si può verificare un aumento sia dell’emivita che della concentrazione dei corticosteroidi, mentre è possibile una diminuzione della clearance.

Induttori degli enzimi epatici (per es. barbiturici, fenitoina, carbamazepina, rifampicina)

: si è notato aumento della clearance metabolica di KENACORT; controllare strettamente i soggetti che assumono tali terapie ed eventualmente modificare il dosaggio dei corticosteroidi.

Ormone della crescita umano (per es. somatrem )

: può essere inibito l’effetto stimolante la crescita.

Ketoconazolo: si può verificare una diminuzione della clearence dei farmaci corticosteroidei con conseguente aumento degli effetti.

Miorilassanti non-depolarizzanti: i corticosteroidi possono diminuire oppure aumentare l’azione bloccante neuromuscolare.

Agenti antinfiammatori non steroidei (FANS): i corticosteroidi possono aumentare l’incidenza e/o la gravità del sanguinamento e dell’ulcerazione gastrointestinale causate dai FANS. Inoltre, i corticosteroidi possono ridurre i livelli sierici del salicilato con conseguente diminuzione dell’efficacia.

Al contrario, interrompere la somministrazione dei corticosteroidi

durante terapia con alte dosi di salicilato potrebbe provocare tossicità da salicilato.

Nei soggetti con ipoprotrombinemia l’associazione tra corticosteroidi ed aspirina dovrebbe essere somministrata con prudenza.

Farmaci tiroidei: la clearance metabolica dei corticosteroidi è diminuita nei soggetti ipotiroidei ed aumentata negli ipertiroidei. Il dosaggio dei corticosteroidi deve essere riequilibrato in caso di mutamenti nello stato della tiroide.

Vaccini: i soggetti in terapia con corticosteroidi che vengano vaccinati possono presentare complicazioni neurologiche e perdita della risposta anticorpale.


Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile: posso guidare la macchina se lo prendo?

Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.

Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni

E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.

Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, data la possibile comparsa di effetti indesiderati a carico del Sistema Nervoso Centrale (per esempio vertigine), è opportuno informare il paziente di tale eventualità.

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

15 Comments

  1. Mi sono sottoposta a sedute di infiltrazioni dell’anca. Il medico oltre all’ infiltrazione guidata di acido ialuronico ha ritenuto opportuno farmi un’ iniezione di Kenacort 40 mg. Dopo alcune ore ho avvertito un leggero mal di testa e il giorno dopo mi sono svegliata con il viso paonazzo. Ho comunicato questa sofferenza al medico e nelle seguenti sedute mensili non mi è stato più iniettato questo farmaco. Domanda : non ho capito se io sono allergica al cortisone o il Kenacorte è meglio non iniettarlo insieme all’acido ialuronico

    Luisa Cuoghi
    1. Non si tratta di un’interazione fra i due farmaci: potrebbe essere un effetto indesiderato dell’uno o dell’altro oppure una reazione allergica a qualche eccipiente del Kenacort. In ogni caso sarebbe molto utile che lei segnalasse all’ AIFA le reazioni avverse che ha riportato.
      In questa pagina trova le istruzioni per la segnalazione:
      https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

      Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della faramcovigilanza della sua regione:
      https://www.torrinomedica.it/articoli/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

      Qui trova l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare ilmodulo compilato:
      https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

      1. Buonasera,

        Dovrò fare una seconda di Kenacort all’anca.
        Quanto tempo dovrei aspettare (se c’è da aspettare) per la somministrazione del vaccino anti Covid19 ?

        Grazie dell’attenzione

        Stefano De Pandis
          1. Buongiorno dottore. Ho fatto vaccino Astrazeneca 13 giorni fa. La prima dose. Ieri ho fatto infiltrazione di kenacort 40. Spero non sia vanificata la vaccinazione. Non sapevo e nessuno me lo ha detto. Sono preoccupata.

            Nicoletta Caropreso
  2. Anch’io sono stato vaccinato con Astrazeneca e dopo 18 giorni, causa una sospetta brachialgia sx. (eseguita la RMN), mi hanno fatto delle infiltrazioni localizzate con Kenacort, una a settimana. Adesso sono a quota 3 ma probabilmente dovrò farne ancora, visto che il dolore non è ancora passato. Mi par di capire che per i vaccinati non sia il massimo, ma diversamente non avrei resistito dal male. Spero di non avere effetti collaterali

    D.
  3. Buongiorno dottore, a causa di una otite persistente dovrò iniziare un ciclo di kenacort di 3 punture. Con i bambini sto tanto all’aperto, l’esposizione al sole è un problema? (Evito sempre le ore più calde e uso abitualmente una protezione alta)

    Valentina
    1. Salve dottore mio marito è un soggetto allergico al punto che deve farsi le tre siringhe di kenacort ,ma quest’anno ho notato che dall’ ultima siringa gli è comparsa la tosse che persiste che può essere? Il nostro medico dice è una semplice infiammazione ma lui nn ha mai tenuto la tosse così persistente tutti i giorni.

      Mariarca
      1. Potrebbe essere una tosse da reflusso esofageo indotto dalla terapia cortisonica con Kenacort. Chieda al suo medico se può provare una terapia antireflusso (per esempio LUCEN 40 1 cp al mattino + GAVISCON 1 cucchiaio dopo pranzo, dopo cena e prima di dormire).

    1. Dipende dal motivo per il quale le è stato prescritto. In alcune patologie, come per esempio nelle riniti o congiuntiviti allergiche, una unica iniezione di 40-100 mg dura per tutta la stagione dei pollini.
      In altre malattie è invece indicata la somministrazione più frequente: segua le indicazioni del medico che glielo ha prescritto.

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