Epirubicina Ahcl: Bugiardino (Foglietto Illustrativo)

Epirubicina Ahcl - Bugiardino (Foglietto Illustrativo): prima di assumere il farmaco, leggete attentamente queste informazioni!

Epirubicina Ahcl Bugiardino. Fonte foglio illustrativo ufficiale AIFA (PDF).

Per medici e farmacisti: Epirubicina Ahcl: scheda tecnica e prescrivibilità

Epirubicina Ahcl: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)


Foglio illustrativo: Informazioni per il paziente

Epirubicina AHCL 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione

Medicinale equivalente

Il nome del medicinale è “Epirubicina AHCL 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione” ma nel

resto del foglio illustrativo sarà chiamato “Epirubicina AHCL”.

Legga attentamente questo foglio prima che le venga somministrato questo medicinale perché

contiene importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  1. Cos’è Epirubicina AHCL e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrata Epirubicina AHCL
  3. Come prendere Epirubicina AHCL
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare Epirubicina AHCL
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cos’è Epirubicina AHCL e a cosa serve

Il nome del suo medicinale è ‘Epirubicina AHCL 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione’, ma

nel resto del foglio illustrativo sarà chiamato ‘Epirubicina AHCL’.

Che cos’è Epirubicina AHCL

Epirubicina AHCL è un farmaco antineoplastico. La terapia con un farmaco antitumorale è talvolta

chiamata chemioterapia antitumorale. Epirubicina AHCL appartiene a un gruppo di medicinali

chiamati antracicline, che agiscono sulle cellule che crescono attivamente, per rallentarne o

arrestarne la crescita e per aumentare la possibilità di morte delle cellule.

A che cosa serve Epirubicina AHCL

Epirubicina AHCL viene usato per trattare una serie di tumori, da solo o in combinazione con altri

farmaci. Il modo in cui è usato dipende dal tipo di cancro trattato.

Epirubicina AHCL viene usato nel trattamento di tumori della mammella, del polmone, delle ovaie e

dello stomaco.

Quando viene iniettato nella vescica attraverso un tubicino, Epirubicina AHCL viene usato per

trattare cellule anomale o tumori della parete vescicale. Può essere anche usato dopo altri

trattamenti per prevenire la ricrescita di queste cellule.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima che le venga somministrata Epirubicina AHCL

Non usi Epirubicina AHCL

  • Se è allergico a epirubicina o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati

al paragrafo 6) o medicinale chemioterapici simili (antracicline o antracenedioni)

  • Se sta allattando con latte materno
  • Se ha una ridotta capacità di produrre cellule del sangue che portano a un basso numero di

globuli rossi, poiché può ridurle ulteriormente

  • Se ha una grave malattia del fegato
  • Se ha sofferto di recente attacco cardiaco, scarso funzionamento del muscolo cardiaco, grave

irregolarità del battito cardiaco, improvviso dolore al torace, malattia non infiammatoria del

muscolo cardiaco o ha avuto altri gravi problemi cardiaci in passato, o sta attualmente ricevendo

trattamento per questo stato

  • Se è stato precedentemente trattato con l’iniezione di epirubicina cloridrato o farmaci

chemioterapici simili, poiché il precedente trattamento con questi medicinali può aumentare il

rischio di effetti indesiderati

  • Se ha infezioni che interessano più organi
  • Se ha una infezione urinaria
  • Se ha un’infiammazione alla vescica
  • Se ha tumori invasivi penetranti a livello della vescica
  • Se ha problemi di cateterizzazione (il medico ha problemi nell’inserimento del catetere (tubo)

nella sua vescica)

  • Se presenta sangue nelle urine

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Epirubicina AHCL:

  • se il fegato o i reni non funzionano correttamente
  • se ha avuto o è previsto che deve fare un vaccino
  • se si soffre attualmente di tossicità acuta come

o infiammazione acuta della bocca

o basso numero di globuli bianchi

o basso numero di piastrine o

o infezioni in generale

  • se sta attualmente assumendo o ha recentemente assunto trastuzumab (un medicinale usato

nel trattamento di alcuni tipi di cancro). Trastuzumab può rimanere nel corpo fino a 7 mesi.

Poiché trastuzumab può avere effetti sul cuore, Epirubicina AHCL non deve essere

somministrato fino a 7 mesi dopo l’interruzione dell’assunzione di trastuzumab. Se Epirubicina

AHCL viene somministrato in questo intervallo di tempo, la funzione cardiaca deve essere

attentamente monitorata.

Questo aiuterà il medico a decidere se questo medicinale è adatto per lei.

Informi il medico o l’infermiere se una qualsiasi delle seguenti condizioni si manifesta o peggiora. DURANTE il trattamento con Epirubicina AHCL (vedere anche il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”):

  • problemi al cuore che possono essere:

− acuti (si presentano subito dopo l’inizio del trattamento): aumento o diminuzione della

frequenza dei battiti del cuore e alterazioni del ritmo dei battiti (aritmie). Questi disturbi

sono facilmente visibili mediante esecuzione dell’esame elettrocardiogramma (ECG) e non

sono così importanti da richiedere un’interruzione del trattamento con questo medicinale; − ritardati (si manifestano dopo molto tempo dall’inizio del trattamento, a volte dopo 2-3 mesi

ma anche dopo molti mesi o anni dalla fine del trattamento). Le manifestazioni più comuni

di tossicità ritardata sono:

o incapacità del cuore di fornire sangue in quantità adeguata alle richieste dell’organismo

(scompenso cardiaco o insufficienza cardiaca). I sintomi più comuni sono: difficoltà a

respirare (dispnea), accumulo di liquidi nei polmoni (edema polmonare), gonfiore in

altre- parti del corpo, soprattutto alle gambe e alle caviglie (edema dipendente),

ingrossamento del cuore (cardiomegalia) e del fegato (epatomegalia), ridotta

produzione di urina (oliguria), accumulo di liquido nell’addome (ascite) e nello spazio tra

i polmoni e il torace (versamento pleurico), alterazione del battito del cuore (ritmo di

galoppo). A volte, lo scompenso cardiaco può essere grave e provocare il decesso;

− diminuzione nel sangue del numero totale di globuli bianchi (leucopenia) o di un tipo di

globuli bianchi chiamati neutrofili (neutropenia) o di piastrine (trombocitopenia) o di globuli

rossi (anemia). Generalmente, la diminuzione dei globuli bianchi è massima dopo 10-14

giorni dall’inizio del trattamento per tornare poi a livelli normali entro il giorno 21. A volte,

le conseguenze della diminuzione di queste cellule nel sangue possono essere gravi con

febbre, infezioni in diversi organi e nel sangue, shock, emorragia, diminuzione di ossigeno al

cervello e morte; − tumore dei globuli bianchi del sangue (leucemia) che non era presente prima dell’inizio del

trattamento con epirubicina (leucemia secondaria). La leucemia può comparire 1-3 anni

dopo la fine del trattamento con epirubicina ed è più facile che si presenti se questo

medicinale viene somministrato a dosi elevate o in associazione ad altri medicinali

antitumorali o radioterapia; − vomito e infiammazione della mucosa della bocca (stomatite). Nei casi gravi, possono

comparire anche ulcere della mucosa. Generalmente, la scomparsa di queste lesioni avviene

entro la terza settimana di trattamento; − problemi al fegato, poiché aumenta il pericolo di manifestazioni tossiche a carico di tutto

l’organismo da parte di questo medicinale. Il medico modificherà il dosaggio di epirubicina

in base alle sue condizioni; − infiammazione della vena (flebite) in cui sono state praticate ripetutamente le iniezioni di

epirubicina, infiammazione e occlusione della vena (tromboflebite), fuoriuscita del

medicinale dalla vena dove è stato inserito l’ago (stravaso). In caso di stravaso, può

comparire dolore locale, vesciche, arrossamento della cute e, nei casi più gravi, necrosi e

quindi la somministrazione di epirubicina deve essere interrotta immediatamente. La

necrosi si può manifestare anche diverse settimane dopo lo stravaso. Questi pericoli possono

essere evitati se si seguono scrupolosamente le istruzioni per la somministrazione per via

endovenosa di epirubicina (vedere paragrafo 3 “Come prendere Epirubicina AHCL”); − aumento eccessivo della quantità di acido urico nel sangue;

− infiammazione e formazione di coaguli di sangue nelle vene, prevalentemente delle gambe,

del bacino (tromboflebite) e dei polmoni (embolia polmonare). In alcuni casi, l’embolia

polmonare può determinare il decesso.

Informi il medico o l’infermiere se una qualsiasi delle seguenti condizioni si manifesta o peggiora

DURANTE la somministrazione di Epirubicina AHCL direttamente nella vescica (somministrazione

endovescicale) (vedere anche il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”)

  • difficoltà nell’urinare (disuria), frequente produzione di piccole quantità di urine senza

contemporanea assunzione di liquidi (pollachiuria), frequente necessità di urinare durante

la notte (nicturia), emissione dolorosa, lenta ed intermittente di urina spesso a gocce

(stranguria), presenza di sangue nelle urine (ematuria), fastidio alla vescica, necrosi della

parete interna della vescica, compressione della vescica.

Durante il trattamento con Epirubicina AHCL non deve sottoporsi ad una vaccinazione con vaccini

chiamati “vivi” o “attenuati”, perché, a causa delle basse difese immunitarie, si possono verificare

infezioni gravi o fatali. Può, invece, sottoporsi a vaccinazione con vaccini chiamati “uccisi” o

“inattivati”, anche se l’effetto di questo tipo di vaccinazione può essere ridotto.

Questo medicinale può causare danni irreversibili che possono anche avere conseguenze sui futuri

figli. Pertanto, le donne in età fertile devono essere informate sulla necessità di utilizzare un metodo

contraccettivo efficace durante il trattamento con Epirubicina AHCL. Se desidera avere dei figli dopo

la sospensione del trattamento, consulti un medico specialista.

Prima e durante il trattamento con Epirubicina AHCL il medico la sottoporrà a controlli di laboratorio

frequenti e regolari per valutare le sue condizioni e l’efficacia di questo medicinale.

Altri medicinali e Epirubicina AHCL

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. In particolare i seguenti:

  • Cimetidina (un medicinale utilizzato per trattare le ulcere dello stomaco e il bruciore di

stomaco). Cimetidina rende gli effetti di Epirubicina AHCL più forti.

  • Bloccanti dei canali del calcio (utilizzati per il cuore).
  • Interferone alfa-2b (utilizzato per trattare tumori).
  • Chinino (medicinale antimalarico).
  • Antibiotici come sulfonamidi e cloramfenicolo.
  • Antiretrovirali (farmaci usati per trattare l’infezione da HIV).
  • Difenilidantoina (un farmaco usato per il trattamento dell’epilessia).
  • Antidolorifici come i derivati dell’amidopirina.
  • Dexverapamil (utilizzato per il trattamento di alcune malattie cardiache).
  • Trastuzumab terapia per il trattamento del cancro. Il medico deve evitare l’uso di Epirubicina

AHCL per un periodo fino a 7 mesi dopo l’interruzione di trastuzumab quando possibile. Se si usa

Epirubicina AHCL per un periodo minore, si raccomanda un attento monitoraggio della funzione

cardiaca.

  • Dexrazoxano (usato per prevenire la cardiotossica cronica cumulativa causata dall’epirubicina).
  • Vaccinazioni con un vaccino vivo devono essere evitate in pazienti che ricevono epirubicina
  • Paclitaxel o docetaxel (medicinali usati per trattare il cancro). Quando paclitaxel è

somministrato prima di epirubicina, può aumentare la concentrazione di epirubicina nel sangue.

Tuttavia quando paclitaxel e docetaxel sono somministrati insieme e dopo epirubicina, questi

non hanno avuto effetto sulla concentrazione di epirubicina.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al

medico prima di prendere questo medicinale. Eviti di rimanere incinta mentre lei o il suo partner

siete in trattamento con questo medicinale. Che lei sia maschio o femmina, se è sessualmente attivo,

è consigliato l’uso di metodi anticoncezionali efficaci per prevenire la gravidanza durante il

trattamento. Questo medicinale può causare difetti alla nascita, per cui è importante informare il

medico se sospetta una gravidanza.

Allattamento

Deve interrompere l’allattamento con latte materno prima di iniziare il trattamento con questo

medicinale poiché alcuni medicinali possono passare nel latte materno e forse danneggiare il suo

bambino.

Fertilità

Uomini: C’è un rischio di sterilità causato dalla terapia con epirubicina e i pazienti uomini devono

prendere in considerazione la conservazione dello sperma prima del trattamento.

Ai pazienti maschi trattati con epirubicina si raccomanda di non avere figli durante il trattamento e

per almeno 4 mesi dopo il trattamento.

Donne: Epirubicina può causare mancanza dei cicli mestruali o menopausa prematura in donne in

premenopausa. Alle pazienti di sesso femminile trattate con epirubicina si raccomanda di non

rimanere incinte durante il trattamento e per almeno 7 mesi dopo il trattamento.

Guida di veicoli e uso di macchinari

Non ci sono precauzioni particolari, a patto che si senta completamente bene dopo il trattamento

in ospedale e deve discutere con il medico il suo stato di salute.

Epirubicina AHCL contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per ml, cioè essenzialmente ‘senza

sodio’.

Come prendere Epirubicina AHCL

Se le viene prescritta Epirubicina AHCL questo le sarà somministrato solamente dal medico o da

infermieri specializzati nella somministrazione di chemioterapia.

Questo medicinale sarà somministrato normalmente da un medico o da un infermiere attraverso

una fleboclisi (infusione) in una vena. Il medico deciderà quale dose dare e il numero di giorni di

trattamento che riceverà in base alle sue condizioni.

La dose è decisa considerando le sue condizioni, la sua altezza e il suo peso. Dalla sua altezza e peso

il dottore calcolerà la sua area di superficie corporea e da ciò è calcolata la sua dose. Epirubicina AHCL può anche essere messa direttamente all’interno della vescica per trattare il cancro della

vescica o per aiutare a prevenire il suo ritorno. La dose dipende dal tipo di cancro della vescica che

ha. Quando questo medicinale è iniettato direttamente nella vescica, sarà istruito a non bere alcun

fluido nelle 12 ore precedenti al trattamento per evitare la diluizione del medicinale con l’urina nella

sua vescica.

Mentre un ciclo di trattamento può essere sufficiente a volte, molto spesso il medico consiglierà

ulteriori cicli in tre o quattro settimane di tempo. Potrebbero essere necessari altri cicli prima che la

sua malattia sia sotto controllo e si senta meglio.

Controlli regolari effettuati dal medico durante la terapia con Epirubicina AHCL

Durante la terapia il medico effettuerà regolarmente controlli di:

  • Sangue – per controllare i bassi numeri di globuli sanguigni per i quali può essere necessario

il trattamento

  • Funzionalità cardiaca – possono verificarsi danni al cuore quando vengono somministrate

dosi alte di Epirubicina AHCL. Questi danni potrebbero non essere rilevati per diverse

settimane, può essere necessario effettuare regolarmente dei test durante questo periodo

  • Fegato – gli esami del sangue sono utilizzati per controllare che questo medicinale non

influisca in modo nocivo sulle sue funzioni

  • Livelli di acido urico nel sangue – Epirubicina AHCL può aumentare i livelli di acido urico nel

sangue, che potrebbero causare la gotta. Se i suoi livelli di acido urico sono troppo alti potrà

esserle dato un altro medicinale.

Se riceve più Epirubicina AHCL di quanto deve:

Noterà probabilmente la comparsa di ulcere in bocca, ma dato che questo medicinale sarà

somministrato in ospedale, è improbabile che Lei riceva una dose troppo alta o troppo bassa. Se ha

qualsiasi altra domanda sull’uso di questo medicinale, chieda al medico, al farmacista o

all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Effetti indesiderati più gravi

Se è affetto da uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati informi appena possibile il medico,

poiché potrebbe avere bisogno di urgenti cure mediche o ospedalizzazione:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10):

  • I numeri dei globuli bianchi (che combattono le infezioni) possono scendere, con aumento della

possibilità di infezioni e di febbre (leucopenia).

  • Può verificarsi diminuzione dei trombociti (piastrine nel sangue che aiutano la coagulazione del

sangue), che possono generare contusioni o sanguinamenti più facilmente quando si ferisce

(trombocitopenia)

  • Riduzione nel numero di certi tipi di globuli bianchi – granulociti e neutrofili (granulocitopenia e

neutropenia)

  • Una riduzione di certi tipi di globuli bianchi accompagnata da febbre (neutropenia febbrile)
  • Riduzione del numero di cellule rosse del sangue (anemia) che possono renderti stanco e

letargico

  • Infiammazione delle vene (flebiti)

Comune: (può interessare fino a 1 persona su 10)

  • ridotta funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca) (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e

precauzioni”). I problemi al cuore possono manifestarsi con difficoltà a respirare (dispnea),

gonfiore di diverse parti del corpo per accumulo di liquidi specialmente dei piedi, delle caviglie,

delle gambe e delle braccia, ingrossamento del fegato, presenza di liquido e ingrossamento

nell’addome (ascite), presenza di liquido nello spazio tra il polmone o il torace (versamento

pleurico)

  • grave disturbo del ritmo cardiaco (aritmia ventricolare)
  • alcune forme di disturbi del ritmo cardiaco (blocco atrioventricolare, blocco di branca)
  • ritmo cardiaco lento (bradicardia)
  • perdita di sangue dai vasi sanguigni (emorragia)
  • dolore o bruciore del tratto gastrointestinale
  • ulcere del tratto gastrointestinale
  • infiammazione della mucosa del tratto gastrointestinale

Non comune: (può interessare fino a 1 persona su 100)

  • Alcuni tipi di tumore del sangue (leucemia linfatica acuta, leucemia mieloide acuta)
  • Febbre alta, brividi, malessere generale, possibile sensazione di braccia e gambe fredde dovuta

ad infezioni del sangue

  • Blocco dei vasi sanguigni (embolia)
  • Ostruzione di un’arteria (embolia arteriosa)
  • Gonfiore e dolore alle gambe o alle braccia dovuto a infiammazioni di un vaso sanguigno,

compresa eventuale coagulazione del sangue

  • Coaguli nei polmoni che causano dolore al torace e mancanza di respiro (embolia polmonare)
  • Perdita di sangue dal tratto gastrointestinale (emorragia gastrointestinale)

Raro: (può interessare fino a 1 persona su 1.000)

  • Reazione allergica improvvisa pericolosa per la vita. I sintomi comprendono improvvisi segni di

allergia come eruzione cutanea, prurito o orticaria sulla pelle, gonfiore di viso, labbra, lingua o

altre parti del corpo, mancanza di respiro, respiro affannoso o problemi di respirazione

  • Assenza di spermatozoi nello sperma
  • Reazioni allergiche a seguito di somministrazione di Epirubicina AHCL direttamente nella vescica

Non nota: (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

  • Condizione pericolosa per la vita che si verifica quando la pressione sanguigna è troppo bassa a

causa di avvelenamento del sangue (shock)

  • Disturbo addominale
  • Shock settico
  • Mancanza di ossigeno ai tessuti
  • Morte dei tessuti (necrosi tissutale) in seguito alla fuoriuscita del medicinale dalla vena dove è

stato inserito l’ago. In questo caso la somministrazione di Epirubicina AHCL sarà

immediatamente interrotta (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”)

Altri effetti indesiderati:

Molto comune: (può interessare più di 1 persona su 10)

  • Infezioni
  • Infiammazione degli occhi con occhi rossi e lacrimazione (congiuntivite)
  • Infiammazione della parte trasparente dell’occhio chiamata cornea (cheratite)
  • Vampate di calore
  • Nausea
  • Vomito
  • Infiammazione del rivestimento mucoso nella bocca (stomatiti)
  • Febbre
  • Diarrea
  • Perdita di capelli (alopecia)
  • Lesione cutanea
  • Urina colorata di rosso per 1-2 giorni dopo la somministrazione di epirubicina
  • Assenza di mestruazioni (amenorrea)
  • Infiammazione dolorosa e ulcerazione delle membrane mucose che rivestono l’apparato

digestivo

  • Sensazione generale di malessere
  • Cambio nei livelli di alcuni enzimi epatici (transaminasi)
  • Dopo somministrazione diretta di epirubicina nella vescica, è possibile che si verifichi

infiammazione (cistite). I sintomi possono essere: difficoltà nell’urinare (disuria), frequente

produzione di piccole quantità di urine senza contemporanea assunzione di liquidi (pollachiuria),

frequente necessità di urinare durante la notte (nicturia), emissione dolorosa, lenta ed

intermittente di urina spesso a gocce (stranguria), presenza di sangue nelle urine (ematuria),

fastidio alla vescica, necrosi della parete interna della vescica (vedere paragrafo 2 “Avvertenze

e precauzioni”)

Comune: (può interessare fino a 1 persona su 10)

  • Appetito ridotto/perdita di appetito
  • Perdita di acqua o fluidi corporei dall’organismo (disidratazione)
  • Grave disturbo del ritmo cardiaco (aritmia ventricolare)
  • Disturbi della conduzione degli impulsi cardiaci
  • Alcune forme di disturbi del ritmo cardiaco (blocco AV, blocco di branca)
  • Battito cardiaco lento (bradicardia)
  • Insufficiente pompaggio di sangue nell’organismo (frazione di eiezione del ventricolo sinistro)
  • Arrossamento della pelle (vampate)
  • Dolore o bruciore nel tratto gastrointestinale
  • Infiammazione della membrana mucosa dell’esofago (esofagite)
  • Ulcere nel tratto gastrointestinale
  • Eruzione cutanea, prurito
  • Alterazione anormale del colore delle unghie
  • Cambiamenti della pelle
  • Alterazione anormale del colore della pelle
  • Minzione frequente
  • Brividi
  • Irritazione nella sede di iniezione
  • Reazioni locali come sensazione di bruciore a seguito di somministrazione di Epirubicina AHCL

direttamente nella vescica

  • Funzione cardiaca ridotta

Non comune: (può interessare fino a 1 persona su 100)

  • Infezione dei polmoni (polmonite)
  • Orticaria
  • Eritema
  • Sensazione di debolezza

Raro: (può interessare fino a 1 persona su 1.000)

  • Aumento del livello di acido urico nel sangue
  • Anomalie all’Elettrocardiogramma (ECG) dovuti a disturbi del funzionamento del cuore
  • Senso di leggerezza

Non nota: (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

  • Lesione delle mucose della bocca, dolore e sensazione di bruciore delle mucose, perdita di

sangue dalla bocca e comparsa di macchie scure all’interno della bocca

  • Disagio addominale
  • Arrossamento della pelle o altre reazioni simili a scottature se esposte alla luce solare o ai raggi

ultravioletti

  • Cambiamenti nella pelle in cui hai precedentemente ricevuto un trattamento con radiazioni
  • Dolore al sito di iniezione
  • Cellulite
  • Inspessimento delle pareti dei vasi sanguigni (flebosclerosi)

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati

direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati

lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservare Epirubicina AHCL

Conservare in frigorifero (2°C-8C°). Non congelare.

Conservare il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Conservare sempre Epirubicina AHCL in un luogo sicuro e fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non usare Epirubicina AHCL dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sul cartone

dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non usare Epirubicina AHCL se sono evidenti segni visibili di deterioramento.

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al

farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Epirubicina AHCL:

Il principio attivo in Epirubicina Iniezione è epirubicina cloridrato. Ciascun ml contiene 2 mg di

epirubicina cloridrato.

Altri eccipienti comprendono sodio cloruro, acido cloridrico e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Epirubicina AHCL e contenuto della confezione:

Epirubicina AHCL è una soluzione trasparente di colore rosso.

Dimensioni delle confezioni:

1 flaconcino da 5 ml (10 mg/5 ml)

1 flaconcino da 10 ml (20 mg/10 ml)

1 flaconcino da 25 ml (50 mg/25 ml)

1 flaconcino da 50 ml (100 mg/50 ml)

1 flaconcino da 100 ml (200 mg/100 ml)

Flaconcini da 5 e 10 ml: flaconcino tubolare di vetro (tipo I), con tappo in gomma clorobutilica RTS

di 20 mm e ghiera di alluminio flip-off di colore bianco

Flaconcino da 25 ml: flaconcino tubolare di vetro (tipo I), con tappo in gomma clorobutilica RTS di

20 mm e ghiera di alluminio flip-off di colore bianco/blu reale

Flaconcino da 50 ml: flaconcino di vetro stampato incolore (tipo I), con tappo in gomma clorobutilica

RTS di 20 mm e ghiera di alluminio flip-off di colore blu reale

Flaconcino da 100 ml: flaconcino di vetro stampato incolore (tipo I), con tappo in gomma

clorobutilica RTS di 20 mm e ghiera di alluminio flip-off di colore bianco/blu reale

Dimensioni della confezione: 1 flaconcino.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

Accord Healthcare S.L.U.

World Trade Center,

Moll de Barcelona,

s/n, Edifici Est 6ª planta,

08039 Barcelona,

Spagna

Produttore:

Laboratori FUNDACIO DAU,

C/ De la letra C, 12-14, Poligono Industrial de la Zona Franca,

08040 Barcellona,

Spagna

Accord Healthcare Polska Sp.z o.o.,

ul. Lutomierska 50,95-200 Pabianice,

Polonia

Accord Healthcare Single Member S.A.

64th Km National Road Athens, Lamia, Schimatari, 32009,

Grecia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 09/2025.

Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Incompatibilità

Il contatto prolungato del medicinale con qualsiasi soluzione con pH alcalino (incluse soluzioni di

sodio bicarbonato) deve essere evitato poiché provoca l’idrolisi del principio attivo (degradazione).

Possono essere usati solamente i diluenti riportati al paragrafo “Istruzioni per l’uso”.

Ne l’iniezione ne qualsiasi soluzione diluita devono essere mischiati con altri medicinali. È stata

riportata una incompatibilità fisica con eparina.

Epirubicina cloridrato non deve essere mischiata con altri medicinali.

Istruzioni per l’uso

Somministrazione endovenosa: si consiglia di somministrare Epirubicina AHCL attraverso il

deflussore di un’infusione endovenosa continua (sodio cloruro 0,9%). Per minimizzare il rischio di

trombosi o di stravaso perivenoso, la durata consueta dell’infusione è compresa tra 5 e 10 minuti, a

seconda della dose e del volume della soluzione per infusione. L’iniezione diretta è sconsigliata a

causa del rischio di stravaso, che può verificarsi anche se il sangue ha un ritorno adeguato

nell’aspirazione dell’ago.

Somministrazione endovescicale: Epirubicina AHCL deve essere diluito con acqua sterile per

preparazioni iniettabili o con soluzione fisiologica sterile allo 0,9% prima della somministrazione.

L’epirubicina cloridrato deve essere instillata con un catetere e mantenuta nella vescica per 1 ora.

Durante l’instillazione, il paziente deve essere ruotato per assicurare un più ampio contatto della

soluzione con la mucosa vescicale della pelvi. Per evitare l’indebita diluizione con l’urina, il paziente

non deve bere qualsiasi liquido nelle 12 ore precedenti l’instillazione. Il paziente deve essere poi

invitato a vuotare la vescica al termine dell’instillazione.

La soluzione iniettabile non contiene conservanti e qualsiasi parte inutilizzata del flaconcino deve

essere eliminata immediatamente.

Linee guida per la manipolazione e lo smaltimento sicuri di agenti antineoplastici:

1. La preparazione di una soluzione per infusione deve essere effettuata in condizioni asettiche

da personale addestrato.

2. La preparazione di una soluzione per infusione deve essere effettuata in un’apposita area

asettica.

3. Il personale addetto deve indossare guanti monouso, occhiali protettivi, camice e maschera

protettiva.

4. Adottare precauzioni per evitare che il farmaco venga accidentalmente a contatto con gli

occhi. In caso di contatto con gli occhi, irrigarli con abbondanti quantità d’acqua e/o una

soluzione di sodio cloruro 0,9%. Poi consultare un medico.

5. In caso di contatto del farmaco con la pelle, lavare abbondantemente la parte interessata

con acqua e sapone o soluzione di sodio bicarbonato. Non abradere tuttavia la pelle con una

spazzola abrasiva. Lavare sempre le mani dopo aver rimosso i guanti. 6. Trattare le eventuali dispersioni o perdite con soluzione diluita di sodio ipoclorito (cloro

disponibile 1%), preferibilmente saturandole, e poi con acqua. Tutti i materiali utilizzati per

la pulizia devono essere smaltiti nel modo specificato sotto.

7. Il personale in stato di gravidanza deve essere escluso dalla preparazione dei prodotti

citotossici.

8. Adottare le misure e le precauzioni adeguate nello smaltimento degli oggetti (siringhe, aghi,

ecc.) utilizzati per ricostituire e/o diluire i farmaci citotossici. Il medicinale non utilizzato e i

rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale

vigente.

Conservazione

Prodotto come confezionato per la vendita: conservare in frigorifero (2C–8C). Non congelare.

Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Periodo di validità dopo l’apertura iniziale del contenitore:

I flaconi sono solo monouso e dopo l’uso deve essere smaltita qualsiasi porzione inutilizzata. Dal

punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo la prima

penetrazione del tappo in gomma. Se non viene utilizzato immediatamente, l’utilizzatore è

responsabile dei tempi e delle condizioni di conservazione durante l’uso.

Periodo di validità dopo la diluizione della soluzione iniettabile:

Epirubicina Cloridrato 2 mg/ml Iniezione può essere ulteriormente diluito, in condizioni asettiche,

in glucosio 5% o sodio cloruro 0,9% e somministrato come infusione endovenosa.

Dal punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere utilizzato immediatamente. Se non viene

utilizzato immediatamente, i tempi di conservazione durante l’uso e le condizioni prima dell’uso

sono responsabilità dell’utilizzatore, e non dovrebbero normalmente superare le 24 ore a 2-8°C,

salvo che la diluizione abbia luogo in condizioni di asepsi controllate e validate.

Smaltimento

I medicinali non devono essere smaltiti nelle acque di scarico o con i rifiuti domestici. Tutti i materiali

utilizzati per la preparazione, la somministrazione o che vengono altrimenti a contatto con

l’epirubicina cloridrato devono essere smaltiti secondo le normative locali vigenti per la

manipolazione dei composti citotossici.

Vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto per ulteriori informazioni su Epirubicina

AHCL 2 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione.