Hemofluss (Eparina Calcica): indicazioni e modo d’uso

Hemofluss (Eparina Calcica) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Profilassi e terapia della malattia tromboembolica venosa ed arteriosa.

Hemofluss: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Hemofluss è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Hemofluss ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Hemofluss

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In caso di accidente tromboembolico imminente o in atto: iniezione di una prima dose, calcolata secondo il peso del soggetto (0,1 ml, ossia 2500 U.I. per 10 kg di peso).

L’adattamento della dose seguente sarà fatto per mezzo di un esame di laboratorio come il tempo di Howell (praticato su di un campione di sangue raccolto su citrato di sodio da 5 a 7 ore dopo l’iniezione della prima dose). Questo esame biologico va ripetuto in seguito (sempre da 5 a 7 ore dopo l’iniezione della prima dose) ogni 4 o 5 giorni per riadattare eventualmente la posologia. In caso di trattamento prolungato, questa sorveglianza biologica sarà praticata una volta alla settimana. Lo scopo ricercato è di assicurare al malato uno stato di ipocoagulabilità efficace (i tempi di Howell del malato devono mantenersi fra i valori doppi e tripli dei tempi di Howell testimone). L’arresto del trattamento sarà deciso in funzione di criteri clinici e biologici.

In caso di rischio di accidente tromboembolico in ambiente medico: la dose probatoria sarà calcolata sulla base di 0,1 ml per 10 kg di peso se il rischio è importante e su una base inferiore se il rischio è minore. I riadattamenti saranno realizzati dopo i risultati dei test biologici. Nella maggior parte dei casi lo scopo ricercato è di assicurare uno stato di ipocoagulabilità meno profondo di quello del trattamento curativo (il tempo di Howell del malato, per esempio, è mantenuto a valori tra una volta e mezza e due volte il tempo di Howell testimone). Il trattamento va proseguito fino a quando persista il rischio.

In ambiente chirurgico: il trattamento preventivo delle trombosi venose post-operatorie può essere realizzato secondo uno schema standard; 2 ore prima dell’intervento chirurgico: iniezione sottocutanea di 0,2 ml (5000 U.I.) di Hemofluss; 12 ore dopo l’intervento chirurgico: iniezione sottocutanea di 0,2 ml (5000 U.I.) di Hemofluss; successivamente questa dose continuerà ad essere somministrata ogni 12 ore fino alla scomparsa del rischio trombogeno, ossia in media per 10-15 giorni. In caso di alto rischio tromboembolico in ambiente chirurgico, si faranno non più 2 iniezioni, ma 3 iniezioni di 0,2 ml (5000 U.I.) al giomo.

Prevenzione del reinfarto: una iniezione sottocutanea di 0,5 ml (12500 U.I.) di Hemofluss al giomo.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Hemofluss seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Hemofluss per quanto riguarda la gravidanza:

Hemofluss: si può prendere in gravidanza?

Hemofluss deve essere usato sotto una sorveglianza particolare durante la gravidanza, specialmente nell’ultimo trimestre e nell’immediato periodo post-partum. Il prodotto non oltrepassa la barriera placentare e non viene escreto nel latte materno.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Hemofluss?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Hemofluss in caso di sovradosaggio.

Hemofluss: sovradosaggio

In caso di sovradosaggio la neutralizzazione dell’eparinemia si ottiene immediatamente per mezzo di una iniezione endovenosa di solfato di protamina; questa dose può essere ripetuta tre ore più tardi.

Hemofluss: istruzioni particolari

Modalità di riempimento della siringa.

Accertarsi che il contenuto della fiala non sia raccolto nel collo: in questo caso trasferirlo sul fondo scuotendo ripetutamente la fiala e mantenendola successivamente in posizione eretta per almeno 30” al fine di consentire la completa raccolta del liquido sul fondo. Quindi operare come segue: aprire la fiala, inclinarla opportunamente per raccogliere il liquido ed aspirare con l’ago innestato sulla siringa evitando la formazione di bolle d’aria. Qualora queste si producano: 1) porre la siringa in posizione verticale con l’ago rivolto in alto, 2) aspirare un’ulteriore quantità d’aria, 3) percuotere leggermente e ripetutamente la siringa con un’unghia in modo da far raccogliere tutta l’aria nella parte superiore della siringa, 4) far fuoriuscire l’aria.

Tecnica dell’iniezione.

L’iniezione, utilizzando la siringa da 1 ml graduata in dotazione, deve essere realizzata nel tessuto cellulare sottocutaneo, preferibilmente nei glutei o nella regione della cresta iliaca, sia a destra che a sinistra. L’ago deve essere introdotto interamente, perpendicolarmente e non tangenzialmente, nello spessore di una plica cutanea realizzata tra il pollice e l’indice dell’operatore. La plica deve essere mantenuta durante tutta la durata dell’iniezione. Al termine dell’iniezione, non strofinare, ma operare una modica pressione sulla sede.

Soprassedere all’iniezione se l’introduzione dell’ago ha determinato dolore vivo, che sta a significare lesione di un vaso. In tal caso ritirare l’ago e praticare l’iniezione dal lato opposto.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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