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Margyl (Fenelzina Solfato): indicazioni e modo d’uso

Margyl (Fenelzina Solfato) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Trattamento della depressione maggiore in pazienti che non hanno risposto alle altre terapie disponibili.

Margyl: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Margyl è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Margyl ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Margyl

Adulti

Dose iniziale: lo schema posologico di riferimento prevede una compressa (15 mg) tre volte al giomo. La risposta si ha generalmente entro la prima settimana.

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In caso di mancata risposta dopo due settimane il dosaggio può essere incrementato fino a un massimo di una compressa da 15 mg x 4 volte al giomo (60 mg al giomo). Dosi fino a 2 compresse da 15 mg x 3 volte al giomo (90 mg al giomo) possono essere usate in ospedale.

Mantenimento: una volta che il paziente ha risposto, il dosaggio dovrebbe essere ridotto gradualmente fino ad un’adeguata dose di mantenimento. La dose di mantenimento è di una compressa da 15 mg a giorni alterni.

Anziani (sopra i 65 anni)

La posologia è la stessa degli adulti.

L’ipotensione posturale può rappresentare un effetto indesiderato del medicinale nei soggetti anziani.

I pazienti anziani sono sottoposti in genere a terapie multiple e deve essere tenuta presente la possibilità di un aumento di rischio di interazioni con altri medicinali. La fenelzina deve pertanto essere usata con cautela in tali pazienti.

Bambini

L’uso non è indicato nei soggetti al di sotto di 16 anni di età in quanto non esistono studi controllati di tollerabilità in questa fascia di età.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Margyl seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Margyl per quanto riguarda la gravidanza:

Margyl: si può prendere in gravidanza?

Non sono disponibili dati adeguati riguardanti l’uso di fenelzina in donne in gravidanza. Margyl non deve essere usato in gravidanza, specialmente nel primo e nel terzo trimestre, se non nei casi di assoluta necessità. Non è noto se la fenelzina sia escreta nel latte materno.

Una decisione deve essere presa se continuare/interrompere l’allattamento o continuare/interrompere la terapia con Margyl tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con Margyl per la donna.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Margyl?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Margyl in caso di sovradosaggio.

Margyl: sovradosaggio

Un sovradosaggio accidentale o intenzionale può verificarsi in soggetti depressi e può causare differenti segni e sintomi a carico del SNC e stimolazione o depressione del sistema cardiovascolare.

Questi segni e sintomi possono essere assenti o minimi durante le prime 12 ore dopo l’ingestione, raggiungendo il massimo dopo 24-48 ore.

Sono stati riportati casi di morte dopo sovradosaggio. Pertanto è essenziale l’ospedalizzazione con continua osservazione e monitoraggio del paziente.

Dosi elevate possono produrre ipomania, euforia seguita da coma con ipotensione, o ipertensione acuta talvolta con emorragia subaracnoidea. In pochi casi sono stati osservati sintomi extrapiramidali.

Altri sintomi possono essere: mancanza di sonno, capogiro, debolezza, trisma, irritabilità, iperattività, agitazione, cefalea grave, allucinazioni, opistotono, rigidità, convulsioni, polso rapido e irregolare, dolore precordiale, depressione respiratoria e collasso, iperpiressia, diaforesi e cute fredda e viscida.

Trattamento

L’emesi o la lavanda gastrica possono essere di aiuto entro le prime 2-3 ore dall’ingestione. I sintomi a carico del sistema nervoso centrale devono essere trattati con somministrazione intravenosa di diazepam. L’ipotensione e il collasso vascolare devono essere trattati con somministrazione intravenosa di fluidi, per mantenere il bilanciamento dei fluidi e degli elettroliti. Nel coma profondo e nell’ipotensione grave si può ricorrere all’idrocortisone per via iniettiva.

La depressione respiratoria deve essere gestita con l’uso di ossigeno supplementare o con l’assistenza ventilatoria meccanica. La temperatura corporea deve essere monitorata. Può essere richiesto il trattamento intensivo dell’ipertermia.

Non esiste un antidoto specifico per Margyl.

L’emodialisi, la dialisi peritoneale, e l’emoperfusione con carbone possono essere di aiuto nel sovradosaggio massivo, ma non ci sono dati sufficienti per raccomandare il loro uso di routine in questi casi.

Margyl: istruzioni particolari

Nessuna.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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